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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1962»--Id 2283250421.

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Cerchiamo di rispondere collettivamente [...] di articoli dedicati ad alcuni particolari momenti, [...] Importanti e discussi, del passato [...]. I) dibattito che attorno [...] suscitati dagli ultimi congressi del compagni sovietici [...] nelle nostre organizzazioni e sulla nostra stampa [...] ancora una volta la necessità di uno [...] completo della esperienza che attraverso più di [...] compiuta [...]. Quel dibattito non è [...]. Non può [...] perchè ci ha dato Impulsi [...] una ricerca responsabile su molti temi del [...] della nostra azione. A esso cerchiamo di [...] articoli un contributo, che non vuole essere [...] con tutta modestia. Non Intendiamo fare [...] la storia [...] o del suo partito comunista. Non si realizzano Imprese [...] con qualche articolo di giornale. La storia della società [...] ciò che di più appassionante ci offre [...] tutti I tentativi compiuti per [...] non fanno che accendere [...] Il suo contenuto. Non pretendiamo nemmeno di scoprire [...] un tratto le cause degli [...] o r [...] sotto la direzione di Stalin, [...] perché sappiamo che anche questo tema, su cui è [...] non [...] essere Isolato dalla conoscenza di [...] la storia sovietica. Più semplicemente ci proponiamo [...] pagine [...] questa storia, che riteniamo [...] Intenzione di [...] II conte-nuto: cosi, non [...] In un solo paese o della collettivizzazione [...] trattazione completa, che da sola [...]. Il nostro vuole essere [...] appello alla ricerca e non tentativo di [...]. Entro questi limiti pensiamo [...] non Inutili, elementi di Informazione e di [...]. ///
[...] ///
Del conflitto che oppose, nelle [...] della Rivoluzione [...] due membri del Comitato centrale [...] e [...] a Lenin personalmente e alla [...] del Comitato centrale, siamo abituati a [...] spesso ricordare [...] più clamoroso, quello che confinò [...] tradimento. Rimasti isolati nel sostenere [...] rischio « disperate» » di [...] armata, i due esponenti [...] pubblica dichiarazione in questo senso al giornale [...] allora più vicino ni [...] bolscevichi. Dal rifugio clandestino, in [...] Lenin condannò con estrema asprezza questo loro [...] atto inaudito di crumiraggio, tanto più perfido [...] partito non poteva pubblicamente polemizzare con loro, [...] tenere segreta la decisione di insorgere: egli [...] loro espulsione dal partito. Tale richiesta tuttavia non [...]. Lenin stesso non [...]. Questo suo comportamento è [...] ricordato da [...] come esempio di saggezza [...]. La storia doveva [...] parte conferire tali meschine proporzioni [...] timori e alle incertezze, allora manifestate da [...] e [...] che nessuno dei duo riuscirà [...] a liberarsi totalmente [...] di [...] su entrambi esso graverà in [...] le successive lotte politiche. Non è però superfluo [...] la sostanza politica del conflitto, tanto più [...] a comprendere sia la condanna che il [...] Lenin. Alla vigilia [...] sfiducia e incredulità nel successo [...] una rivoluzione sovietica erano diffuse nella [...] sinistra » non bolscevica: si [...] che i bolscevichi fossero realmente capaci di prendere il [...] e. Lo stesso giornale di [...] sosteneva tale opinione. Al momento del salto [...] dubbi ebbero qualche riflesso anche fra alcuni [...] si trattò di una semplice esitazione; [...] c [...] di aperta opposizione. Costoro contestavano a Lenin [...] maggioranza dei [...] dei contadini, in particolare [...] a seguire i bolscevichi, sia che gli [...] rivoluzionaria mondiale fossero maturi per la conquista [...] parte dei proletari russi. Aggiungevano: « Solo lo [...] in Europa renderebbe obbligatorio per noi prendere [...] minima esitazione, il potere nelle nostre mani [...]. Il conflitto con [...] e [...] si riapre dopo [...] agli altri membri del Comitato [...] si riaprì subito dopo la vittoria, allorché [...] trattative con gli altri partiti, e condusse [...] seria crisi del potere sovietico, spingendo il [...] una prima rottura, poi riparata, nel suo [...]