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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1982»--Id 1821289986.

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Quali sono dal punto [...] uno sviluppo potenziale sul lungo periodo, le [...] modello socioeconomico che persiste [...] Europa [...] del tutto corretto, credo, [...] polacca solo come un caso estremo della [...] generale del «socialismo reale» di tipo sovietico [...] alle crescenti difficoltà economiche. [...] più ovvio (anche se [...] senso superficiale) è [...] del tasso di sviluppo. Dal 1950, in URSS, [...] (ad eccezione del [...] ha mostrato un tasso [...] più limitato. I piani di previsione [...] dei risultati precedenti: malgrado questo, sono rimasti [...]. Una prova, questa, che il [...] non era volontario (come nel [...] corso» dopo la morte di Stalin quando vi fu una [...] delle risorse) ma imposto dal [...]. Il tasso di sviluppo [...] era al di sotto del 4,5 per [...] di un terzo di quello degli anni [...]. [...] Piano quinquennale è ancora [...] attorno al 3,5 per cento. Il resto [...] orientale che fa parte del [...] malgrado certe differenze fra i [...] paesi, mostra una tendenza analoga. Anche lasciando fuori la Polonia, [...] di crescita congiunto dei cinque paesi era [...] nel [...] ed è ora previsto, [...] cinque anni, al di sotto del 4 [...]. Tutte queste cifre sono [...] ufficiali: non possono essere accusate di interpretazione [...] nella esagerazione delle aspettative. Inoltre i paesi [...] europeo, negli anni settanta, [...] aiutati da risorse supplementari ottenute [...]. [...] indebitamento per i cinque paesi (Polonia e-sclusa) era attorno ai quattro miliardi di dollari nel [...] dodici miliardi nel [...] e trenta miliardi [...]. In termini di indebitamento [...] interessate, il passivo della Polonia era solo [...] ordine di grandezza dopo [...] e la Germania orientale. Aggiungo anche che, per [...] risultati economici, bisognerebbe spingersi oltre il semplice [...] ma [...] delle economie di tipo [...] altri «indicatori» risulterebbe ancor più negativo. Il modello sovietico ha [...] merito in passato nel promuovere un certo [...] rapido. Forse era funzionale ad [...] che si riteneva autosufficiente: ora la maggiore [...] si riflette, fra [...] nella cifra [...] deve essere considerata come [...] elementi di [...] una serie di questioni [...]. [...] dire subito che, personalmente, [...] diffusa secondo la quale il modello sovietico [...] passato. La mia formulazione è [...] negative inerenti a quel modello erano meno [...] non solo perché gli obiettivi erano assai [...] una fase di sviluppo più bassa quando [...] le strutture originali (con [...] grande eccezione del settore [...]. Mi ì "ferisco al [...] che fu una delle «risorse» indispensabili nella [...] sviluppo. Inoltre dobbiamo renderci conto [...] staliniani, anche quelli apparentemente ripudiati, continuano ad [...] influenza negativa [...] attuale funzionamento del sistema. E questo dovrebbe servire [...] tutti coloro (come ad esempio i paesi [...] Terzo Mondo) che possono [...] come mezzo «temporaneo». Per quanto riguarda [...] come fattore di crisi, [...] cosa più importante sia pur sempre la [...] sistema: questa è stata «rivelata» in pieno [...] quelle economie. [...] fornisce [...] di una economia in [...] esposizione [...]. Le economie [...] orientale si trovano nei guai [...] a causa [...] delle risorse occidentali ma perché [...] hanno amministrate male. II sistema, nella maggioranza [...] è dimostrato incapace di produrre i risultati [...] attendeva, sia in termini di stimolo [...]. Naturalmente, la recessione occidentale [...] difficile competere commercialmente. Ma è proprio questo [...] economie dell' Europa orientale non sono [...] della sfida e tutti [...] principale ad aumentare le esportazioni in occidente [...] restrizioni ma la mancanza di prodotti appropriati. Anche [...] sembra un fattore di [...]. Certamente, in modo particolare nel [...] sovietico e [...] naturalmente [...] in quello della Polonia. Nel loro insieme, i [...] contribuiscono affatto (sono anzi di peso) alle [...] mondo. Anche se Bulgaria e Ungheria [...] altri paesi sono invece importatori netti di [...]