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Ormai, sono numerosi i [...] avvicinano denunciando persone ed episodi che arricchiscono [...] diario [...] del Lido. Gli aneddoti sono tanti, [...] surreale di tutti. Qualcosa che voi umani non [...] mai immaginato. Una nostra amica entra [...] del Lido e [...]. Ac-cortasi che il barista [...] da una bottiglia che non è in [...] si può avere [...] fredda. Sapete [...] strana gente che ha il [...] gusto di dissetarsi con roba fresca. Il bari-sta dice che non [...] problema ma che [...] minerale, presa dalla ghiacciaia, costa [...]. Ogni commento è superfluo. Chi di voi si [...] per 100 lire? E [...] pitocco che si nasconde [...] tariffario è al di là di ogni [...] corrispettivo bottegaio delle astronavi in fiamme al [...] di Orione. /// [...] /// Nemmeno ululare nella notte, [...] barista può [...]. È persino più rispettabile, [...] tariffario altrettanto surrealista di alcuni al-berghi del Lido. Un collega ci raccontava che, [...] modesto albergo in cui la [...] testa-ta [...] piazzato, paga 240. Ingenuamen-te, ha chiesto quale maggiorazione [...] comportato [...] per [...] di notti, della moglie. A quel punto il [...] è incazzato a morte. Ma invece di acquistare un [...] e radere al suolo [...] ha fatto una cosa più [...]. Da un telefono pubblico, ha [...] delle camere. /// [...] /// Voi cosa fareste? Chiamereste [...] Rin Tin Tin? Poi [...] che siamo tutti nevrastenici, che molti di [...] di abbandonare que-sto Lido [...]. Il che, poi, porta [...] ogni erba un fascio. Ieri il «quotidiano» di Film Tv [...] definito «mediocri» i panini del camioncino che [...] Palazzo del cinema, in corrispondenza [...]. E non è vero: [...] vene-ziani [...] molto simpatici, fanno panini [...]. Perché non tutto è [...] laguna in questo luogo. E forse, è [...]. [...] Eterna gloria ai ragazzi del [...] ALBERTO CRESPI Anche [...] piange Il programma della giornata In concorso: «A [...] di Daniel [...] (ore 15. Un ex terrorista [...] è costretto, per non [...] i suoi cari, a rientrare in Irlanda [...] Nord [...] un attentato. Gli altri film: «Go [...] di Lucian [...] (ore 12, sala Grande. /// [...] /// Settimana della Critica). /// [...] /// Officina veneziana). Eventi speciali). /// [...] /// Eventi speciali di officina [...]. Eventi speciali di officina [...]. Eventi speciali). A [...] suonati, scottato da una serie [...] insuccessi commerciali [...] Day-light. Risultato: Copland, un poliziesco [...] targato [...] per il quale [...] Rambo, lusinga-to [...] di duettare con De Niro, [...] accettato di ingrassare una quindicina di chili e di [...] a paga sindacale. Pienone delle grandi occasioni, [...] sera a mezza-notte, per [...] riservata alla stampa del film, [...] alla Mostra in extremis dopo una serie di rima-neggiamenti [...] proiezioni [...] per il pubblico americano erano [...] maluccio). Non vorremmo essere nei [...] James [...] al suo secondo film [...] cast così stellare: se Copland fa cilecca [...] la china. Siamo nel genere «polizia [...] viene da pensare al Lumet di Il [...] o al [...] di Affari sporchi. Come suggerisce il titolo, [...] del marcio a Garrison, New Jer-sey, [...] cittadina subito al di là del fiume Hudson [...] andati a vivere decine di sbirri [...]. Troppo ricche le loro [...] loro automobili per non destare sospetti. Ma lo sceriffo locale Freddy He-flin, [...] patito di Springsteen, non vuole rotture. [...] per [...] salvato anni prima una ragazza [...] nel fiume con la [...] macchina, [...] si occu-pa di traffico e [...] immondizia. È sfatto, maldestro, in-tristito. E infatti i colleghi [...] lo trattano da tontolone. Fino a che il [...] il naso in una storia più grossa [...] poliziotto ha ucciso per errore due balordi [...] finto suicida spal-leggiato dai [...] poi qualcuno, in alto, ha cambiato idea [...] deve essere ucciso a [...] volta per mettere a [...]. Parte bene Copland, in [...] il livido e il crepuscolare che si [...] standard del cinema [...]. Solo che [...] non è Scorsese. Il caso di corruzione, che [...] vorrebbe emblematico, in realtà stenta ad assurgere ad una [...] metafo-rica, nonostante [...] livida, [...] di ordinario cinismo. Si può capire perché Stallone [...] tanto ad indossare i panni dello sceriffo Heflin, [...] di provincia che si redime con un [...]. Sguardo da cane bastonato, [...] per [...] più goffo, pancetta vistosa [...] il personaggio segnala un notevole cambiamento di [...] super eroi invincibili degli ultimi anni. Ma, pur così «umanizzato», Stallo-ne [...] deludere sia i nostalgici di Rocky sia [...] un cinema più sofisticato. E anche se sulla [...] di [...] in un contesto [...] «alla Scorsese», tra attori [...] Harvey Keitel, Ray Liotta, Robert De Niro [...] capo degli «affari interni» si mangia tutti), [...] è zoppicante, come se il film -pregevole [...] sapesse bene che strada prendere. Bella però [...] di girare «muta» la [...] il solitario poliziotto che si muove tra [...] sentire niente, come fosse in un allegorico [...]. Tranquilli: anche senza [...] la sfanga. Michele Anselmi «Rinnego Rambo» Stallone [...] e cambia vita [...] VENEZIA. /// [...] /// Se è una strategia promozionale [...] «vendere» [...] Land ci sembra ec-cessiva. Se non lo è, siamo [...] fronte a una delle più clamorose crisi della mezza [...] mai viste. Stallo-ne rinnega il suo [...] dure per se stes-so e parole toccanti [...] Jennifer [...] e per la piccola Rose, [...] nata ha rischiato di morire, giura di [...] ripetere gli errori, professionali e umani, di [...] anni. Ha affrontato il ruolo [...] Freddy Heflin come una rigenerazione e una [...] che oltre ai muscoli, sa anche recitare [...] fisicamente, di fingersi sordo e mezzo tonto, [...] in un gruppo affia-tato di attori come De Niro, Keitel e Liotta. E il pros-simo passo [...] diretto da William Friedkin, [...] Engagement, in cui intende [...] non ha più bisogno di eroi. Però, ci viene il [...] tutte chiacchiere. Sennò, perché costringere i [...] trasferta al Ci-priani invece di farsi intervistare [...] Lido [...] tutti gli altri divi? Camicia cachi, completo [...] dito e anellone guarnito di brillanti grandi [...] come Rocky spiega il suo nuovo corso. [...] «A [...] sento che è avvenuto in [...] un cambiamento interiore. /// [...] /// Come è stato ingrassare [...] per [...] Land»? «Come [...] le stampelle. [...] non potevo guardarmi allo [...] ripetere agli amici: questo non sono io, [...]. Poi [...] che ero schiavo del mio [...]. Che mi ero rin-chiuso [...] e non parlavo più con la gente. [...]. /// [...] /// Per Hollywood sarà difficile accettare [...] nuovo Stallone? [...]. [...] «Penso che Nicolas Cage o Brad Pitt possano [...]. [...] «Non un film [...]. È la storia di un [...] che [...] in un paese [...] Latina. Ma quando tor-na in [...] lo processano per-ché ha [...] di persone. Gli Stati Uniti [...]. [...] «Il [...] dei poliziotti sono perbene, poi [...] qualcuno che per frustrazione o perché lo pagano male, [...]. Ma il fenomeno è molto [...] diffuso di quanto [...]. /// [...] /// Per ora sto scrivendo due [...] uno sulla guerra [...] nel 1915, [...] su un [...] fa [...]. [...] «Salverei tutto quello che ho [...] prima di Rambo, quando la mia immagine non si [...] ancora afferma-ta; butterei gli anni [...] al [...] quando mi sono fatto prendere [...] superficialità e ho vissuto da egoista. Ho visto cose che [...] neppure immaginare, ho abusato dei miei privilegi». /// [...] /// Ma ho vissuto in [...] sapere cosa fosse [...]. Però Jennifer mi è [...] ho capito che lei è la persona [...]. E così sono riu-scito anche [...] indirizzare le [...] energie verso una cosa bella [...] Land». /// [...] /// Ho dovuto insistere. [...] convinto [...] che avrei fatto esattamente [...] mi diceva di fare. E lui mi ha chiesto [...] rinunciare alla mia [...]. [...] «Non [...] stato molto dialogo. /// [...] /// Alla fine mi chiamavano [...] Fred-dy». Si rifarebbe fotografare nudo [...] dello «Specialista»? [...]. Cristiana Paternò Sylvester Stallone in [...] scena del film di James [...] Land» [...] RENAISSANCE «Face», di Antonia [...]. Vite da ladri Il [...] Il colpo grosso va [...] tutti famiglia. Umidi pub e lotta [...]. SETTIMANA [...] rurale di Harmony [...] Ragazzi [...] e gatti fatti a pezzi Ma gli spettatori lasciano la sala: troppe sevizie sui felini. E la [...] chiede il sequestro della [...]