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A CENTO ANNI DALLA NASCITA DI [...] è vero che da Napoli [...] Napoli sono venute alcune fra le testimonianze culturali [...] questi ultimi anni, e mezzi [...] come la narrativa e [...] nei problemi [...] meridionale la fonte di [...] non si può però dire che questo [...] di totalmente nuovo: esso ricorda, anzi, direttamente [...] intellettuale che si ebbe a Napoli nel [...] Novecento. Fioritura della quale vogliamo [...] ricordare una delle figure più [...] Matilde Serao. Animatrice, insieme al marito E-duardo [...] giornalismo napoletano del primo Novecento, essa creò [...] nuovo modo di rivolgersi al pubblico, una [...] rapporti tra i lettori e un quotidiano, [...] la strada al giornalismo moderno italiano. Il posto che, con Scarfoglio, [...] appunto nella storia del giornalismo e del [...] fondamentale importanza. In gioventù Matilde Serao, [...] 41 7 marzo del 1856 a Patrasso, [...] Grecia, [...] padre napoletano e da madre greca, fu [...]. Intanto iscriveva bozzetti e [...] cominciato a frequentare le redazioni dei giornali [...] il Corriere del mattino. A 25 anni si [...] Roma, dove collaborò ai giornali più in voga [...] Capitan Fracassa, Fanfulla della domenica e Cronaca [...] redazione era frequentata anche da D'Annunzio. In questo periodo conobbe Eduardo Scarfoglio, [...] quale si sarebbe sposata pochi mesi dopo. Intanto pubblicò il suo [...] Fantasia, in cui mise in luce una maniera [...] senza però affrontare ancora i problemi vivi [...] seguito reso [...] e molto lette, particolarmente [...] Sud, [...] sue opere narrative. Fu dopo il matrimonio, [...] maturità, che da semplice [...] qual era nelle [...] al Fanfulla, e da [...] novelle, si trasformò in una geniale giornalista, [...] affezionato, che la seguiva giorno per giorno [...] « colonna » con [...]. Dopo un breve periodo [...] Tribuna, dove lavorarono con D'Annunzio, Scarfoglio e [...] Serao [...] trasferirono a Napoli e vi fondarono un [...] Il Corriere di Roma, che ebbe una vita molto [...] punto di vista economico. Fu allora che un [...] Matteo [...] di pagare ai due [...] contratti dal loro giornale, a patto che [...] e diretto uno nuovo. Nacque così, nel 1887, [...] Corriere [...] Napoli che vive tuttora e che divenne [...] uno dei più importanti e moderni organi [...]. Matilde Serao creò in [...] la [...] più famosa rubrica intitolata « Api, mosconi e vespe », e firmata Gibus. Per la prima volta [...] genere in un giornale italiano: era una [...] fatti, di osservazioni, di commenti, di consigli, [...] quotidiane, che ora è facile trovare in [...] suo cammino di scrittrice secondo Luigi RussoLa Serao [...] giovanili rappresenta gioie e dolori della piccola [...] consentaneo, con una cordialità espansiva e materna, [...] abbondantemente aggettivato e avversato, con una volubilità [...] di impressioni veramente « partenopee »; e [...] ha fatto altro che dilatare [...] ingenua foga narrativa. Cosicché il bozzetto lirico [...] poco si è tramutato in cronaca, e [...] natura ed esigenze prolissa, [...] romanzo, dove [...] permane sempre, ma esaltata [...] ampie costruzioni sociologiche; finché la poesia «piccolo [...] stata la vera gloria della scrittrice, non [...] bisogno di urbanizzarsi e di [...]. [...] dramma potentemente sentito doveva [...] modesto ai viziati sentimenti della improvvisata mondana [...]. Luigi [...] scrive Luigi Russo nel [...] I narratori: [...] critico coglie così quelli [...] quattro momenti della produzione letteraria di Matilde Serao, [...] vengono fuori assai chiaramente i pregi ed [...]. In altri termini, questi [...] possono schematicamente rappresentare come segue (è sempre [...] Russo [...] periodo:. Secondo periodo: . Terzo periodo: . Quarto periodo: . UN [...] romanzo di Vìktor Nekrasov [...] importante nella odierna letteratura sovietica: non solo [...] umana e politica che esso solleva, ma [...] tecnica narrativa di cui si [...] Nekràsov è un nome [...] narrativa sovietica, ma già si può dire, [...] esagerare, che pochi sono i suoi compatrioti [...] letterario così originale e sicuro. Non per niente un [...] raffinato come [...] Erenbùrg, nel suo intervento [...] di Ginevra, non esitava [...] le voci più valide della narrativa del [...]