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Il significa-to della scelta [...] Gerusalemme [...] patria. Il ruolo della religione [...] confronto [...]. Il commento Il vescovo [...] ALCESTE SANTINI È indubbiamente [...] che in un Festival di [...] come è accaduto ieri [...] Bologna, il segretario del Pds della città, Alessandro Ramazza, [...] vescovo Ernesto Vecchi della curia bolognese si [...] tema «Bologna verso il Congresso Eucaristico Nazionale» [...] nella città emiliana dal 23 [...]. È il segnale che bisogna [...] a [...] orizzonti, ricer-cando insieme ciò che può unire, [...] della co-munità locale e nazionale. Per [...] rappresenta un modo solenne e [...] nuove modalità per [...] società ita-liana. [...] verrà concluso dal Papa, [...] il più importante incontro della Chiesa italiana, [...] Giu-bileo, con la partecipazione di rappresentanti delle Chiese [...] Paesi. Ma, fatto non da poco, [...] coinvolta anche [...] là delle distinzioni politiche e [...]. Così, la partecipazione al [...] de [...] di monsignor Ernesto Vecchi, [...] del Comitato preparatorio del 230 Congresso Eucaristico Na-zionale, [...] con for-za [...] della Chiesa bolo-gnese e [...] società civile. /// [...] /// [...] anche che, se nel passato [...] Chiesa tendeva a cogliere [...] del Congresso [...] come [...] possibile -e chi non lo [...] è un «infede-le» -oggi, cadute le scomuni-che, si apre [...] altri alla ricerca di valori comuni, per promuo-vere [...] a tutti i livelli. Co-me ha annunciato Giovanni Paolo II [...] Lettera apostoli-ca [...] millennio [...] la Chiesa si prepara [...] Giubileo nel segno di una «riconciliazione», che [...] tutte le precedenti rotture avvenute in campo [...]. Ciò vuol dire che [...] Chiesa [...] assume oggi e per il futu-ro, come [...] quella del dialogo [...] e interculturale, per contri-buire [...] del-la famiglia umana, al di là delle [...] distinzioni. E questo spirito ecumenico [...] è divenuto, anzi, la chiave per vivere [...] per costrui-re insieme una nuova società, non [...] «esame di coscienza» che [...] cattolici -a superare errori, [...] egoismi soggettivi e sociali per essere capaci [...] per il bene comune. Perciò, quanto è avvenuto ieri [...] si ricollega ad altri gesti [...] diversi: quello del sindaco Dozza [...] quale andò a ricevere [...] cardinale Giacomo Lercaro, di ritorno [...] seduta del [...] aveva tanto contribuito; [...] del Consiglio co-munale Lercaro che [...] regalò i [...]. [...] ha pubblicato e distribui-to [...] indicare che ai valori evangelici di rispetto [...] giustizia so-ciale e di solidarietà non siamo [...]. [...] incentrato sul dia-logo tra [...] città, [...] Renato [...] e Gio-vanni Paolo II, in [...] a Bolo-gna. Ora toccherà a Walter Vi-tali [...] Papa il prossi-mo settembre nel segno del [...]. /// [...] /// Diceva così per [...] alla prova; perché sapeva [...] stava per fare. Filippo gli rispose: «Duecen-to [...] non bastano perché ciascuno ne riceva un [...]. Uno dei suoi discepoli, Andrea. Gesù disse: [...] sedere». [...] molta erba in quel luogo. La gente dunque si [...] cinquemila uomini. Ge-sù, quindi, prese i [...] reso grazie, li distribuì [...] lo stesso fece dei pesci, quanti ne [...]. Quando furono saziati, disse [...] «Raccogliete i pezzi avanzati, perché niente si [...]