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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1993672049.

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Parla Luigi [...] «La democrazia tecnica [...] FUMETTI [...] la pedagogia del ridere [...] 3. Il senso comune di La Capria, [...] ha quegli stessi tratti di universalità e [...] consustanzialità con la natura umana, così come [...] realizzata nella civiltà occidentale, che Croce attribuisce [...] «Il [...] comune vuol dire, per me, sentirsi parte [...] naturale e spiritua-le per quanto è possibile [...] non preso a prestito o imitato e [...]. Da non confondere col [...] Per tali [...] ragioni il senso comune [...] confuso col buon senso, «una qualità o [...] e piccolo-borghese, qual-che volta un [...] retrivo, volto sempre al [...] conformismo, [...] a [...] tra idee che sono [...] di pensieri pensati da altri, tanto meno [...] propone soluzioni semplici (e spesso violente) per [...] complicati. Proprio tale verità, che la [...] di senso comu-ne abbia una giustificazione soprattutto antropologi-ca, può [...] il carattere multiforme di questo li-bro, la [...] inclassificabile qualità saggistica, il fatto [...] possa apparire, [...] assoluta [...] stilistica, continuamente diverso [...] sé stesso, e cioé una rifles-sione [...] e gli italiani, un discorso [...] sul Novecento letterario e, insieme, una presa di di-stanza [...] novecentismo, una meditazione sulla lettu-ra dei testi letterari e [...] sue condizioni di possibili-tà. Non mi soffermerò sul [...] e de-gli italiani, del nostro discorso intellettuale, [...] lo hanno già fatto, [...] i meriti ci-vili, commentatori [...] di me. [...] riflettere, invece, sulla singolare [...] La Capria va ad occupare, con questo suo [...] comune», nel quadro della letteratura coeva. Un malessere in comune [...] Croce Dico subito che non ho fatto a caso [...] Croce: [...] infatti, nei confronti del Novecento, [...] che li accomuna, una specie di malessere [...] Cro-ce assume la forma di un risentimento [...] La Capria si traduce nei modi di una [...]. Ma la somiglianza, sia [...] in un saggio del 1907, Di un [...] recente letteratura italiana, Croce, come antivedendo il [...] del montaliano «ciò che non siamo, ciò [...] scomunicava il Novecento prossimo venturo; La Capria, [...] biografia può vanta-re libri di ardita avanguardia, [...] stesso secolo come una spoglia deposta. Sottolineo questo per notare [...] La mosca nella bot-tiglia potrebbe apparire, [...] già apparso, un libro [...] carabiniere a cavallo: nessuna impres-sione sarebbe più [...]. Alla scuola del pragmatico Wilson Prendiamo due obiettivi polemici di La Capria: Les [...] di Picasso e [...] di Joyce. Bene : nessuno potrebbe sostenere [...] La Capria vo-glia sbarazzarsi di questi due giganti, per [...] ad [...] rassicurante e comunicativa. Il suo vero bersaglio è [...] altro: quel [...] interpre-tativo, lo scrittore lo chiama [...] che complica di molto il senso dei testi per [...] dentro [...] di rarefatta e stupita intelligenza [...] verità sia quella che tradisce [...] senso comune. Quel tipo di verità, [...] cui a Chiasso ci sarebbe molto, molto [...] della buona cioc-colata. La Capria, quando cita [...] Tolstoj [...] Che cosa è [...] non rifiuta la modernità [...] semmai, di andare a scuola dal pragmatico Edmund Wilson [...] che a quella del narcisista ed autoreferenziale Maurice [...]. [...] in ciò, [...] di lettura a cui [...] del resto, lo scrittore ha esemplificato nel [...] Letteratura e salti mortali: «Che senso di li-berazione [...] stare in superficie! E ci si accor-ge [...] della superficialità, per un testo finalmente liberato [...] ci porta dritti dentro [...] Novecento, forse oltre il Novecento: quello [...] amati Comisso, Pasolini, Pari-se, [...] soli italiani. Un Novecento la cui [...] di questo libro, è, forse, solo musicale: [...] ad ogni modo, se, con tutti i [...] musica siamo in grado di [...]