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Il volumetto è infatti [...] spirito propositivo, che lo conduce alla formulazione [...] utopia». Rossi, docente di Economia [...] Roma, e recentemente impegnato, fra [...] nel coordinamento della commissione [...] dello stato sociale, parte dunque dalla premessa [...] avvenute nel nostro paese non permettono più [...] riscrittura delle regole che governano [...] delle risorse da parte [...]. Le trasformazioni in corso [...] demografiche) non hanno un esito predeterminato, non [...] possibile conclusione. Gli esiti di quelle [...]. Vanno dunque governate, secondo [...] tenga conto anche degli sviluppi futuri e [...] offrire alle prossime generazioni. Ma per fare ciò, non [...] la revisione [...] pensionabile o [...] delle pensioni [...] secondo una visione minimalista del [...]. Né può bastare una soluzione [...] senza un disegno complessivo. Perché il vero problema [...] «ridisegnare in complesso le istituzioni sociali del [...] i caratteri [...] dello stato sociale [...] in vigore e sostituirvi [...] di cittadinanza». Ed ecco che allora si [...] ridefinire [...] fra opportunità e garanzie. Ponendo con nuova convinzione il [...] e [...]. E ispirandosi ad «una scelta [...] tra universalismo (per quanto riguarda i beneficiari) e selettività [...] delle prestazioni. È possibile il «pensiero poetante» [...] da [...] Un rapporto controverso dai presocratici [...] oggi Poesia [...] filosofia, una sola verità Ma [...] regna [...] scompare Da sempre [...] e Logos si inseguono, si [...] e si mescolano. Soprattutto nei pensatori della Grecia [...] in autori come [...] e Leopardi. E tuttavia [...] della «metafora» è inassimilabile alla [...] dei concetti. DALLA PRIMA Mi raccontava [...] quando le capitava di incontrare Berlinguer per [...] lavoro in occasioni pubbliche, spesso in mezzo [...] giornalisti ecci-tati, si guardasse bene [...] con domande o richieste [...] e che le paresse di co-gliere nei [...] muto ringraziamento. Quando Berlinguer lanciò, e [...] Settanta, la politi-ca [...] incentrata sul va-lore morale [...] per risanare il paese, quello che a [...] grave errore politi-co intriso di solidarismo cattolico [...] plauso della mamma, la cui memoria corse [...] austeri-ty che lei aveva vissuto con entu-siasmo [...] Londra [...] dopoguerra. Berlinguer aveva poi portato [...] Pci [...] al limite della [...] autonomia nei confronti [...] Sovietica, con [...] prima e soprattutto con [...] 1981, quella «fi-ne della spinta propulsiva della [...] lui di-chiarata dopo il colpo di stato [...] Polonia; [...] la mamma un vero e proprio sollievo, [...] al-meno venticinque anni di ritar-do», come diceva. Nel partito comunista italiano [...] nota per la [...] sto-ria e per quella [...] con [...] del tempo lo divenne [...] suoi legami con la so-cialdemocrazia tedesca. Questi erano per lo più [...] in Ger-mania sulla stima e sulla popolari-tà di cui [...] godeva come corri-spondente [...] e per [...] allo stesso campo ideale, ancorché [...] in una [...] esplicita adesione poli-tica. Nei primi anni Ottanta, [...] italiano e la [...] erano ancora costretti per [...] delle quali era la forte ostilità del Psi [...] ad un rapporto diretto [...] partiti, a mantenere spesso con-tatti quasi [...]. [...] del 1984, cogliendo [...] di una visita di Brandt [...] Ro-ma, la [...] pregò la mamma di fare [...] possibile per organizzare un incontro riservato fra Berlinguer e [...] stesso Brandt. Lei così fece e [...] la sede migliore sareb-be stata la [...] casa, terreno neu-tro e [...] ufficialità. Oltretutto godeva anche del [...] situata a due pas-si dalla direzione del Pci, [...] del ghetto. Io abitavo [...] adiacente a quello della [...] stato infor-mato, con divieto assoluto di profferire [...] esagerava, aveva del resto un [...] la fissazione della clandestinità. Di una mia partecipazione [...] non se ne parlava nemmeno, non osai [...] la mamma mi avrebbe semplicemente rivolto uno [...]. Dalla mia finestra che [...] quella della biblio-teca della mamma scorsi per [...] Berlinguer, poi la cena si svolse al riparo [...] compresi i miei. Il giorno dopo non [...] ricordo però due cose. La prima che Ber-linguer [...] quasi a [...] mostrare a Brandt che [...] era lui quello di ca-sa. E così, il segretario [...] Pci [...] il capo della socialdemocra-zia tedesca nella biblioteca [...] intera vita [...] eretico Valdo Magnani! La seconda notazione riguardava [...] Berlin-guer. Quasi ufficiale [...] ave-va acconsentito a scendere [...] più conviviale più che per naturale inclinazione [...] della simpatia di Brandt il quale accennò, [...] e [...] anche a sue vi-cende [...]. Quan-do il leader [...] se ne andò, Berlinguer, [...] il ruo-lo che aveva scelto quella sera, [...] qualche minuto e si mostrò incuriosito per [...] Brandt, in parti-colare quelli legati alle sue [...]. [...] dalla ufficialità lasciò affio-rare il [...] gusto per [...] e [...] aprendo un lato di sé [...] la mamma accolse divertita e com-piaciuta. Pochi mesi dopo Berlin-guer [...]. La mam-ma andò a [...] per [...] volta, con migliaia di altre [...] lì dietro [...] di casa [...] a due passi da quella [...] con Brandt. Quando la mamma è [...] a [...] sono venuti anche gli [...] Pds, nato con la morte del Pci. Uno di loro, il [...] Giorgio Napoli-tano, [...] ricordata con sobrietà ed [...] riunione alla Stampa estera, con parole, credo, [...] piaciute. Napoli-tano era uno dei [...] Pci; oggi è ministro degli Interni, ormai [...]. In questa parabola simbolica, [...] anni di storia della si-nistra italiana, ci [...] vi-ta e il racconto della mamma. Con questa [...] nel suo Zibaldone di [...] agosto 1823, Giacomo Leopar-di sanzionava un nesso [...] sarebbe divenuto, nel tempo, una chiave di [...]. Oggi si fa un [...] «pensiero poetante», almeno a partire da un [...] dedicato a Leopardi, pubbli-cato da Antonio Prete [...] recava appunto questo titolo, desunto a [...] volta da [...] usata da [...] a propo-sito della poesia [...] (ma già nel 1959, [...] «Linguag-gio del vero» in Leopardi, uscito da Olschki, Cesare Galimberti [...]. Non è difficile immaginare [...] il 1998, in cui ri-correrà il bicentenario [...] Leopardi, riecheggerà nei molti convegni e pubblicazioni [...] preparano, questa [...] tutte [...] ormai trop-po usate -declinante [...] e dunque [...] di quel nucleo vivo [...]. [...] soffermarsi un momento sui numerosi [...] irrisolti impliciti in un [...] che la filosofia contemporanea, occu-pando [...] zona che un tempo era di esclusiva pertinenza della [...] e [...] del pensiero e neoromanti-cismo [...] -utilizza oggi [...]. Il giudizio di Hegel Naturalmente, [...] il caso di sottolineare che una filosofia [...] tramite il linguaggio poeti-co, e cioè traduca [...] suo con-tenuto discorsivo, non coglie affat-to ciò [...] in gioco [...] «pensiero poetante». Non è [...] in prosa tra-ducibile nel [...] trova il suo luogo la verità di [...] è portatrice. È vero piuttosto il [...] annuncia nel-la poesia è una verità intraducibile [...] che, proprio in quan-to poesia, dice un [...]. [...] poesia dice una verità che [...] modo con il quale a [...] è dato di esprimerci fi-losoficamente, e cioè con quello [...]. Leopardi, come Schiller, ma [...] Hegel, aveva perfetta-mente compreso che questo para-dosso della [...] può darsi solo attraverso [...] cioè at-traverso il discorso [...] contraddittorio, è un tratto tipico della modernità [...] peculiarità del pensiero occiden-tale, in ciò distinguendosi [...] non pretende di raggiungere [...] del con-cetto [...] ma si limita a [...] umana non riducibile esclusivamente [...] ragione astratta. Tracce antiche Per il [...] di cui pure Platone conserva indele-bili tracce, [...] pre-sentava come una inscindibile en-diadi, assolutamente non [...] feconda di cono-scenza. È stato Giovanni Reale [...] luce come Platone, pur escluden-do dalla [...] Repubblica i poeti, [...] filosofia proprio attraverso i [...] tramite le immagini che costi-tuiscono il veicolo [...]. A questo proposito risulta [...] distinzione tra [...] (amore per il sapere) [...] erudita) che in un recente saggio Umber-to Curi [...] pensiero platonico. La scissione, irreversibile, tra [...] tra poesia e filoso-fia, viene sancita da Hegel, [...] quale «Il mito è una forma di [...] quanto più antica, suscita sempre immagini sensibili [...] per la rappresentazione, non per il pen-siero» (Lezioni [...] del-la storia). Questa affermazione hegeliana, che [...] con il discorso, da noi moderni deve [...] irre-versibile. Noi non possiamo fingere [...] della metafisica occi-dentale non sia mai esistito, [...] a cuor leggero di questo assunto hegeliano. Noi siamo in grado [...] di ciò di cui si può parlare, [...] ogni cosa esistente cui associamo una nozione [...] lin-guaggio assume la veste verbale o grafica [...]. Di fronte [...] (a al nulla) che, [...] trova nel discorso il suo luo-go, accade [...] una realtà inconfutabile. Ora, poiché il tratto tipico [...] poetico è [...] polisemia, [...] ermeneutica consiste esat-tamente nel far [...] possibi-li sensi insiti nella melodia che fa [...] col significato del testo. In ciò consiste la verità [...] «fi-gura». È proprio [...] in questo scarto tra [...] dal discorso e la [...] immagine silenziosa, che probabilmente [...] va-lore conoscitivo della poesia. Nel ritmo, nella forma [...] suo accostarsi ad altre parole per ciò [...] significato evo-ca nella nostra mente, sta quella [...] sen-so che ci indirizza verso [...]. Sulla scia di [...] ma pre-scindendo in larga [...] escatologici del suo pensie-ro (come quello [...] for-mula condensata [...] «destino [...] è stato [...] il fondatore [...] contemporanea, a chiari-re in [...] della poesia come «accadere»: non come un [...] stia di fronte, ma come un evento [...] la nostra vita e che dunque è [...] pur rifuggendo dal metodo, e cioè dal [...]. Dovremmo forse chiedere ai [...] meno di «pensie-ro poetante», e di cercare [...] in termi-ni discorsivi) la verità della poesia [...] ritmici, melo-dici e timbrici del linguaggio in [...] esprime. Un solo verso di Dante, [...] Petrarca o di Monta-le, di Tasso o di Leopardi, [...] argomento di un intero li-bro di filosofia. Ma non sarà questo [...] che oppone il sog-getto [...] come ha ben mostrato [...] libro Ma-rino [...] a proposito della «fi-gura [...] in gioco [...] di un abisso di [...] il soggetto stesso nau-fraga assieme alla figura [...] ma dalla quale, pari-menti, è interrogato. /// [...] /// La critica al marxismo [...]. Sebastiano Timpanaro è una figura [...] assai [...]