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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1992»--Id 2169338933.

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SABATO 15 [...] 19 [...] giorno di Ferragosto del [...] Risi [...] Gassman davano il primo ciak di uno [...] famosi della commedia [...]. Una pellicola che non è [...] invecchiata. ///
[...] ///
Ne parliamo con il [...] alcuni brani di un libro sul film, [...] era quella di raccontare [...] d'amore fra due stupidi. Il «oggetto conobbe molte [...]. Doveva [...] Alberto Sordi, che nel [...] «Avventurata Moria del cinema Italiano» dice di essere molto [...] (atto; che voi lo [...] e [...] ROMA: «Stavamo di fronte [...] Corso, io e Mario Cecchi Cori. Oggi si chiama Etoile. [...] la "prima" di questo [...] Il sorpasso: la gente passava, vedeva la faccia [...] Gassman [...] scappava. Gori mi disse: "Sai [...] nuovo? Tu tomi a (are il medico [...] a fare il direttore di night-club". Poi, più tardi, mi [...] del cinema. Ci sono solo cinquanta [...] ma si stanno divertendo come matti. E dal giorno dopo il [...] fare il pienone. Trent'anni dopo, Dino Risi [...]. Oddio, non è che [...] sia proprio il suo preferito. Forse parlerebbe più volentieri [...] che ha appena finito. Missione [...] Carol Alt, girato fra India [...] Brasile. Ma il Ferragosto che [...] colto a Roma, per scelta («Sono gli unici giorni dell'anno in [...] io e questa città riusciamo [...] andare [...] , lo costringe a confrontarsi [...] una ricorrenza del tutto Inaspettata. E lo Iniziavo come [...]. Oggi, invece, lo conoscono [...] in un referendum in Francia [...] di folli lo ha [...] i 15 film "più grandi di tutti [...]. Mi sembrano esagerazioni. Non saprei spiegare il [...] culto. Proviamo allora ad [...] per tentativi, Risi. ///
[...] ///
E ricordando, se non [...]. ///
[...] ///
Coca accadde [...] del [...] che lo, Gassman e [...] Trintignant ci ritrovammo in via del Tritone, [...] unici pazzi rimasti in città. Perché la controfigura di Trintignant? Perché [...] non [...]. Né sul set, né [...]. Non avevo ancora [...]. Ma partimmo lo stesso. Presi un generico che [...] personaggio che avevo in mente (piccolo e [...] a Gassman) e lo piazzai [...]. Anche la sce-na in [...] finestra, e Gassman gli chiede. Girammo una delle scene di [...] nella Roma deserta. E allora era deserta [...] ora che è solo semivuoto. O semipiena, secondo i [...]. La città, dunque. E poi II viaggio [...]. Aurelia la via, e Aurelia [...]. SI, partimmo riproducendo più [...] viaggio del film, arrivando fino a Casti-glioncello [...] fra Gassman e la ex moglie. E molle cose del [...] strada. [...] una buona sceneggiatura, scritta da Ettore Scola, da Ruggero Maccari e da me. Ma altre scene le [...] II [...] 11, Gassman ed io. Come [...] in macchina alle due [...] realtà erano le due «momentanee» fidanzate di Gassman [...] Tognazzi. Stavano II, sul set, [...] usate per quella sequenza. Prima parlava della gente [...] la faccia di [...]. È una [...] che merita di [...] rievocata. ///
[...] ///
Gassman non andava, non [...]. Monicelli si era dovuto [...] nei [...] ignoti, e non era [...]. Io aveva appena fatto [...] II mattatore, in cui era sempre truccato, ma [...] faccia non funzionava. Non faceva ridere. Almeno, cosi si diceva. Tutti pensavano subito alle sue [...] «serie» In teatro. La scena del «Mattatore», In [...] il monologo del [...] Cesare» di Shakespeare al [...] modo di ironizzare su [...]. Ed è [...] un momento in cui Vittorio [...] ha odiato. Lui recitava il monologo [...] a teatro, ma ha percepito che io [...] cosi per [...] che non lo sopportavo. Un momento di [...]