. Essi quindi li raccolsero [...] ceste di pezzi. La gen-te dunque, avendo [...] che Gesù aveva fatto, disse: «Questi è [...] che deve venire nel mondo». Gesù, quindi, sapendo che stavano [...] venire a [...] per [...] re, si ritirò di nuovo [...] monte, tutto solo. In mezzo [...] il miracolo del pane, [...] Gesù [...] rifiutato di fare per sé, come gli [...] «Spirito intelli-gente del deserto» [...] nel-la prima tentazione, trasformando [...] pane (Matteo 4,3-4), e che [...] invece compie, «moltiplicando» cinque [...] pesci e [...] a tutti con [...] attestata dalla quantità di [...]. Il pane -si sa -divide [...] ce [...] da chi non ce [...] è la più profonda divisione [...] seno [...]. Nel racconto evan-gelico, invece, [...] unito tutti: tutti [...] avuto ed erano stati [...]. Eppure, alla fine, Gesù [...] folla. Perché? Perché al-cuni, avendo [...] del miracolo, volevano «rapire Gesù per [...] re». È come se la [...] Gesù: «Siccome tu sei uno che dà [...] non lo togli, come fanno molti signori! Beato il [...] che [...] uno che dà il pane! Ma Gesù non ci [...]. Non perché non voglia [...] (la «moltiplicazione» dei pani dimostra appunto che [...] tutti ne abbiano a sazietà), ma perché [...] soltanto uno che dà il pane, egli [...] della vita: dà il pane perché lo [...]. Solo chi lo accet-ta così, [...] re», cioè [...] come Signore della [...] vita. Il miracolo in sé [...] -non suscita fede, ma soltanto un grosso [...] am-biguo al quale Gesù si sottrae. La fe-de fa miracoli, [...] fonda sui miracoli: si fonda su Dio. Ma in che cosa consiste [...] miracolo? [...] non lo dice. Non dice neppure che Gesù [...] pani e i pe-sci: dice soltanto che [...]. Giovanni cioè non descrive [...] sembra non [...]. È il fatto che [...] distribuzione di pani e pesci a tutti [...] sapere come esso sia stato possibile. Tutto è possibile a Dio, [...] a Gesù, che è la [...] presenza tra gli umani. Potremmo dire che [...] non descrive il miracolo, per [...] distrarre [...] da Gesù che è il [...] miracolo. Dice soltanto che Gesù, [...] il pane, «rese grazie». La preghiera ebraica è [...] «Be-nedetto [...] tu, Signore Dio nostro, re del mondo, [...] il pane dalla terra». Ripetiamo la domanda: [...] il miracolo? Alcuni interpreti [...]. Gesù e i di-scepoli [...] fuori le provviste, [...] con i vicini. Così han fatto molti al-tri, [...] di Gesù. Tut-ti hanno mangiato, perché chi [...] qualcosa da mangiare [...] spartito. Il miracolo -se di [...] par-lare -è stato quello della condivisio-ne. Questa spiegazione, venata di [...] al testo biblico, secondo il quale è Gesù [...] pane e pesce a tutti, e non [...] vicini. Essa pe-rò coglie il [...] il senso [...] che è questo: la [...] la (con)divi-sione. La condivisione è il [...] è il gesto fondamentale di Dio. Creandoci ha condiviso con [...]. Dandoci la facoltà di [...] con noi la parola. [...] ad amare, ha condivi-so se [...]. Dio dà, non prende. Ma il miracolo più [...] condivisione del pane. Gesù non si limita [...] pane, lo dà, affin-ché tutti siano sazi. È questa la più [...] della Bib-bia: Gesù [...] messa in atto. A noi tocca [...]. Inizia co-sì, con questa considerazione [...] con il profes-sor Amos [...] «tappa» conclusiva del nostro viag-gio [...] fondazione. Misticismo e identità ebraica: [...] ricerca ignorato da [...] e dai pionieri del [...]. Perché? [...] era un uomo [...] sionismo [...] occidentali, che sono essen-zialmente movimenti [...] ra-zionalisti, portatori di ideali univer-salistici, anche se consciamente o [...] possono alimen-tarsi di antichi motivi mistici. [...] se non altro per la [...] di Gerusalemme come patria da [...] come [...] e [...]. In una recente intervista [...] lo scrittore Abraham Yeho-shua sosteneva [...] non è né deve essere [...] religione militante. Condivide questa as-serzione? «Ammiro Yehoshua [...] romanziere, debbo però rilevare [...] mostrano limiti di fondo. Yeho-shua dice cosa dovrebbe [...] avviso [...] e non parte da [...]