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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1991»--Id 221006685.

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I [...] 15 [...] 15 [...] La certezza della [...] e la [...] elaborazione nei secoli: dal Medioevo [...] Rinascimento dalla peste alle carestie, il tracciato culturale della [...] definitiva esperienza La paura [...] legata ad un immaginario sociale [...] la [...] negazione attraverso [...] e il martirio. Il bisogno di una nuova [...] per [...] fase della vitaLa morte è [...] fenomeno culturale e dunque storico e la paura della [...] ha dunque una [...] storia che dai tempi più [...] arriva sino a noi, alla nostra società, consegnandoci [...] contemporaneo che, superato [...] della religione si nasconde, ancora [...] scienza e perfino nella rivendicazione [...]. Ma ciò di cui sentiamo [...] bisogno, oggi, è di [...] raggiungere una morte «buona», «degna», [...]. Perciò la paura deve [...] ad un grande movimento in grado di [...] a compimento [...] fase della vita. [...] LA [...] La motte è uno degli [...] principali che toccano tutti gli uomini. La certezza di quésto [...] in [...] di noi [...] che si rivela più [...] la paura della morte. Questo è uno dei [...] a parte qualche caso limite, si ritrova [...] e in ogni tempo. Lo storico potrebbe quindi [...] paura della morte gli sfugge, non è [...]. ///
[...] ///
Le sue cause e le [...] torme (violenza, incidente, malattia, suicidio) cambiano [...] e [...] secondo le società e le [...]. [...] media della morte -quella [...] chiamano «la speranza di vita» -si è [...]. [...] sociale, Istituzionale. La paura della morte [...] della morte stessa e si inserisce in [...] in questa evoluzione. La paura della morte ha [...] storta, lo vorrei [...] far emergere alcuni contrasti fra [...] componenti della paura della morte nel Medio Evo e [...] nelle società occidentali. La prima è legata [...]. Ma secondo la [...] condotta terrestre, i suoi [...] la contrizione, la [...] o [...] che hanno preceduto la [...] cristiano andrà, per [...] o tra le gioie [...] tra i tormenti dell'inferno. Per questi uomini e [...] maggioranza credenti, ossessionati dalle descrizioni nelle prediche [...] e dalle molteplici [...] raffiguranti i castighi infernali, [...]. Condanna a morte o [...]. Ma, in questo ultimo [...] purgatorio [...] del paradiso, la salvezza, [...] sono cosi assicurate per il futuro. Invenzione questa rifiutata dal [...] presente nel Vangelo. La morte di ciascuno [...] si dalla i naie. [...] della confessione, della contrizione [...] in extremis aumenta. La morte improvvisa, temuta da [...] dai cristiani, diviene ora terrificante perché essa toglie [...] questa ultima posi [...] di salvezza. I predicatori, fin dal X I II secolo raccontano storie terrificanti: che Satana, sul [...] strappa la parola ai morenti per [...] della, possibilità di penitenza [...] contrizione finale -gesto essenziale del cristiano per [...]. Che differenza con oggi! Oggi si sente spesso, [...] afre della morte improvvisa: «che bella morte! Se la nascita [...] e la credenza del [...] al X I II secolo la paura [...] del momento della morte, [...] evoluzione della sensibilità collettiva [...] decisivo, ad accrescere questa paura fin dalla [...] secolo. ///
[...] ///
I lavori condotti da [...]. Satana, [...] è il grande capo [...] collettivo [...]. La Chiesa gioca con questa [...] rafforzando, durante il Medio Evo, ciò [...] Jean [...] ha [...] «il cristianesimo della paura» e [...] Il timore di Dio che è soprattutto paura [...] della [...] punizione. Questa paura della morte, [...] Medio Evo, oggi non ! La maggioranza degli uomini [...] credenti e no, ad eccezione di qualche [...] credono più molto [...] malgrado gli sforzi dei Papi [...] alcuni membri [...] per con-. [...] o ripristinare la credenza [...] Satana [...] di conseguenza, la paura dell'inferno. A partire dalla fine [...] X II secolo, Il cristianesimo ha incrementato la fede [...] luogo [...] il purgatorio, luogo intermedio, [...] nel tempo, dove i morti né troppo [...] cattivi trascorreranno, fra la loro morte e [...] tempo, quando il purgatorio sparirà, un periodo [...] e al numero di peccati veniali, riparabili, [...] da atti [...] che i viventi compiranno [...]