. Comunque, Il sorpasso fu a [...] della [...] carriera. Cominciò a insidiare il [...] Sulla spiaggia di Casti-glioncello, una [...] chiede a Trintignant, che se ne sta in disparte [...] di [...] la gamba ingessata, dove ci [...] già gli autografi di Peppi-no Di Capri, del calciatore [...] e [...] An-dreotti. Una gamba palinsesto [...] del boom. Tutto II sorpasso può [...] questo modo, come un gioco dell'Oca dove [...] ci si imbatte in segnali, totem, graffiti [...] cruciale che fu il 1962. Si deplora II centro-sinistra, [...] prima, si scherza su [...] si fa il pieno [...] («il cane a sei [...] a quattro rote») , [...] speculazione edilizia, si ipotizza un corso di [...] due astronavi si scontrano, chi è che [...] ad Anto-nioni, si vedono frigoriferi ca-Dino Risi [...] Ferragosto di trent'anni fa, quando lui, Vittorio Gassman [...] di [...] Trintignant si trovarono in [...] Tritone, deserta, e diedero il primo ciak di [...] divenuto un film mitico. Che oggi, appunto, compie [...] che rimane [...] chiave per capire [...] del boom, del benessere, [...] Sessanta. Un film comico e [...] la giusta misura di [...] dol-ce-amaro che ha fatto [...]. [...] sotto, ne riparliamo con Risi. In un altro, afoso Ferragosto. Di trent'anni dopo. ///
[...] ///
La nascita di un [...] di Castiglioncello Twist e benzina Ecco a [...] da un camion (sono [...] si balla il twist [...] (declino [...] rurale). Insomma si respira [...] del tempo, che circola [...] troppo, al modo di certe canzoni che [...] storia da tutte le parti, diffuse dai [...] personaggi, captate solo per frammenti, distrattamente. Affiorano e si confrontano [...] e nuove, diverse tra città e campagna, [...] Roma e il Nord («io a Roma ci [...] è triste, umida e [...] sentenzia un industriale). Ma il vero [...] al boom e alla [...] geografica promossa dal boom, è [...] stessa del viaggio [...] nel casuale srotolarsi delle [...] incontri più eterogenei, come se tutte le [...] occasioni di benessere fossero a portata di [...]. Tuttavia non è solo [...]. Nella coppia picaresca formata [...] e [...] estroverso e introverso, c'è [...] più antico, di più crudele. Gassman, oltre che velleitario [...] economico, è un Don Giovanni famelico e [...] rischiare un incesto con la figlia), un Edipo [...] ruba a Trintignant la simpatia dei familiari, [...] Lucignolo [...] un demone di Ferragosto, faunesco e fallico, [...] Ulisse [...]. Non solo mostro o cattivo [...] è [...] per il timido, [...] Trintignant sia valsa la pena [...] lasciarsi coinvolgere [...] malgrado la conclusione tragica. Dopotutto, grazie [...] è uscito un po' dal [...] e ha rifiutato i modelli di vita adulta proposti [...] famiglia (quel noioso del cugino [...]. Una miscela di vitalismo, [...] benessere, sensi di colpa, che disorientò la [...] il pubblico. E Insieme [...] morale, la varietà dei [...] imprevedibili passaggi dalla volgarità allo spleen. Di chi il merito, [...]. E si costruì un teatrino [...] villa [...] dove teneva spettacoli [...] per gli amici. Viveva come un principe [...]. ///
[...] ///
Ma [...] capaciti di essere insieme comico [...] tragico era perfetta per 11 film. ///
[...] ///
La chiave del Sorpasso [...]. Portare lo scherzo ai [...] fin dove diventa tragedia. Quando Trintignant lo vide [...] volta, in Italia, mi chiese: «Ma perché [...]. Credeva dì [...] fatto un grande film drammatico. Io invece cercai di [...] per accrescere ancora di più [...] della botta finale, non [...]. Era un calcolo di [...] drammaturgica. D successo, comunque, nacque [...]. ///
[...] ///
La critica lo trattò [...]. [...] ad inviti al [...] per signore in pelliccia, [...] serate più gelide della mia vita. Poi, invece, piacque molto [...]. Che dire? Non lo [...] (non vedo mai i miei film, nemmeno [...] credo che regga bene perché era «ossigenato», [...] del tempo. E perché [...] base» forte, come diceva Sergio [...]. Ogni film dovrebbe avere [...] che lo sostiene [...] alla fine. [...] era il rapporto fra i [...]. Fra il «succube» e [...] tra il prepotente e la [...]. In [...] ma di baci [...] un altro mio film [...] di definire riuscito, [...] Sonego erano in Svezia [...] e che al ritorno volevano addirittura farvi [...]. ///
[...] ///
Certo Sordi ci rimase [...]. Si era visto passare [...] un film cosi, che poi -fatto da [...] successo. Inoltre, dopo La grande guerra, [...] una certa rivalità con Gassman. Ma diciamo le cose [...]. Il soggetto originale era [...] mentre lavoravo con Sonego a Una vita [...] la prima versione e la proposi a Rodolfo [...] che Sordi fosse adatto. Lavorai con Sonego due [...]. Sonego non scriveva mai una [...]. ///
[...] ///
Lo chiamavamo «10 in [...] sapeva raccontare i film come lui. Aveva il terrore del [...]. Mi diede diverse buone [...] rimaste nel film, ma tutto si fermò II [...] Sordi rifiuto con una strana argomentazione. Ma come, disse, io [...] gran daffare per tutto il film e [...] se lo piglia [...] il personaggio del [...] Sordi rifiutò anche ! Allora Cecchi Gori ebbe [...] la coppia [...] che funzionò molto bene. Fatto sta che, alla [...]. Il copione del Sorpasso [...] Scola e Maccari. ///
[...] ///
Maccari era [...] di Sonego. Non diceva mai una parola. Le sedute di sceneggiatura [...] al limite del teatro [...]. Io parlavo, lui fumava [...] in tanto si appuntava una parola. Poi scriveva cose stupende a [...] non dovevi cambiare una virgola. Scola era già bravissimo [...] che avrebbe fatto il regista. Aveva il giusto grado [...]. Oggi «D sorpasso» è [...] ano dei film chiave per capire [...] del boom. Lei, che ricordi ha di [...] anni? Ricordo [...] cialtrona ma Jean Louis Trintignant [...]. In basso ancora Gassman [...] Catherine [...] una recente immagine di Dino Risi [...] bordo della mitica [...]. Venivamo da anni tremendi, lo [...] del [...] mia gioventù è passata a Milano sotto le bombe. Come facevo a non [...] non ringraziare il cielo, nonostante il mio [...] le prime tv, le prime automobili, il [...] Si lavorava in modo simpatico, anche nel [...]. Oggi, se fossi un [...] fare dei film, non saprei da dove [...]. Mi sembra che il [...] la stampa siano tutte cittadelle difficili da [...]. Lei era, ed è, [...] appassionato di [...]. Ho avuto la mia prima [...] una Lancia Lambda, a 35 anni. Ma capisco la domanda. Nel Sorpasso ho usato [...]. È la vera protagonista. È una macchina da scapolo, [...] «rimorchio». Nei Mostri, invece, ho [...] simbolo del boom, la Seicento. [...] che si chiama // [...] Tognazzi che telefona alla moglie, le dice che [...] macchinetta che hanno sempre [...] poi ritira la Seicento [...] cosa va sul [...] una mignotta. Anche le auto erano [...]. Era un cinema che [...] la realtà che lo circondava. ///
[...] ///
Per merito degli [...] attori, soprattutto. Assomigliare alla propria [...] riservata a pochi, e per [...] tempo. E Io si capisce [...]. E oggi? Come sarebbe [...] lo ho scritto il remake del Sorpasso [...] a Bernardino Zapponi. Ma non me lo [...] è troppo caro. Una storia in cui [...] boss alla Berlusconi e un suo modesto, [...]. [...] ha perso un aereo, [...] offre un passaggio sul suo jet privato [...] nasce un assurdo viaggio intorno al mondo, [...] annusa finalmente le stanze del potere. Finché, al [...] il boss viene arrestato [...] viene lasciato dalla moglie. Potrei [...] con Giancarlo Giannini e Silvio Orlando, [...] se [...] sarebbero Jack Lemmon e Walther Matthau. Senza dimenticare naturalmente lo [...] e gli standard professionali. Un Sorpasso girato oggi [...] stessa cosa. Il cinema è troppo [...] che sappia emulsionare cinismo e moralismo, commedia [...] Risi e Monicelli (nemmeno gli stessi Risi [...] Monicelli). Anche [...] in questi trent'anni è [...] secondo le previsioni del Sorpasso: più frigoriferi, [...] incidenti stradali, più gente disposta al sorpasso [...] costi e in tutti i sensi. Il centro-sinistra comunque c'è [...] ha cambiato nome, Peppi-no Di Capri dà [...] non gioca più, An-dreotti [...] autografi. Un ascensore e due [...] Da / filobus sono pieni di gente -Il [...] di Oreste De Fornari (a ottobre in [...] La Meridiana) pubblichiamo un [...] del film di Risi [...] pseudonimo dietro il quale si cela una [...]