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E come quelli di tutti [...] altri paesi, anche [...] operai inglesi furono costretti ad [...] una dura lotta per salvare la loro esistenza; ciò [...] gli occhi ad una grande massa di lavoratori che [...] ad allora avevano creduto [...] E MIRACOLI DEL [...] « democrazia britannica ». Le conseguenze elettorali di [...] si poterono avere, però, che nel [...] dei 1923, anno in [...] le prime elezioni di pace (le precedenti [...] nel [...] in cui il Partito Laburista [...] nel [...] aveva sempre dovuto fino [...] la scarsa presa sulle masse, appoggiare i [...] come il secondo partito nel paese. Nelle elezioni dell'anno dopo [...] laburisti con [...] dei liberali formavano il [...] conservatori [...]. Sebbene questi ultimi avessero [...] numero di suffragi, i laburisti, pur essendo [...] un governo di minoranza, avevano raccolto un [...] per la prima volta [...] aveva un governo laburista [...] il partito oggi di [...] non disdegnava allora adornarsi [...]. Il nuovo gabinetto, [...] sotto la presidenza di Mac Donald, [...] poteva non [...] conto delle esigenze e [...] lavoratori che con il loro vóto lo [...] potere: operai britannici, che due anni prima [...] meravigliosa di solidarietà con uno sciopero compatto [...] di armi al corpo [...] in Russia dalla capitalistica « Intesa » [...] rivoluzione, erano per una politica di amicizia [...] Sovietica, con il paese dei socialismo. Il governo laburista riconobbe [...] il governo bolscevico e iniziò le trattative [...] commerciali. In politica interna iniziò [...] riforme a favore dei disoccupati e dei [...]. A questa politica naturalmente [...] ribellarono e parte dei liberali si misero [...] creando così una crisi liberale che fece [...] Mac Donald dopo nemmeno un anno di [...]. Nuove eiezioni generali furono [...] caratterizzate da una delle più grandi truffe [...] negli ultimi giorni della campagna elettorale il [...] Office, nel quale erano [...] i funzionari conservatori, diramò a tutta la [...] creò sopra una colossale montatura propagandistica, [...] del presidente della III Internazionale, [...] che ufficialmente si disse [...] dal controspionaggio », nella quale si invitavano [...] in essa citate a tenersi pronte [...]. Colpo [...] nel quale si dichiarava [...] apocrifo il suddetto documento ». Dalle indagini seguite allo. I lavoratori inglesi, dopo [...] un governo conservatore [...] dettero al Partito Laburista [...] che nel [...]. Ma anche questa volta [...] erano sufficienti alia [...] stampa; del tempo, cioè, [...] tenore di vita della borghesia inglese, ancora [...] che gli inglesi fossero chiamati « il [...] pasti ». I laburisti registrarono una sconfitta [...] e i conservatori si [...] al potere. Dopo alcuni giorni con [...] il [...] Office diramò un [...] come partito di governo. Nel momento cruciale essi [...] una posizione decisa e smascherare una truffa [...] la pressione [...] pubblica, avevano riconosciuto [...] essi in verità non [...] convinti di questo indirizzo politico e non [...] le loro posizioni. Ma una fine addirittura tragica [...] fare il [...] di un governo laburista se [...] con [...] dei liberali. Gli, esponenti laburisti, che [...] più si erano distaccati dalle masse, iniziarono [...] equivoco che ben presto si tramutò in [...] verso i lavoratori e culminò [...] tradimento: Mac Donald e [...] dirigenti del partito provocarono nel [...] una crisi di gabinetto [...] governo di coalizione con i conservatori ed [...] naturalmente sotto il nome di «governo di [...] per risolvere la spaventosa crisi economica che [...] su tutto il mondo capitalistico. Alla crisi del governo [...] crisi nel partito, che era poi lo [...] manovra dei rinnegati in combutta con il [...] Churchill. Mac Donald e gli [...] II Internazionale furono espulsi dal partito, ma [...] questo, anche sotto [...] di una campagna senza [...] tutti gli organi dì stampa reazionari, ne [...] cosicché alle elezioni che seguirono ben pochi [...] che esso raccolse, paragonati a quelli riscossi [...] » della concentrazione nazionale formato