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Michel Piccoli dirige il suo [...] film [...] 1. Accanto in [...] è morto» di Marco Ferreri. A sinistra con Asia Argento [...] «Compagni di viaggio» di Del Monte Vedere per [...] La [...] per le sfide impossibili Un irregolare che [...] esperienze «impossibili». Come quella volta che [...] di Luciano [...] che gli stava a [...] «Il [...] morta». Michel Piccoli, 71 anni, [...] emigrati in Francia, è fatto così: si [...] avventure, senza temere di restare scottato. Nella [...] lunghissima carriera ha potuto [...] registi più grandi, da Renoir a Malle, [...] Melville [...] da Buñuel a [...] senza disdegnare cineasti meno [...] come il Peter Del Monte di «Compagna [...]. Ma è forse con [...] Ferreri che Piccoli ha dato il meglio di [...] esemplare del suo fisico, la [...] felpata e allusiva trovarono [...] è morto», girato nel [...]. IL FATTO CHE ogni [...] proprio inviato a commentare uno stesso even-to [...] reti [...] stessa proprietà [...] o Rai), è cu-rioso [...]. Ogni tg è con-vinto [...] accadimen-to in maniera diversa e originale, secondo [...] editoria-le. Prendiamo [...] della dome-nica sul quale [...] tutti: il secondo anniversario del pianto della Madonna [...] Civitavecchia. È ancora sotto osservazione [...] il rifiuto [...] del sangue da parte [...] della statuetta non ha facilitato la risoluzione [...]. Ma la gente pia [...] anche senza altri imprimatur se non quelli [...] e del vescovo del luogo. Diecimila e for-se più [...] pul-lman, bancarelle, processioni. E, a solennizzare il [...] le telecamere e gli inter-vistatori con le [...] («Lei ha ricevuto delle grazie?» «Cosa chiederebbe [...] Madon-na?»). Gente semplice e tutto [...] se bisognosa di gratificazioni celesti: si schierava [...] come per una fo-to ricordo. Reggevano i più delle [...] passavano da una mano [...] sia per pulirsi della [...] per fare ciao ciao a parenti e [...]. Qual-cuno sgomitava per raggiungere [...] il posto accanto [...] che ripeteva la breve [...] miracolo della statuetta la cui lacrimazione sanguigna [...] piccola Jessica Gre-gori che rischia così di [...] una specie di Bernadet-te. Civitavecchia si sta attrezzando [...] Lourdes del Due-mila. /// [...] /// Non è la sola [...] a di-mensionare al minimo la richiesta. Al momento si chiede [...]. In attesa del passaggio [...] luogo e [...]. Poi dalle bancarelle si [...] in muratura, agli [...]. DAL MERCATINO della spe-ranza, [...] certezza. [...] ancora un passo da fare. E la tv dà [...] accelerare la promozione con-tando su un certo [...] (o di apparire) del fruitore al quale [...] rivolgersi: semplice ed emotivo. Quindi, accanto [...] di Civitavecchia, grandi spazi [...] delitti di «gente perbene»: Milano, Firenze, Bressanone. Gialli che, pur am-bientati [...] gli stessi ingredienti di quelli maturati nella [...]. Una donna abban-donata e [...] ol-tre che di eredità, un ricco aristo-cratico [...] pratici, un avvocato che uccide il custode [...] più ricco di lui. Come spesso accade, dopo il [...] momento di pietà istintiva, ecco che [...] inizia la [...] opera demolitrice dei perso-naggi coinvolti: [...] vittima [...] aveva aiutato la prima moglie [...] mandante della [...] morte) a impadronirsi [...] precedente eredità contesa. [...] di Bressa-none, pur miliardario, [...] scantinato e mangiava alla mensa comunale. Il nobile di Firen-ze viveva [...] pare non avesse coinvolgimenti sentimentali. /// [...] /// La volgare e non [...] suggerita dalla stampa per pepare ancor più [...]. Tutti seguono la stessa [...] hanno evidentemente classificato i propri interlocutori allo [...] emotivi, [...]. E romantici al punto [...] il brodo della «nera», anche quello [...] Sissi a seguire. Michel Piccoli aveva un [...] anzi, si trattava precisamente di un centinaio [...] in quel particolare modo che va sotto [...] sce-neggiatura. Aveva deciso che vole-va passare [...] parte della ci-nepresa. Così ha cominciato a [...] di una famiglia, o me-glio di tre [...] tre fratelli, con le loro mogli e [...] che abitano tutte nello stesso palazzo, un [...]