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A fare, in sostanza, quello [...] una volta faceva la sinistra. [...] disagio è esattamente questo; un [...] analitico [...] giovanile [...] anziché sulla stolida e sorridente [...] di un mondo [...] «pluralistico» [...] fondato sulla [...] delle merci) e [...] (perche ap-i V. [...] -Adriano [...] a [...] constatazione del [...] di tutte le utopie), su [...] duro e inquietante [...] «con-i Umo». [...] constatazione del [...] un disagio «antico», per col [...] prodotto da [...]. Il [...] 6 quello di una [...] destinata a una condizione minoritaria» [...] una società [...] più di «anziani» (il [...] di giovani compresi tra i [...] e i 25 anni si ridurrà dagli olle 11 [...] ai circa 7 milioni lei 20071), e [...] anche li un «futuro sperato» [...] "egoismo adulto", che prò» dalla "voracità edonistica" [...] si cura dello stato in [...] consegnerà il mondo, la società e [...] natura alle attuali giovani [...]. Non più la big [...] di trent'anni or sono, [...] e sicura nella [...] utopia quotidiana, ma uta [...] una generazione [...] e [...] condannata al presente [...] e implausibilità di un qualunque [...] alto», di una qualsivoglia [...] attesa. Nel [...] del «disagio da domanda insoddisfatta» [...] scuola e lavoro. Una scuola tra [...] inefficienti [...] con un tasso di scolarizzazione [...] tra i più basi [...] contro [...] in Gran [...] il [...] in [...] il [...] in Giappone, il [...] in Spagna, il [...] in Usa e Urss) ; [...] grado di abbandoni [...] al primo anno delle [...] una media del [...] annuo); una percentuale d) promossi [...] di sotto dei [...] della decenza (appena 11 [...] scolastico 1989/9): con una percentuale [...] scali simile, superiore al [...] impresa sul mercato [...] in breve tempo) : [...] che riesce a laureare [...] anno appena il [...] dei [...] iscritti! Il campo del disagio da [...] esorbitante o [...] 0 documentato invece da una [...] di indicatori impressionanti: i dati sui suicidi nella fascia [...] tra i 18 e i 24 anni (cresciuti [...] quinquennio in progressione lineare dai [...] del 1984 ai 298 [...] il numero dì minori scomparsi [...] nel 1989) e dispersi (437); le morti per droga [...] nel 1984, 973 [...]. Vi compare una dimensione [...] dal dominio televisivo (il [...] dei giovani guarda la [...] media la maggior parte del proprio tempo [...] per emittenti commerciali specializzate in trasmissioni a [...] Italia 1 e Canale 5), con preferenze [...] moda e dalla mitologia consumistica (i quotidiani [...] sportivi, tra i settimanali domina «Sorrisi e Canzoni», [...] «Auto oggi», e «Onda TV», mentre tra [...] primato [...] e [...] e tra i fumetti [...] orrifico di «Dylan [...] e con scarse possibilità [...] dì scelta [...] al di fuori [...] mercantile dello scambio. Soprattutto di costruzione di [...] autentiche nelle sfere decisive [...] a cominciare da quella [...] per finire a quella della costruzione e [...] immagine. Un discorso a parte [...]. Quello che emerge, [...] ò il segno di [...] del mondo giovanile dalla politica istituzionale, dai [...] per certi versi addirittura un esplicito «disgusto» [...] che, caduto il riferimento ai grandi progetti [...] come semplice occupazione e spartizione del potere. Ad esemplo, alla domanda [...] facilitino la partecipazione del cittadino, i partiti [...] compaiono [...] mentre ai primi sono [...] movimenti non legati ai partiti e, [...] la stampa. Allo stesso modo, alla [...] tuteli meglio gli interessi collettivi, la classe [...] penultimo posto (seguita solo dalla Chiesa). Una tendenza significativa si registra [...] a favore [...] del volontariato. Un unico lieo: quello [...] di iscritti al movimento giovanile democristiano, che [...] ufficialmente [...] decisamente inattendibile (si passa [...]. Ma e comunque un [...]