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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1979278267.

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In Italia non ci [...] in testa questo punto fondamenta-le. Nel suo studio, al [...] Palazzo [...] Walter Vel-troni sistema mucchietti [...] sul tavolo, e intanto so-spira. Pensi, il quinto [...]. ///
[...] ///
I governi devono durare [...] non devono essere contrassegna-ti da dichiarazioni prese [...] una politica sempre più in asfissia. Si toglie la giacca [...] fare il punto della situa-zione, il vicepresidente [...] Con-siglio. Non si preparano settima-ne [...] governo Prodi. Dalle minacce di Rifondazione al [...] del lavoro, dallo scontro con [...] al patto sociale proposto da Ciampi, dal congres-so dei [...] mondiale. Con un duro richia-mo [...] critica e insoddisfatta: «Attenti: il gover-no è [...] siamo se-duti tutti». Onorevole Veltroni, vi salverà il [...] «Non riesco a ragionare [...] delle idee delle salvezze, dei [...] e delle durate. Mi sembrerebbe poco rispetto [...] questo governo e que-sta coalizione rappresentano nel-le [...] elettori e per la storia recente di [...]. Il patto sociale proposto da Ciampi è lo sviluppo [...] del [...] che ci ha portato a [...] straordinari. Allora era una patto [...] risanamento, ora si tratta di un patto [...] sviluppo. Una scelta impegnati-va, importante, [...] cen-tro la coesistenza tra le politiche di [...] politiche di svilup-po, per la creazione di [...]. Ma di lavoro vero. Non abbiamo biso-gno di [...] lavoro finti per dura-re». La Confindustria pe-rò chiede di [...] ore. [...] un coccolone a [...]. [...] un impegno che abbiamo preso [...] Parlamento e che manterremo. [...] un solo modo per met-tere [...] discussione le 35 ore: far cadere questo governo. Ora è [...] che deve decidere se [...] ci saranno o no le 35 ore, [...] chiaro che se il governo ca-de non [...]. E per quanto riguarda [...] «In Francia, ma anche in Italia -e [...] un editoriale uscito sul [...] 24 [...] -mi è ca-pitato si [...] me-no ideologiche sulle 35 ore di tanti [...] questi mesi. Penso che il tipo [...] possa persino consen-tire margini di flessibilità mag-giori [...] oggi dà [...] organizzazione del lavoro. So-no per seguire il filo [...] ragio-nevolezza, che sulle 35 ore abbia-mo cercato di introdurre, [...] pare con qualche successo». Invito rivolto a [...] e agli imprenditori? «Sì. Oggi più che rimettere in [...] le 35 ore dobbiamo vedere come dare sostegno alle [...] per la produzione di la-voro. Del resto, abbiamo già [...] rottamazione per le auto agli incentivi al [...] abbiamo quasi [...] richieste di interventi. Si è messo mano ad [...] di ri-forma fiscale per aiutare le im-prese: [...] massima, che era del [...] è scesa al [...] e scende fino al [...] per investi-menti effettuati nelle regioni [...]. Insieme ai sindacati, con [...] patti terri-toriali, abbiamo conquistato condizioni di flessibilità. Ripeto: mi piacerebbe, sulle [...] nel merito, tralasciando la discussione ideologica». Anche gli imprenditori, in [...]. [...] la verità: [...] stato un atteggiamen-to ideologico. Stavamo [...] da pochi mesi, quando [...] Confindustria si auspicava che questo governo fosse [...] che non si era auspicata per governi [...] il paese. Era chiaro che [...] un at-teggiamento ideologico. Oggi noi abbiamo dei [...] sbagliato nascondersi, che riguardano il ritmo dello [...] crescita. Però mi chiedo, di [...] asiatica, alla crisi russa -ed è bene [...] chiedano tutti, in primo luogo la sinistra, [...] archiviato un [...] troppo frettolosamente questo risultato: [...] queste ore, [...] se noi non avessimo [...] Cosa sarebbe dei mercati finanziari, della nostra tenuta [...] Senza [...] il lavoro fatto, oggi [...] sarebbe un territorio per [...] tipo». A denti stretti, pure [...] lo riconoscono. Ma anche den-tro la [...] accusa di [...]