. Occorrerebbe invece partire dalla [...]. Ora, la categoria [...] applicata [...] fino [...] -cioè fino alla fine del Settecento -ha [...] molto sui generis. Sino ad allora, infatti, [...] loro insieme non si presentano come comunità [...] che hanno una comunanza di credo, semmai [...] co-munità che raggruppano coloro che hanno una [...] tradizionali. E questo in Occidente [...]. [...] viene pagata anche da una [...] degli ebrei e [...] co-me [...] a quello che [...] ritiene essere una religio-ne. Questo ha sempre generato una [...] di fondo». [...] «È che nei confronti [...] ebraica e delle autorità non ebraiche si [...] subisce que-sta tipologia religiosa, mentre [...] della comunità ebraica ci [...] canoni tradi-zionali. E cioè privilegiando [...] della precettistica che copre [...] culto, ma anche re-gola aspetti del diritto [...]. Naturalmente ciò vale laddove non [...] siano [...]. [...] è dunque «condan-nato» a essere [...] religione mili-tante? «Probabilmente no, perché una religione militante per [...] tale deve riconoscere una identificazio-ne assoluta in obiettivi sociali [...] so-prattutto politici, il cui raggiungi-mento condiziona qualsiasi altro comportamento [...]. La verità è, invece, [...] gruppi ebraici maggiormente osservanti -e quindi candidati [...] -possiamo riscontrare una varietà di posizioni soprattutto [...] letteralmente contrapposte (pace o conflitto con i [...] rigorismo [...] delle norme religiose alla [...] Stato, ruolo della donna e molte altre). Persino [...] va disaggregato nelle sue componenti [...] come pure lo stesso ebraismo [...] presenta correnti che potremmo [...] in modo corretto di recuperare [...] valori della cultura tradizio-nale». Vorrei tornare su un [...] a Yehoshua: il rapporto tra Israele e [...] Diaspora. Come si ri-solve questo [...] rapporto? «La costruzione di una società ebraica, [...] Palestina man-dataria e poi nello Stato [...] ha posto in evidenza [...] nella cultura ebraica, ma [...] si presentano [...] intrecciati con quelli più [...]. Pertanto le posizioni di [...] Yehoshua [...] insi-ste sulla [...] hanno un loro preciso [...] israeliana, ma non devono [...] sino a questo momento, [...] Diaspora, né alla produzione culturale ebraica che [...] Dia-spora stessa. Né, infine, alla stessa cultura [...] rabbinica dalla quale, in ultima analisi, derivano la lingua [...] della letteratura e la stessa proble-matica che vede impegnati [...] Il sionismo si è configurato [...] una delle grandi «fedi laiche» di questo secolo. Partendo dalla cultura e [...] ma abbracciando un oriz-zonte più ampio, «fede [...] religiosa debbono per forza di [...] «Il sionismo, nella [...] qualità di movimento nazionale, [...] e così facendo ha rifiutato di defi-nirsi [...]. Inoltre, come tutti i movimenti [...] non è stato monolitico, ha avuto la [...] destra e la [...] sinistra e persino le sue [...]. Ciò come premessa indispensa-bile [...] questa impe-gnativa domanda. Vede, la fede, cioè [...] e non soggetto a discussione, può ri-guardare [...] religioso che un gruppo nazionalista non re-ligioso. In questo caso la [...]. [...] là dei nostri desideri, [...] esempi di sfumature inter-medie dove il confronto [...] potrebbero [...] uno spazio maggiore della [...]. La prevalenza [...] o [...] di-pende in gran parte da [...] pro-cessi politici che appartengono al presente». Gli ideali che furono [...] pensiero di [...] e della nasci-ta del [...] sono [...] «Theodor [...] non è stato scon-fitto [...]