→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 186151843.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

È [...] della [...] ovvero della po-litica del significato [...] del bisogno di senso. La rivista che dirige, [...] già nota nei circoli [...] è affermata nel grande pubblico quando i Clinton [...] il loro legame con le sue idee. Hillary gli dedicò un [...] di citazioni del suo pensiero, nello sfortunato [...] il progetto di riforma sa-nitaria, [...] del [...]. Da allora Michael Lerner [...] come il «guru» della first lady. Poi è venuta la [...]. Adesso [...] raccoglie le criti-che da [...] di Clin-ton. E gli spazi davvero [...]. Dopo il [...] Bill, e cioè il [...] federali per il soste-gno alle famiglie povere, Lerner [...] dei suoi ex illustri amici. Gi-ra per gli Stati Uniti [...] suo ultimo libro manifesto, «La politi-ca del [...]. Ricostruire la spe-ranza in [...] ed ha organizzato negli stessi giorni della Convention [...] Chicago un summit del suo movimento [...] e il significato. È la prima di una [...] di manifestazioni con le quali si propone di dare [...] al desi-derio di cambiamento e [...] per una politica costretta alla [...] del minore dei due mali. Il Par-tito democratico lo [...] nella battaglia per motivare gli elettori avranno [...] lui. Michael Lerner, intellettuale ebraico [...] uno dei pochi capace di un dialogo [...] neri (celebre il [...] realizzato con Cornel West «Ebrei [...] Neri») sostiene che dal duplice falli-mento dei conservatori [...] si può uscire solo con [...] della religione e di [...]. Quanto alla socialdemocrazia la [...] maggiore creatura, lo Stato [...] suo «mostruoso» sistema burocratico. Clinton si è spostato [...] il [...] Bill», per vincere le [...]. [...] In questo modo può anche [...] perché ha di fronte una opposizione banale, inconsistente e [...] di un focus politico, specialmente in [...] ma non risolve il problema [...]. Certo se avesse dovuto [...] più caratterizzato, più orientato verso i valori [...] della destra, come Buchanan o [...] allora avrebbe dovuto tirare [...]. Politica senza principi, lei [...] chi ne ha di meno? Forse Clinton [...] è riuscito ad eliminare dalla scena tutte [...] in modo che la campagna elettorale diventi [...] per la scelta tra due personalità. E questo è un [...] Clinton perché è più gio-vane, ha più [...]. I repubblicani hanno bloccato [...] Congresso [...] piano sanitario na-zionale della Casa Bianca. Se i de-mocratici riprendono [...] Parlamento non vogliamo concedere a Clinton [...] di ritentare la [...] riforma? No, perché prima [...] suo pia-no per la sanità, nella [...] ultima ver-sione, è un [...] nessuno vuole più, neppure dentro il governo. Era un disastro dal [...] in tutti i sensi, qualcosa per cui [...] pena di mobili-tarsi dal momento che la [...] fondo consisteva in questo: prote-zione sanitaria universale [...] alti profitti alle compagnie di assi-curazione e [...] salute. E poi i democratici [...] riavere il controllo del Congresso; se anche [...] alla Camera non ce la faranno mai [...] Senato. Quindi al guasto del [...] Bill» non seguiranno misure [...]. La [...] critica al piano sanitario di Clinton è una occasione per chia-rire la [...] «politica [...] signor Lerner. Il progetto di rifor-ma [...] tipo socialde-mocratico [...]. E la strada maestra [...] è stata finora quella dei diritti socia-li [...] Stato, in questo caso il diritto alla salute. Lei avver-sa questa idea. Ci spieghi perché. La mia critica riguarda [...] in cui la sinistra e la social-democrazia [...] provvi-denze sociali, nel caso della salute attraverso [...] vale a dire attraverso [...] di cure. Come funziona? Che uno consegna [...] denaro a della gente e pensa in questo modo [...] adempiuto ad una obbligazione. Questa è [...] del sistema di [...] di Clinton, erogare del [...] alla gente: adesso andate [...] del libero mercato e [...] se non ce la farete, avrete alme-no [...] non mo-rire di fame. Che cosa vuol dire [...] questo atteggiamento «oggetti-vo» verso le provvidenze sociali? Critico [...] del tutto privo di elementi soggettivi, critico [...] quale non si manife-sta di fatto alcuna [...] individui e le loro vite, verso quello [...] accadrà loro. È semplicemente un modo [...] propria coscienza, di evitare, sì, che qualcuno [...] ma senza manifestare davvero nessun senso di [...] altri. Questo me-todo viene adottato [...] evitare che la gente si arrabbi e [...] dei disordini, ma in questo modo di [...] non [...] nulla che rifletta amore, [...] quanto [...] di prezioso negli esseri [...]