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[...] con il Papa lungo [...] Via Crucis Sullo sfondo del Colosseo, Giovanni Paolo II [...] sera come sempre di fronte a migliaia [...] tradizionale processione della «Via Crucis». Una manifestazione popolare di [...] pur conservando le quattordici stazioni della «via [...] Gesù, [...] degli Ulivi fino al Golgota [...] crocifisso, non comprende più le sue «tre [...] peso della croce, eliminate nel 1991 per [...] più aderente ai quattro [...]. Ed è al termine [...] «Via Crucis», le cui meditazioni sono state scritte [...] dal [...] della Chiesa armena a [...] dialogo ecumenico si sviluppa, Giovanni Paolo II [...] «il mistero [...] e della morte del Signore [...] ai nostri giorni nel dolore e nella [...] e popoli duramente provati dalla violenza e [...]. Il pensiero del Papa [...] particolare, [...] ed ai Grandi Laghi [...] rimarcare la [...] preoccupazione per quelle popolazioni, [...] al suo fianco, tra gli altri, ci [...] albanese, Luigina [...] ed un giovane africano [...] Zaire, Jules [...]. Mentre le torce ai [...] Croce sono state portate da due giovani della [...] Roma, Anna Giuli e Pasquale Patella. [...] cerimonia, alla quale ha [...] nome del [...] armeno [...] Nerses [...] è stata trasmessa in [...] testi delle meditazioni della «Passione di Cristo» [...] e commentati in varie lingue tra cui [...]. La tradizione della «Via Crucis», [...] dal Papa al Colosseo, fu ripresa da Paolo VI [...] 1964. E, da allora, sono [...] modifiche, come quella di far scrivere i [...] non cattoliche con [...] del dialogo ecumenico dopo [...] Concilio, [...] quella del 1991 quando si scelse di [...] al racconto evangelico con [...] delle «cadute» e facendo [...] degli Ulivi fino al Golgota [...] più [...] a Maria». Alceste Santini «Dalla morte [...] il nucleo fondamentale [...]. [...] i testi evangelici della passione, [...] il racconto da tutte quelle [...] umane che hanno sottolineato il [...] degli amici, [...] termini teologici -la presenza del [...] a con-fronto con la rivelazione del [...] crucis», si deve constatare che [...] pagine dispiegano -nel [...]. Se la luce della Pasqua [...] la chiave interpretativa della passione si può [...] Dio «passa vicino» proprio nelle situazioni umane [...]. A cominciare dalla persona [...] tutti: il centurione pagano che sta ai [...] e che vedendo come Gesù muore [...] il Figlio di Dio» [...]. Secondo gli studiosi del Nuovo [...] che la seconda metà [...] a questa confessione straordinaria. Essa non giunge da [...] sinedrio, neppure da uno [...] e Giovanni e sono [...] dolore che non riescono nemmeno a parlare), [...] un soldato che è assuefatto alla morte, [...] ucci-so tante volte e che ha visto [...]. Eppure la morte di Gesù [...] lo coinvolge, [...]. Lontananza sociale: che cosa [...] aspettare da un [...] che conosce troppo bene [...] altri? Lontananza culturale: che cosa ne sa-peva [...] Giudei e delle attese messianiche di Israele? Lontananza [...] lui pagano che [...] A differenza di Pilato [...] Gesù [...] ne lava le mani [...] suo ruolo e il suo potere [...] 19,7-16), il centurione, abituato [...] al dolore dei con-dannati, al poco valore [...] coglie nella morte di Gesù una dimensione [...] porta ad affermare la verità profonda della [...] Cri-sto. In quella morte deve allora [...] visto qualcosa di inaspettato. Che Gesù fosse innocente [...] non solo al discernimento giuridico del go-vernatore, [...] concreta di un semplice soldato. Che cosa, dunque, ha [...] nella morte del crocifisso? Ha visto morire [...]. Senza conoscere i testi [...] sofferente di Isaia e le promesse delle Scritture [...] visto non solo [...] venire portato verso la [...] ma -paradossalmente dentro quella situazio-ne assurda -ha [...] la fiducia estrema che Gesù conservava in Dio. Da questo pun-to di [...] ha visto [...] di Gesù che si [...] mistero divino, ed è questo che lo [...]. Proprio nel momento culmine [...] Gesù [...] Dio con quel grido straziante: «Dio mio, Dio [...] , mi hai abbandonato» (Sal. Questo pagano viene sfiorato [...] e [...] lui che non conosce [...] che non evidenzia una speciale preparazione spirituale, [...] fede se non nei suoi dei, che [...] stessa si-tuazione esistenziale la persona più lontana [...]