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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1947333607.

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Mai più tutti insieme [...] i ritmi produttivi Addio alla serrata [...] si lavora Siamo arrivati [...] agostano. Eppure, nonostante il gran [...] Milano e [...] non si svuotano più [...]. [...] scorsa in città si [...] punta minima di seicentomila presenze. Per [...] le cifre indicate ricalcano quelle [...] 1995. Il potere [...] dei redditi [...] è diminuito, [...] più incertezza sul futuro occupazionale, [...] è anche cambiato profondamente il mondo del lavoro. Fino alla fine degli [...] Ottanta [...] primo week end di agosto si assisteva [...] chiusura di tutte le grandi fabbriche. Nel volgere di pochissimi [...] è completamente mutato. La grande industria, seppure [...] un gran numero di lavoratori e a [...] parte preponderante del Pil (prodotto interno lordo), [...] suo ruolo strategico. Ha dovuto via via [...] alla piccola e media impresa e alle [...]. Sul fronte industriale, [...] dei mercati e [...] di operare forti tagli [...] produzione e del lavoro in nome della [...] al ridimensionamento o addirittura alla chiusura di [...]. Milano, il polo di Sesto San Giovanni e altre aree [...] ne sanno qualcosa. Basti pensare alla fine [...] alla chiusura della Imperial [...] Baranzate, [...] liquidazione coatta [...] Breda Fucine, ai 1200 [...] o alle drastiche riduzioni, di personale e [...] di Arese. Sempre la concorrenza internazionale [...] di aumentare la produttività, hanno determinato un [...] tempi della produzione. È sempre più frequente la [...] di modifiche [...] del lavoro e di maggiore [...] secondo i [...] modelli europei. Un esempio di questi [...] sul ciclo continuo sette [...] alla Pirelli di Bollate. Per alcuni settori, poi, [...] una prospettiva di organizzazione del lavoro su [...]. Da tutto ciò discende [...] costume anche per quanto riguarda il periodo [...] esteso su tutto [...] dei mesi estivi. Perciò, grande industria a [...] niente serrata. Diverso invece è il [...] e media impresa e soprattutto del terziario. La grande maggioranza delle [...] imprese è composta da realtà con pochissimi [...]. È evidente dunque che [...] lo scaglionamento feriale è estremamente difficile e [...] obbligatoria. Lo stesso dicasi per [...] e le società di servizio, costretti a [...] passo i ritmi delle imprese. Saranno questi, insieme agli [...] a comporre la folla [...]. Ma i tempi anche [...] ridotti e in gran parte concentrati nella [...] di Ferragosto. [...] Milano, [...] classe dirigente Panzeri: «Politici e [...] siete senza ambizioni» ROSSELLA DALLÒ [...] vacanze sono [...] per tracciare un primo bi-lancio [...] prefigurare gli scenari e le problematiche che si affac-ceranno [...] la ripresa autun-nale. Questo, poi, è stato [...] ha visto importanti trasformazioni nel governo po-litico [...]. Novità con le quali [...] i lavoratori si sono dovuti e si [...]. Ma molti sono sta-ti [...] di scontro fra le parti. E, non meno dirom-penti, [...] della fine del ciclo di espansione sui [...]. Di cosa tutto ciò [...] porte-rà nel sistema produttivo mila-nese abbiamo parlato [...] della Camera del lavoro, Antonio Panzeri. La vittoria del centrosinistra [...] obiettivi del sinda-cato e il suo ruolo? Il [...] ha segnato un pun-to di svolta per [...] del paese. Ha chiuso la fase [...] governi tecnici. Insieme, anche noi sia-mo [...] della tran-sizione. Durante la quale ab-biamo [...] di «sup-plenza politica» molto marcato. Si pensi [...] sulle pen-sioni. Ora è giusto che [...] a rappresentare gli interessi dei lavoratori e [...] se con una visione più ampia degli [...] paese. Abbiamo concluso il congresso della [...] con la scelta [...] come contenuto vero [...] sindacale, cioè a prescindere dai [...]. Il ri-schio in questa [...] non [...] il coraggio di [...] fino in fondo, crogiolandoci [...] dai gover-ni tecnici. [...] una difficoltà a rientrare nei [...]. Alla quale si ag-giunge [...] as-sunto da Rifondazione comu-nista. Ognuno deve stare al [...] nel proprio ruolo. Vedo dei rischi sul [...] interinale che si andrà a discutere a [...]. Intanto la fase di ripresa [...] mostra sintomi di crisi. Si profilano [...] pericoli per [...] che nel Milanese ha già pagato grossi tributi? In [...] ultimi mesi si sente ancora [...] del trend positi-vo, specialmente per [...] di cui anche [...] milanese ha saputo sfruttare le [...]