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DALLA PRIMA Che cosa [...] accada? Forse, bisogna risalire a qualche anno [...] del 1994, quando un [...] Documento del partito del [...] Kohl [...] le linee strategi-che da seguire a una Germania [...] in quegli anni usciva da dibattito: Europa [...] Quel Documento andrebbe ri-letto e non sarà [...] per ciò che indicava. Vi si delineavano quattro [...] ideali, e verrebbe da dire filosofiche, della [...] legata [...] piena e attiva del [...] cittadinanza; [...] pressante di un allargamento [...] Est, che diventava il vero banco di prova [...] la spinta forte per un rafforzamento della [...] istituzioni eu-ropee, in particolare nel loro piano [...] -la previsione di una unione monetaria ristretta [...] cinque stati: Germania, Francia, Belgio, Lussembur-go, Olanda. Si deve dare un [...] questa ultima indica-zione, anche se essa non [...] in se stessa. È evidente che, nella previsione [...] tedesca, [...] monetaria poteva essere «solo» ristretta, [...] perché una base così fatta garantiva forza e stabilità [...] sia -e ciò qualche volta si dimentica -perché for-niva [...] struttura assai definita e governabile [...] politica. La Germania sceglieva con [...] sovranaziona-li anzitutto perché [...] monetaria si delineava come [...] pochi stati, il che consentiva di immaginare [...] istituzioni politiche (e in senso lato [...] politica) intor-no a un [...] di prima classe destinati a costruire [...] la relazione con chi [...] ai confini, e con gli stati destinati [...] nel prossimo decennio. Da [...] nacque anche il tema [...] istituzionale che poi non a caso ha [...] ambiguo e incerto e di cui oggi [...] più bene il destino. Non sto dando [...] di valore o pagelle; non [...] affatto sostenendo che si trattava di un progetto machiavellico [...] far passare, sulla testa [...] della grande Germania. Ma certo la visione [...] Germania era segnata in profondità [...] di un processo di [...] sia la continuità della Repubblica fe-derale sia [...] processo europeista trainato dagli stati [...] monetaria che diventavano anche [...] politica. In questo quadro, la Germania [...] di-ventare, per intero, soggetto politico, di trasferire [...] al politico. Quel Documento tedesco sembrava [...] di filosofia politica, con annessa «pratica», ma [...] della storia spesso non reggono [...] con la realtà; ed [...] che è avvenuto in questo caso. Oggi lo scenario è [...] a quella previ-sione. La Germania può sempre accreditarsi [...] soggetto politi-co, ma in un quadro diverso, che cambia [...] alla base, in quanto [...] monetaria tende a passare da [...] nucleo ristretto a un altro assai allargato, e dunque [...] cadere [...] di una unione politica avente [...] a fondamento una base ristretta, da co-struire attraverso [...] e forse aspra programmazione delle [...]. Questa analisi prescinde da [...] non minore peso: [...] della congiuntura [...] te-desca, il fatto che [...] tedesca va oggi «pa-gata» con una riforma [...] assai più drastica di quella che si [...] difficoltà finanziaria, politica e istituzionale in cui [...] nascere il tema [...] a est [...] europea, altro [...] per la politica tedesca: [...] noti, su cui si dovrà ritornare ma [...] per via perché mi interessa raggiungere una [...]. Se il cuo-re del [...] la Germania [...] (psicologica, economica, politica) di [...] allargata, e se [...] parte sembra definitivamente svanito [...] il dilemma diventa di una drammatica semplicità: [...] Germania è in condizione di accettare il proprio [...] questo qua-dro nuovo e ineludibile, o tutto [...] integrazione europea rischia di conoscere una impasse [...] grave di quello che incontrò nel 1954 [...] del progetto di sicurez-za comune, più grave [...] nel frattempo andata [...] la realtà [...]