. Perché richiamo [...] centurione? Per-ché anche oggi il [...] che [...] in noi (F. [...] viene sfiorato in molti modi [...] e [...]. Affasci-nante e insolito, giacché il [...] è un percorso che si [...] una serie di domande che [...] pone a nove [...] della Passione. Si va dai Presagi [...] che debbono venire di [...] a [...] di Cristo a Bruxelles [...] da [...] al Cal-vario di [...] cena di Tintoretto; da La Crocefissione [...] al Crocifisso di [...] dalla Crocifissione di [...] al Cristo morto di [...] e La Resurrezione di Pie-ro [...] Francesca. Un intimo esercizio di [...] del nostro dolore. Un raccon-to per immagini nelle [...]. Tal-volta diventa preghiera. Perché oggi diventa ancor più [...] conoscere Dio [...] e nella [...] «Lutero sa guardare al Cristo [...] al Cri-sto vinto. E invita la teologia [...]. [...] una [...] di [...] che il pensiero stenta ad [...]. E nel [...] in [...] affondano il Cristo di [...] e quello di [...]. È il buio [...] e del grido, della Croce, [...] sepolcro in cui anche il grido si [...]. Quel quadro, dice Do-stoevskij [...] Cristo [...] di [...] far perdere la [...]. Certo, il Cristo di [...] sembra negarsi alla speranza [...]. [...] in [...] la morte di Cristo sembra [...] definitiva. Sembra non darsi, cioè, Re-surrezione. [...] «La speranza non si trova [...] natura. Ricordo ancora una volta [...] il suo Cristo non accetta [...] morte. Il suo corpo è [...]. È [...] potente: la si sente [...] dominio della natura, la si sente urtare [...] confini. È lì, dove si [...] che si può rinvenire la speranza. Ma il passaggio [...] non è governato da una [...] o da una teologia della storia. La speranza non scaturi-sce [...] dalla follia, come dice San Paolo». Ma perché la Passione [...] Perché lo scandalo della Croce [...] sofferenza -salva? «Posso rispondere [...] di un grande cristiano, capace come pochi [...] in-dicazioni di Lutero: Sergio Quinzio. Non saprei dire se [...] più ferisce [...] tenerezza o della [...] fermezza. Quinzio ci ha [...] a guardare alla Croce. Non ha [...] condivisione della mortale condizio-ne [...] da parte di [...] dice Quinzio, [...] che tocca al fondo [...] e [...]. Pensiamo alla «Resurrezione» di Piero [...] Francesca dopo il Golgota di [...] o il Sepolcro di [...]. Pensiamo anche a [...] al suo Cristo così [...] chi lo vuole identificare. Bene, quan-do si arriva [...] Resurrezione di Bor-go San Sepolcro ci si [...]. Il corpo imperioso che si [...] potenza. Ma non [...] potenza in quel volto. Lo solca la memoria [...] Passione. Questa è [...] di prolungamento o di appendice [...] Passio-ne? Nel suo ultimo bellissimo libro [...] Massimo [...] de-cifra il Cristo di San Sepolcro. Lo vede plasmato da [...]. In quel distacco il Cristo [...] non consola, né redime, [...]. [...] «Non lo so. Posso tornare solo a [...]. E lo si deve [...] dolore non è [...]. Questo ci spinge a raccontare [...] giorni della Passione e della Resurrezione, a se-guire [...] di speranza e disperazione, di [...] la [...] notte e il suo giorno, [...] luce. [...] quello di Nove croci: [...] tornare a raccontare attraverso immagini». Ma chi è oggi il Cristo che soffre [...]. /// [...] /// È la domanda che troviamo [...] Vangelo di Mat-teo: [...] è il Figlio [...] per la [...]. E se [...] domanda di [...] e di [...]. Chi è il Cristo [...] gli uomini che lo accolgono a Gerusa-lemme [...] accompagnano al Golgota? Non [...] risposta né in [...] né in [...]. [...] però la memoria della domanda, [...] memoria certo af-fievolita, frastornata, debole come [...] riso-nanza [...]. Distante, perduto, è il Cristo [...] come quello di [...]. Come lei dice, neppure [...] ad at-traversare quella distanza. La malinconia, [...] del Cristo di [...] è forse la sola [...] «Sì. E proprio [...] ci fa vedere altro: [...] Cristo con la figura del Clown. Il Cristo dunque si [...] vita umiliata, della vita afflitta. Come il Cristo del Getsemani [...] soffre ogni dolore. È affollato di uomini [...] Getsemani, [...] tutti gli uomini in cui il dolo-re [...] governo della volontà, il suo de-siderio di [...]