. André [...] era nato a Bruxel-les [...] dopo [...] di disegno ed alcune [...] dà vita, nel 1945 [...] Morris e Peyo ad [...] produzione a fumetti: [...] compagnia, vi-sto che quei [...] di-verranno celebri legando i loro no-mi a [...] Lu-cky Luke e i [...]. Un anno dopo entra [...] e co-mincia a disegnare [...] personaggio omonimo, in origine creato da [...] e poi passato nelle [...]. Il cambio di te-stimone gli [...] per affiancare al giovane fattorino [...] una serie di [...] perso-naggi, a cominciare dal [...] (nel disegno), bizzarro incro-cio tra [...] scimmia e una tigre, quadrumane dalla lunghissima co-da prensile [...] cui ne combina di tutti i colori. Come di tutti i [...] a partire dal 1957, anno della [...] nascita, quel Ga-ston [...] un altro fattorino (questa [...] giornale) di-ventato celebre per le sue gaffe [...] celebrità ha trasmesso al suo autore. Facevano [...] voglia di ridere i [...] (pubblicati per qualche tempo [...] Corriere [...] Pic-coli), quella stessa voglia che lo ha [...] ragazzi-no, ma che non gli ha impedito [...] in questi ultimi anni, di forti crisi [...]. Mae-stro di quello stile comico [...] che è la cifra distintiva del fu-metto [...] ha creato una galleria di [...] (oltre ai citati, [...] il conte di [...] Modeste e Pompon) un [...] pazzi e un [...] maldestri, un [...] tonti e un [...] fur-bi, ma, soprattutto, irriverenti, ad-dirittura [...]. [...] di [...] che ne commenta la [...] «La [...] peda-gogia del ridere era [...] potenti, ecologica avanti-lettera, allergica alle discipline. In fondo, si può trovare [...] letteratura per [...] migliore di questa?». [...] Ron [...] «La guerra sotto controllo» «Basta [...] pessimismo degli iperrealisti e basta anche con [...] bipolarismo pre 1989»: Luigi [...] ritiene che oggi nei [...] sono molte più libertà di prima quando [...] Stati [...] dominati da altri Stati». Lo studioso spiega in [...] mettere sotto controllo la guerra e chiede: [...] de-mocrazia. E come [...] rivendica il grande valore, [...]. GIUSEPPE CAN TARA NO [...] giornata del mondo. Le contraddizioni della teoria [...] (Bruno Mondadori, [...]. Il libro si inserisce [...] di una riflessione iniziata con Etica e politica interna-zionale (Einaudi 1992), nel quale [...] si chie-deva se fosse possibile [...] le categorie mo-rali alla politica internazionale. Avendo risposto [...] con grande stupore degli [...] realismo politico, ha poi scritto I doveri [...] Stati (Laterza 1994), [...] di ti-po normativo intesa [...] siano tali doveri. E il principale di [...] la demo-crazia. Da [...] nasce [...] libro. Con [...] abbiamo voluto attraversare alcuni [...] suo libro che ci sono sembrati non [...] la teoria politica internazionale, ma per al-cuni [...] perché dichiara-tamente controcorrente. Con la svolta [...] siamo entrati in una nuova [...] meno solida e strutturata, libera, almeno per ora, [...] nucleare, priva di progetti egemonici [...] di grandi modelli di riferimento. Secondo lei, tutto ciò [...] un male, come fanno i «nostalgici del [...] lo rimpiangono perché era in qualche modo [...] peraltro le ri-sposte a ogni innovazione? No, [...] rimpiango. Oggi per la prima [...] gli Stati non «appartengono» più ad altri Stati, [...] nelle monarchie [...] o durante la guerra [...]. Le idee di libertà [...] sono entrate nella storia interna-zionale. Ma ciò costringe ogni Stato [...] con-sapevole delle proprie responsabilità; se un tempo [...] a Washington e a Mosca, oggi ciascuno [...] se stesso. Ma ora sembra che [...] Stati, [...] più vincolati a un effettivo anche se [...] interna-zionale, si sentano come orfani, privi di [...] abbando-nati, come lei osserva nel libro. È solo un paradosso? Io [...] si tratti di una sin-drome le cui [...] ma non giustificabili. I governi e le [...] paesi del mondo devono im-parare a pensare [...]. Questa incapacità è stata [...] crisi jugoslava e delle repub-bliche ex sovietiche, [...] di ogni identità e dunque ora, libere [...] inesperte e incapaci di strategie lucide e [...]. Lei sostiene che il [...] dello Stato è servito anche a far [...] se guardiamo a quello che è accaduto [...] Europa affiora qualche perplessità. ///