. Nella sostanza anche le prospettive [...] da G. Fara, sono condivisibili: il [...] in bilico tra dissoluzione consumistica e nuovo [...] e solidarismo. Ed effettivamente, se gli [...] Settanta [...] stati gli anni della partecipazione» e gli [...] Ottanta [...] della «delega», gli -anni Novanta potrebbero essere [...] del rifiuto o quelli di un nuovo [...]. [...] del rifiuto. Indagine sulla condizione giovanile [...] Italia», [...] cura di Adele [...] e Beatrice Tauro, Vallecchi, [...]. [...] del razzismo Dato per [...] perenni dalle dichiarazioni solenni [...] e internazionali, rimosso, per la [...] ambiguità, dal linguaggio degli [...] parlare di etnocentrismo, xenofobia, [...] e via dicendo, il [...] livello planetario, [...] vitalità. È aggressivo e ha [...] bene: esplosivo e ingovernabile nei paesi [...] soprattutto quelli interessati dalle [...] feroce e sanguinario nei recenti conflitti interetnici; [...] col nazionalismo e le sue varianti -autonomismo, [...] razzismo si va diffondendo nei vari livelli [...] nelle zone arretrate che In quelle sviluppate [...]. Giusta, quindi, lo definizione [...] da [...] come «fenomeno sociale totale». [...] 0 tratta dal libro Razza [...] le identità ambigue, di [...] e [...] e rimanda, secondo gli [...] molteplicità delle pratiche in cui si iscrive [...] sfruttamento -sia alla varietà di [...] che concorrono alla formazione [...] razzista, premessa necessaria alla formazione di una [...]. Ideologia, di cui gli [...] la preservazione e rivendicazione della differenza etnica, [...] qualsivoglia promiscuità, meticciato o invasione; e aggiungerei, [...] pervasiva, dentro il tessuto sociale, derivata da [...] dei vari soggetti e parti sociali che [...] riproduzione -istituzioni, organi di informazione, pubblica amministrazione [...] 11 libro in questione, pensato come seminario [...] politica di Le Pen, [...] di affrontare anzitempo il nesso tra razzismo [...] e di mettere a [...] perversi, legati allo sfaldamento dei processi di [...] cui si «costruiscono» le identità etniche -identità [...] vista dei [...] assetti nazionali. Ma la domanda ricorrente, [...] questioni di razzismo, verte intorno al carattere [...] fenomeno assume nel presente: la [...] mutazione, dalle vecchie teorizzazioni [...] pratiche di persecuzione e sterminio -basate [...] biologica, ad un razzismo [...] la superiorità di alcun gruppo o [...] del razzismo si presenta quanto mai [...]. Attraverso la [...] proprio nei giorni scorsi, [...] sottolineati alcuni aspetti: nel corso della trasmissione «Profondo Nord», [...] esemplo, nel contrasto tra nuova Immigrazione in Italia [...] istinti di autodifesa e di conservazione; con [...] «Maurizio Costanzo Show», quando a spiegare il loro atteggiamento [...] chiamati due giovani neonazisti tedeschi. Proponiamo ora un percorso [...] e al valore del termine «razzismo». I libri citati in [...] «Razza nazione classe, le Identità [...] (Edizioni Associate, [...]. [...] «La force du [...] (La [...] 1988) ; Albert [...] «Il razzismo, paura [...] e diritti della differenza» (Costa [...] Nolan, [...]. Espressione, [...] che comincia a circolare anche [...] Italia da. Introdotta nel [...] credo nel 1984, da [...] filosofo, politologo e militante del [...] antirazzista in Francia, la nozione di razzismo [...] fu utilizzata contro le teorie [...] della Nuova Destra. In particolare contro il [...] Alain deAGOSTINO [...] alla tematica della differenza [...] elevato, la Nuova Destra, secondo la dottrina [...] Ottanta, stigmatizza come razzismo il non rispetto [...] propone [...] radicale del diritto alla [...]