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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Ordine Nuovo-settimanale ('19/'20)-Nazionale - numero di periodico»--Id 2016820162.

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Ho paura [...] queste cose. ///
[...] ///
Tirò fuori la [...] e con ima onta lentezza, [...] misurando con fai [...] il peso della tranquilla s [...] arma, la consertò «Ha [...]. Trovò anche li cartucce. E quando restò solo, [...] ohe da tanti [...] portava, con [...] per -a [...] di estradi e usa [...] A [...] tutta [...] del [...] che si era croato sulle [...]. Fece piano il giro [...] camera e, [...] parte, dove quelli [...] ie braccia sul [...] e [...] gli [...] parie, dove quatti [...]. E [...] breve [...] motte cose: e od [...] adita» a [...] senta [...] e [...] tetta» con [...] anche [...] i tira s un «a [...]. [...] «era» settore [...] posizione [...] accorse Liuto e gli disse [...] dalla [...] ti [...] curo? Non [...] ho [...] dalle umiche. ///
[...] ///
Non fa [...] Capisci : arcavo un [...] voglia di [...] a loro, [...] predestinato, mio diletto. Non fa [...] Sonò buone, nessuno finora [...] e son là sale. Gli [...] si sono [...] per le [...]. E un ufficiate ha [...] rivoltella e ne ha fatto te lodi. Mallo buona ha detto. Non fa nulla? Caro, [...] e la ragazza lo [...] rapidi, vigorosi baci. Ma quelle già entravano, garrule [...] e si [...] fila, ima accanto [...]. Erano in cinque o [...] più brutte e vecchie, dipinte, con occhi [...] pettinati a frangia sulla fronte. [...] facevano finta di vergognarsi [...] con tranquillità e semplicità aspettavano il [...] io guardavano serie o [...] e fa) salutavano [...]. Evidentemente, esse già si mettevano [...] letto, perchè tutte erano in accappatoi [...] ami una, [...] grassa, pigra e [...] era venuta con la soda [...] le braccia nude di inverosimile [...] e un [...] ohe pareva gonfio. Questa donnona e [...] dalla teoria vecchia e [...] coperta di belletto come un muno di [...] affatto [...] le rimanenti in preda [...]. E tutte queste donne seminude, [...] e [...] lo [...] e ne emanò [...] un sentore in-sopportabile di corpi, [...] porter e di quegli stessi umidi saporosi profumi Accorse [...] e col porter [...] sudato [...] f rack attillato dalle code [...] e tutte "se ragazze lo [...] in [...]. Caro Marcuccio! ///
[...] ///
Bevevano, toccavano i bicchieri, [...] «ma volta e di cose loro. [...] Quella cattiva dalla faccia [...] voce irritata e stridula narrava di un [...] presa [...] un aperto tempo e [...] avuto [...]. Spesso volavano [...] da [...] però [...] le pronunciavano con indifferenza, [...] uomini, ma sempre con [...] speciale, con una certa [...] tutte le cose erano chiamatè "coi loro [...]. A lui dapprima fecero [...] egli stesso taceva ostinatamente e osservava. La felice Liuba stava [...] suo fianco sul letto, [...] il collo col braccio [...] stessa pochino, ma mesceva a lui di [...]. E sovente gli mormorava [...] Carino! Come se [...] mentre beveva e taceva [...] si [...] dentro di tati un immane [...] di distruzione, rapido, sordo. Come se tutto ciò che [...] aveva appreso, amato e successivamente credute nel [...] vita [...] le conversazioni coi compagni. Pareva che, ad ogni bicchierino [...] egli risali» a [...] primordiale [...] origine, [...] ai bi-savo, a quegli istintivi [...] primitivi ribelli, per cui la rivolta era una religione [...] la religione una rivolta. Come un colore che [...] bollente, si scioglieva e scolorava [...] saggezza attinta nei libri, [...] posto sorgeva qualcosa di suo proprio, [...] selvaggio e di oscuro, [...] della nera terra medesima. E spiravano eia quella [...] suprema oscura [...] la vastità selvaggia, [...] delle cupe forese, la [...] «tensione dei campi, si udiva [...] essa un grido confuso di campane, vi si scorgeva [...] sanguinoso bagliore [...] e [...] dentro un suono di [...] ferrigni, e la preghiera delirante [...] io [...] satanico di migliaia di strozze [...] e, sopra [...] capo scoperto, la cupola nera [...] cielo. Così, sedeva egli, largo [...] a un tratto cosi [...] a tutte quelle disgraziata che g(li berciavano [...]