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GIUSEPPE [...] redattore del nostro giornale,. Dal romanzo sono tratti i [...] brani che [...] pubblichiamo per [...] concessione [...]. [...] è staio combattente partigiano in Jugoslavia, dove comandava una compagnia del battaglione Gramsci composto di [...] italiani. Come giornalista ha lavorato [...] del [...] di Padova, [...] Corriere [...] Po di Ferrara, il Progresso d'Italia di Bologna [...] diversi anni, è redattore [...]. Ila [...] racconti, uno dei quali [...] al Premio [...] del 1958. [...] Bariani detto Dorigo, -lui era [...] capo dello sciopero [...] ma non [...] la lega. /// [...] /// La vecchia Berta è [...] nipote. Conta [...] anni e lo ricorda [...] porta di casa. Stava alto con le [...] sopra la porta spalancata. Cosi parlava con la [...] gli credeva sempre e [...] dicesse, magari, « alzo le mani [...] e butto giù tutta [...] case delle [...] », che erano come [...] solo piano, sotto [...] in campagna. Caccia ai cani Disegni [...] Paolo Angelani Provò a non pensare. Chiuse gli occhi. Gli venne dentro [...] ma non viva come una [...]. /// [...] /// [...] dei cani gli veniva addosso [...] come una persecuzione. Il ricordo delia caccia ai [...] gli era scoppiato dentro nel perìodo della malattia, durante [...] notte di veglia, in sanatorio. [...] messo con le squadre [...] cani, per farsi qualche giornata, al tempo [...]. Era stato ingaggiato per [...] Adria. Ormai del Polesine non [...] che. La gente era ancora [...] profughi di tutta Italia, che ospitavano, allora, [...]. L'acqua cominciava a calare e, [...] il fango. Era come una colla, pure [...] marciapiedi della città. Ciuffi d'erba secca erano [...] sui pali della luce e sugli alberi [...] nelle siepi. Era una buona giornata, pagata [...] quella per la caccia ai cani [...] bruciare le carogne dì ani-mali [...] con lo sciogliersi [...] a fare sentire ancora più [...] marcio dell'alluvione, dappertutto. Ai cani si dava [...] le autorità sanitarie li dichiaravano idrofobi e, [...] Rovigo, [...] stampato un decreto per [...]. Attorno a Adria erano [...] quindicimila ettari di terra. Da Adria si partiva e [...] su una campagnola che ballava sopra rialzi [...] e sugli avanzi di strade [...]. Il primo cane Livio [...] barca, andando verso una fattoria di Bosaro. Abbaiava sopra un pagliaio [...]. Era un cane nero, [...] non ci si vedevano che i denti [...] continuo. [...] cane, però, era un [...] e forse era sano. Pareva contento di vedere [...]. Era sul tetto di una [...] a Gavello. Menava la coda quando [...] avvicinò, ma poi vide i fucili puntati [...] e, proprio, implorava abbaiando. Gli occhi del cane [...] più grandi e buoni e imploranti. Rimasero fermi a guarda [...] addolorati, dopo la scarica dei fucili, quando [...] si abbattè piano sopra il tetto e [...] sangue caddero [...]. Poi gli venne in [...] di Bellombra nella nebbia. Si scorgeva come un [...] che avanzava [...] per difendere la fattoria [...] si avvicinavano. Non si vedeva che [...] e gli occhi vividi e sanguigni. Il resto pareva fango [...]. Un fango dipinto con [...] gli occhi di un cane rabbioso. Come le sagome dei [...] abbaiando [...] avevano luogo le sommarie [...]. Alla scarica dei fucili I [...] spenti, nel fango che si venava di [...]. E tutto [...] diventava ancora più silenzio [...] pieno di desolazione . Si sentiva solo il [...] passi e delle correnti [...] giro. [...] dei cani era [...] segno di vita rimasto [...]. La palude di carogne [...] le piroette sulle correnti di acqua fin [...] fango, gonfie, in posizioni [...] aveva reso rabbiosi e [...] rimasti vivi presso le case che custodivano. Lorenzo e Bellino avevano [...] stanghe e anche uno dei crumiri [...] la stanga. Le stanghe servivano per [...] frumento in granaio come si portano i [...]. Allora si trebbiava senza [...]. I cavalli correvano intorno. I Bariani erano due [...]. I Bariani erano più [...]. Con un colpo della [...] Bellino fracassò la testa di un crumiro [...] mori. Per questo il Bariani [...] anni prima di « la [...] ». Non ricordo chi disse [...] la [...] ». Dopo Io dicevano tutti. Lavoravano sugli argini del Po [...] Canal Bianco per la bonifica e, ogni [...]