. Spingendo [...] la [...] analisi, sostiene che il razzismo [...] non è che la [...] biblico, un meccanismo ideologico che [...] «ridotto» le differenze umane in nome del monoteismo. Bisogna [...] sottolineare come la lotta contro [...] tradizione [...] oppure contro la cultura «bianca» [...] court, si inserisce in quel filone di pensiero [...] di natura [...] che vede uniti certi radicalismi [...] destra e di sinistra. Si tratta di correnti [...] diffuse, dentro cui si mescolano una forte [...] -una sorta di [...] erede in linea diretta [...] selvaggio», la denuncia del [...] il rifiuto di qualsivoglia [...] e della cultura occidentali in nome del [...] del più aggressivo «multiculturalismo». Si legga, a questo [...] rapporto dì Gianni Riotta dagli Usa. Si tratta evidentemente di forme [...] razzismo [...] la cui nozione è stata [...] e aggiornata da [...] nel suo ultimo libro Face [...] volumi (1. /// [...] /// Il primo tomo raccoglie [...] giornalisti, militanti che si interrogano sui modi [...] ai comportamenti razzisti nel [...] pubblico: molto interessante il censimento sistematico e [...] xenofobi e razzisti riguardanti [...] demografico, i diritti sociali, [...] gli alloggi, nei [...] dei quali si opera [...] e scientifico. Il secondo tomo riunisce [...] esplorano la dimensione storica, sociologica, giuridica e [...] a discriminazione, integrazione e cittadinanza. Ma è [...] rimandare alla lettura del [...] di [...]. Si tratta [...] celebre saggio La force du [...] un libro che purtroppo non è stato ancora tradotto [...] Italia e sarebbe opportuno [...]. [...] vi riprende una ad una [...] le teorie razziali e razziste e il loro opposto [...] teorico. È uno studio ampio [...] utilizza strumenti [...] di tipo [...]. Un nesso che mi pare [...] banale [...]. [...] in quel libro analizzava idee [...] comportamenti [...] e [...] «fronte» -da una parte, denunciando [...] varianti con cui si presenta il nuovo razzismo. Nel saggio «Le metamorfosi ideologiche [...] razzismo e la Il ritorno della strada MARIO [...] Modenese e la Valle del Sorcino [...] una strada (meglio: [...] una strada) [...] Duca di Modena per allargare [...] influenza verso Massa e [...] nel X VIII secolo dal [...] Domenico Vandelli: costruzione [...] impresa mirabile. Tuttavia, dato il numero [...] In alta quota, la strada nel volgere [...] impraticabile e sostituita da transiti più agevoli. Dì quella strada resta [...] al punto che -scrive Roberto Barbolini nel [...] La [...] fantasma -«a ogni carreggiata o sentiero viene [...] abitanti di quelle zone, il nome di [...] Vandelli». La strada 6 dunque [...] affiora e si nasconde, che segnala un [...] scomparsi sono i viandanti che II transitavano. Ma a volle, il [...] in tratti della strada perduta, e [...] itinerario riemerge, toma alla [...] viene a svelarsi, possibile metafora del luogo [...] per pochi attimi si rende palese. Cosi, ritrovare la via Vandelli [...] alcuni personaggi di [...] di racconti di Barbolini, [...] con la memoria che la strada si [...] penetrare in una sorta di sogno collettivo, [...] che ha -appunto [...] la strada nascosta come [...] (che non ò sinonimo di inesistente. Racconti, quelli di Barbolini, [...] un irrinunciabile [...] «gotico». Le trame sembrano spesso [...] buie: momenti di passaggio tra un racconto [...] sospese tra una storia e una [...] replica successiva nel tempo, Rac-conti [...] si sfiorano, intersecandosi e rinviando [...] attraverso segnali (il [...] direbbe: isotopie) a volle [...] al lettore attento, impercettibili (ovviamente) agli inquieti [...] purtuttavia ne sembrano in qualche modo toccati? Protagonisti [...] (chi in modo sotterraneo, chi in modo [...] indemoniati, spinti da una tensione irrefrenabile che, [...] si riversa nelle pagine e domina il [...]. Protagonisti -infine -allucinati e [...] archetipi sordidi, maschi e femmine attra-versati da [...] inguaribile carnalità, pazzi veri e propri dalle [...] fulminee. Figure, dunque, nelle quali [...] cui peripezie si svolgono in una zona [...] la strada nascosta del Vandelli: tra la [...] il passato o il futuro precognito e [...] li fa diventare, alla fine, parti di [...] a riprodursi, ripetersi. Memorabile, come emblema di [...] (il cui modello ò la fiaba sabbatica [...]