. Il risulta-to è che [...] benefici so-ciali di questo tipo non si [...] pensa di essere il destinatario delle attenzioni [...] concittadini e dei suoi vicini. E nep-pure chi paga [...] sente come chi ha [...] di compiere un gesto [...] di cura per dei suoi consimili. [...] impresa [...] tutti si sentono deruba-ti, perché [...] quel meccanismo non si esprimono amore, cura, impegno e [...] reciproci. E la destra cerca [...]. La destra in questo [...] che da farsi [...] e dire: «Noi [...] vostro problema. Dal mo-mento che nessuno [...] che voi paghiate e dal momento che [...] questi soldi non cam-biano la situazione e [...] eliminiamo questa spesa così non pagherete più [...]. Clin-ton non ha saputo offrire [...] al-ternativa, ha semplicemente fatto [...] la posizione della destra, [...] qualche scrupolo di [...]. La crisi dei sistemi [...] è in ogni caso [...]. Quale via [...] ci offre la [...] La nostra proposta consiste nello [...] di gettare la gente sulle stra-de e di organizzare [...] transizione verso un sistema del tutto diverso in cui [...] comunità siano incoraggiate a prendersi cura al loro interno [...] individui che ne hanno bisogno. Per ottenere questo dobbiamo impe-gnare [...] individui direttamente a [...] cura gli [...] degli altri. Non si tratta allora [...] denaro ai pove-ri, ma di [...] alle comunità e asso-ciazioni [...] mec-canismi attraverso i quali i membri di [...] coinvolti nella vita di coloro che sono [...] dalla società. Si impiega meglio il [...] si dà a una par-rocchia per attivare [...] interventi per i senza casa piutto-sto che [...] dà direttamente a lo-ro, perché la parrocchia [...] soltanto un tetto, ma anche un ambiente [...] cibo, ma anche valori, anche aiuto nella [...] lavoro. Non si ottiene il [...] agenzie di esperti pagati ed esterni alla [...] la comunità stessa che de-ve essere impegnata. Il passaggio [...] stata-le, garantita, oggettiva alla [...] Chiese e delle associa-zioni volontarie non è un [...] che [...] Qualcuno potrebbe [...] così, ma io dico [...]. Ho fatto [...] delle Chiese, ma mi [...] alle comunità e alle associazioni, a tutti [...] so-cializzazione compresi quelli sporti-vi. Certo che se parliamo [...] Chiesa [...] Italia il discorso potrebbe essere frainteso, dal [...] Chie-sa cattolica è a [...] volta una grande organizzazione [...]. E io non raccomanderei di [...] il sistema di [...]. Abbiamo bisogno di una [...] locali di iniziati-va, mentre la Chiesa di Roma [...] che [...] struttura di potere che [...] e nel proprio accre-scimento più che in Dio. In ogni caso nella [...] visione della riforma del [...] la religione ha una parte [...]. O mi sba-glio? Non [...] questo campo senza qualche forma di im-pegno [...]. Ma par-lando di religione [...] ita-liano voglio essere molto cauto. Oc-corre uno sforzo perché [...] differenze tra la scena americana e quella [...] soprattutto [...]. Vorrei che fosse chiara [...] pluralità delle comunità cui mi riferisco quando [...] negli Stati Uniti. La questione essenziale, per [...] negli Stati Uniti, è che abbiamo bisogno [...] e spirituali nella vita pubblica per contrastare [...] che sono generati dal [...]. Quando parlo di valori [...] penso [...] al riconoscimento che ogni [...] creato a immagine e somi-glianza di Dio [...] merita di essere trattato come tale. Vista la distanza tra le [...] tesi e le scelte della Casa Bianca, adesso quale [...] il suo rapporto con Clinton? Nei prossimi due mesi [...] linguaggio di Clinton dovrà tornare alla [...]. Forse non la chiame-ranno [...] dovranno per forza [...] le idee. Non ho dubbi su [...]. Lo sentirete nel di-scorso [...] candi-datura alla Convention democratica e in tutta [...]. Dovrà con-vincere i progressisti [...] segretamente, è uno di loro. E [...] in fin dei conti [...] no? Nel numero di settembre della rivista [...] fondo [...] «minore dei mali», che [...] fatto il tema principale della campagna dei [...]. Certo che [...] qualcosa di stringente nella [...] Clinton: «Se si tratta di scegliere tra la [...] e una nuova ricetta conservatrice la gente [...] perciò de-vo spostarmi verso [...]. Ma io non accetto [...] di questo schema opportunistico. La politica del significato [...] la destra che la vecchia linea libe-ral. E per mettere fine a [...] sarei disposto persino a rischiare [...] come presidente. Michael Lerner, prima legato [...] Clinton [...] la [...] rivista [...] e con la [...] «politica del significato», attacca [...] il presidente candidato alla rielezione. Non [...] rinnovamento della politica senza [...] dei valori religiosi e spirituali. Vi propongo una via [...]