con i [...] laburisti, degli uomini di Churchill, e dei [...] la salvezza degli interessi dei grossi monopoli [...] minacciati dalla crisi economica mondiale. Il Partito Laburista conobbe [...] momenti tristi, ridotto a proporzioni minime, senza [...] e soprattutto senza la fiducia dei lavoratori [...] due volte erano stati traditi da quello [...] « il loro partito ». Alla testa del movimento [...] pacifista, George [...] che però presto si [...] sostituito da [...] per risalire la corrente [...] lavoro profondo e vasto che pareva compito [...] le misere spalle di [...] concordemente riconosciuto uomo non [...] ingegno e capacità politica. Nelle città sorsero i G, A. Nuovo contributo di storia [...] ora da Giovanni Pesce, che ne fu [...]. Ecco la motivazione della [...] Ferito ad una gamba in [...] e rischiosa impresa contro [...] di Torino, fortemente guardata da reparti tedeschi [...] miracolosamente a sfuggire alla catturi portando in [...] gravemente ferito e dal martirio delle carni [...] sacrificio dei molti compagni caduti seppe trarre [...] forza combattiva, mantenendo pura ed intatta la [...]. In pieno giorno, nel [...] Torino, affrontava da solo due ufficiali tedeschi e [...] a colpi di pistola, ne uccideva altri [...] aiuto dei primi; sopraffatto e caduto a [...] un altro gruppo di nazi-fascisti che apriva [...] di lui, riuscendo a porsi in salvo [...]. Giovanni Pesce ha raccontato, [...] Soldati senza uniforme, gli episodi più fulgidi dellà [...] a Torino e a Milano. Ne stralciamo un [...] DI NANNI, BRAVIN, [...] preparata in ogni particolare, [...] e, [...] momento, decidiamo anche di rimanere [...] per [...] difendère meglio in caso di [...]. /// [...] /// Puntuale, Ines alle 20 [...] fardello. Lo prende Di Nanni; [...] campi, ci avviamo. Siamo quasi a mille [...] cabina, che si trova di fronte a [...]. Rivoltelle in pugno, una [...] per ogni tasca; Bravin ha nascosto sotto [...] un vecchio pugnale. [...] una notte tiepida, siamo in [...] è già primavera. Il buio ci favorisce. Stesi tra [...] alta, seguiamo le mosse [...]. Alle 23 cominciamo a [...] cautela attraversiamo la strada, ci nascondiamo ancora [...] vicini alla cabina. Alla nostra destra è [...] illuminata dai grossi riflettori degli automezzi tedeschi [...] fracasso. Davanti alla cabina tre [...] guardia; dalle informazioni e da quanto avevamo [...] stessi, altri sei carabinieri dovevano essere [...] accanto ai grossi piloni [...] trasmettevano, attraverso le onde, le menzogne della [...]. Continuiamo ad avanzare strisciando. Ci fermiamo nel buio, [...] a pochi metri le sen-tinelle fanno il [...] sentiamo il passo di quelli che si [...]. /// [...] /// Guardo [...] è [...]. Tante ore di attesa ci [...] intirizziti. Finalmente ci muoviamo, adagio, [...] soltanto, [...] balziamo sulle sentinelle. Le disarmiamo, entriamo nella [...] altri, collochiamo [...] accendiamo le micce proprio [...] piloni. Tutto in pochi secondi. Finita [...] ordino a un gappista [...] e mettere in salvo i carabinieri. Ci pentiremo poi di [...] azione. Mentre il gappista li accompagna [...] il raggio [...] due carabinieri fuggono. Il primo impulso del [...] sparare, ma fortunatamente si trattiene: gli spari [...] nemico. Ci allontaniamo, cerchiamo di [...] di blocco per non rimanere circondati, se [...]. Ma i due carabinieri [...]. Mentre si comincia a [...] boato sembra scuotere la terra e [...] radiotrasmittente salta, fra faville [...]. Approfittiamo della confusione per [...] corsa attraverso i campi; riuniamo ad allonta-narci [...] pericoloso. I tedeschi sono furibondi; [...] in azione e ci cercano, scrutando il [...] palmo. Siamo riusciti a portarci [...] due chilometri almeno; ora, però, eccoci di [...]. Debbono essere circa trecento [...] fascisti. Al loro fuoco rispondiamo [...]. Il nostro arsenale di [...] a mano si è arricchito delle armi [...]