. Nel suo primo romanzo, Nelle [...] Stalingrado (1946), il Nekràsov dà una cronaca [...] della naja sovietica in un settore del [...]. Questi soldati visti non [...] scultoree, ma nel dimesso ritmo delle opere [...] acquistano una evidenza e una credibilità a [...]. E la guerra non è [...] astrattamente [...] lotta contro la « bestia [...] fascista, ma una complessa esperienza di vita che incìde [...] e indelebilmente nei singoli destini. Nella città natale è, [...] di quel primo romanzo. Siamo in una città della Russia meridionale (in cui da vari segni si riconosce Kiev) [...] periodo della guerra. La città ha patito [...] e, ora che il cannone rumoreggia lontano, [...] possente organismo che, con sforzo, si riprende [...] terribile che gli ha fatto sentire [...] sapore della morte. [...] toma [...] un giovane ufficiale cui una [...] impedisce di continuare a combattere. Fin dal principio Una [...] e gli impedisce di inserirsi armonicamente nella [...]. [...] la [...] giovane moglie, che ha [...] solitudine [...] nazista (che ha coinciso [...] agonia della madre), si è [...] ad [...] più che altro per bisogno di protezione [...] e per senso di pietà: è [...] il primo soldato con [...] sul berretto [...] come una promessa di [...] lunghi, tenebrosi mesi della signoria nemica. [...] resta solo nella città, senza [...] senza un compito preciso, senza [...] ritornare al fronte. E la [...] solitudine non è consolata [...] e amicizie, perchè è uno stato [...] dal sentirsi in un [...] non riesce a capire. Intorno a [...] si muovono vari personaggi [...] esperta o sbozzati con sicuri tratti di [...] un pilota che ha [...] in combattimento e adesso arrotonda la pensione [...] nascondendo dietro un atteggiamento dissipato un animo [...] affetto e serenità; [...] Anna [...] così sensibile e buona, [...] saggezza di vita che [...] difficile destino di [...] e [...] e [...] e vari altri ancora [...] acquietato in [...] semplice e paga, la [...] essi godono giorno per giorno o a [...]. [...] torna a vivere con [...] ma il placido tran-tran [...] se soddisfa la natura mite e passiva [...] fa che rendere più inquieto e scontento [...] che cerca qualcosa che [...] la coscienza della serietà, della utilità della [...]. [...] vero che egli nel [...] innamorato di [...] una donna assai diversa [...] per ricchezza spirituale e [...] (essa, pur riamando [...] per orgoglio lo fugge, [...] una situazione ambigua); tutto questo è vero [...] importanza, ma un altro [...] che spinge [...] a lasciare [...] a rifiutare di sistemarsi [...] dove potrebbe vegetare come [...] immatricolarsi [...] edile. [...] un motivo che traspare in [...] il libro e che il Nekràsov ha esplicitamente sottolineato [...] suo intervento in una conferenza di prosatori sovietici [...] lo scorso anno a Mosca. La guerra combattuta contro [...] stata per [...] scuola di serietà, [...] attiva solidarietà, dignità, e [...] morale è sempre latente in [...] e si manifesta nella [...]. [...] che porta [...] a ritrovare il proprio [...] nella comunità è il [...] preside della [...] facoltà, [...]. [...] questi un membro del Partito Comunista, fanatico e fariseo, che, per certe sue settarie prevenzioni, [...] cacciare [...] il vecchio e stimato professor [...]. [...] anch'egli iscritto al Partito, [...] questo tentativo e, obbedendo a un moto [...] coscienza, schiaffeggia [...]. [...] di partito, subito convocata [...] fatto, composta com'è di elementi bu-rocratizzati, propone [...]. Ma [...] parla, esce dal silenzio, [...] difende non tanto se stesso, quanto [...] del partito, la [...] integrità morale. Uscirà vittorioso [...] da questa non facile [...] Il Nekràsov non lo dice, ma lascia intendere che [...] per il meglio. Questo romanzo, pur nella [...] presenta molte caratteristiche tipiche della più recente [...] del realismo socialista tende a dare [...] più libera e a-perta, [...] caso del Nekràsov, in manifesta polemica con [...] modi letterari fino a ieri predominanti. Oggi lo scrittore sovietico [...] più i fatti, permette che [...] si manifesti nelle sue [...] suoi contrasti, nelle luci e nelle ombre, [...] di [...] in schemi già tutti [...]