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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2228650209.

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A Tokyo si parla [...] Giappone in crisi [...] trema ancora Borse in [...] Milano e [...] ROMA. Il Giappone dopo 23 [...] in piena recessione e sui mercati è [...]. Il classico effetto frusta [...] Bor-se. Eccetto Hong Kong e Tokyo [...] piazze asiatiche hanno chiuso sotto lo zero. E così le Borse [...] le Borse europee (Mila-no compresa, [...] ha chiuso a [...] le altre Borse hanno perso [...] il [...]. A [...] Paolo, in Brasile, la Borsa [...] segnato [...] Mosca [...]. La settimana borsistica mondiale [...] pesante dap-pertutto. Serpeggia di nuovo la [...] crisi, che in Asia or-mai dura da [...] fuori controllo. Lo yen ha superato [...] dolla-ro (minimo da otto anni) e veleg-gia [...]. [...] delle autorità politiche e moneta-rie [...] in primo luogo, ma anche del [...] il club dei paesi [...]. Il segretario al Teso-ro [...] Rubin [...] di nuovo spiegato che tocca ai giapponesi [...] rilancio eco-nomico. Sul crinale del caos [...] un paese come la Russia vittima nello [...] una tre-menda crisi fiscale e di un [...] ormai arrivato attorno ai 13 dollari il [...]. La caduta del prezzo [...] do-vuta in parte proprio alla grande recessio-ne [...]. Gli eco-nomisti parlano di [...] due trimestri [...]. Secondo i dati diffusi ieri [...] di pianificazione economica giappo-nese, il prodotto lor-do [...] è diminuito [...] nel primo trimestre [...] rispetto al trimestre precedente, quando [...] aveva perso lo [...]. [...] fi-scale chiuso a marzo, [...] seconda economica mondia-le si è ridotto dello [...]. Motivi dello «splash», [...] della crisi economica asiatica [...] del si-stema finanziario, soprattutto bancario. Pur essendo il primo [...] il Giappone ri-stagna da sette anni. La crisi della forte [...] ha guidato [...] per mezzo secolo non [...] della crisi dei bilanci delle banche. Recentemente il governo di Tokyo [...] misure fiscali pari al [...] del prodotto lordo (si [...] enormi), ma nessuno ritie-ne che saranno attuate. Non solo il Giappone [...] essere lo-comotiva per [...] dissestata dal-la crisi del [...] riesce neppure a garantire ai propri citta-dini [...] di benessere. Si tratta di una [...] di quella del 1975, quando il Giap-pone, [...] forte-mente dipendente dalle importa-zioni energetiche, si trovò [...] conti con la prima guerra dei prez-zi [...]. Allora, la contrazio-ne del [...] lo [...]. Lo yen debole aiuta [...] volta che rotti gli ar-gini la svalutazione [...] aggrava i bilanci delle imprese e delle [...] psi-cosi della fuga. Una recessione in Giappone [...] effetti negativi sulle economie occidentali: non esiste [...] asiatica in grado di far da sponda [...] in crisi; se le istituzioni fi-nanziarie giapponesi [...] mercato dei titoli ameri-cani per correggere i [...] successivo aumento dei tassi di in-teresse negli Usa [...] spostamenti di capitali verso gli Usa il [...] svalutazioni in Asia; ri-schiano di aumentare le [...] Usa e in Eu-ropa. Sol Levante, è iniziato [...] degli americani E le reazioni [...] non si fanno attendere [...] 3. È il momento del Grande Shopping [...] terra giapponese. Che [...] di cristallo e acciaio, ai [...] per centinaia di miliardi di yen che [...] finanziarie. Il colosso Giappone si [...] bancarella degli affari. È un brusco ri-sveglio. [...] campana [...] suonata alla [...] terza società finanziaria giapponese: un [...]. Nes-sun americano, nessun occidentale aveva [...] ottenuto una fetta così grande di una società giapponese. È la prova che [...] ar-gini del mercato chiuso del Sol Le-vante, [...] da una classe politica che da mezzo [...] a governare praticamente senza ricambio, dai grandi [...] fi-nanziari legati a filo doppio con le [...]. [...] minimi storici, chi ha dollari [...] aman bassa. La recessione ha indebolito [...] Fortezza Giappone. Seguendo il vecchio [...] si smette di scommettere sul [...] e viene il momento di acquistare, istituzioni finanziarie e [...] americani hanno comin-ciato a [...]