. La [...] visione di uno Stato [...] era a fon-damento del sionismo, si è [...] essere accompa-gnata [...] che lui sognava. Nono-stante tutto, la figura [...] resta ancor oggi un [...] motivo di orgoglio per lo Stato [...] ma a quasi un [...] morte, i problemi che Israele af-fronta culturalmente [...] che sono maturati in con-dizioni e circostanze [...] non poteva prevedere, fanno [...] personaggio di grandi visioni ideali più che [...] tracciato un [...]. Umberto De Giovannangeli [...]. I precedenti articoli sono [...] e giovedì 12 luglio). /// [...] /// [...] è particolar-mente importante, perché viene [...] ridosso [...] sia da parte del Sinodo [...] sia da parte della Cei, di un «Testo comune» [...]. Un matrimonio tra cristiani [...] sembre-rebbe a prima vista una cosa semplicissima: [...] di certo le difficoltà teologiche ed ecclesiologiche [...] tra credenti di religioni diverse, come ad [...]. Ma anche la questione [...] Chie-se cristiane non è affatto [...] è le-gata sostanzialmente alla [...] matrimonio: sacramento, cioè «segno» della grazia di Dio [...] cattolici, «dono» della grazia di Dio ma [...] i protestanti. Di [...] la indissolu-bilità nella concezione cattolica, [...] invece, [...] e nel servizio reciproco», la [...] il matrimonio sia [...] com-promesso. E poi, il battesimo, [...]. [...] complesso, se i coniugi [...] cristiane sono ambedue fortemente credenti, e segna [...] di coppia [...]. Valdese lei, cattolico lui, sposati [...] a Torino, [...] del cardinal Pellegrino: due figlie [...] che hanno scelto [...] in forma ecumenica a 18 [...] e poi hanno aderito una alla Chiesa valdese, [...] alla Chiesa cattolica: questa la [...] straordinaria di una fede cristiana vissuta intensamente [...] «famiglia ecumenica» [...]. Lui, Marco [...] già in quegli anni aveva [...] dalla [...] cattolico di educare i figli [...] pro-pria Chiesa: «Avevo invece firmato una di-chiarazione che avremmo [...] una doppia [...] di scegliere. E così è stato. Finora però le coppie [...] sole nelle decisio-ni: noi, coppie miste, chiediamo [...] Chiese di farsi carico, non certamente in modo [...] ma pastoral-mente, della formazione ecumenica dei fi-gli». [...] una [...] delle Chiese che non piace [...] certo alle istituzioni». Certo, [...] in Italia (non così [...] e significativo è il [...] statistici cer-ti si abbiano solo in Piemonte [...] valli valdesi, sono presenti circa quindicimila evangelici). Secondo la Com-missione piemontese [...] degli anni 1970-90, si [...] Piemonte 1472 matrimoni fra cat-tolici e protestanti [...] a Torino e 471 a Pinerolo) e [...] e ortodos-si, e inoltre i matrimoni [...] sono in continuo aumento. [...] anni 70, si era costituito [...] Pinerolo un «Gruppo delle [...] cui fanno riferimento anche coppie [...]. [...] cattolico può essere edificata [...] in pericolo dal coniuge evangelico. Semmai il pericolo per [...] eventual-mente [...] il mettere tra parente-si [...] fede». E il pastore valdese Alberto Taccia, [...] dei membri di parte evangelica della Commissione [...] il documento, ha molto insistito sul fatto [...] matrimonio misto ogni Chiesa porta un elemento [...] «Le Chiese hanno molto da imparare [...] altre, questa è la [...] in-terconfessionale». /// [...] /// E il pastore valdese Alberto Taccia, [...] dei membri di parte evangelica della Commissione [...] il documento, ha molto insistito sul fatto [...] matrimonio misto ogni Chiesa porta un elemento [...] «Le Chiese hanno molto da imparare [...] altre, questa è la [...] in-terconfessionale». (0) (0) ![]()
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