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MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE [...] PAGINA 17 [...] Addio [...] i Quel pianto nella notte OTTAVIO [...] ROMA. Quando [...] Ginzburg si presentò come indipendente [...] liste del [...] Partito comunista italiano IT per [...] Camera dei deputati, " toccò a me [...] per [...]. Le telefonai da Einaudi, la [...] romana [...] era allora in via ; -Gregoriana, e le chiesi di [...] Ti giorno e [...] contro. Fissammo [...] e ci salutammo. La mattina ero là. Era presto, e [...] andai un po' su [...] per via Gregoriana e per ? via Sistina. Avevo nella [...] te le domande, di tanto [...] tanto me le ripetevo. Guarii davo le vetrine. Entrai in un [...] e compra! Mi accorsi che ero [...]. Pensavo al giorno, v [...] del . /// [...] /// Era uno di [...] pomerìggi freddi e nebbiosi cosi [...] fiorentine no. Ero un ragazzo in tuga, [...] che invano cercava di conciai: [...] filologia romanza e :. Avevo [...] trovato riparo nella casa in :V cui si era rifugiato anche [...] Umberto Saba con la moglie [...] e la figlia. Quel pomeriggio tentavo di [...] ero II con la [...]. Uscii nel [...] corridoio, ma proprio in [...] quel momento qualcuno suonò alla [...]. Una [...] ne donna entrò di corsa, [...] se volasse. /// [...] /// Lina Saba, [...] la moglie del poeta, andò [...] alla giovane e [...] bracciò stretta. La giovane [...] soffocò il pianto sulla spalla [...]. Tomai indietro, mi chiusi [...]. Più tardi Lina Saba bussò [...] la porta. Entrò e mi disse: «Quella [...] Alessandra», [...] Era questa la frase che [...] ripetevo andando su e giù [...] via Gregoriana e via [...] na, aspettando [...] precisa et [...]. Ales-i Sandra era Alessandra Tor-nimparte. Era Natalia Ginz-burg, moglie [...] Leone Ginz-burg, lo studioso morto nel [...] carcere di Regina Coeli, [...] Roma, [...] 5 febbraio. Natalia ff non lo [...] dal [...] del [...] giorno in cui era [...] rinchiuso in carcere perché antifascista e clandestino. Il nome di Alessandra Tornim-parte [...] con cui la scrittrice riusciva a lavorare [...] di persecuzioni. Il cognome era il [...] dove era stata al [...] marito. Aveva sposato Leone Ginzburg [...]. Non so dire con [...] fosse quello del [...] ma certo non era [...] dalla morte di Leone Ginzburg. Forse erano trascorse solo [...]. Avevo rivisto Natalia Ginzburg [...] Roma, ma sempre di sfuggita. Ora, [...] capii che avevo sempre cercato [...] non [...] di non rimanere a lungo [...] lei. Non sapevo se mi [...]. E se mi aveva [...] ricordava il mio viso. Speravo che non mi [...] avesse dimenticato. /// [...] /// Era [...]. Salii da Einaudi in [...] Gregoriana. Natalia Ginzburg mi venne [...]. Mi tese la mano [...] con un cordiale «come sta?». Poi mi disse una [...] piaceva: «Deve avere un po' di pazienza, [...] so scrivere, ma non so parlare». Cosi cominciò [...]. Fu [...] più difficile della mia [...]. [...] e il mestiere non [...]. Le facevo le domande, [...] nuovo il suo grido e poi la [...] Lina Saba: «Quella povera Alessandra». I silenzi furono molti [...]. Fu lei, [...] a [...] «Noi, se non sbaglio, ci [...] da tanto tempo». Dopo un po' mi [...] «Che [...] straordinaria era la Lina». Una delle domande che [...] durante [...] era semplicissima: che cosa [...] Camera dei deputati? Di che cosa si [...] Rispose che aveva intenzione di occuparsi molto dei [...] pensava a loro. [...] parte dei vecchi viveva in [...] e in solitudine. E anche dei bambini [...] di tutti quei bambini che non ricevevano [...]. Allora io pensai ai [...] quali la famiglia appare come protagonista. Del resto, il suo [...] più conosciuto non aveva quel titolo divenuto [...] Lessico [...]. Nel risvolto di copertina, [...] ha scritto e firmato, leggo: «Come ogni [...] quale ò passato un secolo, questa presenta [...] anelli mancanti, io credo che simili erosioni [...] siano parse attraenti perché misteriose e dolorose, [...] era strano come inoltrarsi per, una terra [...] un nubifràgio; dove . Cosa preferiamo?». Per lei non ci sono [...] stati dubbi su cosa preferire. [...] della realtà concreta e [...] sempre sembrata da difendere. Le ingiustizie, i soprusi [...] Natalia Ginzburg ha combattuto le sembravano Un incontro,. Pensai, durante [...] alla [...] alla religiosità che avevo sentito [...] suoi libri e ora nelle sue parole. I vecchi, i bambini e, [...] i [...] altra lacerazione familiare, [...] devastazione. Non è un caso [...] lei a tradurre in italiano [...] racconto di [...] bambina cambogiana. [...] racconta di sé, scampata ai [...] di [...] ma anche delle famiglie smembrate, [...] distrutte. Pensavo, parlando con lei, [...] di Lessico famigliare e alla [...] di quel grido udito nel febbraio del 1944, quando [...] famiglia si era trasformata in [...] ,«t,erra sconvolta da un nubifragio». Di fronte [...] dei principii e delle [...] gran discorsi teoricamente ineccepibili, la Ginzburg rivendicava [...] protestare, indignarsi, urlare. Con coraggio ed umiltà. Coraggio perché, durante tutta [...] Serena Cruz, ha saputo palesare il disaccordo [...] suo gruppo di riferimento, morale ed intellettuale, [...] Norberto Bobbio, Alessandro Galante Garrone o Bianca Guidetti Serra, [...] amici di sempre che si erano invece [...] delle leggi sulle adozioni. E questo [...] lontana da loro, dalia cultura [...] cui si era formata, deve [...] costato non poco. Umiltà perché distaccandosi dal gruppo [...] con la gente comune, ha [...] valere il suo essere innanzitutto una persona, con una [...] sensibilità, una [...] irrinunciabile, prima del suo essere un [...]. Dopo gli articoli pubblicati [...] «La Stampa» in cui [...] difendeva il diritto di [...] non [...] spezzare la vita nuovamente, Natalia Ginzburg [...] numerose lettere di disapprovazione, fu oggetto di [...] ironie, e fu Identificata come la portavoce [...]. Imperturbabile continuò nella battaglia [...] «Vorrei sapere come, senza cuore e senza lacrime, [...] i destini umani». La pubblicazione del libro [...] confusione, come sempre quando si alza una [...] punto tale che fu anche richiesto [...] ritiro delle prime copie [...]. Questo delitto non fu [...] ed il libro riscosse un enorme successo. Non bastò a far ritornare Serena a casa, ma servi a far riflettere molti, e [...] far prendere la parola ad altri che avevano subito [...]. Chi come lei si [...] la vicenda di Serena Cruz in difesa [...] delle persone concrete, non [...] tanto ad un impulso, [...] parlava sotto [...] di una emozione, ma [...] una giustizia capace di restare ancorata alla [...] di guardare ed ascoltare uomini, donne e [...] ed ossa. Sopra, a sinistra, Renzo Montagnani [...] Adriana Asti, a destra, Maddalena [...] due versioni teatrali di «Ti [...] per allegrìa», in basso, Leone Ginzburg, Pavese, [...] e [...] fotografati nelle [...] debolezza sentimentale di una [...]. Ma come [...] gesto, [...] testimonianza di un impegno [...] dalla concretezza. Da «Lessico famigliare» al libro [...] Serena Cruz c'è una continuità, una coerenza rara e [...]. Quelli della mia generazione [...] «Lessico famigliare» da ragazzini ne ricavavano amore [...] cultura, senso [...] esempi di rapporti civili [...] di vite vissute con impegno ma anche [...] tanto cara a Calvino, e chi ha [...] «Serena Cruz» si è trovato di nuovo a [...] problemi enormi, su valori, su scelte morali, [...] volta a partire dalla vicenda di persone [...]. Una nuova parola per [...] moderno ANTONIO [...] Nel panorama espressivo del [...] drammaturgia di Natalia Ginzburg è sicuramente anomala. Questa anomalia è determinata [...] almeno in larga parte) dalla necessità affabu-latoria [...]. Una necessità atipica, rispetto [...] dalla grande maggioranza degli autori teatrali italiani [...] di secolo. Ho [...] in scena, recentemente, 77 ho [...] per allegria, il testo forse più celebre fra quelli [...] Natalia Ginzburg, e in [...] mi è sembrato di [...] verificare (come dire? «dai vivo») [...] e quante differenze ci siano [...] uso delle parole tra la [...] letteratura e il suo teatro. Tanto la [...] narrativa è caratterizzata da [...] parsimonioso della parola, quanto la situazione si [...] per la scena che, viceversa, appaiono piene [...] se la superfetazione [...] fosse uno dei tratti [...] nostra realtà. In teatro, insomma, ogni [...] personale autorizzazione ad esistere, ad esprimersi ne) [...] parola. Si tratta di uno [...] un teatro dialettico nel quale i personaggi [...]. In questo senso, il [...] Ginzburg lascia intatto tutto il complesso (e certamente [...] del teatro classico. La parola usata pervicacemente da Natalia Ginzburg non [...] alla scrittura né [...] In senso stretto: è una [...] completamente inventata. Parafrasando un suo titolo, [...] di un vero e proprio «lessico personale» [...] un codice personale. Il linguaggio del teatro [...] Ginzburg, [...] non è rea-listico né riscontrabile nelle realtà, [...] dice dovrebbe essere il linguaggio teatrale: è [...] strutturato sul valore astratto delle parole. E la relazione che [...] crearsi sulla scena non è tra i [...] loro verosimiglianza, quanto piuttosto fra ì personaggi [...] mistero. Cosi come accade nel [...] insomma, nel quale il [...] del linguaggio rende grandi e complessi i [...]. Ecco, allora, lo scarto della Ginzburg rispetto alla classicità: la necessità declamatoria del personaggio scava [...] della [...] essenza, fino a [...] a nudo completamente di fronte [...] occhi dello spettatore. Incontrando la Ginzburg durante [...] Ti ho sposato per allegrìa ricordo di [...] dalla [...] attenzione ai ritmi e [...] complessiva di quel linguaggio. Ma sono stato colpito [...] intima necessità di scrivere teatro. Ogni volta che inizio [...] diceva -non so dove andrò a finire. Credo che questa sia [...] in quelle commedie sono i personaggi (con [...] con la loro urgenza affabula-toria, appunto) a [...] in una direziona piuttosto che in [...]. Perché i personaggi della Ginzburg [...] loro [...] quella medesima necessità di [...] liberatorio (e sommamente teatrale) [...] nudo se stessi; [...] liberatorio di esternare il [...]. Eppure, quel mistero di cui [...] parlato non viene mai meno, sulla spinta di una [...] indefinibile [...] -ma intimamente teatrale. Ed è per questo [...] di Natalia Ginzburg, di là del suo [...] da ricordare come assoluta mente unica e [...]. Il nostro mondo torinese trasformato [...] ROMA. Era [...] allora sui quattordici anni: [...] cui uno va e [...] ne di continuo, [...] mente, tra la maturità [...]. Lisa Giua [...] Foa. Togliatti mi chiese: "Come ci [...] sente ad [...] protagonisti di un [...] è. Lessi il libro divertendomi [...] cui Natalia aveva descritto quello spicchio di [...]. Quali Immagini le tornano In [...] a quel periodo, alla Ginzburg? Ricordo che [...] di politica. Era diventata la nostra [...]. Ogni giorno qualcuno rischiava [...] il carcere, qualcun altro si trasferiva in [...] per noi era una seconda casa. Poi iniziarono a ritirare [...] le carte [...]. Ma Natalia, tra noi. Fin da ragazzina perseguiva la [...] vocazione letteraria, era immersa in una situazione tutta [...] più attenta alle cose quotidiane. Si occupava delle persone. Parla Lisa Foa, [...] Giua in «Lessico famigliare»: «La [...] di leggere quel libro, di ritrovarci tutti [...] quella [...] splendida [...] MARRONE Non ci si [...] per un giudizio politico, eppure ricordo una [...] fascismo che 11 per 11 mi lasciò [...] a considerare gli avvenimenti storici da un [...] squisitamente politico ed economico: «Ma. Allora mi sembrò una [...] ma in seguito quella (rase mi è [...] mente, anche a proposito di altri fenomeni [...]. Le Immagini, le attuazioni [...] In «Lessico famigliare»: ricordava anche lei nello Steno modo [...] In bicicletta, le discussioni politiche, [...] Ora il libro si [...] vita. Natalia ha ricreato un [...] amicizie, di rapporti umani che sono prima [...] di [...] impossibili da riprodurre [...] di normalità. È stato bello [...]. Ricordo quelle passeggiate in [...]. Ira i campi di [...] cinema, molto [...] per noi. Era [...] un modo per uscire [...] di quegli anni grazie ai film francesi, [...]. E [...] era proprio cosi: ero [...] degli altri, ero contro quella tradizione [...] torinese, non mi piaceva [...] Partito [...]. Poi, [...] mi ha portato ad [...] ma con il fascismo non si poteva [...]. Avrete avuto molte discussioni, [...]. Con Natalia non si [...]. Lei, nella [...] soavità, si arrabbia-va quando [...] troppo netti, troppo ideologici. Lei osservava le piccole cose [...] benevolenza ed [...] riusciva a dare una continuità [...] vila Ira queste piccole cose e i grandi eventi [...]. Viveva lutto in maniera [...]. Credo che questa sia [...] grande forza, quella che a lungo andare [...] di sopportare molto nella vita. Secondo lei, che cosa [...] «Lessico famigliare» uno del romanzi più letti [...] In Italia? Credo che la forma, entro cui [...] piccolo [...] storico, sia molto felice. Il libro ha un [...] come la la storia può essere vista, [...]. Eppoi c'è [...] che illumina tutta la [...]. /// [...] /// Eppoi c'è [...] che illumina tutta la [...]. (0) (0) ![]()
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