. E [...] devastata e area e [...] brillava e splendeva luminosa, con un bianco [...] fuso, la [...] volontà incandescente. Ancora cieca, ancora senza [...] si curvava avida, e nella sensazione di. E quand'essa, raggiante e [...] i bicchieri, egli alzò il suo e [...]. Alla salute di coloro [...] sifìlide L. Le ragazze diedero in una [...] ma la grassa con voce pigra [...] questo, caro, è già troppo [...]. Alta salute di tutti [...] nascita. ///
[...] ///
Se non possiamo con [...] illuminare tutte le tenebre, spegniamo i lumi [...] tenebra. Se non c'è paradiso [...] ne ho bisogno [...] io: questo non è [...] liso, ragazze, ma semplicemente una porcheria. Beviamo, [...] gazze, perchè tutti i [...] si spengano. [...] oscurità! Parlava con un certo [...] modo fermo e distinto, con pause, articolando [...]. Nessuna comprese quel discorso [...] piacque a tutte: piacque egli stesso, così [...] di una cattiveria [...] spedale. Ad un tratto Liuba si [...] a [...] velocemente, tenendo le [...] è il mio predestinato. Egli rimarrà con me. Era onesto; ha dei [...] rimarrà con me. Egli resterà Son me. Egli era onesto. E le altre [...] fino a quattro anni [...]. Io sono onesta anche [...] Dio! [...] dato senz'altro: in mio [...]. Io non voglio, [...]. Essa si mise a singhiozzare, [...] scoppiarono in uno sghignazzo. Sghignazzavano come possono [...] solo gli [...] con tutta [...] dei foro sentimenti: come si [...] sghignazzare [...] in [...] piccola cameretta, dove [...] già satura di suoni, non [...] accoglie» [...] più e li rigetta con [...] risonanza [...] assorda. Piangevano dal [...] si rotolavano [...] gemevano, con una [...] chiocciava la grassa e cadeva [...] dalla sedia; [...] ruppe in una sghignazzata e-gli [...]. Come se tutto il [...] Satana si fosse là raccolta par accompagnare con [...] tomba te piccola innocente onestà e sghignazzasse [...] onestà in persona. Soltanto Liuba non ridava. Tramando di sdegno, essa [...] mani, gridava qualche cosa e infine si [...] coi pugni, e quella [...] la respingevi fiaccamente coti le sue braccia [...] come travi. VÌ farò ancona vedere un [...] ! ///
[...] ///
Vi farò subito vedere. ///
[...] ///
E allegre e incuriosite, [...] sue mani e docilmente, come bambini, aspettavano [...]. ///
[...] ///
Era puna e splendida la [...]. Essa era, sapete, come quei [...] vasi di porcellana. E ora guardate: io [...]. [...] perchè non ne rimanga una [...]. E come bambini che gioiscono [...] una nuova monelleria, esse ballarono su tutte con sibili [...] sghignazzi e si misero a pestare nel punto, [...] giaceva invisibile il delicato vaso [...] porcellana infranto: una [...] vita umana. E a poco a poco [...] furore [...] di loro. Tacquero [...] sghignazzi e i sibili, oro [...] respiro affannoso il [...] lo scalpiccio dei piedi, furioso, [...] indomabile. Come una regina offesa, Liuba [...] dietro la spalla, con occhi furibondi e [...] avesse compreso, o come se fosse impazzita, [...] un gemito di gioia in mezzo alle [...] urtavano e si mise a [...] rapidamente coi piedi Se [...] per la serietà [...] volti [...] per il furore degli [...] iroso delle bocche contratte [...] sarebbe potuto pensare che tomo quella una [...] senza musica e senza ritmo. E, [...] con le dita il duro [...] setolosa egli guardava cupo [...] tranquillo. ///
[...] ///
[...] voce di Liuba, vicina, [...] note tergere di ma singolare paura, quale [...] della donna nel buio, [...] lui, ferma, tranquilla, lontana. Egli pronunciava le parole [...] troppo distintamente, e solo in questo si [...] non [...] era completamente passata. ///
[...] ///
Egli pronunciava le parole [...] troppo distintamente, e solo in questo si [...] non [...] era completamente passata.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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