. Un obbligo, non una scelta. Dal 3 maggio sono [...] quattro mesi, e ora che succede? Abbiamo [...] Fi-nanziaria [...] leggera degli ultimi dieci anni. Tutto quello che gli [...] hanno sem-pre temuto -nuove tasse, messa in [...] non ci sarà. È il divi-dendo del [...]. Inoltre restituiremo il [...]. Quando mai è successo? Di [...] governo i soldi li chiede-va, agli italiani. Ci sono [...] miliardi di investimenti per [...] ci sono gli incentivi [...] in campo e stanno producendo lavoro. Badi: sul [...] 24 [...] non [...] ho letto la pre-visione di [...] di lavoro a set-tembre nel meridione. Abbiamo avuto le Finanziarie [...] quelle del risanamen-to, ora è la volta [...] Finanziaria [...] lo sviluppo. Vorrei che la maggioranza, [...] ma anche Rifondazione, capisse questo [...] è, davvero, una svolta». [...] un elemento nella posi-zione di Rifondazione che non capisco: ma come, avete votato le Finanziarie [...] risanamento, e ora che ce [...] una senza tasse, con una [...] massiccia di inve-stimenti, non [...] dice che non sarebbe una [...] Si metterebbe a rischio il paese e si darebbe [...] colpo du-ro alla sinistra. Mi auguro che non [...]. Una po-sizione positiva aprirebbe [...] dialogo a sinistra». Ma perché cerca la rottura [...] «Essendo tra quelli che in [...] due anni ha sempre detto che non [...] maggioranza, mi auguro che questa [...] non ci sia. Proviamo a immaginare uno [...]. Cosa succede? Primo, si [...] un valore per il recupero di credibili-tà [...] secondo, la stabilità è [...] riformismo: si fanno le riforme solo se [...] saltano le 35 ore; quarto, torna Berlusconi. [...] questo non se lo [...]. Sono più garantiti i [...] dal fatto che torna Berlusconi, questo Ber-lusconi? La [...] una responsabilità gigantesca». ///
[...] ///
[...] politica, dietro: mi sgancio, i [...] saranno costretti a fare un accordo con il Polo, [...] da solo a sini-stra, vado alle elezio-ni europee e [...] i voti. Ma è la linea [...] tanto meglio. Aggiungo che [...] dà per scontata una [...] non è assolutamente: per-sonalmente ero, so-no e [...] a governi che vedano insieme il Polo [...]. [...] del tut-to insostenibile». E [...] «Che non sono [...]. Per me, in questa legislatura, [...] solo questa maggioranza. I governi lo fanno [...] li votano. In tanti campi abbiamo [...] Rifondazione, forti elementi di discontinuità con il [...]. Questo è il governo [...] anni, ha sbloccato la questione [...] scolastico: una fase di [...] storia di un paese conta. Nel campo della cultura [...] stata una innovazione la cui [...] è universalmente riconosciuta. Si è fatta la [...] della pubblica amministrazione, quella del commercio. Per la pri-ma volta [...] una politica sociale. [...] la legge sul servizio civile. Cose che stanno cambiando [...]. Abbiamo elogiato governi tecnici [...]. Ma [...] una que-stione che riguarda anche [...] sini-stra. Sia chiaro, ci sono [...] immense dise-guaglianze da combattere. [...] una modernizzazione da portare a [...]. Non abbiamo certo ragione [...]. Quello che so è [...] maggioranza e questo governo possono vincere questa [...]. Qualche insufficienza vi è [...]. Lo so, non basta [...]. E invece si dovrebbe [...] di stimolo, ma nello stesso tempo valorizzare [...] massimo i risultati di radi-cale mutamento che [...]. Si deve fare di [...] Sì, [...] un governo si misura sui cin-que anni. I [...] si misu-rano sul fatto se [...] meno danni possibili. Avete avvertito una certa [...] «Sì, [...] parlai anche di [...] della [...]. Ades-so le cose sono [...]. Ag-giungo che, anche chi [...] può [...] sbagliato a non vedere [...]