. /// [...] /// In questa Mostra [...] spunta improvvisamente an-che il rapinatore [...]. Capita con Face di Antonia [...] una rilet-tura del genere [...] di difetti -una sceneggiatura un [...] macchinosa e una certa [...] volutamente aperto -che introduce però un personaggio [...] suo modo, seducente: quello del malvivente con [...]. È Ray, un impagabile Robert Carlyle [...] più roman-tico dopo La canzone di Carla. Pro-letario senza rivoluzione con [...] per i curdi e po-ster di [...] Agenda in camera (è [...] Ken Loach sulla questio-ne irlandese), il ragazzo, [...] si è arreso negli anni [...] del [...] ha deciso che «loro [...] di noi» e si è messo a [...]. Mestiere senza troppi eroismi, [...] e zeppo di imprevisti. Tanto è vero che [...] che forse po-trebbe [...] di cambiare vi-ta, va [...]. Il piano [...] per colpa [...] di uno della ban-da: [...] di gran lunga infe-riore al previsto, gli [...] Ray cominciano a scannarsi, perdono la calma e [...]. Men-tre la polizia dà [...] cinque rapinatori di cui almeno un paio [...] della pensione e uno è talmente insicuro [...] Ray da rasentare la pato-logia. Lo sceneggiatore Ronan Ben-nett, [...] stato sul se-rio anche [...] politici, si concentra sul lato umano dei [...] le conven-zioni del genere come una traccia [...] cui deviare spes-so e volentieri. E, infatti, fa dire [...] suoi ladri: «Non li vedo volentieri, i [...] fanno sempre sembrare degli im-becilli». Mentre Antonia [...] già autrice del Prete, [...] molto femminile sia nel de-scrivere [...] impossibile tra il braccato Ray [...] dolce ragazza, sia nel [...] psico-logici e fisici, di questi duri che [...] e che, quan-do sono feriti, stanno male. Chi più chi meno, [...] affetti, fragilità e bisogni in cui chiunque [...]. E in più sono [...]. Insomma, i cinque di Face [...] un [...] pensare ai malviventi [...] (anche lì una ra-pina finita [...] e rovelli senti-mentali) ma con un background sociologico assolutamente [...]. Fatto di casermoni popolari [...] End, [...] piovose al pub e cariche della polizia [...]. Quasi come in un [...] Ken Loach. Accolto nella sezione [...] Renaissance» con [...] e applausi in misura [...] Face, che ha già una distri-buzione italiana, non [...]. Alla Settimana della [...]. [...] davvero non lo merita: [...] a uno scara-faggio con un Winchester. Il «ca-so» deriva non [...] che percorre il film (ci man-cherebbe), quanto [...] cui vengono torturati dei gatti. Ha protestato la lega [...] Harmony [...] 23 an-ni, ha risposto [...] di fan-tocci. Ma ha anche aggiunto: «Odio [...] e da piccolo ne ho ammazzati parecchi». Ma che sim-paticone! Van Sant, che pure [...] di regista, paragona il gio-vane [...] a gente come Herzog, [...] la grande fotografa Diane Arbus, Fellini, Godard, [...] Jarman. Ah, se bastasse inqua-drare [...] faccia strana e [...] approssimativa per es-sere Diane Arbus, [...] geni! In questa America rurale [...] cui confronto le favelas di Rio so-no [...] Svizzera, [...] regista segue le storie errabonde di personaggi [...]. È un mondo prima [...] del capitalismo, prima della solida-rietà umana, prima [...]. I pro-tagonisti sono due [...] girano per il paese am-mazzando gatti e [...] ai ristoratori locali. Ma non sono certo i [...] del po-sto: a Xenia non [...] una persona normale nemmeno a [...] a pe-so [...] anche un nano, nero, gay: [...] fosse anche comunista sa-rebbe una barzelletta), e forse è [...] il problema dramma-turgico del film. A furia di vedere [...] squinternati, la loro «mostruosità» diventa norma-le, lo [...] e prova la stessa emozione che può [...] Quark sulla vita dei coleotteri. Harmony [...] prima di esor-dire nella [...] (pa-rola un [...] forte) uno dei film [...] storia, quel [...] di Larry Clark che [...] qualche anno fa. Come regista è migliore [...] ma il risultato è sempre un cinema [...] ricattatorio. Van Sant ci dà [...] inquietante: durante le riprese, la troupe è [...] contro il regista perché temeva di abusare [...] tutti non professionisti). /// [...] /// Van Sant ci dà [...] inquietante: durante le riprese, la troupe è [...] contro il regista perché temeva di abusare [...] tutti non professionisti). (0) (0) ![]()
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