. Senza una «egemonia» tedesca, [...] possibile; ma è la Germania in grado [...] nuove condizioni di questa egemonia? È su [...] nei pros-simi mesi si giocherà la storia [...]. E a contribuire alla [...] il quadro delle diverse intenzioni nazionali che [...] nel processo politico europeo e che sembrano [...] semplicità originaria del progetto. Se dovessi fa-re una previsione, [...] che la Germania finirà con il dover accettare il [...] quadro monetario (e dunque politico) ma che ciò potrà [...] solo a conclusione di una gestazione lunga, difficile e [...] priva di colpi di scena e di serie polemiche, [...] che perciò il ruolo di un paese come [...] sta diventando, [...] un [...] perché è [...] soprattutto [...] che si attende un segnale [...] piena garanzia che non credo sia definitivamente parti-to. Peraltro, la caratteristica nuova [...] eu-ropeo è che la collocazione degli Stati [...] più pesare in quanto tale, e nessuno [...] il più potente, può imma-ginare di esprimere [...] politica di potenza. Neanche la Germania può [...] tragicità spirituale e politica della [...] storia che faceva ricordare [...] Croce [...] suo dissidio spirituale con [...]. È in questo senso [...] esprimere una ragionevo-le fiducia nello sviluppo delle [...] può pensare a una Germania che si [...] Kant, di Goethe, di Humboldt piuttosto che di [...] magari anche «democratiche», alla turbolenta ri-cerca di [...] e geopolitica. La speranza è questa, [...] essa si giocherà un destino. [...] chi ha colto [...] per [...] attacco al-le cosiddette «cooperative ros-se» [...] delle tante smenti-te che i fatti di questi anni [...] so-no incaricati di fornire. /// [...] /// I pregiudizi che si [...] di giudizio politico sono impermeabili alle verità [...]. Su un altro versante [...] protesta di chi si sente ingiusta-mente accusato. Tra questi ulti-mi vi [...] di dirigenti di imprese cooperative di Reggio Emilia [...] una lettera a [...] invita [...] sin-dacale «ad un atteggiamento [...] le diverse situazioni ed esperienze presenti nel [...] di determinare immagini ne-gative e generalizzate dello [...]. E ciò proprio a [...] che anche il sinda-cato intende tutelare». In effetti quando si [...] il rischio di fare di «tutte le [...] è molto alto. Il fenomeno cooperativo non [...] nonostan-te sia diffuso in tutto il mondo, [...] di persone ed abbia superato i suoi [...] di vita. La responsabilità principale va [...] cooperatori, evidente-mente più abili a costruire im-prese [...] comuni-cazione. Ma vi è altro [...]. [...] «movimento» spesso si traduce [...] collettivo in una sorta di [...] o perfino in una unica grande azienda, simili ai [...] gruppi industriali. /// [...] /// Il movimento cooperati-vo è [...] restare in Italia, da decine di migliaia [...] prevalenza piccole e medie. Molte di esse non [...] associazione (le centrali cooperative giuridica-mente riconosciute) ed [...] autonomia, come qualsiasi impresa, pur se sogget-te [...] parte del mini-stero del lavoro. La spina dorsale del [...] è costituita dalle cooperative asso-ciate nella Lega [...] nella [...] (le due centrali maggiori), [...] e nella [...]. La [...] è stata costituita nel [...] e unitaria della coo-perazione italiana. Attualmente le cooperative ad essa [...] sviluppano circa la metà [...] svolta [...] sistema cooperativo associato alle diver-se [...]. Vale a dire circa [...]. Il patto associativo si [...] di valori e di regole incen-trati sulla [...] la solidarietà. Obiettivi impegnati-vi, sul piano [...] mai raggiungibili compiu-tamente perché contengono le tante [...] dover armonizzare la competiti-vità nel mercato con [...] e sociali. Un modello perciò non [...] successi e sconfitte, ma sempre traendo forza [...] i propri valori basilari, dal legame con [...] una sperimentazione sociale di generale interesse e [...]