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IL [...] cura di CAROLINA [...] della famiglia [...] ROBERT [...] fisico, fidanzato di Mathilde FREDERIC LARS AN [...] Castello del [...] è uno del più vecchi [...] di quella provincia [...] dove si ergono ancora tanti [...] ruderi [...] feudale. Costruito nel cuore della [...] Filippo II Bello, sorge a qualche centinaio di [...] che conduce dal villaggio di [...] a [...]. Ammasso di costruzioni ineguali, [...] da un torrione. Un visitatore che abbia [...] scalini di [...] torrione e sbocchi sulla [...] nel X VII secolo [...] di [...] signore del [...] e altri luoghi, fece [...] orrìbile stile [...]. Torrione e torre si [...] tanti secoli, e sembra si raccontino, al [...] foreste verdeggianti o dei boschi morti, le [...] della storia di Rancia. Si dice che il [...] vegli su [...] eroica e santa, quella [...] patrona di Parigi, davanti [...] Attila indietreggio. Sainte Geneviè-ve dorme la [...] sonno nelle vecchie , tombe del castello. [...] gli innamorati, dondolando con mano [...] il paniere della colazione [...] vengono a sognare o a [...] giuramenti davanti alla tomba della santa, religiosamente infiorata di [...]. Non lontano da questa [...] pozzo che contiene, dicono, acqua miracolosa. La riconoscenza delle madri [...] quel punto una statua a Sainte [...] e appeso ai suoi [...] -o le cuffiette dei bambini salvati da [...]. In questo luogo che [...] tutto al passato, il professor [...] e [...] figlia erano venuti a [...] la scienza [...]. La [...] solitudine in fondo ai [...] piaciuta fin dal primo momento. Là, a testimoni dei [...] delle loro speranze, non avrebbero avuto che [...] grandi querce, li [...] anticamente [...] era cosi chiamato dal [...] ghiande che, in tutti i tempi, visi [...]. Quella terra, oggi tristemente [...] grazie alla negligenza o [...] dei proprietari, [...] selvaggio di una natura [...] costruzioni che vi si nascondevano avevano conservato [...] strane metamorfosi. Ogni secolo vi aveva [...] Impronta: un pezzo [...] al quale si riallacciava [...] qualche avvenimento terribile, di qualche rossa tragedia, [...] e quale, quel castello dove la scienza [...] pareva designato a [...] da teatro a misteri [...] di motte. Quando il professor [...] comprò [...] di dissimulare la soddisfazione che [...] causava [...] fortuna che [...] avrebbe permesso di dedicarsi fino [...] ultima ora alla [...] passione per la scienza pura, [...] professore dovè [...] ugualmente, si diceva, per [...] ragione. Quando suo padre tornò [...] il [...] la signorina [...] aveva vent'anni. Era più bella di [...] possa immaginare, avendo ereditato tutta la grazia [...] madre, morta [...] alla luce, e tutto [...] la ricchezza del giovane sangue americano del [...] William [...]. Questi, cittadino di Philadel-phia, [...] naturalizzare francese, per obbedire ad alcune esigenze [...] del suo matrimonio con una francese, colei [...] doveva diventare la madre [...]. Cosi si spiega la [...] professore. Venti anni, adorabilmente bionda, [...] lattea, splendente, con una salute a tutta [...] Mathilde [...] era una delle più [...] manto del vecchio e del nuovo continente. Nonostante il previsto dolore [...] toccava a suo padre pensare a questo [...] dovette [...] lieto della dote capitata. Non per questo, però, [...] chiudersi con la [...] figliuola al [...] proprio nel momento in [...] amici si aspettavano che presentasse la signorina Mathilde [...]. Alcuni andarono a [...] e non gli nascosero la [...] meraviglia. Alle domande che gli [...] professore rispose: «Cosi vuole mia figlia e [...] rifiuto mai nulla. È lei che ha [...]. Interrogata a [...] volta, la ragazza rispose: «Dove [...] lavorare meglio che in questa solitudine?». Fin da allora la [...] collaborava [...] dì suo padre, ma [...] immaginare che la [...] passione per la scienza [...] punto da [...] respingere tutti i partiti [...] presentarono per più di quindici anni. Per quanto vivessero ritirati, [...] dovettero intervenire a qualche ricevimento ufficiale e. In certe epoche dell'anno, [...] tre salotti di amici, dove la gloria [...] la bellezza della figlia produssero grande impressione. Da principio [...] della ragazza non scoraggiò [...] dopo qualche anno si stancarono. Uno solo persistette con una [...] tenacia e meritò quel soprannome di «eterno fidanzato» che [...] con malinconia: Robert [...]