. Molte sono le ragioni [...] negativi maggiori sono quelli «sistemici». Lo sbaglio principale consiste nella [...] aderenza [...] della superiorità [...] e nella identificazione della collettivizzazione [...] con il suo ammodernamento. In realtà, la soluzione [...] seconda del-le condizioni specifiche. Ad esempio, la sostanza del [...] ungherese sta in una speciale [...] fra il raccolto collettivo delle messi principali e una [...] produzione privata di derivati animali, verdura, frutta eccetera. Per ragioni particolari alla [...] storia, la collettivizzazione in Polonia [...] è mai stata possibile e la persistente discriminazione [...] privata a favore delle aziende [...] e di Stato ha portato [...] carestia di alimentari. Ma soprattutto, il modo [...] collettivizzazione fu realizzata in URSS, la protratta [...] contadini sovietici, [...] del sistema di direzione [...] nei collegamenti economici e tecnici fra questa [...] tutto questo ha avuto [...] un effetto deleterio, non solo in URSS. Credi che ci possa essere [...] via di uscita graduale e produttiva per migliorare la [...] senza compromettere gli equilibri di fondo? C'è spazio insomma [...] una significativa riforma o per una sistemazione, un compromesso? [...] riforma economica di tipo ungherese Chi [...] è uno dei maggiori esperti [...] del sistema pianificato [...] e [...] orientale. Docente [...] di Varsavia, direttore del Centro [...] sulla pianificazione e vice presidente del Consiglio [...] fino al 1968, attualmente insegna [...] di Oxford dove risiede [...] anni. Tra le molte sue [...] noto -Proprietà socialista e sistemi politici». NELLA FOTO: [...] Brus(che io ho personalmente [...] Polonia fin dalla metà del cinquanta) può pregiudicare [...] Non sembrerebbe. Eppure non è stata [...] altro paese del blocco sovietico. La primavera cecoslovacca (iniziata [...] Partito comunista) pregiudicava forse [...] Ogni volta che sorge [...] riforma genuino (dal [...] agli ultimi avvenimenti in Polonia) [...] di ferro del conservatorismo più rigido, al [...] soffoca sul nascere la possibilità di cambiamento. Ovviamente le forze e [...] mutamento non sono mai perfette, ma in [...] più grossi [...] Europa orientale esse hanno [...] effettiva di cambiare che è stata poi [...] vuole perpetuare il sistema esistente. Perciò, ci «dovrebbe essere» [...] riforme, la ricomposizione, il compromesso. Ma quel che si [...] questa suprema ironia di generali, comandanti militari, [...] il più grande e genuino movimento di [...] del marxismo e del socialismo. In generale, il blocco [...] interazione fra fattori politici e socio-economici. Cerchiamo di essere più [...]. [...] del socialismo è fortemente [...] enunciato (i marxisti direbbero [...] comprovato) secondo il quale [...] desiderabile organizzare [...] economica secondo relazioni comunitarie [...] gli individui tendano ad identificare i loro [...] quelli della comunità. Ciò presuppone partecipazione democratica [...] livello appropriato, altrimenti la [...] sociale dei mezzi di produzione» perde il [...]. Per ragioni storiche particolari, [...] di tipo sovietico ha cominciato la [...] vita senza garantirsi questo [...]. Nella maggioranza dei casi, [...] guerra mondiale, venne imposto con la forza [...] che non ne voleva sapere, in pieno [...] definizione gramsciana di «rivoluzione». Secondo alcuni, questo peccato [...] paralizza per sempre il sistema. [...] in campo economico viene [...] responsabilità Si può dissentire da questo giudizio [...] sistema, ma è difficile vedere come il [...] i suoi obiettivi senza [...] di continuo verso le [...]. Le possibilità di [...] si sono presentate e [...] ricordate. Ma ce ne sono [...]. Sono state ignorate (o [...]. E il principale strumento [...] al principio, fu il bastone e, dopo Stalin, [...] o meno sofisticata combinazione di bastone e [...] prospettiva di un qualche miglioramento materiale privato [...] si rispettasse la totale subordinazione al monopolio [...] in tutti i suoi vincoli e limitazioni. La natura contraddittoria, di [...] un tale sistema sembra evidente. Da un lato, la [...] una società atomizzata dalla paura e dalla [...] attività politica. [...] la «privatizzazione» stessa deve agire [...] contrario di quanto succede nel capitalismo) contro le fondamenta [...] economica. La inefficienza che ne [...] sul lungo periodo, [...] della carota. E quando la barriera [...] oltrepassata, [...] è maturo per [...]