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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 2289181226.

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Nelle pupille grige assonnate [...] sì riflette il dolore della terra deserta [...] della Cina del Nord. I tuoi piccoli zoccoli, [...] la terra rotta di [...] per le strade rotte [...]. Tu tanto solo e tanto [...] terra coperta di sabbia turbinante, [...] più fedele e [...] lavoro degli uomini della Cina [...] Nord. I [...] generato la terra! I vostri visi sono colore [...] terra e il corpo emana odore di terra le [...] mani son rudi come [...] e i vostri piedi sembrano [...] alla terra come radici [...] albero [...] è faticoso [...]. Voi la lavorate e la [...] e [...] con voi il dolore della [...]. [...] voi può amare tanto [...] terra sacra della [...] patria. Ognuno, se pensa al [...] delle riviste e dei libri [...] che si . La produzione [...] è in continuo aumento per [...] volume e peso di [...] il cui contingente esce quotidianamente [...] italiana, che va dai [...] della stampa ufficiale, e di [...] indipendente che dipende da [...] fino ai [...] della stampa periodica tipo « Epoca », « Oggi », « Settimana [...] ecc. Ricordiamo il bando di concorso [...] pubblicato in settembre, spiegando che ogni concorrente può mandare [...] ritaglio puramente e semplicemente o anche accompagnato con un [...] istituito il premio annuale [...] in onore del [...] premio sarà assegnato al brano [...] (di libro, di giornale quotidiano, [...] o periodico) pubblicato [...] a quel brano, cioè, che [...] perfettamente interpreti e rappresenti lo spirito [...] del brano suddetto sarà nominato [...] Cavaliere [...] di [...] che ci avrà inviato il [...] prescelto avrà in premio una [...] coloro che ci avranno inviato [...] degni di [...] segnalazione per brevi che siano, [...] per ogni brano pubblicato, 10 volumetti della Universale Economica [...] loro scelta; oppure 15 se si tratta di un [...] per il 1953. I giorni di [...] scomparsi sul fondo del [...] impetuosa li ha [...] non rimanga nemmeno una [...] sulla [...] viene la [...] semplice veste di fiori e [...] nelle macchie gli uccelli [...] la toro [...] loro il [...] sincero della [...]. E il [...] di mattina sul [...] per il suo onesto [...] V [...] ferra di [...] dà generosa la semente d'oro. E [...] poeta della [...] gettare il dolore dei giorni [...] speranza [...] tuo cuore tormentato da ferite [...]. Nola terra dello patria [...] sotto il cielo chiaro è rinata nel [...] e [...] sangue dei figli caduti [...]. Decenni ha vissuto [...] della fossa senza fondo [...] nemici. Sulla [...] fronte colano gocce di [...] suo petto c'è il sangue, ma [...] mai prima ha [...] suoi occhi la speranza [...] di luce. [...] è [...] crede nella vittoria. Si è levato ed egli [...] coraggioso del leonè [...] padrone del deserto sarà più [...] di tutti gli uomini. Egli ha [...] abbattendo i [...] la nostra esistenza. [...] "Gloriosa [...] di [...] de la [...] brano che pubblichiamo è tratto [...] romanzo di Constancia de la Mora « Gloriosa Spagna [...] una autobiografia [...] (nata nel 1906 da una [...] famiglia [...] e morta, esule, al Messico [...] 1949) che è anche [...] narrazione [...] delle vicende della storia di Spagna di circa un ventennio. Al centro del racconto, [...] della lotta per la libertà, contro Franco [...]. Mentre eravamo ferme, un [...] fronte alla porta del convento, improvvisamente fummo [...] il vicinato. La gente sbucava dalle [...] finestre e una dozzina di donne venne [...] quel gruppo di case per [...] a parlare. Una donna alta e [...] simpatica, vestita di un chimono di cotone, [...]. Ma hanno sentito delle [...] amici e parenti, e il loro cappellano [...] di [...]. Un uomo dalla strada, [...] gridò: « Ora è tutto del governo, [...]. Non toccate! ///
[...] ///
Il miliziano ci fece [...] la gente del casamento. Le donne cominciarono tutte [...]. Farete pagare, ora? », continuò [...] terza. E poi tutte presero [...] Noi vi verremo ad aiutare. [...] se avete bisogno di noi [...]. Quando dicemmo che speravamo [...] alunni avrebbero giocato coi ragazzi, diventammo [...]. Non potevano credere che [...] tanto tempo isolato da tutto, stesse per [...] viva di quel blocco di case, una [...] vita. Sempre, da quel giorno [...] facevamo in tempo a comparire presso la [...] una salve di [...]. Il miliziano trovò la chiave [...] entrammo [...] del vecchio convento. Dopo che le monache [...] il locale era stato perquisito per vedere [...] armi. [...] quattro brutti cassettoni con [...] aperti, e il contenuto sparso sul pavimento: [...] parte giornali cattòlici, stracci, fili per luce [...]. Passammo oltre e trovammo [...] molto vasto, ma arredato [...] e in rovina. La cucina offriva un [...]. Le monache, tra [...] avevano lasciato gli avanzi [...] pasto e tre giorni del caldo soffocante [...] bastati a far fermentare il cibo rimasto [...]