. Ora la signorina [...] non era più giovane e [...] da credere che non avendo voluto maritarsi fino [...] di [...] anni, non lo volesse ormai [...]. Un tale argomento sembrava però [...] valore per Robert [...] il quale non cessava di [...] la corte, [...] PRECEDENTI Incaricato dal suo giornale [...] fare luce [...] caso della Camera Gialla, [...] accompagnato [...] parte per il castello di [...] dove intende conoscere Robert [...] il fisico della Sorbona e [...] della signorina [...]. [...] non fare il [...] vuoto sale sullo stesso scompartimento [...] giudice de [...] incaricato [...]. Dopo [...] agganciato con una scusa; [...] oltre che magistrato è anche scrittore teatrale, [...] a farsi raccontare molti dei particolari riservati [...]. E inizia a comporre il [...] del [...] omicidio. [...] era già celebre: tornava [...] dove i suoi lavori avevano [...] gran rumore. Il libro che aveva [...] sulla «Disgregazione della materia [...] aveva sollevato le proteste di tutto il [...]. [...] era francese ma [...] americana. Importanti affari riguardanti [...] lo avevano trattenuto per [...] Stati Uniti. Egli aveva continuato là [...] cominciata in Francia ed era [...] a [...] in Arancia, dopo [...] realizzato una grossa fortuna, in [...] a cause giudiziarie [...] felicemente per lui o in [...] a transazioni. Quella fortuna capitò a [...]. [...] che, se avesse voluto, [...] milioni di dollari sfruttando o tacendo sfruttare [...] delle sue scoperte chimiche riguardanti [...] procedimenti [...] sempre rifuggito dal far servire al suo [...] II meraviglioso dono [...] che aveva ricevuto da [...] non pensava che il suo genio gU [...]. Egli lo doveva agli [...] ciò che il suo genio metteva al [...] la [...] volontà filantropica, in pubblico [...]. Se egli non cercò [...]. A un tratto, poche [...] avvenimenti narrati, un rumore, al quale da [...] dette importanza tanto apparve incredibile, si sparse [...] Parigi: [...] signorina [...] consentiva finalmente a coronare [...] Robert [...]. Occorse però che Robert [...] In persona non smentisse [...] perché si credesse che in una voce [...] fosse un fondo di verità. Infine, uscendo un giorno [...] annunciò che il matrimonio [...] e di Robert [...] sarebbe stato celebrato nella [...] castello del [...] non appena [...] figlia e lui avessero [...] fine alla relazione che doveva riassumere tutto II [...] sulla disgregazione della materia, ossia sul ritorno [...]. I novelli sposi si [...] e 11 genero avrebbe [...] collaborazione [...] cui padre e figlia [...] vita. Il mondo scientifico non [...] il tempo di rimettersi dalla sorpresa causata [...] quando seppe [...] della signorina [...] avvenuto nelle condizioni fantastiche [...] e che la nostra visita al castello [...] precisare anche meglio. Camminavamo da qualche minuto, [...] e io, lungo un [...] la vasta proprietà di [...] e scorgevamo già il [...] la nostra attenzione fu attratta da un [...]. Ora egli si chinava [...] terra, ora si rialzava osservando attentamente il [...] guardava nel vuoto della mano, poi si [...] e si guardava ancora nel vano della [...]. /// [...] /// [...] aveva una grande ammirazione per [...] celebre poliziotto, lo non avevo mai visto Frédéric [...] ma lo conoscevo bene di [...]. A [...] in cui [...] non aveva ancora dato [...] di un talento unico, [...] passava per la mente [...] districare [...] matassa dei delitti più [...]