. [...] la polizia che diceva « [...] state in fila, uno vicino [...] quando andate a lavorare con [...] carriola ». Allora, per fare lo sciopero, [...] di far volare la poiana. La poiana è un [...] che vola basso e si vede bene. Quando i terrazzieri facevano [...] al primo che andava [...] con la [...] la poia ». Il primo aveva apposta [...] sotto il tabarro. Vedendo la poiana volare [...] si fermavano dal lavoro, dappertutto dove si [...]. Cosi, dopo, per dire che [...] in sciopero i terrazzieri dicevano c i gà molà [...] poia ». In tanti posti lo [...]. Io ero bambino e andavo [...] scuola e, ogni volta che [...] la mietitura, sentivo dire « [...] ». Quelli delle società operaie, [...] aveva sposato Alberto Mario, dicevano che tutti [...] non soltanto gli agrari. Ma è passato molto [...] le leghe socialiste, perchè andassimo a votare [...]. Noi, invece, andavamo a [...] Un [...] di sboba nelle caserme, camminando sulle stampelle [...] di albero e qualcuno è caduto in [...] annegato, allora. Quando andò via l'acqua [...] più la sboba calda con un pezzo [...]. [...] cosi anche adesso [...] interruppe uno [...] agli agrari hanno pagato [...] a me non hanno dato neanche un [...] perduto tutto dentro casa mia con [...] del [...] a Pincara dove abitavo, [...]. Tutti videro che era una [...] porcheria. Cosi [...] tutti dicevano « la [...] e la va de fora [...]. L'acqua bolle e salta [...]. Questo voleva dire « la [...] ». Il governo ha dato [...] giorno durante la rotta e loro vogliono [...] continui prendendosi il frumento dei signori ». Allora gli agrari davano [...] uno che mieteva 15 pertiche col falcetto. Gli agrari dicevano di [...]. Non davano 33 quarte [...]. I braccianti vedevano che [...] troppa fatica: non valeva mietere 15 pertiche [...] fare una sola « fornà de pan [...] anno. Tutti dicevano « la [...] e stavolta la va de [...] ». Nessuno andò a mietere. /// [...] /// Andavano per le osterie [...] ì lavoratori. Li cacciavano fuori con la [...] io pugno [...] li offendevano. II Gli osti erano [...] e con le società operaie. Leggevano libri e giornali [...] ai braccianti quello che leggevano. [...] era con i braccianti [...] in piazza con i tavoli fuori: dove [...] banca rurale. Una sera [...] i fratelli Dorigo e altri [...] là. Il brigadiere estrasse la [...] in aria. Disse che in [...] è un reato grave; [...] potevano lasciare la città senza pane. Erano dei mascalzoni se [...]. /// [...] /// I carabinieri erano arrabbiati [...] diversi giorni [...] di quelli che passavano [...] e dicevano forte « la [...] viva la repubblica ». [...] è diventato rosso in viso, [...] pallido, poi è saltato su un tavolo della [...] osteria e ha gridato [...] cosa [...] a [...] armai? ». I braccianti alzavano i [...] i carabinieri e gridavano [...] la [...]. Tolgono le armi e [...]. Dopo, un carabiniere, era [...] nel sangue, e si lamentava. Con un falcetto gli [...] gola. Pareva che stesse per [...]. Allora i braccianti hanno [...] hanno fasciato il carabiniere, lo hanno disteso [...] lo hanno trasportato fino [...] di Trecenta; e il [...] morto. Cosi raccontava il vecchio Prini. Amalia era una vecchia [...] e si beveva con gli [...] il racconto di Prini e disse: [...] Noi donne abbiamo, fermato la [...] nello sciopero del [...]. Sul canale dello [...] Bentivoglio avevano costruito il [...] abbiamo visto la cavalleria arrivare. La polvere era molto [...]. Stava parlando alla gente di [...]. Noi stavamo attente per [...] di venire dentro il paese. Prima, sulla carrozza, è arrivato [...] delegato di pubblica [...] za. Era magro e aveva [...] in testa e un colletto duro e [...]. Aveva [...] viso verde quando ci vedeva. Noi siamo rimaste ferme [...] la cavalleria i arrivata. La comandava [...] tenente. Io mi son buttata [...] stavo tutta ferma, ma tremavo. Sentivo, dai respiri, che [...] erano distese per terra. Il [...] cavallo non [...] più. Era tornato indietro e [...] la mano alzata, fermava tutti i cavalli [...]. Il delegato era ancora [...]