. Il lavoro associato è [...] come fattore di emancipazione che ha via [...] libertà di fare im-presa a soggetti che [...] avrebbero avuto la possibilità. Su queste basi il [...] cresciuto: non per aggirare le tutele del [...] per [...]. Spesso le conquiste sinda-cali [...] sul piano economico di quanto maturava nel [...]. Per questo abbiamo avuto [...] che le critiche di Sergio [...] vanno rivolte altrove verso [...] di cooperative, alla cui forma giuridica non [...] finalità e di principi cooperati-vi fissati dalla Alleanza Coopera-tiva [...] e dalla Costi-tuzione italiana che noi rispettia-mo [...] perché siano rispettati. Nella realtà dei nostri [...] corporativo rappresenta una risorsa spendibile in un [...] del Paese che sia ispirato alla costru-zione [...] di mer-cato capace di coniugare effi-cienza e [...] sviluppo della occupazione. È in-teresse generale valorizzare [...] la volontà di crescita del movimento corporativo. Senza tuttavia nutrire nei suoi [...] attese [...] che, da un lato, rischiano [...] ingessare la ca-pacità di sperimentazione e di cambiamento e [...] di as-solvere [...] di capitali da ogni ob-bligo [...]. La responsabilità sociale è [...] imprese: le istituzioni, le regole di mercato, [...] giudizio di accettabi-lità sociale debbono essere uguali [...]. La complessità della situazio-ne [...] o la pura difesa degli interessi di [...]. Negli ultimi tempi le [...] parlamento e dal governo, i passi compiuti [...] in uno stabile risanamento dei conti pubblici [...] riforma della pubblica amministrazione che abbiano un [...] svi-luppo economico. Ancora troppo in ombra, [...] rimane il gran-de tema della occupazione. I calcoli economici e [...] tolgono ogni illusione di una pronta soluzione [...] che colpisce so-prattutto i giovani meridionali, che [...] o la laurea non vedono alcuna prospettiva [...] di lavo-ro. Invertire la tendenza è [...] Istitu-zioni e di ogni organizzazione, spingendo la [...] discus-sione verso ogni possibile dire-zione senza alzare [...]. Non si vuole percorrere [...] da altri Paesi per contrastare la disoccupazio-ne. Esse stanno portando inevi-tabilmente [...] aggra-vamento della diseguaglianza sociale. Si discuta su soluzioni [...] a principi di equità e di giustizia [...]. Ma avendo sempre presente [...] at-tuale e pesante delle ingiustizie è la [...] mancanza di futuro per le generazioni più [...]. Noi siamo impegnati a [...] parte. Vorremmo trovare interlocutori disponibili [...] le condizioni idonee a fare nascere e [...] in modo duratu-ro. Lo sviluppo di lavoro [...] modo peculiare di co-gliere la tendenza ormai [...] sviluppo di [...] lavori e di nuove [...] lavoro che tendo-no ad affermare un sistema [...] rete» tra imprese e tra diversi centri [...] di re-sponsabilità. Molto importante a questo fi-ne [...] la approvazione del [...] Bersani che consente tra [...] di costruire cooperative tra pro-fessionisti, [...] proibite da una legge razziale [...] 1939. Co-sì come positiva è [...] di aprire un con-fronto [...] di uno «Statuto dei lavori». In questo contesto anche [...] socio lavoratore può tro-vare una adeguata definizione. Esso è un esempio [...] sociale, di lavori che hanno una natura [...] né come lavoro subordinato, né come lavoro [...] stretto. Siamo interessati tanto quanto [...] i soci siano tutelati nei loro diritti [...]. Ma deve anche essere [...] crescere un pro-cesso democratico originale che vede [...] responsa-bili e protagonisti del futuro del-la propria [...]. Eraldo [...]. Alcuni bambini si divertono [...] tronchi nella foresta pluviale [...]. [...] del governo brasiliano responsabile del [...] sulla deforestazione [...] sostiene che la maggior parte [...] fondi destinati [...] sono stati dilapidati. /// [...] /// [...] del governo brasiliano responsabile del [...] sulla deforestazione [...] sostiene che la maggior parte [...] fondi destinati [...] sono stati dilapidati. (0) (0) ![]()
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