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In assenza di fatti [...] crisi del governo Prodi per eventuali disavventure [...] del Con-siglio, è del tutto avventato, frutto [...] politico che, se comprensibile da parte di [...] una opposizione priva di prospettive, non è [...] alcun modo giustificabi-le. Ad ogni buon conto, [...] Repubblica ha fatto bene a ricordare che [...] compito non consi-ste affatto nel procedere allo [...] Parla-mento, ma piuttosto nel far emer-gere, qualora [...] in grado di esprimere un governo. Certo, dalle vicende del [...] Berlusconi [...] im-parato che il presidente della Re-pubblica intende [...] il rispetto della vo-lontà elettorale, [...] attra-verso un sistema maggioritario [...] e rispetto di una non ancora riformata, [...] Costituzione. [...] di una crisi del gover-no Prodi, decisamente scartata in assenza di fenomeni probanti, [...] riterrà suo dovere esplo-rare tutte [...] alternative gover-native che non contraddicano platealmente [...] del voto del 21 aprile [...]. Per di più, la [...] è, almeno dal punto di vista istituzionale, [...] ri-spetto a due anni fa. Infatti, è mol-to dubbio [...] tornare ad un governo tecnico di transizione [...] mi-nore legittimità del governo Dini. Inoltre, le oramai imminenti [...] stabili-tà di governo, di indirizzi, di politi-che. Giustamente, [...] si preoccupa della continuità [...] qualsiasi inter-ruzione elettorale metterebbe in crisi tutto [...] ottenuto nel primo semestre del governo Prodi. Soltanto la prosecuzione della [...] possibilità che la politica economica mantenga il [...] che le politi-che di riforma costituzionale ven-gano [...]. In linea di principio, quella [...] presidente della Repubblica non è soltanto una posizione [...] corretta. Si configura anche come [...] opportuno [...] di responsabilità ad opera [...] maggiori partiti. Sarebbe davvero sorprendente riscontrare [...] loro pensi che si possa arrivare a [...] italiana votando a scadenza anticipata e in [...] senza avere [...] cambiato la legge elettorale [...] forma di governo, con il rischio di [...] condi-zioni peggiori dopo il voto. Così che, non è sufficiente [...] a bollare come irresponsabile chi agisce per rompere la [...] perseguendo vantaggi [...] e personalistici. Il modo per contrastare [...] tanto noto quanto difficile. Consi-ste [...] speditamen-te la strada delle [...] è una strada stretta e in salita, [...] dipanarsi in Parlamento. In democrazia, chi ha [...] più idee, riesce spesso a convincere gli [...]. /// [...] /// Castellani, che umori circolano nel [...] dei [...] a proposito di questa Finanziaria [...] è stata al centro della recente as-semblea veneziana [...] Si dà un giudizio sostanzialmente [...] ac-cettazione. Del resto i sindaci [...] loro parte amministrando le cit-tà, riducendo spese [...] una parte significativa del risana-mento del bilancio [...] Stato. Ricordo che con la Finanziaria [...] sui Comuni maggiori oneri per 1600 miliardi, [...] parte ai maggiori costi di personale. Va anche detto, però, [...] virtuo-so che sembra si sia innescato, cioè [...] tassi [...] e del costo del [...] ele-mento positivo fondamentale anche per i Comuni, [...] giusto che le città facessero la loro [...]. I Comuni non si [...] trincea contro la Finanziaria, però ci sono [...] la [...] mostrata nei confronti degli [...] mo-mento delle scelte. Certo, i sindaci non [...] né preso posizioni di principio o di [...]. Abbiamo però percepi-to, almeno [...] una for-ma di sottovalutazione del ruolo delle [...] Comuni. Soprattutto nelle strutture ministeriali, [...] nei ministri, resta ancora annidata una cultura [...] si è rischia-to, anche in questa Finanziaria, [...] di una grande città sullo stesso piano [...] soggetto di spesa indifferenziata senza la capacità [...] vedere che cosa i Comuni fanno. I sindaci pongono allora [...] metodo democratico in quanto i Co-muni costituiscono [...] Stato più vicina ai cittadini? Chiediamo di [...] interlocutori privilegiati. Noi siamo stati gli [...] sentiti. Quando ci siamo seduti [...] governo, i vincoli fonda-mentali della Finanziaria [...] già tutti. Non si toccavano le [...] toccava la sanità, i margini di riduzio-ne [...] fissati. Eravamo in una specie di [...] cieco. Si dimenti-cava che una [...] quello che si chiama lo stato sociale, [...] servizi ai cittadini, specie alle fasce più [...] dai Comuni, i quali spesso fanno opera [...] Stato. Quindi quella logica va [...]. E devo dire che [...] di ferro col governo questa consa-pevolezza è [...]. Nel governo [...] stata una correzione di rotta? Sì, devo [...] atto ad alcuni ministri in [...] di [...] subito capito che la Finanziaria [...] modificata per quanto riguarda i Comuni. Ne approfit-to per dire [...] sono la parte di Stato più vicina [...] Co-muni dovranno avere in mano una par-te [...] sociale che deve essere ridisegnato nel paese. Anche [...] della Finanziaria ri-manda alla [...] riforme istituzionali che dovrebbero decentrare fortemente i [...] Certo, [...] su questo terreno [...] una novi-tà importante dovuta [...] governo di istituire la conferenza [...] locali, una sede istitu-zionale [...] si stabilisce un ca-nale diretto di interlocuzione [...] e il sistema delle autonomie. Credo che sia la [...] approfondire tanto gli aspetti di riforma istituzionale [...] riorganizzare la fi-nanza locale. Ormai da un anno [...] il futuro finanzia-rio delle grandi città è [...] inesorabilmente verso la fa-se di dissesto. Non si può reggere [...] quale le entrate sono o rigide o [...] le