. DAL NOSTRO INVIATO GIANCARLO BOSETTI [...] INCALZATI dalla marea leghista sembra che ci si [...] il federalismo. La motivazione ricorrente di questa [...] precipitosa è infatti essenzialmente legata al tentativo di disinnescare [...] minaccia secessionista, [...] e [...] gli aspetti di rottura eversiva [...] della legalità costituziona-le. Per chi conosce la [...] Lega, però, questa è solo una speranza remota. Nessuna delle rivendicazioni sulle [...] Le-ga ha tenacemente costruito la propria identità [...] del dialetto lombardo alle [...] sem-brata nemmeno prossima a realizzarsi, fino ad [...] nel dimenticatoio dagli stessi leghisti; eppure la Lega [...] imperterrita ad incassare voti e consensi. Ne deriva che la [...] o il loro raggiungimento non è certamente [...] per il movimento di Bossi. Al suo interno esiste [...] pragmatica ed efficientistica (si pensi, fisicamente, a Pagliarini), [...] co-me incapsulata nel bozzolo grondante ideologie e [...] base molto più attenta ai motivi [...] che a quelli della [...] grimaldello molto potente (la [...] po-trà scassinare la cassaforte [...] rinchiusa [...] realistica della Lega. Di fatto, oggi, [...] narcisistico costruito da Bossi, [...] che si fa di federalismo appare solo [...] della [...] lungimiranza, la possibilità di [...] di avere intravisto per primo una soluzione [...] altri si attardano mentre, con il consueto [...] è già spostato sulla nuova frontiera della [...]. [...] così un senso di [...] orgoglio nei leghisti quando vedono rimbalzare sulle [...] il federali-smo, la garanzia di avere avuto [...] passato federa-lista, [...] alla certezza di avere [...] al loro futuro secessionista. Se occorre varare una [...] nostro Stato in senso federalista bisogna quindi [...] di intrinseca validità di questa formula, nella [...] nella speran-za -che essa possa anche servire [...] proposta le-ghista. Per il resto, [...] ci insegna a diffidare delle [...] avviate sotto [...] emotiva [...]. Non mi riferi-sco solo [...] elettorali. [...] un precedente più re-moto, [...] proprio perché strettamente connes-so al tema della [...] quello legato al modo in cui, agli [...] ci si confrontò con la minac-cia del [...]. ALLORA LA GUERRA, [...] e il conseguente calo [...] in alto i prezzi agricoli procu-rando benessere [...] rurale siciliana che da un definitivo distacco [...] di ve-dere prolungata e stabilizzata [...] prosperità. Gli [...] come direbbero i leghisti [...] quindi al centro del moto separatista e [...] tutta segnata dagli inte-ressi economici, guadagnò consensi [...] a questo si aggiunse [...] con cui la proprietà terriera e i [...] alle riforme economiche minacciate dal vento del [...]. Per affrontare questo miscuglio [...] e di motivazioni pragmatiche si scelse -come [...] fare anche oggi -un doppio binario che [...] pubblico, attraverso un massiccio [...] pubblica, con la concessione di una vasta [...] fu quel-la vera e propria mostruosità [...] rappresentata dallo statuto della Regione [...]. La trafelata concitazione che [...] delle sedute dei primi governi democratici dedi-cati [...] restituisce con immediatezza il retroterra psicologico di [...] e dagli af-fanni. [...] avrebbe dovuto dare impulso alla [...] politi-ca locale, alleggerire la burocrazia centrale, potenziare le responsa-bilità [...] classe politica isolana. Non successe niente di tutto [...] e [...] si caratterizzò come un puro [...] amministrativo senza riuscire assolutamente ad incidere né sugli assetti [...] né tantomeno sui meccanismi di [...] della [...] classe po-litica. Scavalcando le emozioni e [...] necessità, sarebbe meglio [...] ad esempio, sulle conseguenze [...] modello federale a uno Stato, come quello [...] storia da un permanente [...] centro -normativa-mente cogente ma poco legittimato socialmente [...] delle periferie molto forti nei propri insediamenti [...] ma altrettanto deboli politicamente e [...]. È possibile, in questo [...] nostre regioni in altrettanti Stati fede-rali senza [...] la struttura del potere cen-trale? Ed è [...] strada per il presidenzialismo? Sarebbe auspicabile che [...] si potesse discutere senza inseguire le intemperanze [...] Bossi. Michael Lerner Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Giancarlo Bosetti Marco Demarco Redattore [...] centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. ///