. [...] delle trattative doveva essere [...] governo e il ritorno [...] rappresentativo dei Soviet (il Comitato [...] di quei gruppi e partiti che avevano [...] congresso dei soviet dopo la proclamazione della [...]. Lenin e la maggioranza [...] Comitato [...] compresero subito che questi contatti non potevano [...] se non come accorgimento temporeggiatore per consentire [...] consolidare il potere appena conquistate». Le richieste degli altri [...] tali che, se accettate, avrebbero semplicemente cancellato [...] volevano che il governo fosse responsabile non [...] Soviet, ma davanti a 1111 organismo spurio, non [...] i Soviet (e, naturalmente, i bolscevichi) fossero [...] volevano un governo a maggioranza antibolscevica, da [...] sia Lenin che [...]. In breve, pretendevano di [...] trattative [...] forze che li avevano [...] cui essi si erano [...]. Non ostante il palese [...] di queste richieste (che [...] capito anche da [...] tutto un gruppo di [...] fra cui quattro membri [...] Comitato [...] e diversi ministri, voleva [...] al punto di dimettersi [...] fu accettato, perchè, secondo loro, solo così [...] la disfatta, la guerra civile e il [...] politico. Nò comprendevano che a [...] la parola d'ordine fondamentale della rivoluzione. Vi era indubbiamente, in [...]. Si sa con quanto [...] Lenin respingesse la pedanteria di simili c [...]. La geniale chiarezza della [...] visione rivoluzionaria, che consisteva nel [...] come proprio dalla Russia potesse e dovesse cominciare il [...] processo storico della rivoluzione socialista, veniva dalla [...] analisi della natura [...] dalla comprensione [...] « novità » rappresentata nella [...] dallo scoppio della prima guerra mondiale e [...] esperienza del movimento rivoluzionario russo. Egli capì che In Russia [...] diventata [...] conio si dice con una [...] oggi molto [...] il nodo di tutte le [...] antagonistiche contraddizioni [...]. [...] il primo ostacolo sul [...] anni [...] tardi, in «no di [...] ma lucidissimi scritti, dettati nelle brevi pause [...] lo ha ripreso nel suo numero [...] con [...] lo storico menscevico della [...] come la storia, con la prima guerra [...] la Russia a cavallo fra la rivoluzione [...] era gravido [...] europeo, e la rivoluzione [...] sospinti per la prima volta [...] popoli [...] quella fusione di « [...] e movimento operaio, che già Marx aveva [...] delle possibili varianti della futura rivoluzione e [...] fu la garanzia del successo [...]. In quella fulminea intuizione [...] comprensione di un secolo di storia: non [...] che si enuclea ancor [...] decisiva funzione [...] nel mondo [...] là dove era la [...] Rivoluzione russa, era anche [...] delle difficoltà [...] essa avrebbe dovuto superare. Lenin non lo ignorava. Del resto, la storia [...] accumulare ostacoli sid cammino del proletariato vittorioso. Il primo fu (niello [...]. Si era sperato che la [...] Russia fosse la scintilla della [...] mondiale e permettesse ai popoli, [...] i governi imperialisti, di concludere [...] pace democratica, senza annessioni nò riparazioni. Ma [...] che venne [...] fu più sorda o [...] Russia [...] si trovò sola, estenuata dalla guerra criminale [...] di [...] a tu per tu [...]. Che fare? Lenin non [...] la pace, anche alle condizioni più dure, [...] di tregua, che avrebbe [...] operaio di consolidarsi e di organizzarsi. Ancora una volta lo [...] della natura e del ruolo insopprimibile della [...]. Ma fu questa [...] delle sue più difficili battaglie. II potere sovietico attraversò [...] forse la [...] crisi più acuta. Lenin fu a lungo [...] organismi di direzione del partito e nelle [...] organizzazioni (quelle di Mosca e di [...] egli giunse alla minaccia [...]. Il partito arrivò [...] della scissione. La questione potè essere [...] da un congresso straordinario (il VII). La pace porto, del [...] con i socialisti rivoluzionari di sinistra, che [...] governo bolscevico: costoro progettarono allora un colpo [...] secondo certe voci, perfino [...] di Lenin) ed effettivamente [...] atti terroristici contro il potere sovietico. Perche 1111 conflitto cosi [...] I [...] oppositori della pace furono i [...] comunisti di sinistra ». Essi consideravano la firma [...] un abbandono, quasi un tradimento. Purtroppo la loro era [...] quello che Lenin chiamava amore per la [...] ». Guerra [...] Certo, rispondeva Lenin, siamo tutti [...] che sarebbe necessaria: ma con [...] mezzi possiamo mai [...] una volta che [...] si ò sciolto, che noi [...] abbiamo smobilitato, che manchiamo perfino di mezzi di trasporto? Approfittiamo piuttosto della tregua per darci un vero esercito, [...] e una disciplina e allora [...] con [...]