. Finanziano fusioni di società [...] ac-quistano pacchetti di società di assi-curazioni. Acquistano anche oggetti misteriosi [...] e [...] che vanno sotto il [...] incerti»», cioè diritti a riscuo-tere denaro prestato [...]. [...] che hanno in garanzia beni [...]. Mentre i consumatori lasciano su-gli [...] la [...] più costosa, per le strade [...] Tokyo sfilano i disoccupati come da [...] non si vedeva, una cena [...] quattro al ristorante co-sta [...] come [...] propone domande del tipo: «Si [...] conto il premier [...] di quanto stia governando male [...] paese?», [...] «delle monete forti» ha scatena-to [...] nazionale. Il Giappone è in [...]. Alcuni intellettuali co-nosciuti per le [...] posizioni [...] come [...] de-nunciano [...] straniero», il fe-stino speculativo guidato [...] mani occidentali. Sono ormai alle spalle [...]. Per tutti gli anni [...] giapponesi a fare shopping negli Stati Uniti, [...] a Manhattan, invadevano Holly-wood. Ma da molto tempo [...] Giappone scopre di non essere mai più [...] dalla crisi bor-sistica e dalle speculazioni della [...]. I due [...] ma stretti amici in [...] scambiati il testimone. Adesso è [...] a recitare la parte [...] e arrogante esattamente co-me faceva dieci anni [...] Giappone. Solo che il Giappone [...]. Si sta ammalando di [...]. È una reazione allarmi-stica [...] minoritaria, ma sulla quale si [...] focalizzando [...] pubblica. Va per la maggiore [...] da [...] dal titolo: «Il Giappone [...]. [...] è che gli Usa [...] accaparrarsi il meglio della finanza giapponese e [...] ed economica nel mondo. Per questo il Giappone [...] di Clinton che [...] nazionale ferito può esse-re [...] molto sempli-ce: ritirando gli investimenti in titoli [...] Usa [...] facendo così esplodere [...]. Senza la stampella [...] i tassi per difendere il [...] titoli del [...] per la crescita economica [...] mondo occidentale. È [...] che nessuno prende seriamente in [...] ma [...] psicolo-gico [...] pubblica giappo-nese è assicurato. Vecchia voce del nazionalismo giapponese [...] ex par-lamentare del partito [...] nel 1989 con [...] della [...] come di persone accecate dal [...] dei «gialli». E il titolo era: «Il Giappone [...] può dire di no». Quattro anni fa insieme [...] malaysiano [...] Mohamad scrisse un vero [...] anti-occidentale, un dia-logo a due voci raccolto [...] «La voce [...] due leader discu-tono del [...]. Sotto accusa la vocazione [...] Occidente e il suo tentativo di omo-logare [...] mon-do. Non solo il Giappone, [...] vecchi umori nazionalisti. In piena crisi finanziaria, [...] scorso il premier malaysiano gridò [...] «vendetta [...] contro [...] economicamente potente». Le stesse cose [...] Mohamad le ha ripe-tute la [...] scorsa a Tokyo: «Il [...] una guerriglia contro gli occidenta-li». Per [...] degli oc-cidentali che vogliono [...] miracolo econo-mico. Due anni fa in Cina [...]. La crisi economica nel [...] la guerra di tutti contro tutti [...] di valute deprezzate per [...] ha rinfocolato umori mai sopiti. Gli episodi di xenofobia [...] in Asia. Si è scoper-to che [...] di [...] oltre cento donne di [...] state stuprate e in alcuni casi uccise. In Malaysia i cinesi [...]. A Seul se la [...] con il Giappone, accu-sato di non fare [...] lo yen per sfiancare [...] automo-bilistica [...]. E la Corea del Sud [...] colonia giapponese per 35 anni. Il problema è che [...] pren-de con [...] rapinatore non può fare [...] suoi consigli e, soprattutto, dei suoi pacchetti [...]. Antonio Pollio [...] IL REPORTAGE Solo [...] ancora si vive lo [...] economico. Ma la politica ragiona sul [...] periodo: la crisi è vicina Cina e Singapore [...] ruggito [...]. [...] potenza [...] cinese assume [...] in questa città a un [...] di auto-strada da Hong Kong, [...] dimensioni colossali [...] niente come vulcani in meno [...] una quindicina [...]