. E da questo pessimismo devastante [...] un insegnamento che favorisce una malattia grave della società [...] di cui si avvertono i postumi: la [...] e in particolare dei giovani. Lo schema [...]. Poiché la società è [...] è corruzione, se un singolo è deviante, [...] è [...] ma della società stessa. Il movimento antirazzista -e [...] il discorso riguarda anche la [...] italiana [...] e malata di sclerosi per [...] indesiderato della [...] istituzionalizzazione e delle [...] politiche cui ò sottoposto. Troppo spesso succede che [...] d'ordine dei [...] razzisti finiscono a somigliare [...] antirazzisti. Prendiamo ad esempio la [...] della rivendicazione del diritto alla differenza, del [...] e tutela delle identità culturali. Entrambi infatti reclamano la [...] del diritto alla differenza: i razzisti lo [...] delle società [...] gli antirazzisti in nome [...]. Per entrambi i «fronti» [...] una prospettiva di barbarie: la [...] del [...]. Per i primi lo [...] del meticciato, per i secondi [...] Le rivendicazioni del razzismo [...] o se volete, [...] possono diventare speculari a quelle [...] movimento antirazzista. Non c e antirazzismo [...] postuli la tutela [...] culturale e religiosa dei [...] condizione che [...] di questi diritti non [...] i principi egualitari previsti per tutti i [...] locali: le stesse forme di discriminazione positiva [...] minoranze etniche, sperimentate soprattutto nei paesi anglosassoni, [...] diritti equivalenti a quelli di tutti i [...]. Vorrei chiudere con una [...] libro di Albert [...] II razzismo, paura [...] e diritti della differenza [...] forse ci può aiutare. [...] sta la vera perversione del [...]. Non si è razzisti, [...] o negando le differenze, ma [...] contro qualcuno ed in [...] del pazzo che crede, una volta morto [...] trasportato a mare dall'acqua di rivoli ruscelli [...] il ricomporsi e da 11 ritornare alle [...] vendicarsi di chi [...] ucciso. [...] del Barbolini sia proprio [...] narrante si lasci trascinare dentro la saga: [...] economizzare in pathos lirico, il suo raccontare [...] passaggio da tempi narrativi a [...] descrittivi, un continuo entrare [...] elevarsi sopra di essa. Barbolini mantiene, in altre [...] di «onniscenza narrativa», che gli consente di [...] generale che poi sia al lettore intuire [...]. La prosa di La strada [...] ò a suo modo frenetica, sovrabbondante per la quantità [...] registri che tocca e assembla (indubbiamente 6 [...] una [...] di «velina Gadda»). Un complesso messaggio formale [...] totalmente nel maRina della materia narrata rispetto [...] una sorta di minimo, sottile distacco ironico. Quel tanto di distacco [...] dagli incubi e [...] provenienti dalle terre attorno [...] (terre che poi sono [...] del Barbolini stesso, che [...] beffardo dietro ai suoi personaggi e [...] la propria autobiografia. Roberto Barbolini« La strada [...] Garzanti, [...]. [...] comunismo? Resta Marx GIANFRANCO PASQUINO Quando una epoca si chiude, e tempo di bilanci. Se [...] ha occupato lo spazio di [...] secolo ed [...] prodotto grandiosi, per [...] tra-gici e talliti esperimenti, allora [...] bilanci diventano particolarmente complicati, ma altrettanto importanti. Contrariamente a quel che [...] Dahrendorf, [...] XX secolo non è stato il secolo [...]. Una sfida che si è [...] in una lotta del pensiero e [...] comunista contro ti pensiero e [...] ci. In larga misura, e [...]