. [...] «Qualcuno recentemente ha detto che [...] governo deve fare di più su Ustica. Non devo mica mettere [...] strada per dire ciò che Palazzo [...] ha fat-to per Ustica, [...] Alpi, per il caso Cervia, per la [...] albanese affondata, che poteva diventare [...] di que-sto governo. Tutto questo do-vrebbe diventare un [...] maggioranza dovrebbe [...] e non mettersi con il [...] a fare la predica. Il governo è [...] su cui tutti siamo seduti. E se si sega [...] caschia-mo giù tutti, non [...] qualcuno che si salva e [...] altro che non si salva. Noi abbiamo biso-gno di una [...]. Siamo in un momento molto [...] una destra aggressiva, una contingenza [...] mol-to complessa. Dobbiamo stare insieme, dare una [...] di serietà al paese. Eppure [...] un appannamento del [...]. Motivo in più per [...] su e correggere onesta-mente. Dobbiamo tutti mandare un [...] e di sta-bilità. La stabilità che invochia-mo [...] modo per conti-nuare a durare, a noi [...]. Lo dico anco-ra più [...] do-mani e non so ieri, ma oggi [...] una delle forme della democrazia. Senza la stabilità ci sono [...] rischi per una co-munità. Pensi alla Russia, al Giappone. Ma chi è, in [...] dalla stabi-lità? Sono gli [...]. Guardi tut-to questo fiorire [...] grup-petti al centro, questa voglia di fare [...]. Ma queste sono pa-tologie, [...]. Siamo a una crisi [...] delle moti-vazioni di fondo, delle identità. Se non rigeneriamo al [...] programmi e cul-tura, rischiamo tutti di diventare [...] stati [...] che poi alla fine [...] di convergenza reale. Le faccio un esempio: [...] colpito il silenzio di una parte della [...] che a me sembra molto giusta, scelta [...] tema [...]. Una battaglia difficile, contro [...] Lega e di [...]. Un silenzio di cui si [...] lamentato [...] «Sì. Mi stupisce che nella [...] e parlo della gente della sinistra, non [...] riaffiorino certi atteggiamenti. ///
[...] ///
Ci sono posizioni, nel [...] diva-ricanti. [...] avete ospita-to un dibattito sulla [...] di li-cenziamento in cui, da Trentin a [...] posizioni diame-tralmente opposte. E allora, il ve-ro [...] della sini-stra deve essere quello di essere [...] degli elementi di cultura comu-ne, di identità [...] comune». Passiamo al tema [...] mon-diale. [...] «È il tentativo di dare [...] risposte democratiche ai proble-mi che le democrazie hanno e [...] non possono non essere af-frontate in sede globale e [...] un crocevia di valori. Penso a certe esperienze [...] alle tematiche ambientaliste. ///
[...] ///
Non è vero che [...] Poli [...] finiti. Magari deboli politicamente, perché [...] sono veri culturalmente. Dobbiamo lavo-rare su questo, [...] un massimo comune denominato-re». E a chi [...] -a co-minciare da molti [...] magari da [...] ha dichiarato di es-sere [...]. Esiste un riformi-smo che [...] quello socia-lista, e che noi dobbiamo cercare [...] le forze riformiste possibili. Senza doppioni né messa [...] che rimane la casa di tutti i [...]. ///
[...] ///
E questo di più, [...] è un bene per tutti. In-nanzi tutto per la [...]. Al congresso della Quercia ci [...] «Non [...] nessuna resa dei con-ti da [...]. Saremmo degli irre-sponsabili. Per me vale quello [...] detto agli Stati generali della sinistra: una [...] un grande Ulivo. E comun-que, per fare [...] conti bisogna che ci siano dei conti [...]. E a me non [...]. Dob-biamo lavorare davvero per [...]. Per [...] e rendere più strutturati [...] e i meccanismi di decisione. Una grande [...] politi-ca, [...] convergenza per de-finire in un dibattito [...] le idee e i [...] del Duemila. Penso an-che alle elezioni [...]. Sarebbe im-portante che [...] ci arrivasse con degli [...] un riferimento sim-bolico su ogni lista, e [...] comune». Chiudiamo sulla giustizia. Resta in piedi la [...]. Dopo [...] questo ri-getto è ancora più [...]. Perché ci sono stati [...] in-quietanti. Prima Berlusconi ha paragonato [...] gente che i magistrati [...]. Poi abbiamo avuto [...] a Caselli. [...] inaccettabile, nei confronti di [...] costituisce una risorsa in termini di moralità [...] dei valori della legalità. Del resto, cosa sarebbe una [...] Solo la politicizza-zione di questo [...]. Mesi di veleni, di [...]. ///