. Il tenente era bello. Anche i soldati erano belli, [...] cavalli. Il tenente diceva: [...] Non posso caricare delle donne. Anche il [...] si mise a bestemmiare [...] di pubblica sicurezza. Ci guardava e si [...] paura. Voltò la carrozza e [...] soldati che si allontanavano con la polvere [...] sempre più lontana. Il delegato disse: se [...]. Poi disse: « Tengo [...]. Poi gridò: «Non [...] orfani i mici bambini ». Lo abbiamo buttato nel [...]. Si alzava tutto sporco [...]. La bombetta nera era [...] piena di polvere. Nel registro, dove era [...] della sentenza sul moto « la [...] ». Fin da allora i [...] agrari su ciò che era di gelosa [...] della famiglia del terriero e sulla ricchezza [...] senza mangiare il bestiame. Si spandeva continuo e [...] delle bestie affamate [...] prima, [...] a [...] Venier durante lo sciopero [...]. /// [...] /// I salariati distinguevano [...] delle bestie. Erano tutti dentro [...]. Stavano sempre là, in [...] di lealtà verso i braccianti c perchè [...] volte, che per dieci minuti si faccia [...] per le [...]. Butta giù, con la forca, [...] tale di fieno nella mangiatoia [...] le sciopero comincia ad andare [...] malora. Riuniti [...] i [...] si controllavano [...] con [...] e si facevano vedere dagli [...] lavoratori. /// [...] /// Proprio in questi giorni, [...] TV sta dimostrando che. Le trasmissioni dedicate al [...] 1915-18 avranno inizio addirittura [...] 22 maggio con una [...] e canzoni e la prima puntata di [...] occuperanno [...] serata sul canale più [...]. Potremmo aggiungere che [...] trasmissione dei Canti della [...] stata ancora effettuata e che il documentario [...] mondiale si articola in sette puntate, mentre [...] opposizione al fascismo ne ha contate appena [...]. Ma non vale certo [...] col bilancino. Il fatto è che [...] celebrazioni della guerra [...] (non solo a quelle [...] via del video, ma anche a quelle [...] nelle più diverse iniziative: dai lanci aerei [...] di corone nei luoghi delle battaglie ai [...] è facile respingere la sensazione che ci [...] una sorta di rivalsa dell'« Italia di Vittorio Veneto [...] della Resistenza. Cè [...] come un i strana [...] con la guerra di Liberazione per passare, [...] nel ricordo detta quale possono « riconoscerti [...] celebrazioni del Ventennale della Resistenza [...] con mal dissimulato fastidio. Ciò che colpisce, oltre [...] modo nel quale si profila [...] contenuto di queste rievocazioni [...]. A mezzo secolo di distanza, [...] avrebbe il diritto di [...] una [...] rena disamina storica di quel [...] conflitto, delle sue au-tentiche origini imperialistiche, delle sue conseguenze [...] nostro Paese. Sembra, invece, che, seppure [...] i contrasti che travagliarono il Paese alla [...] si finirà per levare i soliti [...] al « richiamo della Patria [...] al quale, come scrive [...] Bianchi, autore del documentario [...] onda alla TV, «non si discute e [...] più ». Il rischio è grosso: [...]. Setto il manto dei [...] si può anche tentare di contrabbandare tutti [...] e reazionari che proprio le recenti celebrazioni [...] Resistenza [...] bollato in nome degli ideali di pace, [...] giustizia che [...] la partecipazione popolare alla [...] Liberazione. Non si [...] dire che [...] che nuova, non troverebbe, [...] (grazie anche alle « drastiche» e vincolanti [...] Gui), chi fosse disposto a [...] strumento e con entusiasmo: [...] a tutti i democratici spingere continuamente, a [...] quel dibattito di idee dal quale soltanto [...] prima guerra mondiale, al di fuori di [...] trarre un valore di insegnamento storico contro [...] bellicismo, del nazionalismo, del falso patriottismo al [...] di classe dei padroni di tutto il [...]. /// [...] /// Non si [...] dire che [...] che nuova, non troverebbe, [...] (grazie anche alle « drastiche» e vincolanti [...] Gui), chi fosse disposto a [...] strumento e con entusiasmo: [...] a tutti i democratici spingere continuamente, a [...] quel dibattito di idee dal quale soltanto [...] prima guerra mondiale, al di fuori di [...] trarre un valore di insegnamento storico contro [...] bellicismo, del nazionalismo, del falso patriottismo al [...] di classe dei padroni di tutto il [...]. (0) (0) ![]()
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