. Una raffica colpisce Di Nanni. Mi avvicino: egli non [...] ma constato che non potrà durare a [...] alle gambe. Guardo Bravin e Valentino [...] senza un attimo di sosta. Poi, Valentino cade e, [...] non mi rendo conto, scaraventa, subito dopo, [...] me. Mi accorgo di essere [...] polpaccio, ma non gravemente. [...] rimasto Bravin, solo, che [...] con rabbia e non si cura delle [...] passano vicino. Striscio a terra, mi [...] Continua a sparare e intanto ritirati [...] gli dico [...] io cerco di portare [...] Di Nanni ». Valentino, a pochi passi, [...]. Un silenzio improvviso. Bravin, colpito, è caduto [...] Valentino. I tedeschi e i [...] il fuoco e avanzano. Sul terreno, diciassette tra [...] uccisi. /// [...] /// Riesco a portarmi in [...] Di Nanni che nascondo in una casa di [...]. Torno in città e [...] contatto col partito. Alle otto mandiamo a [...] Di Nanni e lo portiamo nella casa di via San Bernardino, [...] Borgo San Paolo. Soffre molto, ma cerca di [...] a vedere. Resto con lui, in [...] il medico. Pensiamo a Bravin e [...] Valentino [...] ci auguriamo che non siano caduti vivi [...] quelle belve. Di Nanni mi chiede: [...] Ci [...] armi in questa casa? ». Lo guardo meravigliato e [...]. Forse è il dolore [...] delirare; eppure il suo sguardo è lucido [...]. Vuole assicurarsi di [...] vicino il suo mitra [...] la sicurezza. In quel momento arrivano Ines [...] medico: le ferite sono profonde. Sette pallottole lo hanno colpito [...] gambe, una al capo. [...] che gli entra dalla [...] fa gridare. Allora, per trattenersi, si [...] a sangue, si contorce. Dopo la medicazione sembra [...] sorride. Gli dico: « Guarirai [...] non risponde, guarda il suo mitra. Forse ha il presentimento [...] lo attende. Il dottore se ne [...] Ines, io rimango ancora un po', poi lo [...]. Tornerò fra breve con [...]. Il medico ci ha [...] ricoverare in ospedale dove avrà tutte le [...]. Gli stringo la mano: [...] Coraggio, [...] un mese sarai in gamba di nuovo [...]. Non so di [...] per [...] volta. Mentre scendo le scale sento [...] macchina fermarsi davanti [...] sulla via e un rumore [...] stivali su per i gradini. Sono alcuni fascisti. A stento riesco a [...] nascondendomi in una porta sul pianerottolo. Con terrore, non potendo [...] intervenire, li vedo fermarsi davanti alla porta [...] Di Nanni, e bussare. Esco dalla casa, rimango [...] mi resta altro che vedere cosa avviene. Sulla strada vi sono [...] attesa. Di Nanni, non potendo [...] gravi ferite alle gambe, a carponi si [...] porta e chiede: «Chi è?». I fascisti rispondono. Allora, facendo sforzi tremendi [...] piedi, Di Nanni lancia una bomba. Muoiono due militi, gli [...] gravemente. Allo scoppio della bomba [...] strada danno [...]. Poco dopo arrivano circa [...] fascisti con due carri armati. Ormai nessuno di quei [...] coraggio di entrare nella casa. Sparano contro le finestre. Credono di avere di [...] interamente occupata da gappisti, mentre Di Nanni, [...] testa a tutti loro. Per ben tre ore e [...] resiste, fino [...] delle bombe e delle munizioni. Non vuol darsi vivo [...] nemico. Esce sul balcone. I tedeschi e i [...] fuoco a quella apparizione. Falciato, grondante sangue, [...] un ultimo tremendo sforzo Dante Di Nanni alza il braccio, saluta col pugno chiuso [...] vuoto, grida « Viva [...] ». Fra i nazifascisti ci [...] 30 morti, oltre i feriti. A un certo punto [...] Comando tedesco aveva fatto chiamare i vigili [...] le scale aeree. Alcuni di essi si [...] porta. Di Nanni aveva rivolto [...] « Andate via, non sono un pazzo, [...] non è contro di voi che combatto, [...] fascisti e i tedeschi! I vigili si erano [...] tedeschi, sempre più furibondi, facevano arrivare sul [...] carri armati e riprendevano a sparare [...]. Cosi, il 18 marzo [...] Dante Di Nanni moriva da eroe: la popolazione del [...] strada dalla battaglia, salutava con commosso silenzio [...] questo glorioso [...] della morte di Di Nanni [...] a sapere che Bravin e Valentino si [...] gravemente feriti. La loro agonia durò [...] dopo, un mattino presto, [...] Valentino fu impiccato sul [...] Vinzaglio [...] Bravin in via [...]. Non avevano ceduto alle [...] alle lusinghe, alle torture. Non avevano tradito la [...]. /// [...] /// Non avevano tradito la [...]. (0) (0) ![]()
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