. La [...] fama si era sparsa per [...] il mondo [...] le polizie di Londra o [...] Berlino o anche quelle [...] ricorrevano a lui quando gli [...] e gli investigatori nazionali confessavano di [...] esaurito tutte le loro risorse. Non farà dunque meraviglia [...] il mistero della Camera Gialla, il capo [...] a telegrafare al suo prezioso subordinato a Londra, [...] Frédéric [...] era stato inviato per [...] di titoli rubati: «Tornate subito». Frédéric, soprannominato alla [...] il gran Fred, non [...] bene per esperienza che se lo si [...] avevano urgente bisogno [...] e per questo [...] e io, quella mattina, [...] al lavoro. Presto, poi, capimmo in [...] consistesse. Ciò che egli guardava [...] della mano destra non era altro che [...] egli sembrava occupatissimo a contare i minuti. Poi tornò indietro, riprese [...] corsa, si fermò al cancello del parco, [...] se lo rimise in [...] spalle con un gesto scoraggiato, spinse il [...] parco, richiuse il cancello a chiave, alzò [...] attraverso le sbarre ci vide. [...] accorse e io lo seguii. Non [...] visto. /// [...] /// Non li ho fatti [...] tutto perché sono quasi sicuro che non [...] che vedere in questa faccenda e poi [...]. Niente -fece [...] scuotendo la testa. Frédéric [...] si fermò di botto, [...] attentamente. Vi siete già fatto [...] Eppure non avete ancora visto niente, giovinotto. Non siete ancora entrato [...]. La consegna è rigorosa. [...] per me. Ricordatevi il bell'articolo che [...] voi a proposito dei lingotti d'oro. Una parolina a Robert [...] una parolina sola. La faccia di [...] era veramente comica, in [...]. Essa rispecchiava un desiderio [...] varcare quella soglia, oltre la quale si [...] mistero: supplicava con una tale eloquenza e [...] la bocca e con gli [...] GILBERTO [...] ma con tutti i [...] potei fare a meno di scoppiare a [...]. E Frédéric [...] fece lo stesso. Con tutto ciò, dietro [...] si rimetteva tranquillamente la [...]. /// [...] /// Era un uomo che poteva [...] una cinquantina d'anni. Una bella testa, dai [...] colorito pallido, profilo duro, fronte prominente. Il mento e le [...] rasati; il labbro, senza baffi, finemente disegnato; [...] po' piccoli e tondi, fissavano le persone [...] con uno sguardo scrutatore che stupiva e [...]. Di statura media e [...] un portamento elegante e simpatico. Niente del volgare poliziotto. Era un grande artista [...] lo sapeva e si sentiva ch'egli aveva [...] di se stesso. Il tono della [...] conversazione era quello di uno [...] disingannato. La [...] strana professione lo aveva [...] con tanti delitti e tante brutture, che [...] indurito i sentimenti, secondo la [...] espressione di [...]. [...] girò la testa al [...] vettura che arrivava dietro di lui e [...] per il calesse che era venuto a [...] e il cancelliere alla stazione di [...]. Il calesse era già [...] Robert [...] pregava [...] di [...] che aveva molta fretta [...] restava appena il tempo di arrivare a [...] per prendere il prossimo [...] Parigi, quando mi riconobbe. Mentre [...] apriva il cancello, [...] mi domandò qual motivo [...] in un momento cosi [...]. Osservai allora ch'egli era [...] che un dolore infinito era impresso sul [...]. /// [...] /// Non aggiunse: «o ne [...] sentiva che la fine della frase gli [...] esangui Allora intervenne [...]. Ho qualche cosa da [...] della massima importanza. Frédéric [...] lasciarvi? -domandò a [...] -Avete la chiave o [...] dia [...] ho la chiave. /// [...] /// [...] si allontanò rapidamente verso il [...] la cui mole imponente si scorgeva [...] centinaio di metri. Robert [...] con le sopracciglia aggrottate, manifestava [...] la [...] impazienza. Gli presentai [...] come un eccellente amico, [...] che il giovinotto era giornalista, [...] mi guardò con [...] di rimprovero, allegò la [...] di raggiungere [...] inventi minuti, salutò e [...]. Ma con mio profondo [...] aveva già afferrato la [...] calesse con polso vigoroso mentre pronunciava questa [...] me non aveva alcun senso: -Il presbiterio [...] del suo fascino ne il giardino del [...]. Non appena queste parole [...] labbra di [...] vidi Robert [...] barcollare; per quanto fosse [...] fissò il giovinotto con spavento e scese [...] in uno stato [...] agitato oltre ogni dire. /// [...] /// Poi a un tratto [...] di furore: -Andiamo, signore, andiamo! Interrogai con lo sguardo [...] che non mi vide. /// [...] /// Interrogai con lo sguardo [...] che non mi vide. (0) (0) ![]()
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