. E del loro capostipite, [...] che alle mura domestiche [...] vagone delle ferrovie. Ci sono voluti tre [...] i finanziamenti, poi Paolo Branco, il produttore [...] e De Oliveira, si [...] pro-getto e alla metà di gennaio le [...] (Le innamora-te), il primo [...] di Mi-chel Piccoli, sono iniziate. Il set è stato [...] grande capannone industriale inizio Novecento quasi al [...] Parigi. [...] Piccoli sta girando una [...] due eroi del film: il patriarca [...] (Maurice [...] e [...] la nipotina pre-ferita (la [...] Audrey [...]. Piccoli ha la professionalità [...] na-vigato: dà poche indicazioni, ma essenziali. Tutta la troupe sembra [...] lui. E final-mente arriva la [...]. Piccoli, lei è un [...] lavorato con i migliori registi sia in Francia [...]. Perché ha deciso di [...] è molto più affascinan-te [...] stando dietro la cine-presa che davanti. È da molto tem-po che [...] farne uno. Ho co-minciato con un [...] minuti per [...] dopo ne ho fatto [...]. È [...] che mi ha dato [...] fare un lungo. Poi ho fatto per [...] questo mestiere che se potessi cambiare sarei [...]. Di-co sul serio. Non ho voglia di [...] attore «rispettato». Però può darsi che [...] ritorni a recitare, metti che non ha [...]. Non ha mai pensato [...] par-te di [...] Ho pensato a questo [...] regista. Ho tante cose da fare [...] così Questa è una storia di personaggi, non [...] una trama «forte». Si è ispi-rato a ruoli [...] avrebbe voluto ve-dere sullo schermo e nessuno ave-va mai [...] Un [...] sì. Spero di essere riuscito [...] personaggi in modo diverso da quello in [...] fatto fino ad ora. Il mio è un [...] parla di gente di estrazione popolare, operaia, [...] né una commedia piena di cliché né [...] disoccupa-zione, la droga, la [...]. Di soli-to storie come la [...] si svolgono [...] borghese. I miei per-sonaggi hanno [...] di vivere di tutti. Ma questo non deve far [...] che sia un film psi-cologico. Quello che spero è [...] vicino ad una fiaba che ad un [...]. Si direbbe un film [...] cinema francese contempora-neo. [...] «da sud», quasi da America [...]. Amo molto viaggiare. Il film è am-bientato [...] Parigi, [...] mi piacerebbe che lo spettatore si chiedesse: «Do-ve [...]. [...] il film è quasi tutto [...] in interni. Non [...] paesaggio francese. Come ha scelto i [...] nel film? Vado spesso al circo e [...] la vita di chi ci lavora si [...] ambiente brutale. È per que-sto che [...] i bambini del film andassero cercati lì, [...] circo. Quei bambini han-no [...] maggiore degli altri. Anche [...] viene dal circo? Lei [...] scuola del circo, ma adesso fa pattinaggio [...]. Si sveglia ogni mattina [...] fare gli allenamenti prima di andare a [...]. Lo ha voluto lei, [...] imposto i genitori! Per me [...] è [...] ha una grande disciplina. Un [...] per volta sta diventando lei [...] protagonista del film. Chi, e cosa, dei [...] cui ha lavorato ha più segnato la [...] Di-ciamo, chi [...] più ispirata? Non lo [...]. Non mi sono mai [...] un film bello come Fer-reri, o come [...]. Inoltre credo che i [...] re-strittivi. Io spero che rassomigli [...] stesso. Ma se è della [...] Ferreri o di [...] sono contento. Comunque proprio a [...] ho fat-to leggere la [...] molto amici, ed è stato entu-siasta, mi [...] un film [...]. Spero che anche il [...] così. Lei ha lavorato con [...] re-gisti della storia del cinema, da Buñuel [...] Godard [...] Malle, e, recen-temente, anche con giovani come [...] e Peter Del Monte. Così è cambiato tra [...] grandi maestri e quello dei nostri giorni? Intanto [...] si possa dividere il cinema tra registi [...] maestri. Dipende da quello che [...] dire e da come ci si sente [...]. Comunque di cose ne [...]. È cambiata [...] e il modo di [...]. E anche lo sguardo [...]. Non pos-siamo fare un [...] che il tempo faccia il suo corso: [...] Bergman [...] tutti dicevano che era noio-so, cerebrale, incomprensibile, [...] un grande mae-stro. Per non parlare di Godard [...] che ebbe Buñuel. Quando escono i grandi [...] che cambiano la storia del cinema ci [...] che qualcuno se ne accorga. Adesso speriamo di [...] continuare: non voglio finire [...] a fare il vec-chio attore rispettato». A [...] Michel Piccoli sta finalmente [...] sogno nel cassetto: fare un film da [...]. Si intitola (ancora [...] Les [...] Le innamorate, ed è [...] realistica di tre famiglie. /// [...] /// A dieci anni dalla [...] un libro pubblica le sue «cronache» De Monticelli, [...] dedicate al teatro [...] che cosa si ricorda [...] non [...] più? Per la [...] vici-nanza? Per la [...] onestà? Per la [...] capacità di restituire quel [...] magico in cui un attore, diventato personaggio, [...] nel buio della sala? Per [...] che sa trasmettere in [...] rivela il suo partito pre-so, la [...] scelta di campo? Tutto [...] di più si ritrova nel modo di [...] Roberto De Monticelli, critico gran-dissimo che ebbe [...] vivere in [...] in cui il teatro [...]