. Di [...] un [...] della formula del realismo [...] interno trovano posto modi assai diversi di [...] come è ancora una volta il caso [...] Nekràsov, [...] quale, secondo la critica sovietica, annovera i [...] tra ì moderni scrittori americani ed [...] E. /// [...] /// Ma in realtà non [...] un romanzo « rivoluzionario » soltanto per [...] la tecnica narrativa. Tra i tanti e [...] dal Nekràsov almeno a uno si deve [...] in discussione del carattere che il partito [...] società socialista. Per [...] esso è un ente [...] società che dirige e regola [...] mentre per [...] i confini tra partito [...] attenuano, sino a correre il rischio di [...]. Noi, con il Nekràsov, [...] della posizione di un [...] certo parteggiamo per [...] ma anche con lui, [...] da discutere. Comunque il Nekràsov, da [...] guarda bene dal formulare soluzioni teoricamente definite, [...] soprattutto, a far prendere coscienza di problemi [...] continuato a restare [...]. Ciò, tuttavia, non vuole affatto [...] che, di fronte alla realtà, il Nekràsov assuma la [...] posizione di registratore, e di questo dobbiamo [...] grati, oltre al fatto [...] ed è il suo merito [...] di [...] creato dei personaggi vivi che [...] tanto facile dimenticare. Vìktor Nekrasov, Nella [...] città. Milano, Feltrinelli, 1955. Vìktor Nekrasov, Nella città [...] Einaudi, 1955. Gibus divenne un personaggio [...] «punture» quotidiane erano seguite da un pubblico [...] ancora oggi è facile incontrare a Napoli [...] 50 e i 60 anni che, discorrendo, [...] cognizioni apprese nei « Mosconi » di Matilde Serao. La Serao divenne in [...] personaggio non solo del giornalismo ma del [...]. Tanto lei quanto Scarfoglio [...] però, sostanziali dissensi con [...]. Aspiravano a creare un [...] moderno, meno legato [...] letteraria e aulica che [...] quotidiano, tale da penetrare in un pubblico [...] agitare problemi di più vasta portata e [...] a [...] campi. La conseguenza del dissenso [...] Corriere di Napoli e la creazione del Mattino, [...] in vita e divenuto un giornale tradizionale [...]. Del Mattino Matilde Serao [...] continuò, con la stessa [...] Gibus, la rubrica « Mosconi ». Il successo giornalistico raggiunto [...] quotidiana trova riscontro soltanto nella famosa colonna [...] Eleonora Roosevelt intitolata « My Day » e, in [...] della giornalista americana Elsa Maxwell. La Serao, però, inventò [...] giornalismo mezzo secolo fa. Nel 1904, dopo la [...] Eduardo Scarfoglio, abbandonò il Mattino e fondò II Giorno, [...] una vita florida ed è rivissuto brevemente, [...] suo figliolo, dopo la fine [...] guerra. La Serao diresse Il Giorno [...] s-a morte, avvenuta il 25 luglio 1927. Alla [...] attività di giornalista si [...] quella di narratrice. Abbiamo già detto che le [...] opere, [...] trovarono un vasto pubblico di [...]. In particolare ebbero fortuna [...] suoi libri che si inquadrano nella vena [...] caratterizzato la lette-: [...] fiorita a Napoli nel [...] Novecento. Le miserie e le [...] napoletano, le condizioni della città da lei [...] sfondo vivo, costante, delle sue narrazioni, dalle [...] mai un vivace tono polemico. In certi volumi come La [...] Suor Giovanna della Croce e più ancora nel Ventre [...] Napoli di evidente ispirazione zoliana, e nel famosissimo Paese [...] troviamo descritta la realtà napoletana con [...] e, soprattutto, una consapevolezza [...] riscontrano in certi giovani scrittori che hanno [...] questi ultimi anni, ripetendo in maniera frammentaria [...] le stesse notazioni, lo stesso « verismo [...] Serao affrontò cinquanta e più anni fa. /// [...] /// In certi volumi come La [...] Suor Giovanna della Croce e più ancora nel Ventre [...] Napoli di evidente ispirazione zoliana, e nel famosissimo Paese [...] troviamo descritta la realtà napoletana con [...] e, soprattutto, una consapevolezza [...] riscontrano in certi giovani scrittori che hanno [...] questi ultimi anni, ripetendo in maniera frammentaria [...] le stesse notazioni, lo stesso « verismo [...] Serao affrontò cinquanta e più anni fa. (0) (0) ![]()
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