. Per coloro che non [...] eletti dalla morte (i santi), quindi per [...] parte [...] la salvezza non si [...] momento del giudizio finale che [...] della Chiesa angustiati dello [...] corpo al momento della morte e subito [...]. Il Papa Bonifacio Vili proibì, [...] fine del X I II secolo, [...] in atto in alcuni Stati [...] di smembrare il [...] del re alla [...] morte -antico uso germanico. San Luigi, il cui [...] morte avvenuta a Cartagine [...] di questa tradizione, aveva egli stesso protestato [...] questa mancanza ai rispetto per i cadaveri [...] di [...] avevano voluto [...] una reliquia di un [...] essi conservavano, pur con venerazione, nel loro [...]. La paura della morte [...] morte fisica e della putrefazione dei cadaveri. Inizia [...] del macabro. La rappresentazione dei «trapassati» [...] cadaveri rosicchiati dai vermi e dai serpenti, [...] teschi (Amleto ben presto si perde nella [...] del povero [...] invade [...] e, dal Rinascimento al Barocco, [...] spesso frutto di una spiritualità patologica, culminano [...] la straordinaria antropologia di disegni funebri raccolti [...] Philippe [...]. Poiché in definitiva la [...] quella che cambia secondo le società e [...] è paura astratta della morte, ma paura [...] quella forma di morte. La paura della morte [...] dominio [...] un immaginario legato alle [...] morte, nel contesto ideologico delle società. Nella Grecia antica, la [...] la morte patriottica o civica dopo, hanno [...] della paura e allo stesso tempo il [...] «belle» morti, e, per reazione, la paura [...]. Il cristianesimo ha offerto [...] morte dei martiri ispirando cosi vocazioni al [...]. PiC vicino a noi [...] sacrificio: per la patria, [...] per diventare degli [...] battaglia» o «per la [...] alla morte dei poveri, dei malati, delle [...] a esorcizzare la morte attraverso [...] di [...] eroici di morire. Ma per [...] «comune», per le collettività [...] le calamità, le persecuzioni, le violenze, generano [...] paura delle morti particolari. Alle malattie epidemiche corrispondono [...] per certe morti. La peste nera, che [...] tre secoli si abbatté [...] scatena, nel 1348, una [...] questa terribile (orma di morte: anche se [...] molti ne sono colpiti e il fenomeno [...] quelli che muoiono sono falciati in due [...] la paura del contagio, il numero delle [...] di diffusione della malattia provocano spesso [...] dei malati e dei [...] la solidarietà delia famiglia, molte sono le [...] una gran parte del clero non assolve [...] funzioni e cosi si muore senza [...] della religione, si viene [...] individualmente ma nelle fosse comuni. [...] non rispetta nessuna delle [...] solidarietà della società medievale. Boccaccio, [...] del [...] ha descritto magnificamente questo [...] spiriti di fronte alla morte per peste. Altre epidemie, endemiche se [...] dire, avevano già suscitato, fra gli uomini [...] Medio Evo, il panico derivante da questa [...] di morte spaventosa, [...] più o meno forte, [...] regolarmente. La morte per carestia [...] i tradizionali comportamenti di fronte " alla [...]. Il monaco borgognone Raoul [...] poco dopo [...] mille, parlava di casi [...] stato di abbandono dei corpi [...] in cui anche la [...] posto a flebili pigolii simili ai pigolii [...]. E il consumo del [...] di segale scatenava una forte febbre che [...] incancreniva le membra, faceva perdere il senno, [...] ad una morte di spaventose sofferenze. Ma [...] ancora, le forme che assumeva [...] particolari. [...] senza dubbio un minore [...] morti pur se dolorosamente sofferte apparivano tuttavia [...] più [...] di oggi. Ma [...] per questi bambini, particolarmente [...] presto falciati, suscitava nei parenti, in Questo [...] religione, il desiderio ardente di [...] sfuggire [...] al quale sembravano destinati [...] stati battezzati, costituendo il battesimo un visto [...] in paradiso. Quando la geografia [...] fu ritoccata, fra II X II [...] il X I II secolo, si individuò [...] per i bambini morti senza battesimo. Esso fu chiamato limbo, [...] morti non avrebbero subito tormenti ma non [...] tutte le gioie del paradiso, perché essi [...] per [...] gioia, la visione beatifica, [...] Dio. Cosi alla fine del Medio Evo, [...] il X IV e il [...] secolo, in alcuni luoghi [...] -1 «santuari di tregua» -dove i bambini [...] o in tenera età che vi venivano [...] riportati da Dio alla vita per il [...] essere battezzati e salvati per la vita [...]