. Come, del resto, docu-menta [...] quattro volumi dedicati alla [...] opera Le mille notti [...] per i tipi di [...] a cura di Guido De Monticelli, Roberta [...] Galli Marti-nelli (85. Per tutto questo si [...] De Monticelli ha vissuto in un tem-po [...] altrettanta sicurezza si può dire che la [...] strepitosa scrittura, che rivela [...] un amore to-tale per la scena, hanno [...] a [...] questo carisma. Scomparso dieci anni fa, [...] febbraio, per un male che non gli [...] spe-ranza, prima sulla Patria, poi su Epoca, [...] grinto-so Giorno e, alla fine, [...] cattedra del Corriere del-la Sera, [...] anni, quasi ogni sera, in qualche città [...] passato la [...] vita a teatro. Oserei dire, [...] che non ne concepiva [...] di vita, perché quella che [...] era scelta assumeva per lui il ca-rattere di una [...] e propria voca-zione. De Monticelli era un [...] dopo la grande stagione della recensione quasi [...] testo come, per esempio, faceva Renato Simoni. Se leggiamo però le [...] a partire dai primi anni quando ancora [...] facevano, come si diceva, «sul tamburo», ci [...] il suo approccio allo spettacolo era cambiato [...] originale. Quello che in-fatti ci [...] sue re-censioni, che qualche volta con ci-vetteria [...] erano molto di più: una vera guida [...] lettore) è la capacità di restituirci non [...] ma anche quello degli [...] registi. Perché, figlio di attori, De Monticelli [...] da subi-to parteggiato per il teatro di [...] concezione «europea» del-la scena. Quello che gli interessa-va, [...] ricerca, anche ac-cidentata, di Visconti, di Strehler, [...] di Ronconi, le loro lot-te, anche contro [...] un teatro diverso. E difen-deva le prime [...] Castri, [...] del teatro di Trionfo, [...] sta-gione di Squarzina. Eppure nes-suno come lui [...] il segreto della presenza di un at-tore. Bastino per tutti pochi [...] tesa, cangiante, [...] scontento» di Sarah [...] nelle Tre sorelle di Visconti, [...] toni» di Anna Proclemer che fa [...] «il pittoresco, splendido, tristissimo Buazzelli» [...] Platonov di Strehler, «il singhiozzo che si scio-glie [...] voce del grande Eduardo, «la misteriosa perplessità [...] di Gas-sman, [...] «vivido di fanta-sia, acrobatico» [...] Ferruccio Soleri, «la tenerezza e crudeltà» di Rossel-la Falk. Più tardi cercherà di [...] Carmelo Bene e il teatro nuovo del [...] , di [...] di Barba, di Nanni, [...] di Perlini an-che se [...] estreme [...] avanguardia italiana degli anni Settanta [...] freddo. E per vedere uno [...] dei giovani poteva anche andare in una [...] senza ufficialità. Diciamo allora che la [...] del fare critica di Roberto De Monticelli [...] curiosità, la capacità di un giudizio che [...] appel-lo, ma di cui forniva le motivazioni [...]. A questo risultato arriva-va con [...] con fatica, con [...] della pagina bianca, da riempire [...] sui tasti della portatile che aveva sempre con sè, [...] in qualche camera [...] o nel suo studio circondato [...] fumo azzurrognolo delle sigarette che fumava, una dietro [...] soc-chiudendo gli occhi. Non vorrei, però, «santificare» De Monticelli: [...] a tutto lui, così profondamen-te laico, non [...]. Quello che però voglio [...] per quelli della mia generazione, che lui [...] e con un [...] di apprensione, è stato [...] ma an-che un «padre» amatissimo e, qualche [...] senso che con lui dovevi fare i [...] quello che avevi scritto, parola per parola. A me, che è [...] ma anche questa ossessione, -che [...] teatro è sempre sembrato [...] anche più indul-gente, senza di lui. A dieci anni dalla [...] teatrale Roberto De Monticelli, [...] pubblica Le notti del [...] quattro volumi dedicati alla [...] opera. Figlio [...] i suoi scritti riflettono [...] per le scene, una passione per il [...] di concezione europea. Gli piacevano infatti la [...] Visconti, Strehler e più tar-di di Ronconi. Ma era pronto anche [...] prime stagioni della sperimentazione. /// [...] /// Ma era pronto anche [...] prime stagioni della sperimentazione. (0) (0) ![]()
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