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Come le istituzioni «impongono» [...] sentimenti RITRATTI I metafisici colletti bianchi di Mario Fiore [...]. Non si dovrebbe sparare [...] Croce [...] ma certe volte non se ne può [...]. Sabato mattina il preside [...] a portare la classe alla premiazione del [...] del volonta-riato nella società [...] volontari della suddetta benemerita. La sala della bibliote-ca [...] da altre cinque sei classi del mio [...]. Praticamente ci siamo solo [...] ma faccio finta di niente. Il lavoro è lavoro. Mi intruppo tra i [...] agli occhi dei colleghi. Sul palco ci sono: [...] generale, il sindaco, [...] alla cultura, il pre-sidente [...] Croce rossa, [...] poetessa locale e il [...]. Inizia il sinda-co: porta [...] spara la solita pizza [...] e lo spirito di [...]. Tocca [...] che copia pari pa-ri [...] del sindaco. Il monsignore e il [...] loro in pompa magna, passano la mano. Allora prende la parola [...] volontari -divisa Croce rossa, cravatta blu -felici-tandosi [...] presenza di un pubblico così numeroso, a [...] scarsa adesione al con-corso. Chiedo al mio vicino [...] Zulian, V F, delucidazioni sul rammarico espresso dal [...]. Lui mi spiega -intanto [...] an-dando il minestrone del preside -che nessuno [...] partecipare e così alcuni miei col-leghi, cioè [...] concorso, hanno costretto le proprie classi a [...] «creativo» (una prosa o una poesia) [...] guarda ca-so, del volontariato [...] poi, dai trenta testi che si salvavano, [...] vincito-ri. Fantastico, mi dico: «comporre» [...] vo-lontariato contro la propria volontà. Ma a Zulian non [...]. Il lavoro è lavoro, [...]. Faccia di pietra, dunque. Intanto anche il preside [...]. /// [...] /// E [...] signori, entra in scena [...] «Bisogna soffrire perché soffrire è gioia, il giovane [...] farsi sama-ritano, il sacrificio lo renderà forte. /// [...] /// Cristo, ancora questi discorsi [...] crocerossine peni-tenti. Almeno i ragazzi diranno [...] spero, faranno sentire la pedanteria di questo [...]. Ma sì, cer-to, vedrai [...] con la loro spregiudicatezza, mi dico. E mentre aspetto che [...] passi alla let-tura delle [...] (L. Mamma, ti arrangi, tanto [...]. Ecco, servirebbe qualcosa del [...] ridere e pensare. Invece la premiazione parte [...] da nobel. Si comincia con la [...]. Terza [...] una poesia in cui si [...] a donare una mano al [...] due. Seconda classificata: una pa-rabola [...] per poesia (probabilmente perché [...] andava accapo prima), in [...] di una donna che al mattino esce [...] latte fuori dalla porta e trova il [...] della raccolta per i poveri e, nella [...] due vaglia già compilati a beneficio di [...]. La buona donna riempirà [...] spedirà i vaglia prima di sistemare la [...]. Prima classificata: una poesia sulla [...] della pace e il desiderio di non [...] soffrire gli sfigati del pia-neta. Insomma, tutto un ebony and [...] di buone intenzioni e buoni sentimenti, tutto un [...] addosso, [...] falso. [...] finita la cosiddetta autenticità [...] Mi guardo in giro, cerco anche negli altri [...] stupore. /// [...] /// Applaude anche Zulian, prima [...]. La poetessa a momenti [...] lettura partecipata della [...] com-mossa pure lei. /// [...] /// Il lavoro è lavoro, [...]. Ma come è possibile [...] Come è possibile accettare (e apprezzare e fomentare [...] queste frasi? Frasi infarcite delle parole degli [...] confezionate e precotte dai genitori, dal parroco, [...]. Perché, una cosa è [...] questi discorsi i ra-gazzi non li fanno [...] a lamentarsi della «caduta dei valori», ad [...] li hanno mai visti cadere?). Se però vengono costretti [...] al-lora sì, trovano comodo usare i luoghi [...] universale, della mortificazio-ne altruistica, del male del [...] se ne appropriano pure. Il bello è che [...]. In quel momento sono [...] di andare a pulire i cessi del [...]. Basta vedere come battono [...]