. Non si traila, come il [...] suggerisce, [...] di una storia del pensiero [...] in quanto l'autore affronta inevitabilmente [...] elle i problemi legati alla [...] degli [...] comunisti e in particolare [...] Sovietica. [...] non e neppure tutta [...] pensiero comunista poiché l'autore decide di scegliere [...] (ma talvolta anche quelli un po' fragili [...] vista del pensiero, come Togliatti) e di [...] del loro pensiero sulle loro azioni. Ciò detto, però, Salvadori tornisce [...] alla sistematizzazione del pensiero marxista [...] e ad una [...] discussione critica. Giustamente, il libro prende [...] una esplorazione sintetica, ma estremamente suggestiva delle [...] delle tensioni insite nella grande teorizzazione marxista. Il marxismo appare a Salvadori [...] possente religione degli oppressi [...] soprattutto a mobilitare le [...] dai quadri intellettuali come strumento di analisi [...] per quella mobilitazione. Proprio perche il marxismo contiene [...] e tensioni, esso si prestò fin [...] ad essere utilizzato e [...] in maniera revisionistica. Senza troppa ironia, si [...] Marx stesso fu un revisionista del proprio [...] che lo applicasse al contesto britannico in [...] al contesto tedesco, in maniera "rivoluzionaria», oppure [...] russo, [...] come poi sarebbe successo, [...] sviluppo. In [...] e in definitiva, i [...] situati esattamente lungo queste direttive: Bernstein nella [...] nella [...] rivoluzionaria, [...] nella versione ideologia dello [...] Mao, come brillantemente [...] Salvadori, capovolgendo il marxismo [...] la dottrina delle masse rurali diseredate contro [...]. Cosicché, alla fine, la potenza [...] marxismo si [...] davvero esplicitata nella [...] versione di teoria dello sviluppo [...] di paradigma [...] e della guida delle masse. Cosi [...] il marxismo si 0 [...] ed è degenerato. Questi due processi, trasfigurazione [...] analizzati attraverso ampi capitoli dedicati alle più [...] hanno tentato la [...] del pensiero marxista in [...]. Salva-dori è al suo [...] del pensiero degli sconfitti in questi tentativi, [...] di Trockij e di Rosa Luxemburg. Tuttavia, i capitoli dedicati [...] Lenin. Stalin e Mao costituiscono [...] fusione di pensiero e azione e al [...] formazione e della trasformazione [...] Sovietica e della Cina. Per spiegare successi e [...] torinese mette [...] su due elementi fondamentali: [...] costituisce il fascino di Trockij e della Luxemburg [...] condanna in definitiva alla sconfitta; mentre [...] del potere, la caratteristica [...] Lenin, Stalin e [...] l'arma del loro [...]. Dovendo individuare [...] specifico della degenerazione del [...] di comunismo reale, Salvadori suggerisce come chiave [...] potere personale e dei vizi che ne [...] politici senza regole, in quanto il marxismo [...] lasciati privi di una teorìa della costruzione [...] Stato [...] dei rapporti fra masse e [...]. Tuttavia, Salvadori non sottovaluta [...] la forza del marxismo come pedagogia politica [...] di analisi del capitalismo. [...] ultimi capitoli sono dedicati [...] al crollo del comunismo in Unione Sovietica, [...] a questo proposito la prospettiva storica sufficiente [...] su un processo di tale spessore e [...] ascesa e alla rapida scomparsa [...]. A [...] proposito, forse, sarebbe [...] utile [...] più differenziata dei vari [...] comunisti [...] meridionale, con maggiore attenzione alla [...] di [...] rimasti sempre [...] e spesso in clandestinità. Il libro si conclude [...] dedicate a quella che Salvadori chiama [...] del più forte partito [...] occidentale»: il Pei. Per Salvador! Ma non lutto è [...]. Si apre, invece, sulle [...] e sulle ancora deboli radici del Pds, [...] di rinnovamento del pensiero della sinistra occidentale, [...] prescindere, come giustamente sottolinea Salvadori, [...] del marxismo, criticamente [...] e [...] di opposizione e di [...] e dei [...] che alla sinistra si [...]. Il volume di [...] chiude splendidamente la vecchia fase [...] la necessità imprescindibile di [...] alla nuova. /// [...] /// Storia del pensiero comuni [...] Lenin a [...] Laterza, [...]. /// [...] /// Storia del pensiero comuni [...] Lenin a [...] Laterza, [...]. (0) (0) ![]()
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