. Inoltre [...] rosso della cucina e [...] era letteralmente tappezzato di scarafaggi. Guardai in faccia ie [...] amiche. Mi sentivo impallidire alla [...] che si muovevano sopra uno spesso muro [...] quale noi ci trovavamo. E allora, messe di [...] a lavorare. Per prima cosa dovevamo [...]. Due dovevano occuparsi della [...] della pulizia della casa. Io fui eletta [...] dovevo tenere i conti, [...] trovare i vestiti per i bambini e [...] i bagni e le passeggiate. Ma tutte queste incombenze [...] del tempo, molto più [...]. Quel giorno noi dovevamo [...] portare via gli stracci e il sudiciume [...] tutto [...] e preparare un po' [...] da dormire per i bambini che sarebbero [...] stessa. Dopo [...] da che eravamo [...] arrivò il nostro capo-ufficio. Per rispondere a questa [...] consultare [...] e Teresa: essi si [...] a far delle promesse, poiché avevano trovato [...] condizioni molto peggiori di quel che si [...]. Il camino aveva bisogno [...] prima che vi si potesse accendere il [...] addirittura con il [...] stoviglie e casseruole della [...] acqua e sapone potessero essere di qualche [...]. Inoltre le nostre cuoche [...] neri tutt'intorno mentre cucinavano: per questo avevamo [...] polvere da spargere sul pavimento: infine ci [...] di [...] per spazzare e pulire [...]. Tuttavia, quando sentirono che [...] avevano mangiato un vero e proprio pasto [...] settimana, cioè dal giorno in cui le [...] portati giù nella cappella a pregare per [...] « uomini della Provvidenza » (questo era [...] dato dalle monache ai generali ribelli), [...] e Teresa dimenticarono tutte [...]. [...] molti letti nel convento [...] presto che avremmo potuto alloggiare fino ad [...]. Quella prima sera arrivarono [...]. Il primo gruppo di [...] un grosso autobus e fu accompagnato dentro [...] della direzione [...] che era andato a [...] convento nei sobborghi di Madrid, dove [...] bimbe avevano passato la [...] loro vita. [...] molte di loro avevano [...] alcune piangevano silenziosamente e una [...] più grande, di [...] anni, strillava in preda a [...] crisi isterica. Tutte indossavano vesti sudice, [...] nera di cattiva qualità, tagliate senza grazia, [...] maniche lunghe. I loro volti recavano [...] del pianto e della sporcizia; i loro [...] da tempo non era gassato un pettine, [...] e senza colore preciso. Ciascuna delle ragazze portava [...] borsa di tela bianca contenente pochi miserabili [...]. Si muovevano istintivamente e [...] e parlavano tra di loro concitatamente, ma [...] bassissimo. Sentii che gli occhi [...] di pianto. Non avevo mai visto [...] pietoso come quel primo gruppo di nostri [...]. Ma non [...] tempo per essere sentimentali. Se dovevamo tranquillizzare tutte [...] frenare i loro accessi isterici, dovevamo accostarci [...] naturalezza, per [...] loro [...] che ciò che accadeva [...] normale. Le conducemmo [...] in uno dei parlatori [...] stato usato dalle monache per ricevere i [...]. Era una saia grande, [...] file di scomodi divani dalla spalliera dura [...] dalle gambe sottili, la tappezzeria di un [...] tavolo rotondo a tre gambe coperto da [...] rotonda, ricamata a mano, in mezzo alla [...] una pianta ròsa dai parassiti. Due grandi scene della [...] Cristo stavano appese al muro, [...] di fronte [...]. Le bambine erano naturalmente [...] che si trovavano in un luogo così [...]. Dovevo [...] loro poche parole. Nessuna delle [...] compagne voleva parlare: toccava [...] non mi avevano infatti eletta proprio allora [...] Con [...] nodo in gola, e cercando in tutti [...] sorridere e di trattenere il meglio che [...] inopportune, cominciai: «Spero che voi sarete felici [...] e non c'è nessun bisogno di parlare [...] bassa, perché noi non abbiamo paura di [...] ridere. Oh, speriamo che presto [...]. Abbiamo un grazioso giardino, [...]. Ora potete tutti lavarvi [...]. E poi avremo qualche [...] ». Le bambine apparvero meravigliate. Tre o quattro delle [...] a porre delle timide domande. Una ragazzina cominciò a [...] «Non [...] quello che hanno detto le suore. ///
[...] ///
Ma un coro di [...]. La brutta parola suonò [...] in bocca a quelle bambine, la maggior [...] non aveva toccato i dodici anni. Questo spiegava [...] della ragazza più grande, [...] Ana Maria, che [...] Prieto cercava di calmare [...]. Le suore erano scappate [...] senza cibo né protezione, ma con [...] finale che entro pochi [...] state maltrattate e seviziate dalla gente miserabile [...] Fronte [...]. Sentimmo dentro di noi [...] sdegno. Anche se quelle suore [...] così ridicole storie, certo non dovevano abbandonare [...] in preda al terrore. ///
[...] ///
Anche se quelle suore [...] così ridicole storie, certo non dovevano abbandonare [...] in preda al terrore.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(286)


(192)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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