. Ma allora, mentre il [...] enormi scarpe di pallacanestro [...] ritirare la targa e [...] io mi domando: è [...] ci sia un al-tro modo per far [...] del vo-lontariato? O anche per [...] sinceramente se ce ne [...] Perché, [...] di [...] coi concorsi letterari, il [...] una veste, come dire, più disinibita, mostrando [...] ai suoi detrattori anche il lato piacevole, [...] nel lavorare insieme (non [...] Perché non stimola la [...] -proprio quella curiosità tutta egoistica che spesso [...] -e pre-ferisce invece [...] con le tante Pie Fanfani [...] trabocca il nostro [...] Nord-est? Se non si [...] (chissà: forse per senso di colpa?) [...] che ottiene, in termi-ni [...] chi pratica queste attivi-tà, si arriva al [...] grottesco di ado-lescenti che, pur di ben [...] piagnone e masochistiche. Senza colpa I ragazzi [...] si dice. /// [...] /// Ma al-lora -tocca [...] pesco le nuche dei [...] prima fila, la dedico a loro -perché [...] ai ragazzi a guardarsi allo specchio, a [...] immagine, nuda e cruda, senza aggiustamenti moralistici? Perché [...] chiede loro di essere franchi, insomma, anche [...] Quella brutalità farebbe di-scutere, aiuterebbe a capire, sarebbe [...]. Io premierei il ragazzo [...] «In realtà non me ne frega / [...] aiutare il prossimo / se di solito [...] che mi frega / è perché mi [...]. Lo premierei, lo giuro. Ma se non osa, [...] che è solo colpa mia? Solo colpa [...] Giuria [...] pubblico si concedono un breve disim-pegno, e [...] non darmi pace: è possibi-le che i [...] Nord-est non trovino una terza via tra [...] Pietro Maso? È pos-sibile che non abbiano [...] assumere endovena gli stereotipi di una cultura [...] contraddizioni, oppure diventare i mae-stri della [...] letteratura? È possibile che: [...] mano» e «baciano il lebbroso», oppure scrivono [...] e orge sanguinose? Perché non riescono a [...] sono, sen-za maschere salesiane o splatter, costringendoci [...] loro indifferenza, il loro spaesa-mento? Zulian mi [...] mi avesse sen-tito pensare. Premi Per fortuna -mia, [...] che avreb-be voluto declamare [...] dei vo-lontari si dice spiacente di dover [...] tarda, ai premi della [...] rinunciando alla lettura pubblica dei testi. /// [...] /// E il primo? No, [...] cre-dere. Il primo chi è? [...] V G. Ovazione del pubblico. [...] avuto [...] scorso, [...]. Mi ha fatto un [...] tutela delle balene e dei li-cheni della [...] una discussione è venu-to fuori che per [...] erano malati da internare e gli extracomunitari [...] pan di bocca. Sciamando, [...] ci troviamo fian-co a fianco. Mi dice, raggiante: «Prof, [...] Ho vinto». Il lavoro è lavoro, [...] ma questa volta non resisto. Gli chiedo: «E i gay, [...] i terroni, [...]. Dove li mettiamo? MASSIMO ONOFRI NON CI [...] di celebrazioni montaliane, nessuno [...] Angelo Fiore. Sono passati ormai quasi [...] da quando, il 15 novembre 1986, lo [...] dimenticato, moriva a Palermo in un albergo [...] dopo [...] vagato di pensione in [...] avanzi nella mensa dei poveri, con in [...] vecchie valigie dentro cui sti-pare ogni cosa, [...]. Ne rivivo gli ultimi [...] anni in uno struggente racconto in versi [...] Nino De Vita, che gli fu vicino sino [...]. Fio-re, nato nel 1908, insegnante [...] con alle spalle uno snervante precariato, aveva esordito nel [...] con un libro di racconti, Un caso di co-scienza, [...] nella memorabile collana diretta, per Lerici, da Mario Luzi [...] Romano Bi-lenchi, per stampare poi con Vallecchi, grazie ad [...] appassionato Pampaloni, che nel Nove-cento [...] gli assegna più pagine che [...] Calvino, tutti i suoi abnormi e risentiti ro-manzi (da Il supplente del [...] a Il lavoratore del [...] da [...] del [...] a Domanda di prestito del [...] ad eccezione [...] del Beato (1981) voluto da Rusconi. Nel primo libro di [...] tutto il suo mondo, ostinatamente sgradevole: quello [...] il consenso entusiastico