. Benché la teologia del [...] oggetto di tentativi di evoluzione, la questione [...] quasi più per i laici, essendo il [...] e il purgatorio, oggetto della crescente indifferenza Nella [...] «Il cavaliere, la morte e il [...]. [...] a destra, un partico are [...]. Infine, tra le morti [...] più della stessa morte sono state -e [...] forme che essa assume la principale fonte [...] morire, bisogna ricordare il suicidio. I volontari della morte, cioè [...] suici-di, scelgono vari mezzi per morire [...] " [...] la nostra fine è spostata [...] un [...] non riusciamo ad [...] impiccagione, annegamento, buttarsi nel vuoto [...] sotto un treno, [...]. Per il Medio Evo, [...] religione, i suicidi erano pur stati frequenti, [...] presto l'opera che il grande medievalista inglese Alexander Murray [...] per terminale. A causa della paura [...] il luogo della morte assume grande importanza. Oggi la maggioranza preferisce [...] morie che va scomparendo: la morte in [...] famiglia e, al contrario [...] luogo sempre più frequentemente [...] è temuto soprattutto dai vecchi. Il Medio Evo non [...] problema dei luoghi della morte. Quando, a partire dal [...] ospedali per i poveri si sono moltiplicati, [...] trovato una qualche consolazione poiché veniva offerta [...] in un contesto comune e religioso anziché [...] strada, nella strada o nelle case malsane [...]. Si tenterà anche -ma [...] trasformare in martiri [...] morti lontani. Negli alti strati sociali [...] medievale, una morte relativamente solitaria e povera [...] ricercata in segno di penitenza e ultimo [...]. Cavalieri, nobili e anche [...] es. ///
[...] ///
Una morte di penitenza in [...] solitudine relativa diviene cosi una morte consolante. Per riprendere una felice [...] Philippe [...] si può dire che [...] Medio Evo ai Tempi Moderni uomini e donne hanno [...] certa misura, familiarizzare con la morte. Sia per un certo [...] della morte fin dalla culla in un [...] endemiche, di frequenti stati morbosi, di costante [...] e nei discorsi e nelle opere d'arte, [...] di una liturgia religiosa culminante nel ricordo [...] Passione [...] Cristo, morto esemplare. Oggi, nelle nostre società [...] talmente spoetata «oltre» che noi sembriamo incapaci [...]. Noi sembriamo [...] cercato un rimedio contro [...] morire sia negli accessi di determinazione dei [...] discrezione dei funerali quasi clandestini sia nelle [...] della morte ha sviluppato negli Stati Uniti. Di fronte alla morte [...] struzzi, nascondiamo la faccia. Evidentemente non si tratta [...] ricette del passato. La religione, là dove [...] è più e non deve più essere [...] paura o dei misteri dolorosi. Vivere con [...] perpetua della morie, [...] fu per [...] non giova più [...] contemporanea. E la lotta contro [...] continuare a raggiungere altre vittorie, avendo ben [...] si avrà [...] vittoria se non quella [...] modo di morire. Noi sentiamo questo bisogno [...] «buona» o «degna» o «tranquilla». Gli scarsi sforzi (come [...] ospedali di [...] di cure «palliative» -espressione [...] maldestri (come la rivendicazione [...] devono cedere il passo [...] movimento in grado di ripensare e portare [...] non addomesticare la morte. Poiché essa è veramente [...] vi?a, un ultimo momento veramente vissuto. Occorre perciò immaginazione e [...] materiali -. Le nostre società devono [...] un budget e [...] della morte. Non c'è umanesimo senza pa-dron [...] della morte. ///
[...] ///
Non c'è umanesimo senza pa-dron [...] della morte.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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