. E questi uomini, tutti [...] chiedono la semplice constatazione del dolore, quasi [...] naturale. Come il Cristo di [...] urlano, si dibattono, lottano. Chiedono che il dolore [...] sia riscattato». /// [...] /// [...] «Aboliamo la pena capitale» In [...] i mandala di Scianna ROMA. Quattro gigantografie in bianco [...] una serie di fotografie a colori che [...] e il senso di realizzazione e dissoluzione [...] di sabbia colorata che vengono distrutti non [...]. Le immagini sono di Ferdinando Scianna, [...] dei più importanti fotografi internazionali, e saranno [...] 24 aprile in mostra a Roma, alla [...] Acta [...]. Scianna ha scattato le [...] durante la creazione del mandala del [...] realizzato in occasione della [...] Italia del [...] Lama da sei monaci [...] indiano di [...]. /// [...] /// In dia occiden-tale dietro [...] sta accadendo qualcosa di insolito. Da fuori sentiamo il [...] dei versetti sanscriti. A [...] sono alcune donne che [...] sacerdoti indù, un ruolo che per dodici [...] in larga misura negato alle donne. Abbiamo aperto la strada ad [...] ri-voluzione», dice [...] direttrice delle sacerdo-tesse. La [...] che in [...] vuol dire «giar-dino del [...] 22 anni fa ed è [...]. In realtà è una [...] indù, in quanto la mag-gior parte dei [...] apprendono i rituali dai padri e li [...]. La gente dice che [...] do-vrebbero imparare i libri sacri come i Veda [...] insegnare le scritture. Lasciamo che dicano e [...] dice [...] una delle sacerdotesse più [...]. La [...] stata fondata nel 1975 [...] di [...] uno studioso indù che [...] testi filosofici sanscriti che costitui-scono le [...]. So-lo successivamente dette vita [...] formazione per sacerdotesse presso la scuola di [...] centro a 165 chilometri [...]. [...] risposero oltre 150 donne, [...] su-perarono la prova di recitazione», [...]. Oggi sono iscritte [...] 200 studentesse -tra loro casalin-ghe, [...] impiegate [...] -e [...] dice che [...] preferire le cerimonie religiose offi-ciate [...] donne. Per diventare sacer-dotesse le [...] debbono studiare al-meno dieci [...]. Ma già durante gli [...] invitate, unitamente alle dieci do-centi, a celebrare [...] cerimonie religiose in India e [...]. La notizia di questa [...] sacerdotesse ha fatto il giro del mondo [...] sacerdotesse [...] presso famiglie indiane residenti [...] Inghilterra: [...] chiesto loro di pre-gare per la felice [...] controversia legata ad un terreno che vedeva [...] di una famiglia indiana. [...] Gite ha intenzione di [...] di cele-brare il mese prossimo il [...]. La studentessa [...] fornisce [...] ragione della po-polarità delle sacerdotesse [...] questa scuola: «Non applichiamo una ta-riffa fissa, ma decidiamo [...] seconda [...]. Una cerimonia organizzata dalla scuola [...] fino [...] di [...] pretendono molto di più. [...] della storia [...] le donne studiavano e recitavano [...] scritture. Il dottor [...] che ha recentemente pubblica-to [...] sacerdotesse nel-lo stato del [...] ha trovato le prove [...] sacerdo-tesse e filosofe indù nel quarto seco-lo [...]. [...] secolo, allorché Adi [...] un capo reli-gioso indù, interpretò [...] passo del-le sacre [...] che «una esperta di lavori [...]. Alle donne fu attribuito [...] grande dignità in casa che di fatto [...] intellettuale», commenta [...] studioso [...] di [...]. [...] di [...] iniziato a studiare presso la [...] perché voleva [...] di più sulle scritture indù. [...] (corrispondente [...] Traduzione di Carlo Antonio Biscotto ROMA. È que-sto [...] inviato ieri dalla Co-munità [...] per chiedere a uomini [...] di governo e ai cittadini comuni di [...] grande battaglia mondiale per [...]. In 95 Stati del [...] nel comunicato, che vanno [...] Ju-goslavia al Guatemala, dalla Cina [...] Stati Uniti, la pena di morte è [...]. /// [...] /// In 95 Stati del [...] nel comunicato, che vanno [...] Ju-goslavia al Guatemala, dalla Cina [...] Stati Uniti, la pena di morte è [...]. (0) (0) ![]()
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