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A lui devo la [...] intero quartiere di Milano in anni in [...] dei bambini assur-gevano a cronaca spicciola senza [...] rapimenti, pedofilia, vio-lenza televisiva. I bambini giocavano a [...] nelle periferie dove le automobi-li passavano rare [...] i camion stavano parcheg-giati per giorni, o [...] in attesa di essere spaventosamente edificati. Per [...] quella volta giravo in bicicletta [...] velocità furi-bonda, le mani sui freni mimando una volata [...] gi-ro [...] di Gimondi, con la bandiera [...] lega-ta con la corda al manu-brio. Sopra [...] tutti gli scudetti vinti [...] che adornavano il cotone stampato e pesante [...] in caso di sconfitta. [...] al balcone a ogni [...] a guardare quel pezzo di stoffa che [...] e nella nebbia. In bici quel pome-riggio [...] gioia, la superiorità della mia squa-dra, il [...] cima in Italia e poi in Europa [...] tutto il mondo. Quella volta, accecata dalle [...] un manipolo di giocatori in maglia neraz-zurra, [...] il fur-goncino che usciva da un cancello. Per [...] ero volata sul marciapiede, [...] la bandiera ridotti a bran-delli. Ma che enorme felici-tà [...] pronto soccorso dove mi avevano ricoverato il [...] mia squadra. Certo non potevo [...]. Eravamo i più forti [...] contropiede mici-diale, i lanci millimetrici di Suarez, [...] di Corso, il dribbling al [...] Budapest con il quale Maz-zola [...] cinque avversari e depositato la palla in [...]. E la saracine-sca di Picchi, [...] mi-nimaliste di Sarti, le rapine di Peirò? Sognavo [...] neraz-zurri sullo schermo in bian-co e nero, [...] di vittorie intuite [...] a nevischio del televisore. Tutta la famiglia si riuniva [...] erano i momenti in cui eravamo davvero, [...] parlando, una cosa sola. Mia madre fu-mava senza [...] le corna, mio padre e io ur-lavamo [...] posso. Le partite in trasferta [...] avevano [...] di lon-tananza nelle immagini un [...] confuse dove le maglie spesso si confondevano. Si imparava la geografia [...] e Liverpool, an-dando a [...] cavolo era [...]. Ma Jair, certo era [...] brasiliano e nero. [...] brasiliana che ci diede la Coppa Campioni contro il [...] girava [...] per Milano con un gran-de [...] e i guanti insieme a Moratti, Angelo, il grande [...] che aveva portato [...] lì, [...]. [...] vero, [...] ha cam-biato la mentalità del [...] italiano. [...] stato il pri-mo allenatore a [...] in-tuitivamente [...] della componente psicolo-gica [...] di una squadra, nella testa [...] cia-scun giocatore. Il suo me-todo piuttosto [...] carismatico, come i discorsi che faceva negli [...] par-tita. [...] faceva ciò che oggi va [...] di moda, faceva gruppo. Aveva a disposizione grandi [...] lui fortemente voluti, e un so-lo vero [...] il roccioso e infaticabile me-diano. Prima [...] poi Bedin. Il resto era un [...] trainer oggi pos-sono permettersi. Campio-ni veri che nel [...] sarebbe-ro spazzati via, cancellati dai falli tattici, [...] pressing. Corso oggi vedrebbe la [...] 78 giri. [...] non poteva certo im-maginarsi [...] dopo di lui un ret-tangolo di gioco. Allora esistevano il regista, [...] il centromedia-no (avevamo noi il più bel-lo, Guarneri). Chi era man-cino giocava solo [...] sinistra e poteva [...] a calzettoni scesi, [...] marcava uno e uno solo [...] gli avversari e mai si sarebbe so-gnato di [...] una zona del [...]