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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1966»--Id 223855199.

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UN CONCORSO A [...] 4 TOMINI IN REGALO Cinquanta [...] " pupazzi in plastica rappresentanti A tornino verranno sorteggiati [...] tutti coloro [...] ci invieranno la parola [...] dalla so. [...] del ero [...] ri-prodotto. In tinse alle [...]. Per [...] al [...] dovrete invilirei SOLTANTO questa [...]. VERTICALI: 1) LA PAROLA DA INDOVINARE; [...] Tre consonanti del serpente; 3) Nome di [...] Lo spettacolo durante il quale i [...] domano cavalli; 5) Il [...] 6) Desiderare ardentemente; 8) Dire [...] del vero: 11) La consonante muta; 12) [...] un dato personale: 13) La [...] di Taranto; 16) Buon umore: [...] Fango: 19) Giaggiolo; 23) Ente Comunale; [...] Donna cattiva; 26) Numero pari. [...] su una cartolina postale la [...] che risulta nella colonna verticale contrassegnata con il n. AGGIUNGETE in chiara scrittura [...] cognome. INVIATE entro il 7 [...] postale a: « Pioniere [...] via dei Taurini 19. ///
[...] ///
FRA TUTTI coloro che [...] parola esatta, verranno sorteggiati 50 nomi di [...] ognuno un bellissimo « [...] » in plastica. I nomi del vincitori [...] n. La realtà balza terribile [...] a parecchi anni di distanza dalla legge [...] regolare il lavoro infantile [...] nessuno doveva diventare « [...] ai quattordici anni, ad esempio [...] le scene di bestiale [...] che di anni, invece, ne avevano spesso [...] si offrivano tranquillamente agli occhi di chi [...] di aprirti. Il picconiere li comprava [...] da genitori o parenti abbrutiti o ridotti [...] fame per poche centinaia di lire, pagate [...] così, il caruso diventava proprietà del picconiere [...] pochi centesimi al giorno, il suo debito [...] da schiavo che solo dopo molti anni [...]. Dalle quattro alle quattro: [...] di tutte le solfare di Castrogiovanni. Ma non era questo [...] nel terribile mutamento che aveva sconvolto la [...] due mesi: ben prima [...] anzi spesso nel cuor [...] alzano anche i contadini, nei paesi e [...]. No, non era [...] presto che gli metteva [...] no [...] feroce per la casa [...] campi duri; forse era [...] le esalazioni maligne e [...] sali vano dai calcaroni ardenti come se [...] chi le fendeva il ventre con le [...] pozzi e soffiasse per vendetta su gli [...] di morte. Saro pensava queste cose, [...]. Inoltri-, due mesi di [...] po luto fiaccare ancora la forte fibra [...] Saro: [...] entrato in solfara a tredici anni, un [...] carusi che cominciavano ad otto: così, mentre [...] membra distorte e rachitiche, la pelle gialla [...] egli spie, cava nella fila con le [...] squadrate [...] cafone, le gambe diritte, [...]. [...] tutti nudi, [...] ! Uno di loro gli [...] Saro, ma il ragazzo sapeva che [...] odiato e disprezzato fin [...] alla solfara: la fatica [...] va reso maligno e [...] cespuglio dei capelli colava con la fronte [...] lampo cattivo degli occhi. Saro tentava di non [...]. La solfara, o rende [...] anche schiavi ». Aveva rallentato il passo [...] del loro [...] il piccolo [...]. Ecco, [...] era il più debole, [...] quello desi inalo ad essere mangiato. Forse perche gli altri [...] Saro faceva pena c sentiva di [...] bene, quasi come ai [...]. Intanto erano nelle viscere [...] scendevano sempre, scivolando talvolta sudi scalini coperti [...] o tossendo quando, in un passaggio asciutto, [...] polvere biancastra dello zolfo, elio grattava acre [...]. Dalle quattro alle quattro; [...]. Su e giù per [...] scorticandosi gli stinchi per i gradini del [...] e cento, ora alti ora bassi, ansimando [...] di minerale greggio. Nelle ultime ore di [...] sabato, Saro sentì che stava per cedere [...] sudore gli grondava sugli occhi [...] le reni gli dolevano [...] scaricato [...] blocco e tentò di [...] gli tremavano talmente, che dovette appoggiarsi alla [...] gli fu vicino. Cola, magro c giallo [...] lutti, ma resistente come la gramigna, rise [...] loro davanti. [...] lo [...] spaurito, mentre quello saltabeccava di [...] per gli scalini. Saro vide [...] e capì. Che quello è sceso [...] testa a [...] chissà le cose, la [...]. Va, che vengo poi [...]. Il bambino irrigidi la [...] rugosa come quella [...] vecchio e alzò il [...] siciliano di chi dice di no. Saro si riscosse, con [...]. ///
[...] ///
La (ila dei carusi, [...] spalle, intonò una lenta me-lopea, un canto [...] solfare, che pareva un lamento solo, misto [...]. [...] era fuoco Quando Saro [...] uscire, un grido doloroso lo fece voltare: [...] alla fila, la faccia lacrimosa di [...] e. Capì: il picconiere, per [...] ad andare più svelto, gli aveva scottato [...] la lucerna. Un impelo [...] impotente gli gonfiò il [...] voltò e continuò la strada. Che poteva dire? Tutti [...] lo stesso e a [...] Farsi rompere le ossa [...] avrebbe servito di unguento [...] gambo del ragazzo. Ma [...] era fuoco dentro di [...] avrebbe potuto avventarsi, mordere, uccidere. Cola scelse male il [...] stupida brutalità: mentre [...] varca, va la soglia, [...] sgambetto per di dietro eri il bambino [...]. Un attimo dopo, Saro [...] cugino, le forze [...] rideste per la rabbia. Sotto il sole bianco, [...] campagna avvelenata [...] senza un filo d'erba, [...] di due belve nel deserto, mentre gli [...] facevano cerchio, urlando. Ma [...] tornò indietro correndo e. Saro si riebbe [...] fatto di paglia e tata [...] casa; [...] una ciotola d'acqua ciato. La bocca della piccola [...]. [...] non rispose e scosse [...] Dammi da bere, allora! Ah, con un sorso [...] meglio! [...] gli sovvenne che era [...] giorni di lavoro, i carusi avevano diritto [...] casa, il settimo di riposo. E lui, Saro, quel giorno [...] un motivo di più per non mancare: così non [...] resistere, dovei grotta, sul giaci [...] coperta pollo sorvegliava, [...] le gambe [...] a casa. Che [...] pure fallo lavorare nei [...] schiantare: tilt [...] tulio fuorché scendere di [...] della [...]. Ora soltanto, la vita [...] gli pareva da invidia re: il cielo [...] del babbo proiettata accanto [...] terra faticata --e non [...] del [...] non quel canto mi [...] schiavi che trascinano catene [...]. Lo decisione Il paese non [...] «-ra mai par-o tanto bel lo dopo la [...] man [...] miglia -, quieto nella sera [...] si separò da [...] sulla piazza. Ma la lasciò subito e [...] venne [...] con il suo saluto [...] sempre, poche paiole e una [...] occhi però, lo [...]. Sedei te alla tavola [...] il camino, qualche chiodo sulla parete Ira [...] erano tutto: casa [...] mobilio. Ma veline il padre [...] dalla terra dei campi, nelle pieghe del [...] di creta con la coppola nera e [...] scarse, come se gli dolessero. Toccò il figlio sulla nuca, [...] una carezza posante. ///
[...] ///
Iìi solfara ! I ragazzi ciondolavano dal sonno, Rosaria sulle [...] del babbo. Intanto non trovava le [...]. Nel [...] grande stavano padre e madre, Rosaria e i [...]. Lui, aveva il suo giaciglio [...] lato alla [...] da quando era [...] alla solfara ii lavorare. Fu quando [...] precoce imbiancava il vano della [...] che si accorse di [...] ))reso la [...] decisione: non avrebbe dello niente [...] casa; [...] obbligare suo [...] ii incattivire per il dolore [...] non [...] far niente, di non [...] difendere? Poteva [...] semplicemente. E come avrebbe protestato, [...] se neppure i suoi [...] era andato a i il [...]. Rassegnarsi doveva, [...]. E lui sapeva bene dove [...] un [...] lui, sulla monta giva; là, [...] che non voleva farsi trovare, non lo trovavano neppure [...] carabinieri, per anni e anche [...] sempre. [...] presa [...] decisione, [...] semi sollevato, quasi felice. Dormi fino a tardi la [...] poi [...] a [...] messa: era [...] in paese, che lo [...] ri [...] feto. A destra: una foto di [...] anni: ragazzi costretti a lavorare In una solfara, come [...] mezzo secolo fosse trascorso [...]. Detto e fatto, si [...] e suonando andò in cerca di un [...]. Le pecore infatti non [...] nulla e il lupo si gongolò tanto [...] che pensò: [...] Ma guarda come sono [...] proprio un vero pastore, se avessi la [...] ora provo. ///
[...] ///
Ma un lupo è [...] anche se si traveste e perciò invece [...] uscì un grande ululato che svegliò il [...]. Quello che avvenne poi [...] assicuro che il lupo non andò molto [...]. Ecco un boi cesto di [...] eccovi il dono dei [...] i gorgheggi [...] fra [...] fieni [...] dai mille profumi. Se la passavano abbastanza [...] giorno nel villaggio scoppiò un incendio. I tetti di paglia [...] fuoco in un attimo e nere colonne [...] alzarono fino al cielo. A quella vista una delle [...] si tuffò in acqua ed esclamò [...] Ah, povere noi, che disastro! E preti, derido l'acqua [...]. Poi getteranno l'acqua sul [...] nel fuoco anche noi. E cadendo nel fuoco, bruceremo, [...] sarà bell'e finita. E tu dici che [...] disastro. E da lutto lo stagno [...] altre fecero coro: [...] proprio sicura che verranno qua, [...] qua, [...] detto? Cos'ha [...] dello che verranno qua qua [...] qua qua. E da quel giorno [...] stagni del mondo, le rane continuarono a [...]. Anche quando non c'è [...]. ///
[...] ///
La camicetta potrà essere in [...] o in seta pura. LE TINTE: bianco o [...] per la scamiciata; quadretto bianco e nero [...] per la camicetta. MODELLO: appena segnato davanti [...] a partire dallo sprone che [...] sotto il punto di vita [...] e scollo quadrato. ///
[...] ///
MODELLO: appena segnato davanti [...] a partire dallo sprone che [...] sotto il punto di vita [...] e scollo quadrato.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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