[...] ///
Sembra che la guerra, [...] «al servizio» dello Stato, della [...] espansione, delle sue forme [...] trovi ad essere come «li-berata» e dunque [...] per il mondo, impazzita e incontrollabile. [...] però, di un sistema [...] penale internazionale, che sta muovendo i suoi [...] non solo non è inverosimile, ma sarebbe [...] scongiurare questo pericolo. Sono queste le ragioni [...] a parlare, evo-cando [...] di una «nuova giornata [...] momento che il mondo che il sole [...] per nulla ad alcuna [...] rappresentazione passa-ta? Sì, e [...] rischio di sostenere che di questo nuovo [...] chiave di lettura che è anche una [...] il futuro. Si tratta, immagino, della [...]. ///
[...] ///
Ma della democrazia intesa [...] valore in sé, ma come sistema procedurale [...] controversie e delle crisi. Sul pia-no internazionale oggi [...] di democrazia come volontà di maggioranze, ma [...] come di tecnica non violenta per il [...]. Può spiegarsi meglio? In [...] sostanzialmente egualitario, la democrazia può muovere i [...] specialmente con riferimento al tema [...] del numero degli Stati [...]. Il loro numero è [...] limitato -circa il [...] -per immaginare che la [...] baluardo invincibile della pace. È necessario invece che [...] Stati [...] del mondo si sforzino di [...] via sviluppo economico. Per questo ci vorrebbe [...]. A proposito di [...] lei condivide [...] sostenu-ta nel suo ultimo [...] («Fiducia», Rizzoli, [...]. Ma la fiducia deve [...] una dote e non come un dividendo [...]. [...] della fiducia può oggi [...] ricolle-gato, ancora una volta, alla [...] internazionale che ora appare più favorevole al progresso di [...] di collaborazione che in ogni altro tempo della storia. Ma sul piano internazionale, ad [...] come si può [...] fiducia in Stati quali [...] o [...] Ha ragione, in certi Stati [...] possiamo [...] fidu-cia. Ma la reazione non [...]. Al contrario, dobbiamo esercitare verso [...] loro una sorta di «comprensione democratica», una promo-zione di [...] di tolleranza, [...] a tecniche di contrattazione democratica, [...] anche al di là di [...] contenuti. Il suo «idealismo ottimistico» applicato [...] politica in-ternazionale farà ancora una volta sobbalzare gli espo-nenti [...] «realismo pessimistico» con i quali da tempo lei ha [...] una vivace polemica. Per finire le chiedo: [...] co-me fa [...] in un capitolo del [...] vien fuori secondo lei? Il nostro paese [...] quanto grave sia la perdita o [...] di fiducia. Non si sa più [...] fiducia: il gioco al massacro di questi [...]. Il pericolo è che [...] si fi-nisce per schierarsi dalla parte degli [...] insorgenza del modello [...] -pur di avere [...] di salvezza. Ma non sempre gli [...] che crediamo e allora il cir-cuito perverso [...] disillusione, del sospetto e degli inganni acquista [...] può rivelarsi inarrestabile o incontrollabile. NUOVE RIVISTE Ecco «Americana» [...] Usa [...] da lì GRAFICA IN MOSTRA La Fontaine [...] chiama Americana e, fin [...] dal ti-tolo, rimanda a Vittorini e agli [...] cultura statunitense dopo il fascismo. E degli Usa parla [...] diretta da Romano Giachetti, edita da [...] e da oggi nelle [...]. Il mensile (lire 5. Nel primo numero si [...] scienza, letteratura, storia, cinema e musica; e [...] firme figurano i nomi di Noam [...] e E. ///
[...] ///
La rivista vuole offrire [...] trop-pe mediazioni di come gli americani parlano [...] per quali cause si battono, quali errori [...] che cosa è fatta la fiducia che [...] continente e nel loro modo di vivere. Si tratta di 14 [...] ha realizzato per illustrare [...] La Fontaine, scelte dallo stesso [...]. Il tratto e i [...] vanno oltre il testo delle favo-le per [...] capolavoro pieno di gar-bo e ricco di [...]. La mostra, che si [...] gen-naio alla presenza [...] resterà aperta fino al [...]. Per [...] sarà disponibile il libro, edito [...] (88 pagine, lire 38. ///
[...] ///
Per [...] sarà disponibile il libro, edito [...] (88 pagine, lire 38.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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