di [...] pattuglia di critici da Spagnolet-ti [...] Barberi [...] ma che gli ha [...] successo di pubblico cui aspirava. Vi si affaccia una vasta [...] di uomini [...] impiegatizia, meschini e inconcludenti, inizialmente [...] di una vita mediocre che viene improvvisa-mente sconvolta da [...] qualche fatto inatteso, coincida esso con un licenziamento, con [...] della nevrosi, col vagheggiamen-to di una grandiosa idea di [...] stessi. Sarà però Il supplente, [...] Natale Tedesco nel 1987 per i tipi [...] Pungitopo, [...] segnalare la [...] assoluta originalità di romanzie-re: [...] in anni di Neoa-vanguardia, che uno scrittore [...] Fiore, forse il solo, insieme a Manganelli, [...] velleita-rio, non abbia avuto, in quegli ambienti, [...]. Il supplente, vera [...] racconta la «carriera spiri-tuale» [...] Attilio Forra che ha ac-cettato una supplenza in un [...] provincia sicilia-na. Vissuto sempre [...] di uno straordinario avvenimento [...] Attilio, [...] di essere il vicario di un essere [...] progressiva disgre-gazione del proprio io in un [...] coro di voci di-vine, tra realtà ed [...]. E ciò, secondo una scrittura [...] e magmatica, sempre ad [...] di follia religiosa, che provoca [...] deflagrazione del-le strutture narrative tradizionali. Come la migliore critica [...] Il supplente incardina il dramma del personaggio sulla [...] astratto teore-ma speculativo: non è possibile [...] la fitta trama di [...] teologiche, in specie gnostiche, stando anche a [...] Antonio Di Grado docu-menta [...] monografia de-dicata a Fiore. UN TEOREMA speculativo, aggiungiamo, [...] peculiare idea di Gra-zia, quella che, improvvisamente, [...] senza qualità al destino di diuturno servaggio [...] quel momento, divideva con gli altri. Una libertà, però, solo ap-parente: [...] tale grazia non riscatta mai, ma segnala, in un [...] sen-za luce, [...] della malattia, [...] della nequizia e del degrado. Nessuna sorpresa, allora, se [...] Lavoratore, [...] frate, diventi poi losco [...]. Nessuno scandalo se il Pietro [...] Beato, destinato a raccogliere [...] di un antenato, mistico [...] «Repubblica santa», finisca per dedicarsi allo squallido [...] trafugate dal pa-dre durante la guerra. Perché questo è il [...] Grazia, il dono soprannaturale elargito da Dio [...] al suo eterno destino, coinci-da [...] con la dis-grazia, come [...] buona sorte e, persino, dal soc-corso e [...] uomini. Siamo [...] soglia di una sconsolata disperazione: Fio-re ha avuto il solo torto di [...] da solo e per primo. [...] Nordest, Croce rossa e ipocrisia Preside, sindaco e assessore. Tutti riuniti insie-me alla [...] per premiare le com-posizioni sul volontariato. Ma è possibile che [...] del Nord-est non trovino una ter-za via [...] e Pietro Maso? MAURO [...] A Palazzo Grassi boom [...] Internet Dopo i successi di pubblico, Palazzo Grassi ha [...] «telematici»: il sito Internet del museo veneziano, [...]. Attivato per la mostra «I Greci [...] Occidente», il sito è stato realizzato in [...] di Venezia e la rete Nettuno del [...]. Il percorso si articola [...] un viaggio attraverso Palazzo Grassi e la [...] visita alle esposizioni [...] ultimo decennio; la presentazione [...] corso, con informazioni, itinerario e catalogo. LA MOSTRA A Gaeta [...] rari CONTEMPORANEA. A Napoli [...] delle opere di scultura [...] Oliviero Rainaldi Gesso infido per sconfiggere paura e morte ENRICO GALL I AN [...]. Si può pensare che [...] Oliviero Rainaldi nasca da un istinto di [...] rimosso, è il senso astrale raggelante, ma [...] mai se esso nasca dal desiderio di [...] o dalla censura. Rainaldi si ritira dalla [...] rimuove, dopo [...] as-saggiato e leccato il [...]. Per pa-radosso, [...] può rifugiarsi nel male, solo [...] trova conforto al di qua del male. Non è la paura [...] che ha radici [...] degli uomini -a far [...] Rainaldi, [...] piuttosto il rinascere dalle ceneri della perdizione, [...] se stesso per urlare il proprio amore [...]. Tutta [...] ruota at-torno alla grandezza [...] le sue opere, al suo [...] tramite la fe-de del suo rapporto con [...] crea-tore, un costruttore di immagini, [...] monumenti alla creatività. Il fare di Rainaldi [...] i riferi-menti storici si perdono nella notte [...] contem-poraneo affonda lo sguardo, prima di approdare [...] segno materico delle pitture delle caverne: serpenti, [...] di metallo rugginito, edicole, crocicchi per viandanti, [...] e [...] creatore. È il lavoro che [...] materia che diventa opera che lo appassio-na. Attraverso il lavoro [...] diven-ta realtà che allude [...] gloria [...] della materia informe, verso [...] dove trovano posto le co-se essenziali: cuore [...] e carne della vita, da mostrare alla [...]. Rainaldi è un arti-sta [...]. Il paesaggio [...] è quello della vita [...] scarna ma es-senziale ed è proprio questo [...] rende importante. [...] ha scelto, per queste [...] alla galleria Dina Ca-rola -via Orazio 29 [...]. Si sente il rumore [...] della storia, il paesaggio delle piramidi, dei [...] e stabili-vano i [...] del mondo. Un insie-me di statue gigantesche [...] il mondo, [...] più umano. Qualche volta Rainaldi si [...] il suo lungo viaggio solitario, nella moltitudine [...] immagina come un delirio [...]. Rainaldi si macera molto [...] avvicinarsi a una ve-rità che lo impressiona [...] nello stesso istante. Si immagina così per [...] divertirsi prima di [...] e ricominciare daccapo. Nelle opere di Rainaldi, [...] chi le ha create fuggono sempre spa-ventati, [...] guizzano di squarcio in squarcio. Ma a un tratto [...] arresta e [...] la fuga per sequestrare [...] di lì a poco diventerà statua, scultura [...] segui-re per ridiventare uomo. Lo sguardo di Rainaldi [...] le cose, si rivolta [...] verso [...]. Ed ecco le grandi, [...] opere, enormi blocchi di pietra, i resti [...] edificio in un paesaggio mo-bile e inquieto. Le opere arrivano a [...] gli occhi, e ti rubano il fiato. Sono simili a pietre [...]. Sono simili ad un [...]. Sono simili ad alcuni [...] San-dro Penna: [...] di se stessi non [...] ad occhi aperti per [...] Le opere sono leggi fondamentali e come tali Rai-naldi [...] materia il deca-logo del proprio fare in [...]. A tutta prima le opere [...] della se-rialità [...] quando vuole di-mostrare [...] posizione di se stesso rispetto [...] natura. Invece il decalogo è [...] di un artista di «oggi», o quella [...] di un [...] sempre lì a giocare [...] meraviglia. È anche la strana [...] di un le-gislatore mitico, di un duro [...]. Così Sandro Penna definiva il [...] at-teggiamento poetico rispetto [...] così Rainaldi parla delle sue [...] lasciando [...] nel nostro tempo. Il commosso, agitato paesaggio [...] Rainaldi, che però è an-che quello del mondo [...] penetrare i misteri della materia che si [...] un lungo e trava-gliato fare, affiora tra [...] carne statuaria, [...] che diventa codice di [...] morale del porsi dinanzi ad un evento [...] a poco potrebbe diventare legge morale. Ecco [...] di Rainaldi è un esem-pio [...] sapienza oracolare. Come scrivevamo poco sopra «Ognuno [...] suo cuore un immortale». Natu-ralmente come scriveva quel [...] poeta, Sandro Penna. Con il tema «Dalla [...] Dio a quella degli uomini», la rasse-gna espone [...] e testi dei ricchi archivi storici e [...] città. Sono prezio-si e rari [...] con reperti [...] della scrittura e della [...] albori della [...] invenzione e per la [...] Gaeta nel [...] secolo i famosi tipografi [...] Andreas [...] e [...]. Tra le rarità gli [...] i [...] corali [...] del 1500 ed opere [...] 1500 e il 1700, oltre ad antichi [...] ri-salenti [...] secolo. La mostra re-sterà aperta [...] settembre. /// [...] /// La mostra re-sterà aperta [...] settembre. (0) (0) ![]()
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