. [...] era [...] di quel calcio, con i [...] capelli on-dulati, il viso scarno e ruvido, il sorriso [...] che non lesi-nava sapendo la [...] superiorità. La parlata poi era [...] tempi, un mi-scuglio divertente [...] spagnolo con qualche sproloquio che solo [...] dopo ci ha regalato. Parlava a raffica [...] velocissimo, pochi concetti chiari [...] San Siro. E camminava an-che svelto, [...] ti-po nervoso ma non alla Capello. Sapeva anche ri-dere e rideva [...] com-piaciuto delle sue stesse battute. Era ben più picco-lo [...] Heri-berto, meno sanguigno e peperino di lui [...] noi interisti solo per quella appropriazione in-debita [...] la panchina sulla squadra più odiata prima [...] un presidente che aveva nome Silvio Berlu-sconi. Era diventato un [...] macchietta dopo [...] ab-bandonato il calcio attivo, la [...] dizione con la esse talvolta sibilante era rima-sta immutata [...] ancora faceva piacere [...] far battute taglienti sulla nuo-va [...] dalla quale, anche per anzianità, era ormai escluso. APPARTIENE AI libri di [...] co-me Napoleone a quelli di storia e [...]. Vittorie e sconfitte in grande [...] scudetti persi [...] domenica per una Waterloo del [...]. Quando noi tifosi abbiamo [...] Moratti Junior pren-dere in mano la società, e avere [...] e Mazzola, un lungo [...] lungo la schie-na. Il tifoso è [...] più fedele, e la [...] sostanziosa. Certo se scavo nella mia [...] che per un [...] di anni, [...] ha reso la mia infanzia [...] felice. Superata la sindrome del [...] bipolarismo difficile [...] ALBERTO LEI SS GENOVA. Perché il sindaco uscente Adriano Sansa [...] è sta-to ricandidato, e oggi corre con [...] che spacca il centro-sinistra? Genova, dopo le «Co-lombiane» [...] e dopo 4 anni di amministrazione [...] ha superato la [...] eterna sindrome di città [...] E che [...] che cosa vuole essere [...] la politica in una grande città -che [...] -alle soglie del millennio? Un filo lega [...] e definisce il senso e la sfida [...] capoluogo ligure. Disegna la chia-ve, anche, [...] che lo scontro anomalo aperto in questa [...] schiva, da troppo tempo ripiegata sulla dimensione [...] può assumere nella anco-ra incerta transizione italiana. [...] evocato apertamen-te, sottolineando il valore [...] per una sinistra ampia, mo-derna, riformista, che può assu-mere [...] nuova candidatura di Giuseppe [...]. Un docente di diritto [...] un avvocato e un consulente bril-lante. Un uomo della «società [...]. Da questo punto di [...] tutto dissimile dal magistrato Sansa. Ma [...] non parlerebbe mai delle «segre-terie» [...] partiti come di una sor-ta diabolica potenza del male, [...] ha fatto, negli ultimi mesi di polemiche, il sindaco [...]. E non si vergogna di [...] sempre simpatizzato (per un breve perio-do negli anni [...] anche con una tessera in [...] per il socialismo italiano, portato alla rovina da [...]. Il bipolarismo difficile che [...] a Roma, tra «crisi pazze», competizioni inter-ne [...] tensioni sulla Bica-merale, appare a Genova ancora [...]. Se [...] -unito nei gruppi dirigenti [...] -sconta una certa emorragia [...] la lista civica di Sansa, mentre Rifondazione [...] ballottaggio per bussare alla porta del governo [...] Polo non sta sicura-mente meglio. Aveva trovato un candidato [...] Ugo Si-gnorini, dignitoso amministrato-re proveniente dalle file della [...]. Ma Signori-ni ha dovuto [...] di salute. [...] ha pescato Claudio Eva, [...] di Fisica terrestre e si-smologia, gentile quanto [...]. Ma [...] di destra (e forse non [...] di destra) è assai più insidia-to di quanto non [...] sia quello di sinistra da Sansa, da [...] lista civica, inventata per [...] Sergio Castellane-ta. Presidente [...] locale dei medici, Castellaneta [...] usare la televisione da Cito, e a [...] piazze, in camper, dalla Lega di Bossi, [...] rotto clamorosamente nel [...]. Emerge in controluce un [...] quello [...] la competizione tra politica [...]