. [...] Solo per un caso Marco Ferri seppe alle sette di sera di un mercoledì [...] che Giulio [...]. Ferri sapeva di essere [...] aveva quarantacinque anni di [...] in azienda, e una carriera tutta in [...]. Ma sapeva anche di avere [...] temibile concorrente in Andrea Ghezzi, approdato alla [...] solo da pochi mesi, dopo [...] trascorso [...] in ah : tre società [...] telecomunicazione. Ghezzi [...] un [...] gelida, votato al successo oltre [...] al lavoro, e dotato di una lucife-rina capacità di [...] in vista tanto che della [...] altalenante vicenda professionale miracolosamente tutti [...] davano solo I successi e nessuno I tonfi. [...] era [...] sul tempo, chiedendo subito un [...] al presi-. Alle otto e mezzo [...] seguente Ferri stava entrando alla [...] assieme [...]. Cantori -lo sapevano tutti [...] che si alzava [...] e andava in ufficio [...]. Guai a [...] nella prima mezz'ora, che [...] del giornali. Bisognava [...] prima delle nove, ora [...] i suoi appuntamenti. Ferri entrò in uno [...] che stazionavano a piano terra ma ebbe [...] cuore nel vedere le antine [...] di fronte che si [...] magra ed elegante di [...]. [...] al pensiero che il suo [...] rivale aveva avuto la [...] sa idea. Per fortuna [...] di Ghezzi era pieno [...] marciato verso [...] vo piano con la [...] accelerato. Nel suo, invece, [...] solo tre persone: era ancora [...] tempo ad arrivare per primo [...] del presidente, una bella stanza [...] con uno stile volutamente pauperismo. Mal come quel mattino [...] lento. ///
[...] ///
Con sollievo vide accendersi [...] lucetta che segnalava il passaggio del primo [...] un sussulto quando al secondo la cabina [...]. [...] impiegate ciarliere, chiaramente dirette al [...] su al settimo. Ferri le guardò con [...] il suo primo gesto da vicepresidente sarebbe [...] revisionare il regolamento interno. Il terzo piano fu [...] ma al [...] due dei passeggeri indugiarono [...] decidere con «il collega» -parola che Ferri [...] dire -se incontrarsi al primo o al [...] mensa. [...] friggeva, lo sguardo fisso alle [...] della parete di fronte. Erano chiuse e non [...] sapere se [...] di Ghezzi era ancora [...] già superato arrivando al [...]. Quando finalmente il suo [...] salire [...] spiraglio lasciato dalle porte [...] chiudendosi. Ferri vide arrivare quello [...] Ghezzi, [...] pieno di gente. Più passeggeri, più fermate. Più fermate, più tempo [...]. Il sollievo fu tale che [...] alla parete. Al quinto piano quasi [...] che con i due [...] aveva optato per il [...] mensa [...] la pasta è ancora [...]. Al sesto [...] si fermò solo per [...] il tempo di far salire [...] impiegata anche lei diretta [...]. Ferri buttò uno sguardo [...] chiuse del-la parete di fronte. Ormai era convinto [...] in [...]. Arretrò verso il fondo [...] modo alle tre impiegate [...] verso quel maledetto bar del settimo piano. Come aveva previsto -ven-t'anni [...] servono pure a qualcosa -le tre impiegate [...] stracca che usavano quando [...] loro uffici. Ma quando [...] era già quasi fuori, [...] bloccò: le si era [...] un tacco nella sottile [...] pavimento della cabina e il pianerottolo. La donna stava accovacciata, [...] il tacco mentre Ferri, impietrito, vide [...] di fronte a lui [...] i suoi passeggeri ripartire portando Ghezzi verso [...]. Deciso a tutto scavalcò [...] nel corridoio in cerca delle scale. Fece un piano a [...] corrimano col cuore In gola e arrivò [...] corridoio su cui affacciava la stanza di Cantori [...] tempo per vedere Ghezzi che entrava chiudendosi [...] le spalle. Gli si oscurò la [...] in un gran buio. Ai funerali che si [...] dopo, furono molti i [...] che ammirarono il bellissimo [...] -grande tutta la bara -che aveva mandato [...] Andrea Ghezzi. ///
[...] ///
Ai funerali che si [...] dopo, furono molti i [...] che ammirarono il bellissimo [...] -grande tutta la bara -che aveva mandato [...] Andrea Ghezzi.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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