[...] ///
Cosa deve fare, una [...] ha conosciuto la tragedia di Tangentopoli? Dire [...] questa tragedia abbiamo ap-preso delle lezioni, che [...] un corpo di nor-me contro la corruzione. E quin-di, dopo la Finanziaria, [...] due settimane in Parlamento alla [...] di queste norme, peraltro [...]. Fatto questo, si affronti [...] e coraggio il modo di uscire da Tangentopoli. [...] una base sulla quale riaprire [...] dialogo. La commissione sa-rebbe invece [...] del-le risse, una follia politica». Allora si potrà pensare a [...] «Esatto. Ma non finché resta [...] che quelli che [...] fatto possono continua-re a [...]. O peggio, se la [...] attraverso la sconfitta e la messa in [...] magi-stratura». Stefano Di Michele [...] 5. Si prepara la ripresa [...] Giustizia e Finanziaria, incontro [...] Girandola di colloqui a Palazzo [...] Prodi vede il suo [...] Veltroni [...] i ministri Visco, Ciampi, Berlinguer, Dini e Andreatta. ///
[...] ///
Giornata di incontri in [...] giorno [...]. Un vero via vai [...] Palazzo [...] do-ve il premier Romano Prodi [...] numerosi ministra co-minciare dal suo vice, Walter Vel-troni. Colloquio riservato a Botte-ghe Oscure [...] pomeriggio, si è recato a trovare Massimo [...] il presidente della Camera, Luciano Violante. [...] di con-fronto, poco più, tra [...] terza carica [...] maggioranza relativa tra le forze [...] costituiscono il governo. Un primo, corposo approccio [...] alla ripresa istituzioni, governo e forze politiche [...] dover affrontare. Violante e [...] non si sarebbero limita-ti ad [...] solo le questioni più [...] stata colta anche per andare [...] i temi contingenti. Una lunga conversazione i [...] rimasti coperti dal massimo riserbo an-che se [...] la conferma che argomento [...] stati i temi della giustizia, [...] nella coalizione di governo. A pro-posito di giustizia [...] il di-battito sulla possibilità di [...] una sessione straordinaria in Par-lamento sui problemi della giusti-zia. La cui ipotesi non [...] momento, scartata da nessuna forza politica ma [...] dovrà te-nere presente la neces-sità della discussione [...] Finanziaria. Al completamento di es-sa si [...] affron-tare [...] che resta tra i più [...] e che Violante e [...] anche ie-ri [...] un bilancio delle vacanze appena [...]. Tutto bene sia per [...] della Camera che per il velista leader [...]. Luciano Violante, uscendo dalla sede [...] ha colto [...] per una visita alla libre-ria [...] che ha sede nello stesso palazzo. Top secret i titoli [...]. Romano Prodi, intanto, ha [...] consistente della squadra di governo. In successione si sono [...] del presidente rientrato solo ieri a Roma [...] lavoro a pieno ritmo, il vicepremier Walter Vel-troni, [...] della Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer, il ti-tolare [...] Finan-ze Visco e il ministro di Grazia [...] Giustizia, Giovanni Maria [...] che nei giorni scorsi, [...] calde di questa estate aveva già incontrato Pro-di. Nel tardo pomeriggio a Pa-lazzo [...] sono arrivati i mini-stri [...] Esteri [...] della Difesa, Lamberto Dini e Beniamino An-dreatta [...] del Te-soro, Carlo Azeglio Ciampi che si [...] colloquio con Prodi per oltre [...]. La prepa-razione della Finanziaria incom-be [...] una situazione internazio-nale particolarmente delicata. ///
[...] ///
La prepa-razione della Finanziaria incom-be [...] una situazione internazio-nale particolarmente delicata.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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