spese aumentano e le possibilità di [...] amministrazioni comunali sono praticamente nulle. Bisogna ri-strutturare la finanza locale [...] dare cer-tezza ai Comuni . Per questo avete chiesto che [...] dei trasferimenti finanziari sia fissata con piani triennali? [...] uno dei punti sui quali [...] insi-stito di più. Come avviene in Germania, [...] contare su una contrat-tazione [...] trasferi-menti o comunque di quelle che sono [...] di un Comune. Non si può [...] tutti gli anni in una [...] di emergenza. Come si fa ad [...] città come Torino senza sapere ancora oggi, [...] quali sono i vincoli certi del-la Finanziaria? Tra [...] consi-glio comunale e tempi dei controlli, co-minceremo [...] bilancio [...] solo ad aprile. /// [...] /// Ma non sembra che [...] fi-nalmente muovendo coi provvedimenti che semplificano le [...] Abbiamo dato un giudizio nettamente positivo dei disegni [...] mini-stro Bassanini che recepiscono molte delle istanze [...] Comuni avevano avanzato da tempo sia in termini [...] procedure, sia in ter-mini di riduzione dei [...]. Anche il previsto riordino [...] vari livello di governo dovrebbe liberare i Comuni [...] perverso intreccio di poteri decisionali che rendono [...] di qualunque obiettivo. Nella rivendicazione, sostenuta da [...] un federalismo fondato [...] sui Comuni è implicita [...] tipo di rapporti che si è in-staurato [...] Regioni? Il problema dei rapporti con le Regioni [...]. Non [...] dubbio che quello italiano [...] un federali-smo che parte dalle [...]. La ragione sta tutta [...] e politica del nostro paese che ha [...] dei Comuni. Non siamo come la Germania [...] una forte identifica-zione nella realtà [...]. Da noi le Regioni sono [...] ammini-strativa che non [...] storica. Per-ciò considero un [...] stucchevole la po-lemica che [...] Regioni [...] spin-to fino ad assumere posizioni inaccetta-bili, come [...] un ruolo gerarchico dei vari livelli in [...] sarebbero subordinate. Forse le Regioni temono [...] ruo-lo. Ma noi non abbiamo [...] le Regioni debbano avere un ruolo nella [...] Stato. Anzi, pen-siamo che le [...] pro-grammazione che lo Stato deve neces-sariamente decentrare [...] altro che nelle Regioni. Conte-stiamo invece che possano [...] sul territorio, e siamo anche preoccupati del [...] regionale, tipo quello che [...] nelle Regioni a sta-tuto speciale. Per cui il problema [...] dei ruoli chiari, non frenanti, fra i [...] governo, partendo [...] storica delle città. Cosa si aspettano i [...] Bica-merale? In primo luogo di essere interlocutori. Nel suo intervento [...] il ministro Napolitano ha [...] questo ruolo che le grandi città e [...] devo-no avere con la Bicamerale. Bisognerà trovare i modi. Lei è stato uno [...] di gran-di città eletti direttamente e col [...] turno. Alla prova dei fatti, [...] Credo sia il cambiamento più significa-tivo che [...] governo delle città. [...] stabilità [...] le città hanno acquistato [...] dignità, forza e capacità di confronto con [...] dello Stato. [...] valuta-zione unanime dei sindaci [...] della politica è cominciato dal basso, dalle [...] sono create anche le condizioni per la [...] nuova classe dirigente del paese. Ritiene che quel meccanismo [...] un modello valido an-che per [...] del premier? Non sono [...] istitu-zionale. Credo di [...] dire che [...] dei Comuni insegna una cosa, [...] è importante un esecutivo autore-vole e quindi un premier [...] in qual-che modo abbia una legittimazione an-che popolare. E credo che in un [...] come il nostro [...] e la stabilità [...] debba però esse-re [...] da un Parlamento altrettanto autorevole [...] altrettanto legit-timato. Da mesi si parla [...] est, del suo boom, dei suoi problemi. Il nord ovest è apparso [...] in ombra. Per-chè? Penso che il [...] ovest, che è [...] industriale del paese se [...] soprattutto alle grandi indu-strie, soffra di una [...]. Ho detto più volte [...] Torino, [...] bari-centro di [...] deve diventare un caso [...]. Si dà un [...] troppo per scontato che questa [...] che da risorse al paese, [...] ne ha sempre da-te. [...] una crisi strutturale [...] le risorse non mancano ma [...] essere [...] mentre quelli del nord est [...] prevalentemente problemi di [...] del territorio e di una [...] dello Stato. E se quelli del [...] pro-blemi di occupazione e quindi di crea-zione [...] sviluppo, nel nord ovest la questione centrale [...]. [...] disoccupazione è [...] crudo e grave della profon-da [...] strutturale, crisi di futuro. Se questa parte [...] è importante per il paese, [...] diventare [...] un ca-so nazionale. Perchè questa sottovalutazione? Credo [...] mancate politiche industriali adeguate e che si [...] sbagliate, come la delocalizza-zione [...] aerospaziale. Ma [...] anche una responsabilità delle clas-si [...] di questa città. E col dovere di [...] della finanza pub-blica. A capo della giunta [...] Torino dal 1993, il prof. Valentino Castellani dice che [...] Finanziaria [...] anche figlia dei sacrifici fatti dalle città. Ma ora i rappresentanti [...] chiedono di diventare [...] del governo e si [...] consultati dalla Bicamerale che dovrà ela-borare le [...] istituzionale. PIER GIORGIO BETTI Direttore [...] Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco (vicario) Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. /// [...] /// PIER GIORGIO BETTI Direttore [...] Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco (vicario) Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. (0) (0) ![]()
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