. A Sansa non piacerà, [...] polemica sempre più dura contro il «pote-re» [...] partiti, suona assai più simile ormai [...] programmatico del [...] Castellaneta, che non alla [...] nuovo punto di equilibrio che impegna con [...] più malde-stramente il Polo. Sullo sfondo, e un [...] nella campagna elettorale, i problemi di una [...] un decennio abbondante ha perso il grosso [...] ma-nifatturiero, e che non sa ancora riconoscersi [...] possibile dinamismo di un polo marittimo e [...] culturale, scientifico e tecnolo-gico, il cui futuro [...] nella competizione con al-tri poli urbani su [...] mediter-ranea. Forse sta pro-prio [...] una prima ri-sposta, e forse [...] davvero convincente, alla prima domanda: a Sansa è stato [...] un «difetto di politica». A Geno-va non può [...] uomo one-sto e un amministra-tore corretto, ma [...] un [...] sospettoso: ha un bisogno [...] personalità più forte, capace di suscitare, di [...] la voglia e la capacità di compete-re. Sono andato a Roma [...] che era necessario per la siderurgia. Abbiamo quotato in Borsa [...] del gas e [...] Standard [...] ha dato al Comune la [...] A, meglio di Napoli: i nostri [...] renderanno di più. Nel suo uffi-cio con [...] cinquecentesco palazzo Tursi, il sin-daco si difende. /// [...] /// Ripete che i dirigenti [...] Pds [...] degli altri partiti [...] gli hanno posto negli [...] solo «que-stioni di potere». Mi sono rifiutato. È uno sfogo. In parte scritto nero [...] un [...] in vendita nelle edicole [...]. In-sieme a tanti ragiona-menti [...] rap-porto difficile tra po-litica e amministra-zione, vi [...] assai pe-santi: la città rischia di cadere [...] una «no-menclatura di partito arrogante». Insomma, [...] pericolosi «pa-droni». Anche se si tratta [...] che lo avevano candidato nel [...] nel clima di ansia [...] giudizia-rie che avevano ingiustamente colpito Claudio Burlando, [...] a una Lega aggressiva, in cerca di [...]. [...] un paradosso nella posizione di San-sa. Si è sentito ingiustamente [...] lancia contro [...] «Non ho niente contro [...] a trovare [...] al tempo dello scandalo [...]. Ma [...] è un [...] uno che si è [...] di [...]. [...] in Liguria, è [...] peggiore. [...] era pre-sidente della Regione [...] e condannato per con-corso mafioso. Ma per Sansa è [...]. [...] è stato consulente della Regione Liguria sin dalla [...] nascita, per tutte le giunte, [...] agli anni [...]. Era un incarico istituzionale. E lo stesso Sansa [...] a capo del-la importante società per lo [...] Ponente genovese. Di più, si è avvalso [...] consu-lenza in una causa personale. Do-po [...] di colloquio, il sindaco cambia [...]. Ma non ha proprio [...] da rimprove-rarsi? «Dubito sempre di me stes-so. Però, sia che vinca [...] che la mia iniziativa possa aiutare i [...] dalle tentazioni che il governo, il potere, [...] miglio-ri». Si accomiata regalandomi non [...] polemico, ma un libro ancora più sottile [...] Dopo [...] spaccatura con [...] sindaco Sansa [...] candida con [...] un rappresentante della società [...]. Due le liste civiche Una [...] un [...] ipocondriaca A Genova abitano [...]. La popolazione continua a [...] tasso di 4-5000 [...]. E continua a invecchiare: [...] più di 60 anni sono quasi 200 [...] in più tra il [...] e il [...]. I single sono 80. Di queste 43 mila [...] di 55 anni. Genova è come una gentile [...] un [...] in là con gli anni. Anche un [...] ipocondriaca, però. Infatti non riesce a [...] di essere malata. Alcuni dati giustificano questa [...]. Dieci anni fa [...] 10 mila portuali, oggi poco [...] di mille. [...] 11 mila operai, oggi 2. Il traffico portuale, però, [...] ripresa: nello stesso periodo il traffico di [...] da 325 mila a un milione. Un milione sono anche i [...]. /// [...] /// Un milione sono anche i [...]. (0) (0) ![]()
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