. Che lezione dobbiamo [...] Non credi sia tempo per [...] analisi più profonda, una riconsiderazione delle [...] e delle prospettive del socialismo [...] solo applaudire alle intenzioni che stanno dietro la tua [...]. Alcuni suggerimenti possono forse [...] da questa nostra conversazione. Nel cercare di riassumere, [...] che, a mio parere, [...] della critica non deve [...] qualunque supposizione a priori circa la vera [...] «socialismo reale» in URSS e [...]. Nessun tentativo di delineare [...] modi del socialismo può affermarsi se non [...] coraggio di estendere la nostra critica al [...] considerazioni particolari fino alla possibilità di respingere [...] sovietico, come tale, alla luce di un [...] sue esperienze. Può benissimo darsi che, [...] il sistema sovietico possa mantenere la definizione [...] in termini negativi come un [...] ad [...]. Antonio [...] ricordiamo la data del [...] anni dalla nascita di James Joyce! Il che potrebbe anche [...] sistemi attuali di distribuzione della cultura, principalmente [...] sono ancora lungi dal [...] partecipazione popolare al patrimonio di idee e [...] i [...] da colmare non mancano [...]. Ma di [...] occorre lamentarsi, anzi il contrario, [...] tali celebrazioni [...] scorso fu il turno di Dostoevskij, centenario della morte, una vera orgia per i professori [...] russo) riescono [...] di promuovere una più seria [...] dei celebrati. E adesso, dicevamo, è [...] Joyce: [...] in [...] verrebbe voglia di dire -Quanti [...] hanno veramente e per intero letto [...]. Potrebbe essere la volta [...] momento che tutte le interpretazioni (psicanalitica, linguistica, [...] via dicendo) ne appaiono largamente esperite e [...] si sta riconsegnando nella [...] nuda innocenza: come lascia [...] in modo implicito ma [...] uno studioso discreto e [...] Giorgio [...]. Non si tratta di [...] un libro che ha più di dieci [...] ne ha ormai sessanta il suo originale [...] apparso it 2 febbraio del 1922 (Joyce [...] i suoi libri uscissero nel giorno del [...] fu anche per [...] almeno la prima copia, [...] del 1939). Il fatto però che [...] appartenga al novero dei [...] che letti o letti [...] a metà, non esclude [...] ed effettiva incidenza sulla cultura moderna; insieme [...] Proust [...] hanno letto per intero la Re-cherche?) e [...] Kafka, Joyce fu nella [...] opera più famosa uno [...] scrittori novecenteschi che segnarono la data di [...]. Ciò avveniva (senza peraltro [...] di romanzieri e grandi romanzieri, a cominciare [...] Mann, [...] continuarono e potrebbero continuare come se nulla [...] vigilia della grande rivoluzione [...] che è [...] decisivo del nostro secolo: Proust [...] Kafka poterono forse, nei loro ultimi anni, coesistere [...] e pionieristico apparecchio radio; ma Joyce, quando [...] ancora sessantenne a Zurigo per una forse [...] di ulcera, era riuscito [...] qualcuna delle prime trasmissioni televisive. Oh, non che ci [...] come la storia provvede da sé a [...] coincidenze, allo stesso modo certi grandi artisti [...] che sta accadendo e soprattutto sta per [...] il loro genio, appunto, consiste in quella [...] corrispondere con [...] o spirito del tempo. La poesia di Montale [...] con la cultura [...]. Ma Joyce? A parte [...] o monologo interiore (che [...] senso stretto, invenzione [...] con quanti temi o [...] occidentale non coincideva il grande libro condotto [...] sette anni di serrato lavoro, fra il [...] 1921, da quello spiantato professorino irlandese, altalenante [...] Trieste [...] la Svizzera? Freud, sì, e [...] e la psicanalisi, e [...] mito (sappiamo che gli episodi di [...] ricalcano, secolarizzati e degradati, [...] e la riscoperta del sesso, e la [...] tabù religioso, e la prepotenza della quotidianità. Forse sono eccessive le [...] alcuni critici che hanno fatto di Joyce [...] socialista: sì, come lui stesso ebbe a [...] personaggi sono tutti di estrazione più o [...] egli fu assiduo conferenziere [...] Popolare di Trieste; e [...] irredento non ha nulla a che vedere [...] migliore delle ipotesi ambiguo, di un pur [...]. Me questo non basta [...] a fare un rivoluzionario: tanto più quando [...] che egli persegue si volge a un [...] della lingua e della scrittura, essenziale e [...]. Nello stesso tempo i [...] nonostante [...] e [...] a lui dimostrate da [...] Ezra [...] e [...]. Eliot legati (a dispetto [...] a i-deologie di segno regressivo, Joyce non [...] a quella pleiade di destra che, ideologicamente, [...] la grande poesia europea fra le due [...]