. Ma già a livello [...] a regi-strare un rallentamento della crescita. [...] il rischio oggettivo che [...] frenata arrivi anche [...] e che ci si [...] af-frontare nuove situazioni di cri-si nelle aziende [...] al-la cassa integrazione ordinaria. [...] parte dobbiamo impa-rare a [...] eco-nomici sempre più brevi. E so-prattutto gli imprenditori [...] sfruttare i mo-menti di crescita per investire [...] in innova-zioni di prodotto così da met-tersi [...] flessioni ci-cliche. A Milano, rispetto ad [...] contare su una specializzazione produttiva su-periore. Ma dobbiamo portare a livelli [...] eccellenza le capaci-tà di questa [...] dare servizi di alta qualità. Certo, occorre un livello [...]. Ed è necessario riu-scire [...] sul terri-torio le attività finanziarie. [...] si fanno operazioni di [...] ma non si fa nulla per vincere [...] città. Su credito e finanza [...] una voluta sottovalutazione di Milano [...] parte della classe politica. La stessa Lega ha [...] poco inte-ressata a Milano, o non avreb-be [...] Mantova. Qual è il giudizio [...] che ha avuto la giunta [...] nel settore dello sviluppo [...] Che sta facendo? Nulla. Quan-do si discute di [...] Giunta [...] anche chi è contro, hanno voluto che [...]. La ve-rità è che [...] tut-te le forze politiche hanno pre-ferito aspettare [...]. In-somma, al di là dei [...] stata una [...] con-tinua di [...]. E in que-sto, sia [...] società civile non [...] un bel fico secco. La responsabilità è stata [...]. Ora biso-gna attrezzarsi alle [...] gara non «sulla testa» di Milano ma [...] Milano [...] pubblica. Per questo abbiamo bisogno di [...] nuova classe dirigente. Che non [...]. Una classe politica che [...] di essere diri-gente. Non solo i partiti, [...] adagiati su questa situazione. Da parte [...] mi-lanese e anche della Camera [...] si è valutato che piuttosto che niente [...] un sindaco che lascia fa-re. Il risultato sono politiche [...] senza al-cuna ambizione di riportare Milano al [...] spetta. E il sindacato ha [...] in fondo la [...] parte? La politica della [...] resta il punto fondante dello stare insieme [...] senza ledere autonomie e ruolo di ciascuno. [...] bisogno però di molta [...] le cate-gorie. Un qualcosa di simile [...] tripar-titismo, ma sul piano sociale? Sì, penso [...] molto unitaria, con il Comu-ne a fare [...] rimet-tere in comunicazione le forze su un [...]. Per questo anche nei confronti [...] rivendico [...] -non secessionismo -di Milano, per [...] sue specificità. [...] si mi-surano i processi di [...]. E per essere capaci di [...] e [...] è necessario avviare politiche di [...] prima di tutto nel cam-po del lavoro. Cosa significa? Il passaggio al [...] è un passaggio di civiltà. Il lavoro si decentra, entra [...] piccole e medie imprese dove sono di-versi le normative [...] i diritti, e si aprono lavori [...] «coordina-ti» [...] autonomi strettamente dipendenti [...] com-mittente, [...]. Ma noi non sia-mo [...] andare oltre [...]. Non abbiamo ricette, strumenti [...] risor-se umane. La [...] è un pachi-derma che ha [...] a [...] nel nuovo. Come fare a comunicare [...] soggetti? Il [...] è il mercato del [...]. [...] sindacale si deve spostare su [...] terreno. Perché oggi ci sono [...] lavoro, e presenze di flessibilità estre-ma che [...] sé. An-che il Collocamento non [...]. È fuori mercato. Ma allora come si [...] variegato mercato, o mer-cati, del lavoro milanese? Bisogna [...] a sperimentare, fare ac-cordi anche con le [...] a governare i pro-cessi con strumenti e [...]. Noi siamo ancora bloccati [...] di discus-sione ideologica sul lavoro in-terinale. Il rischio che corriamo [...] al palo e lasciare che altri governino [...]. Milano è un terreno [...] nuove regole. Puoi fare qualche esempio? Prendiamo [...]. Assi-stiamo a una disputa [...] Napoli [...] Torino su dove collocare [...]. Ebbene, io dico: a Milano. [...] ci sono [...] la Rai, la Scala [...] cultu-rale attivo. In più [...] sta per far partire a Milano il cablag-gio. Portare [...] è un modo per ridare [...] a Mi-lano e difendere [...]. ///
[...] ///