. La «zona econo-mica sperimentale» [...] vo-luta dal vecchio [...] a ridosso [...] del ritorno di Hong Kong [...] Ci-na, ha oggi il profilo di una città [...] un rigoroso con-trollo degli ingressi mantiene nelle [...] milioni di abitanti: quindici anni fa erano [...] meno. Come a Pechino, come [...] il boom cinese si [...] un grovi-glio di grattacieli, di tunnel e [...] già non riescono a [...]. Dopo 15 anni di boom [...] di questi giorni porta con [...] paura del tifone [...] esperienza della crisi economica. In paesi di altissimo [...] recessione coglie in contropiede una [...] che non ha mai [...] delle condizioni di vita, [...] di [...] portata di mano. Nes-suno sa davvero quali [...] dei paesi del Paci-fico, [...] motivo che la genera-zione che si affaccia [...] al comando dei rispettivi paesi oggi non [...] una situazione simile. Pasquale Pistorio, lea-der della [...] multinazio-nale [...] che pure in questo [...] proprio fatturato, ammette di avere [...] del feno-meno. Ades-so, francamente, penso che sarà [...] e dura». Renato Sirto-ri, vicepresidente della [...] dove vive da ormai [...] anche più diretto: «Il peggio deve ancora [...]. Per molti paesi sarà drammatico: [...] cambiano, o sarà la fine di tanti sogni. Di certo è [...]. Non solo [...] anche la Malesia è oggi [...] alla bancarotta. Le torri gemelle di [...] orgoglio [...] i più alti edifici [...] ormai terminate, ma semivuote. [...] installare hanno in gran parte [...] economiche. I costruttori so-no al [...] venduto gli uffici non potranno a loro [...] materiali, i bei marmi e le fi-niture [...] venire [...]. E così [...] della quale si trovano [...] in ultima istanza gli Stati. Crollato il mercato immobiliare, [...] alle banche a copertura dei prestiti sono [...] giorno [...] cartastraccia. Vengono alla luce con [...] di un sistema economico in-trinsecamente debole, quando [...] radice: le dimissioni del [...] non hanno cambiato la [...] che la [...] famiglia ha da decenni [...] sulle principali ric-chezze del paese. Ciò che [...] mesi fa si poteva camuffare [...] della crescita ininterrotta e [...] miglioramento delle [...] insopportabile di fronte ai li-cenziamenti [...] alle difficoltà che tra-volgono milioni di famiglie. E gli stessi paesi [...] hanno coperto per decenni lo scan-dalo delle [...] corruzione, oggi rifiutano di pagare il conto [...] e chiedono mutamenti che sarà difficile ottenere [...] traumatica. La nuova congiun-tura sconvolge [...] economie più deboli ma anche le mire [...] della regione, e cioè Singapore. La [...] ha puntato sul ritorno [...] Hong Kong alla Cina per sostituir-si [...] colonia come centro di [...] finanziari, e ci è in gran parte [...]. Costretta dai limi-tati confini [...] le proprie attività dirette ha varato un [...] governo [...] de-finisce di «regionalizzazione», e [...] verità assai da vicino a un disegno [...]. In alcune aree depresse [...] -Singapore ha promosso, lo sviluppo [...] finanziate in larga par-te dalla [...] e co-struite a [...] immagine e somiglianza. Le produzioni che as-sorbono mano [...] poco qualificata finisco-no in queste nuove colo-nie, mentre [...] re-stano [...] funzioni ad alto valore aggiunto, [...] centri decisio-nali, il cuore del sistema finanziario. La gente lo sa [...] ha chiesto di più, accettando [...] regime dei di-vieti che [...] im-posto ai suoi sudditi, e la-vorando sodo, [...] altri [...] dice Renato Sirtori, i [...] lavorato anche 12 ore al giorno sette [...]. La flessibilità è uno dei [...] punti [...]. Il risultato è che [...] di abitanti Singapore ha riserve per 74 [...]. Ma per la prima volta [...] dubbio [...] e se non bastassero? Se [...] al surplus di lavoro che [...] go-verna, che ritorno potranno avere questi investimenti? Alla sede [...] il potentissimo Ente di svilup-po economico, centro della pianifi-cazione [...] sviluppo [...] negano che [...] si possa parlare di crisi. In realtà anche per Singapore, [...] il momento di fare conoscenza con un [...] che nessuno [...]. Dario [...] Un imprenditore italiano «Il [...] venire. ///
[...] ///
Dario [...] Un imprenditore italiano «Il [...] venire.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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