. C'è un saggio di Gianfranco Corsini [...] volume degli Scritti italiani di James Joyce, [...] Mondadori) che può aiutare a far luce anche [...]. Quel che mi sembra [...]. O-gnuno (fatte salve alcune minime [...] istruzioni per [...] farà bene a [...] in essa il proprio sentiero, [...] ciò che gli [...]. Come appunto si fa [...]. Giovanni Giudici Due fotografìe [...] James Joyce: io scrittore [...] i suoi libri nel [...] compleanno Dopo di lui il diluvio (fili [...] il nostro tempo, in letteratura, come il [...]. Dico in letteratura, ma è [...] limitazione assai discutibile. Si suggerirebbe infatti [...] tutt'altro che corretta, che [...] nostro modo di scrivere. Questo è un aspetto [...] ma non è affatto il più importante. Con Joyce, nel [...] è mutato, in primo [...] ben noto, il nostro modo di leggere. Chi accetta di leggere Joyce, [...] (e con quelle riserve e a quelle [...] Butor indicava nel suo [...] del [...] non accetta soltanto di [...] particolare di percezione di un testo, ma [...] di iniziazione che ormai, è da esigere [...] e per cui si giustificano le nostre [...]. Voglio dire che per [...] Butor, sia il «linguaggio del [...] riorganizzazione del sogno» sono [...] oggi in qualche modo siamo costretti a Impiegare [...] a qualunque opera. Oggi sappiamo che esiste, accanto [...] una fruizione diurna e razionale del linguaggio, una [...] fruizione notturna e onirica, in [...] inesauribile supplemento di significati. Ma la limitazione è [...] altro senso, che di fatto i [...] già dichiarato, dal momento [...] dalla letteratura al linguaggio. Il [...] è questa coscienza di [...] e di discorsi che si occultano e [...] fine, [...] di ogni parola e [...]. Il linguaggio, se vogliamo [...] interminabile. Quello che Joyce ha [...] scrittura, oggi si proietta, come [...] ombra, sopra [...] Biblioteca dì Babele. [...] paradossale [...] per impiegare i termini stessi [...] Joyce, è che nel linguaggio e [...] del sogno noi ci destiamo [...] Incubo della storia. Che è la forma [...] Joyce ha potuto esprimere, a suo modo, [...] di una cosa». Sarebbe un errore pensare, [...] sia legato, esclusivamente o [...] alla fase estrema de) suo percorso dì [...]. [...] vorrei ricordare come nel «Ritratto», [...] sì designa ormai come [...] e che [...] si cita naturalmente nella traduzione [...] Pavese, sia svolta da Stephen la problematica [...] di lirica, epica e drammatica: «La personalità [...] dapprima il grido, una cadenza [...] uno stato [...] poi una narrazione chiusa ed [...] sì sottilizza alla fine fino a sparire, [...] per dire così. [...] estetica nella forma drammatica [...] purificata [...] umana e da questa [...]. Il mistero della creazione estetica, [...] quello [...] materiale è compiuto. [...] come il dio della [...] o fuori, o ad di là o [...] invisibile, sottilizzato sino a [...] a curarsi le unghie». Anzi, come subito soggiunge Lynch, [...] di sottilizzare anche esse, fino a [...] sparire». Non è una pura proposizione [...] o deontologica. È una definizione, in [...] metaforici, della cultura umana come prassi simbolica. Aprendo a noi le [...] contemporaneo, e le dimensioni contemporanee del linguaggio, Joyce, [...] le possibilità ultime del linguaggio borghese. Come in una allegoria, [...] preposizione di Arthur [...] registrata nelle sue «Conversazioni [...] Joyce», [...] la seguente: «Ho [...] che la mia opera [...]. Creda che questa preposizione [...] utilmente con quella che nelle stesse «Conversazioni» [...] paragrafi più innanzi, e che dice: «"Ulisse" [...] umoristica, e quando verrà meno tutta la [...] attuale in proposito, la gente lo vedrà [...]. Ma al [...] non si poteva accedere, [...] da parte di Joyce stesso, se non [...] del drammatico e [...]. E il [...] allora, è la storia, [...] della liberazione di Joyce, e del suo [...] condizioni del suo emergere e del suo [...]. Sparire dietro e al [...] linguaggio può [...] ormai un prefetto genericamente [...] lieo del nostro destarci [...] o più propriamente preistoria, e dalle sue [...]. ///
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Sparire dietro e al [...] linguaggio può [...] ormai un prefetto genericamente [...] lieo del nostro destarci [...] o più propriamente preistoria, e dalle sue [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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