Perché nessuno si le-va [...] Milano entri nei giochi nazionali per il [...] Nessuno [...] «almeno» chieda, nessuno che alzi la te-sta [...] buon dirit-to una funzione per Milano. In pochi anni i [...] via via svuotati di linee produttive e [...]. Due anni fa, quando [...] prima intesa sulla ristrutturazione di Fiat Auto, [...] già calati a diecimila. La cifra attuale è [...]. Nei piani produttivi del Gruppo [...] Arese non è più strategica (se non forse [...] immobiliare [...]. Solo la strenua lotta [...] alla grande fabbrica del «Biscione» di continuare [...] a produrre. Purtroppo però sempre meno. Si è ottenuto che [...] linee della 164 sulle quali sono impegnati [...]. Ma che accadrà a [...] quando -come già [...] della 164 entrerà in [...] Torino? Si è stabilito che [...] si continuino a produrre [...] sei cilindri, la coupé G TV e [...] Spider, auto di prestigio che però nonostante il [...] parte del mercato di «nicchia». E si è ottenuto [...] ad Arese si realizzi il «polo [...] ecologica». Ora proprio questo sembra [...] novità per la fabbrica milanese. Finalmente dopo tanti rinvii [...] Fiat e Governo si è arrivati [...] di programma, raggiunto [...] ieri sera, per dare [...] consorzio nazionale per la ricerca, la progettazione [...] vetture a basso impatto ambientale, cioé elettriche, [...] ibride [...]. Ma i tempi non [...] e soprattutto non è detto che possa [...] addetti che fra un anno resteranno orfani [...]. Un nuovo futuro per [...] Il 15 gennaio si [...] cancelli delle storiche acciaierie [...]. Ma Sesto sa reinventare un [...] per [...] e gli operai. Per molti mesi i [...] le organizzazioni sindacali, Comune, Provincia [...] Regione si sono battuti per non [...] morire [...] patrimonio e per dare certezze [...] lavoro a tutte le 1050 «tute blu». Così le fonderie si [...] che è stato sottoscritto da tutte le [...] «esemplare» per la bonifica, la [...] e per la ricollocazione [...] i lavoratori. È stabilito che cento [...] dalle Ferrovie. Altri 111 si dimettono [...] restano in altre attività del gruppo. E mentre i primi [...] corsi di formazione per i compiti che [...] nelle nuove attività del pacchetto «progetti ambientali» [...] bonifica dei terreni, 180 nella piattaforma ecologica [...] Concordia Sud), [...] e [...] regionali e di Sesto [...] telematica (Internet e Reti civiche) e creano [...] Osservatorio [...] per trovare nuove possibilità [...] imprese lombarde. Il risultato è straordinario: [...] operai [...] sono già ricollocati. Resta però il nodo [...] della bonifica senza la quale [...] progetto di riconversione sfuma. La Regione ha già stanziato [...] miliardi di [...] competenza. Tre giorni fa infine [...] anche il finanziamento dello Stato. Con i 25 miliardi [...] decreto Bagnoli, [...] a settembre della bonifica [...]. E con esso il [...] lavoratori: 150 a rotazione in due anni. Profumo di lotta alla Elisabeth [...] Agosto di lotta per [...] dipendenti della ex Elisabeth [...]. A settembre si chiude. Il ritorno a inizio [...] proprietà -dopo una cessione di breve durata [...] -non è stato certo la soluzione ideale. La [...] Italiana, filiale del colosso [...] in diversi settori e annovera famosissimi marchi [...] Calvé, Algida, Olio Dante, [...] aveva già in mente di liberarsi della [...] Gallarate, dove da più di [...] si producono profumi famosi [...] (Cerutti, Valentino, Fendi fra [...] e prodotti da trucco. Già tre anni fa, [...] a tre privati, la multinazionale aveva tentato [...] lavorazione profumiera in Francia e quella cosmetica [...] Usa. Ma il colpo le [...] la tenace lotta dei lavoratori che arrivarono [...] la solidarietà della regina Elisabetta [...] nota estimatrice delle ciprie [...]. [...] fu costretta a firmare un [...] triennale con cui garantiva [...] ore di lavoro [...]. Invece a gennaio la nuova [...] si ritrova a fare i conti con [...] ore e 4 miliardi di [...] in meno. Quando lo scorso febbraio [...] il controllo [...] non provvede alla necessaria ricapitalizzazione. [...] è sempre la stessa: trasferire [...] produzioni e vendere [...]. Così in giugno lascia [...] annuncia la messa in mobilità di tutte [...]. I lavoratori non si [...] e mettono in campo ogni forma di [...] possibili. Ma settembre è vicino [...] della disoccupazione diventa sempre più consistente. ///
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Ma settembre è vicino [...] della disoccupazione diventa sempre più consistente.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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