. Ma i [...] comunisti di sinistra » non [...] i soli oppositori. I motivi di contrasto [...] sulla rivoluzione in Germania Contrariamente [...] si è scritto di recente su certi [...] Lenin [...] lottare anche contro [...]. Li» posizione di [...] fu ambigua e contraddittoria, come [...] più di una volta nella [...] vita politica. Durante le trattative di [...] egli fece della buona [...] Lenin lo riconobbe [...] ma fu anche convinto [...] discorsi agitatori bastassero a risolvere tutto. I tedeschi ne approfittarono [...]. Eppure [...] restava convinto che i [...] quando essi già avanzavano [...]. ///
[...] ///
Il suo stesso slogan [...] « nò guerra, nò pace ». Anch'egli era convinto che [...] Germania stesse già [...] delle loro previsioni, soprattutto [...] interna, è stata troppo sottolineata dagli avvenimenti [...] pena di [...]. Qualcuno ha invece creduto [...] più tardi che i due dissidenti avrebbero [...] prospettive della rivoluzione mondiale. Se si fosse trattato [...] accademica, potrebbe anche essere cosi. Ma in realtà, anche [...] la ragione rivoluzionaria stava dalla parte di Lenin, [...] sosteneva non tanto che la rivoluzione fosse [...]. Tutto questo va ricordato, [...] riaffermare la validità storica della posizione di Lenin, [...] per avere presente quanto peso questi temi [...] allora in tutte le scelte decisive della [...]. Quello con [...] e [...] fu dunque un conflitto [...]. Esso non si «sauri alla [...] cui poi entrambi presero parte [...] era a [...] la mattina del 25 [...] 3 [...] 1917: mi primo [...] dei Soviet, Lenin ti bètte [...] (Mitro le itti dei menscevichi [...] che i prodieri [...] tono [...] e lo [...] del [...] e che bastasse una [...] dimostrazione » politica da parte [...] per farla esplodere. In realtà a [...] i sovietici si trovarono [...] volta davanti al [...] ritardo » della rivoluzione [...]. ///
[...] ///
La Germania, [...] egli disse allora più [...] è solo gravida di rivoluzione, mentre da [...] nato un bambino sanissimo, la repubblica socialista, [...] intraprendendo una guerra ». Di [...] insistenza nel sottolineare che il [...] modo per aiutare il proletariato internazionale era quello di [...] proteggere questa repubblica che ha già cominciato: la rivoluzione [...]. Naturalmente anche Lenin, come [...]. ///
[...] ///
La rivoluzione in Germania [...] e abbattè Guglielmo II. Nel resto [...] vi furono movimenti rivoluzionari; ma [...] trionfarono. Uniti alle contraddizioni [...] essi consentirono [...] degli operai e dei contadini [...] di salvare la loro rivoluzione. II prezzo che questi [...] tuttavia durissimo. Tutti lo conosciamo: la [...] aggressioni a catena, il terrore bianco, lo [...] lotta senza mezzi termini, da cui dipendeva [...] destino di un [...]. In Occidente il capitalismo [...]. Eppure, una grande crisi rivoluzionaria [...] stata in Europa: i bolscevichi non si erano sbagliati [...] questo. La terribile, storica responsabilità del [...] operaio europeo [...] essenzialmente della socialdemocrazia, che ne [...] più vasta [...] fu di non [...] compiere lo stesse scelte rivoluzionarie [...] i bolscevichi russi avevano compiuto. E" una responsabilità che peserà [...] lungo sui destini del mondo. [...] ne sopportò le conseguenze [...] gravi e più lunghe difficoltà di cui [...] suo cammino: [...] sta la vera prima [...] che più tardi permise le colpe di Stalin. Quasi [...] dopo potrete ancora sentire nei [...] una profonda nota di rammarico, quasi di rimprovero, per [...] loro lontano, ma tragico isolamento. Tutto il mondo del [...] il prezzo: tra [...] col fasciamo, con una [...] con orrori senza fine. Il grande scoppio rivoluzionario verrà, [...] prima [...] che [...]. Ma questi sono già [...] nostro mondo di oggi. ///
[...] ///
Ma questi sono già [...] nostro mondo di oggi.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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