. Proviene da studi di [...] si [...] i suoi interessi vi [...] della filologia e la storia della linguistica. È autore di studi [...] sul socia-lismo di De Amicis, [...] ita-liana [...] («Classicismo e illuminismo [...] italia-no») e su Leopardi [...] e moderati nella Sinistra [...] saggi su Freud («Il lapsus freudiano»). Le Edizioni [...] ri-propongono ora, in una terza [...] riveduta e ampliata, il suo libro, uscito negli anni [...] Sul materiali-smo. I motivi della ripubblicazione [...] spessore e nel coraggio teorico del testo [...] chiarezza concettuale ed espressiva, problemi non facili [...] storia della cultura e della politica, legati [...] del condizionamento che la natura esercita [...] umano. Or-dine che, per elemen-ti, [...] possiede uno statuto autonomo rispetto al-la storia [...] del genere uma-no. Materialismo da questo punto [...] contrappone a idea-lismo, in quanto pre-tesa di [...] umano a muovere dalla [...] volta in volta [...] ha di sé, e [...] quale interpreta-zione della vita umana in base [...] che gli uomini stabili-scono tra loro. La società, la cultura, le [...] economiche e psicologiche, le isti-tuzioni politiche non sono suffi-cienti, [...] senza [...] ad esaurire la spiega-zione delle [...] del comporta-mento umano: alme-no rispetto a tutto ciò che, [...] e opero-so [...] non è prodotto [...]. In questo senso una fi-losofia [...] è una filosofia che rifiu-ta [...] attri-buibile [...] uma-no visto solo come soggetto [...] pensiero o di azione e che vede invece la [...] nei limiti della [...] corporeità e fisicità. Nel travaglio cioè che [...] permanenti della naturalità umana: [...] sessuale, il tra-passare dalla [...] paura per la propria morte e il [...] morte al-trui. Tutto ciò che Timpanaro [...] e che trova messo [...] del suo amato Leopardi, [...] appunto per lui profondamente materialista, che ha [...] di porre, senza alcuna retorica e consolazione, [...] felicità nel confronto, spesso doloroso, che [...] attraversa fra natura e [...]. Leopardi, ma non solo: [...] materialisti [...] francese come [...] gli empiri-sti che come Hume [...] la genesi delle religioni nella fragilità di [...] e minaccia-to [...] della natura, i poeti [...] antichi, lucidi e anali-tici, come Lucrezio ed Epicuro. Insomma tutto il filone, assai [...] della cultura che ha riflettu-to intensamente [...] esercitata [...] dalla natura e che Timpanaro [...] a rileggere per una considerazione della fini-tudine [...] rigorosamente laica ed etologica: senza [...] per evidenziare il finito [...] di uscire da un ambito [...] e introdurre contesti e vettori spiritualistici [...]. Ma soprattutto ciò significa per Timpanaro rileggere il marxismo, rifiutando una concessione mes-sianica e salvifica [...] comunismo. Perché anche in Marx, [...] e al critico della socie-tà contemporanea, si [...] idealistiche, fonda-te [...] del concetto di «prassi» [...] pretesa capacità sconfinata del soggetto di farsi, [...] padrone della natura e del mondo. Così come, soprattutto nelle [...] Marx, si dà una visione mani-chea e [...] vi-sto come il futuro che non si [...] la storia, rimanen-do nella storia, ma che [...] storia, presumendo mitica-mente di liberare [...] da ogni condizionamento, finanche [...] derivano dal suo corpo e [...] membro di una specie [...]. È comprensibile quindi, per [...] già presenti in Marx, che si sia [...] del marxismo una forte corrente storicista che [...] celebrato il mito del progresso e ha [...] della tecnica e delle forze produttive lo [...] innocente, di fuoriu-scita [...] della penuria e di [...] orizzonte, colletti-vo e individuale, di benessere e [...]. [...] che rispetto a tale ec-cesso [...] da guardare con maggiore attenzione [...] Timpanaro alla figura, spesso assai poco considerata e molto [...] di F. Engels, il quale, al [...] troppe concessioni a una dia-lettica hegeliana, ridotta [...] ha svolto invece [...] di rilievo nella riflessio-ne [...] nella connessio-ne tra studio delle scienze e [...]. Roberto Finelli Sul materialismo [...] Sebastiano Timpanaro [...] Milano 1997 [...]. /// [...] /// Roberto Finelli Sul materialismo [...] Sebastiano Timpanaro [...] Milano 1997 [...]. (0) (0) ![]()
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