[...] ///
Tanto è vero che [...] ha già rinunciato -con il [...] di pro-grammazione approvato prima [...] -a [...] integralmen-te. Il rischio, insomma (e non [...] per [...] è arrivare al [...] ad [...] che ha sì la moneta [...] ma anche [...] indebolita, un ulteriore aumento della [...] lo Stato sociale messo in di-scussione. È [...] sciocchezza dire che chi [...] è contro [...]. Certo, [...] chi, in determinati ambienti, pensa [...] fuori [...] per trarre vantaggi dalla riproposizione [...] vecchio modello italiano (svaluta-zione e debito pubblico). Ma [...] chi ha la preoccupazione opposta. Che cioè la costruzione [...] ispi-rata al fondamentalismo monetari-sta possa [...] una profonda reazione [...]. [...] il rischio infatti di una [...] di legittimazione [...] europea. [...] che vive, se si fonda [...] quella che è, storica-mente, [...] europea: [...] che è fatta di economia [...] di mercato, di [...] di politiche di pieno impiego, [...] diritti civili. Accan-tonare tutto questo, come [...] per [...] solo con la moneta [...] essere, in prospettiva, un colpo mortale per [...]. Si obietta che ormai [...] più da fare, che non si può [...] il Trattato di Maa-stricht, e che tanto [...]. [...] temo, un profondo difetto di [...]. Quel che oc-corre non [...] Maastricht, ma tornare [...] originaria del Trattato, che [...] abbandonata negli ultimi an-ni, per [...] convergente della burocrazia comunitaria [...] di politica sociale dei governi con-servatori in Germania [...] Francia. Ciò è accaduto su [...]. In primo luogo, la politica [...] con [...] della moneta unica, è divenuta [...] anzi pressoché esclusiva [...] europea. Si è creato uno squilibrio, [...] ha di fatto portato [...] delle politiche economiche e sociali, [...] in particolare [...] occupazio-ne. È stato ricordato nei [...] tentativo di Guido Carli, a nome del [...] inserire un [...] tra i criteri di Maastricht, [...] maggio-ranza degli altri governi. ///
[...] ///
Ma anche se è forse [...] ri-proporre oggi quella soluzione, è certo che [...] un perdurante e clamo-roso inadempimento [...] europea [...] del piano [...]. Al vertice di Firenze [...] in questo campo sono [...] respinte, nonostante [...] del governo italiano. Ora la presi-denza irlandese [...]. Ecco allora il primo [...] rilancia-re la contestualità delle [...] sociali (le cosiddette politiche di coesione) rispetto [...]. Senza mettere in discussione [...] del-la moneta unica, ma superando la logica [...] sembra essersi impadronita [...]. In secondo luogo, negli [...] i tempi che le modalità [...] monetaria sono stati modificati [...] di vertice, senza controllo e verifica di [...] democratiche, né nel Parlamento europeo né in [...]. [...] della ve-rifica dei parametri dal [...] al [...] e [...] del criterio della [...] dei parametri, sono deci-sioni [...] che non posso-no essere considerate [...]. La sede per [...] è prevista nello stesso Trattato, [...] in-contri periodici tra i governi per veri-ficare [...] le condizioni di adesione. Quelli che Mario Deaglio [...] «falchi di Maastricht» dovrebbero insomma [...] bene il Trattato, prima [...] scandalo. Non si tratta -questo deve [...] ben chiaro -di [...] fuori [...] ma di far sì che [...] si im-pegni per modificare, fin che [...] il tempo, le deviazioni di [...]. Non rinnegando Maastricht, ma [...] originario del Trat-tato. E quindi: politiche europee [...] particolare per [...] ritorno ai tempi e [...] la moneta unica, quali erano sta-ti inizialmente [...]. È questa oggi la [...] sinistra europea; che del resto fu esposta [...] novembre dello scorso anno della delegazione del Pds [...] Parlamento europeo. Credo quindi che la [...] Veltroni vada so-stenuta. Sbaglierebbe gravemente la sinistra, [...] governo na-zionale, a rinunciare alla presenza italiana [...] Europa [...] dalla prima fa-se; ma sbaglierebbe anche ad [...] asfittica e meramente monetaria [...] mentre si delineano tendenze [...] si fa sem-pre più drammatico il problema [...] la mi-naccia di colpire lo Stato sociale. ///
[...] ///
Sbaglierebbe gravemente la sinistra, [...] governo na-zionale, a rinunciare alla presenza italiana [...] Europa [...] dalla prima fa-se; ma sbaglierebbe anche ad [...] asfittica e meramente monetaria [...] mentre si delineano tendenze [...] si fa sem-pre più drammatico il problema [...] la mi-naccia di colpire lo Stato sociale.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL