→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1630448877.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Flavia Franzoni, moglie del [...] Consiglio, (proprio ieri hanno festeggiato in famiglia a Bologna [...] ventottesimo anniversario di matrimonio), ha compiuto da [...] non sono proprio cam-biate. Lei stessa ci tiene [...] immagine di donna «normale». Se a Bologna acca-de di [...] in bicicletta per le strade del centro mentre va [...] o al mercato, a Roma capita di [...] sulla soglia di palazzo [...] a piedi [...] borsa [...]. Niente scorta, niente ac-compagnatori. Niente auto blu. Va e viene da sola [...] fosse una funzionaria qualun-que [...]. [...] verso la stazione ferroviaria o [...]. [...] un ruolo appartato o incolore. Niente di più sbagliato. Certo nonè [...] discreta, ma [...] che assente; non è [...]. [...] del marito par-tecipa con grande [...]. Quando nel maggio [...] scorso ha varcato il [...] per prendere posses-so della [...] fatto con un certo imbarazzo. Si è mischiata al [...] che Romano Pro-di si è portato a Bologna, [...] che [...]. Del grande ap-partamento pre-sidenziale [...] lasciato tutto così come ha trovato. Soltanto una cambia-mento: ha fatto [...] i fiori freschi. Tutte le sere andavano [...] e perciò di-ventava poco pratico. Meglio [...] di mezzo così si [...]. Donna [...] first lady a metà tempo [...] agli [...] Bologna. [...] e il martedì in università [...] i suoi studenti. Il mercoledì mattina prende [...] via a Roma per raggiungere il mari-to [...] fino al [...]. A Roma oltre agli [...] da assolvere che impegni di protocollo. Quando può ne fa [...] è diligente. [...] a fianco del presiden-te, è [...] soltanto quattro volte. Non ama frequentare i salotti, [...] la vita mondana. Neanche il suo guardaroba [...] e giacche blu e grigio, camicette a [...] in negozi occasio-nali. È il look che [...]. Un giornale straniero [...] anche criticata per quelle sue [...] ma lei ci ha fatto so-pra una risata. [...] che la conosce da [...] in stile con il [...] appariscente, non aggres-sivo. Nessuno potrebbe [...] con un vestito verde di [...]. A Palazzo [...] si porta die-tro anche [...] rilegge e corregge le tesi preparate dai [...]. Durante la giornata gli [...] presidente sono piutto-sto di sfuggita. Alla sera [...] un [...] più di tempo. Anche se si fi-nisce [...] magari con qualche amico [...] Roma. A volte è la [...] Flavia [...] si avventura in cucina, an-che se non [...] sue pas-sioni, per cimentarsi in una del-le [...] viene meglio, il coniglio al limone. La preferen-za va però [...] ogni tanto si rifugiano. Niente di eccezionale o [...]. Può capitare di [...] al «cinese» vicino a [...] Trevi [...] da Ernesto al Pantheon. Dopo cena , se resta [...] tempo, una passeggiata di [...] per il centro. Lo staff di palazzo [...] defi-nisce la first lady una [...] rassicurante, un carattere aper-to, solare, sempre disponibile ad ascoltare [...]. Ma questi suoi modi [...] scambiati per debolezza. Chi la frequenta da [...] così. [...] ciò che pensa ed è [...] a scegliere. Una donna tenace. In casa [...] non dà ordini, ma comanda». Quanto pesa Flavia Franzoni [...] del presi-dente ? Lui appena eletto di-chiarò [...] consigliere politico che ascolto [...]. Una mozione dei sentimenti [...] più ? Che tra di loro di [...] molto non è un segreto per nessuno. Donna Flavia è passata [...] seppure non da militante, vivendo pienamente le [...] periodo. La politi-ca [...] sempre at-tratta. I suoi critici la definiscono [...] sinistra» del governo e della fa-miglia. Se non ha lo [...] Hillary Clinton, qualcosa però in comune con lei [...] passione per le questioni sociali, per il [...]. È sempre stato [...] dei suoi studi e [...] politico. La [...] ricetta è nota: «Lo Stato [...] per essere [...]. Non ha timori a [...] sempre stata «fi-glia» di un sociale gestito [...]. Ora che alcuni servizi stanno [...] verso la privatizzazione suggerisce «prudenza e atten-zione perché non [...] sia una ca-duta [...]. [...] perché qualcuno dei «profes-sori», quelli [...] devono far quadrare i conti, la guardino di traverso. QUANDO CI FU la [...] Flavia era a Roma, a palazzo [...]. Quei due giorni non [...] darsi pace. Resistevo solo pochi minuti perché [...] prendeva [...] del [...]. [...] evento di grande su-spense fu [...] del rientro [...]. [...] è stata vissuta nella casa [...] Bo-logna. In questo anno [...] dispiacere [...] provato quando per attaccare il [...] hanno tirato in mezzo i figli. Non ha fatto una piega [...] la magistratura, dopo una campagna scandalistica pro-mossa da «Il Giornale», ha se-questrato le carte di una picco-la cooperativa dove [...]. Al-cuni mesi dopo si [...] era tutta una bolla di sapo-ne. Cosa manca di più alla [...]. [...] sono i film di Nanni Moretti, [...] ne ha perso uno. [...] non azzarda previsioni choc . Al contrario, pensa soltanto [...] «normale e tran-quillo». I «serenissimi» di San Marco [...] portati in cam-panile quattro bottiglie della [...] grappa. Sbagliato tutto: «La grappa è [...] distillato italiano. E sottolineo italia-no», ridacchia Giuseppe Nar-dini, [...] storico con bottega sul ponte di [...] ci [...] la mano. E umori del genere [...] non ne avverto». Tanto più che le [...] cominciando a sfon-dare proprio al Sud: «Siamo [...] Campania. Roma, non ne parliamo: [...]. Insomma, Roma ai veneti [...] il sangue? [...]. Senta: se trova qualche [...] con occhio benevolo a quelli del campanile, [...] sia secessionista: sempli-cemente siamo penalizzati da molte [...] dai collegamenti stradali, e allora anche le [...] le condanna più di tanto perché [...] le [...]. ///
[...] ///
Non sarà una tolle-ranza suicida? Andate a [...] al professor Mario [...] docente di lettere al liceo Leopardi, che passeg-gia con alcuni colleghi sotto il municipio di Pordenone con dei vistosi talloncini gialli ap-pesi alla camicia. [...] una grande [...] stampata e, in pic-colo: [...]. Come un ebreo nel [...] Sorrisino [...] «Oggi scegliamo noi di [...]. Domani potrebbero [...]. Meglio preoccuparsi in anticipo». Camminano len-ti, il «professò», [...] si espongono alla vista, distri-buiscono altri adesivi, [...] cento pordenonesi [...] li prendono, se li [...] loro volta, meno male. Siamo davvero così malmessi? [...] ci pensa poco: «Quando arrive-remo [...] violento sarà troppo tardi. Quello che sta succedendo è [...] una premes-sa». E che sta succedendo? «Niente. ///
[...] ///
Sta succedendo che da una [...] una voce martel-lante, ossessiva. [...] si-lenzio, acquiescenza, indiffe-renza, sottovalutazione, con-fusione». Si sfoga: «Sta diven-tando [...] limite della legalità. La dichiarazio-ne [...] della [...] era illegale, ma una volta [...] è diventata realtà. Il go-verno padano era [...] volta costituito è diventa-to vero. Il referendum era ille-gale, però [...] fatto. La storia del campanile [...] ma quelli sono di-ventati eroi e patrioti. Tutto avviene, e [...] che si può [...]. In altri termini: in Veneto [...] una maggioranza non se-cessionista silenziosa e sem-pre meno maggioranza; [...] minoranza secessionista sem-pre più rumorosa e sempre meno minoranza. È così? Pro-va a [...] silenzi Massimo Carraro, uno degli imprenditori veneti [...] «La classe dirigente forma e pensa. Anche nei momenti di [...] con prospettive più am-pie. In Veneto invece cerca [...] tigre, andando contro i suoi stessi interessi». Ci sono industriali di [...] Agnelli. E industria-li di polso. Carraro sta per for-za [...] è leader mondiale nella produ-zione di cinturini [...]. Io avverto diffidenza, ostilità. Comincio a sentire clienti, [...] chiedono: [...] leghisti? Se siete leghisti [...] da [...]. Mi piacerebbe che [...] industriali del Veneto comin-ciasse a [...] una voce a dife-sa [...] veneta. Invece, con molto provincialismo, [...] a leggere [...] la regio-ne. Massimo Carraro non ha [...] Mario Carraro sbattuto fuori dalla presiden-za regionale di [...] ma le idee coincidono [...]. Il destino pure: «Un [...] minoritario mi sento, sì. Ho lasciato tutti gli [...]. Respira «un clima sovrecci-tato, [...]. Accusa: «Quando sento un [...] che minaccia le barricate. Eh no, noi ab-biamo [...] con-fronto, la scelta degli investi-menti, [...] sulle politi-che economiche. La scelta nu-merica è [...]. Infatti, Confindustria è isolata [...] chi grida trova eco, ma non incide». ///
[...] ///
Io, se voglio farmi [...] fare? Andare in piazza in mutande?», bron-tola [...] Casale [...] Scodosia Albe-rico [...] grossista che rifor-nisce i [...]. Casale, nella bassa padovana, [...] epicentri della «Serenissima Armata» e delle relative [...]. E [...] è un piccolo imprenditore [...] di reagire. Con una trentina di [...] un avvocato per costituir-si parte civile contro [...] difesa della lesa im-magine [...] della bassa padovana»: «La [...] mobili di qua va venduta al sud. Per colpa di quattro esaltati [...] del-la [...] cominciamo ad [...] visti tutti come una manica [...] secessionisti, rivoltosi, evasori fiscali». Ma pure [...] non si sentirà un [...] «Eh. ///
[...] ///
Poi, prendendo le persone una [...] una, [...] as-sieme, chissà. [...] mi-ca è compito mio: dovrebbero [...] i partiti, e quelli sono falliti, disgregati. Io mi sento a [...]. Anche a parlare con [...] è. Ti senti di-re [...] ho votato Ulivo, pe-rò. ///
[...] ///
Proviamo a vedere proprio [...] Lega è più Le-ga, la [...] è più [...] attorno a Conegliano. ///
[...] ///
Edoardo Rina, segretario di [...] Pds, docente [...] approdato tanti anni fa [...] Cilento, [...] il paio coi colleghi di Pordenone: un [...] «silenzi». ///
[...] ///
Edoardo Rina, segretario di [...] Pds, docente [...] approdato tanti anni fa [...] Cilento, [...] il paio coi colleghi di Pordenone: un [...] «silenzi».

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL