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C'è infatti nel libro [...] ampio e deciso dei caratteri più tipici [...] regolarità nella misura del verso e della [...] della rima, suo rafforzamento [...] in sede ravvicinata, spesso [...] periodo strofico. Certo, Giudici non ha [...] tendenze a vanificare il confine tra i [...] e prosastica: ha sempre mirato a ottenere [...] ritmica percepibili anche a orecchi non bene [...] sottolineare la qualità diversa del suo linguaggio [...] al linguaggio comune, da cui pure attingeva [...] Ma nel nuovo volume lo scrittore si spinge [...] di una musicalità scandita con insistenza, sino [...] ai versi un andamento melodico tra la [...] filastrocca, o magari la litania; riecheggiando però [...] della lirica popolareggiante [...] tempo. Allo stesso modo, sin [...] prove la poesia di Giudici si è [...] narrativa, tra memoria autobiografica ed aperture attuali, [...] di personaggi [...] articolati. In «Lume dei tuoi [...] un passo [...] ulteriore: buona parte dei [...] in due ampie sequenze complessive La prima, «Ghirlandetta», [...] sottotitolo esplicito di «fabula in versi»; la [...] ha la sintassi illogica, [...] questo meno coesa, del racconto onirico; in [...] decisiva una presenza femminile. Ci troviamo dunque di [...] poesia proiettata assai oltre gli orizzonti sia [...] di ascendenza simbolista, sia della [...]. Giudici mira a comporre [...] ansie, inquietudini, contraddizioni da cui si sente [...] che abbiano un ordine e un senso, [...] possibile di [...] loro una sublimazione armoniosa. Ma si tratta di [...] significato proprio nel suo proporsi come tale: [...] lo sforzo, affinando i mezzi per avvicinarsi [...] pur sempre inattingibile [...] re [...] di ciò [...] e diviso, infondere durevolezza a ciò che [...] perire, infine soddisfare il desiderio di luce [...] mistero: questa la tensione di cui si [...] di Giudici. Spesso per [...] si è usato il [...] contrassegnare la destrezza di un discorso librato [...] essere e dover essere, introversione contristata e [...] del pathos e sorveglianza ironica. Tutto ciò è vero, poiché [...] Giudici coabitano nevroticamente una corposa energia vitale, come spinta [...] a [...] felice, e una altrettanto radicata [...] critica dei limiti inerenti [...] esistenziale, sul piano privato e [...] etico e sociale. Ma forse a non [...] messa abbastanza in chiaro è [...] di ardore con cui il [...] aspira a un superamento organico di queste scissure, in [...] stato di appagamento beatificante [...] si configuri come una sorta [...]. [...] di nuove certezze morali [...] fede indefettibili, così diffusa nel nostro tempo, [...] di tipo religioso: sia pure di una [...]. Ma chiarire i termini [...] non significa [...] vuol dire piuttosto [...] la drammaticità, così da [...] lettori in modo più limpido e piena In [...] poesie di «Lume dei torà misteri» possono [...] momenti di un racconto seguitato o come [...] recitazione ad ampia struttura: ma [...] la confessione, la [...] del vero hanno luogo [...] istantanei, intervallati da pause incolmabili di silenzio [...] conferma») la lontananza [...] di rendere trasparente [...] insensata [...] vivere, n poeta instaura [...] ! Se ne irrobustisce peraltro, [...] a proseguire [...]. Ed ecco allora [...] di intensificare [...] alle risorse [...] linguaggio poetico. [...] e la nettezza delle [...] «Lame dei tuoi misteri», non [...] affatto il testo a [...] armoniosità estatica, né induce alcuna concessione alla [...]. La [...] cui la poesia dà testimonianza, [...] e resta il regno [...] nondimeno, ciò che rimane possibile [...] necessario è [...] artisticamente i momenti e aspetti [...] in maniera da [...] percepibile [...] proprio per rapporto al darò [...] cui ineriscono. [...] e la condizione perché [...] costituisca [...]. Giudici crede molto, [...] passione tormentosa, al primato della [...] come forma di comunicazione espressiva totalizzante: ma sa anche [...] non tutto [...] trasfigurato poeticamente, nei mondo in [...] viviamo. [...] sta la singolare modernità della [...] posizione; ana proposta suadente di doni poetici ben connotati, [...] condividere [...] rapimento; e assieme [...] a rendersi conto di quanto [...] sia Unta parte [...] individuale e collettiva, che slamo [...] a trascorrere. /// [...] /// Fu una stagione curiosa del [...] italiano che fece parlare addirittura della nascita di un [...] sul [...]. [...] vale per quello che [...] sicuro [...] in massa negli studi [...] divi americani contribuì a movimentare e a [...] clima nostrano, [...] e non. Nel corso della loro [...] giornalisti della RAI hanno intervistato decine di [...] grandi (Kirk Douglas, [...] Steiger, Tony Franciosa, Ernest Borgnine) [...] noti (Pamela Tiffin, Barbara Steele, Guy Madison): [...] appunto questo collage di memorie dove ai [...] stimolanti si alternano spesso vecchi rancori e [...]. Le testimonianze che pubblichiamo, [...] di [...] ci sembrano, in ogni [...]. Non tutto ciò che [...] è condivisibile, ma esce fuori comunque un [...] rivela rapporti profondi di amicizia tra divi [...] italiani. RICORDO il primo giorno di [...] di [...] città». Allora gli attori americani erano [...] novità. Ero abituato a recitare [...] troupe italiana no; tanto i film italiani [...]. Io sono uno che [...] avevo quindi bisogno di silenzio; è molto [...] dire questo e quello e poi, in [...] cercare di [...] ti ci vogliono [...] anni. Inoltre sul set non [...] che farò esattamente, ma so perché lo [...] lavorando e [...] lì intorno alcuni genti-luomini [...] di belle signore italiane o di qualcos'altro. Mi fermai e Franco [...] cosa avessi. Gli risposi: [...] ho capito se vuoi filmare [...] o me. Si potrebbe filmare prima [...] e poi filmare me». Lui capi che stavo [...] divenne come un dio infunato e urlò [...]. Allora Francesco Rosi ed io [...] a [...] a vicenda. La morale di questa [...] che siamo riusciti a rompere la barriera [...] veramente non c'è differenza nel modo di [...] cerca di esaminare la verità della vita [...] vita col mezzo della recitazione. E questo davanti a una [...] da presa [...] palcoscenico; e questo, sempre e [...]. Franco afferrò immediatamente questa [...] quel giorno in poi fra noi non [...] problema. Ho visto Francesco tenere [...] gente, la folla di [...] ricordo un giorno la [...]. Lui usò gente vera ne «Le mani sulla [...]. Quando lui spiegò loro [...] scena, [...] casa era crolla [...] e i loro figli [...] prime non capivano, sorridevano e ridevano. Fu allora che Franco [...] niente da ridere, sono cose [...] accadute; pensate ai vostri [...] futuro di Napoli. I morti vi fanno [...] che rubano dalle vostre [...]. Quando ebbe finito il [...] girammo la scena di nuovo. Le comparse dovevano fingere [...] talmente che si scagliarono contro i poliziotti, [...] loro volta non erano veri poliziotti, ma [...] film. La polizia vera non [...] tempo in cui il cinema USA venne [...] Italia. Ora la TV dedica [...] anni. Ma fu vera gloria? Ecco [...] ricordi di tre [...] emigrò a Roma Siete bravi, [...] che caos sui vostri [...] come riportare la calma. Ero molto emozionato, soprattutto [...] Franco [...] dentro la realtà, li dove le cose [...] Questo mi aiutava molto. Tra gli altri con [...] ricordo Maselli, con lui ho fatto [...] indifferenti». Durante le riprese del [...] nervoso: [...] della gente, americani, che [...] pazzo; alla fine del film si fece [...]. O-vunque sia oggi gli [...] perché soffrì veramente a causa [...] di due attrici americane, [...] nemmeno un granché. Questo capita a volte, [...] vanno in un paese straniero e, specialmente [...] un momento di stanca nella loro camera; [...] in dovere di far finta di essere [...] quello che sono, invece di [...] a fare il loro [...]. Spesso la gente mi [...] la differenza nel lavorare con un regista [...] inglese. Dipende dalla qualità del [...]. Io ho scoperto una cosa [...] comune fra i registi di [...] un buon regista, se ba [...] disposi-zione un attore [...] non penso necessariamente a me, [...] a qualcuno che abbia talento e sia [...] al di sopra della media [...] aspetta di vedere quello che sai fare. Io scherzo con loro [...] calmo, non mi chiedere che cosa farò, [...] sapere quello che devo fare, voglio solo [...] debbo fare. Allora io dico come [...] Mi puoi vedere quando sto. Il regista mi risponde di [...] quando sono [...] mi [...]. Okay [...] rispondo [...] allora sto [...]. Per me la recitazione [...] vita momento per momento, sulla base della [...] sceneggiatura ti suggerisce. Della recitazione si può [...] cosa migliore che puoi fare è [...] il diritto alla liberti, [...] e in ogni posto in cui tu [...]. OGNI volta che sento [...] Bernardo Bertolucci, vengo come catapultato Indietro verso [...] considero la più bella e-sperienza di cinema [...] mia vita. Ho passato tanti bellissimi [...] uomo, con [...] troupe, con tutto e [...] lavoravano in «Novecento». Tanto che, quando finii [...] me ne restai lì con tutù [...]. Lavorai [...] del film solo per [...] settimane, e poi rimasi lì altre due [...] bene. Non volevo più lasciare [...] di Parma e dell'Emilia. In effetti si stava [...] mal mi venne In mente che [...] del film potesse essere [...] gioia nel [...]. E pensare che [...] sentito molto sconcertato al Beverly [...] Hotel quando Incontrai Bernardo [...] volta e lui mi parlò della mia [...] contadino. Io gli dissi: «Dio [...]. Perché proprio lo?». Bernardo mi rispose: «Non [...] Io perché». E questo mi fece [...]. Io allora pensai: «Bene. Il capo sei tu! Insomma cominciammo II film [...] giorno di lavorazione, a quel lungo tavo-lo [...] campagna, lo mi guardai intorno c [...] quaranta uomini seduti con [...] e io stavo a capo tavola: guardai [...] quelle quaranta facce e pensai: «Ognuno di [...] dovrebbe essere seduto al mio posto, ma [...] d sto seduto lo, tirerò [...] ce [...]. E cosi cominciammo a [...] duro. Fu un bel periodo [...] cose che mi emozionarono in profondità ( [...] mi capita molto come attore). Cera una tale somiglianza fra [...] che recitavo e Hayden, [...] che sta parlando [...] Mi [...] Bertolucci, Lancaster nodi STERLING [...] quella scena nella fattoria, al [...]. Cera stata una siccità [...] non aveva piovuto per un [...] di mesi. MI ricordo come fosse [...] preparavamo a girare e quelle timide e [...] contadini si guardavano [...] e di colpo si [...] vidi subito sulle loro facce una reazione, [...] che ci stavano Intorno erano 1 loro. Quindi altri tuoni e [...] farla breve, cominciò a piovere. E nel mezzo di [...] tutti in piedi e andarono alle finestre [...] I campi là fuori. E venne II giorno [...] mia morte. Mi sedetti sotto un [...] bellissimo bastone da passeggio e morii tenendo [...] bastone. E mi ricordo anche [...] il figlio di [...] Lancaster si avvicina e [...] nipote: «Come mal tuo nonno dorme con [...]. E mio nipote [...] «Mio nonno può fare [...] ha persino visto Garibaldi! E io stavo ad [...] guardavo In alto gli alberi e a [...] lacrime. Mi viene in mente [...] Lancaster arrivò sul set quando [...] già stavamo lavorando da una settimana. Per qualche ragione [...] era piuttosto Infelice, forse [...] o per II [...] non so, lui creava [...]. Bernardo mi disse quanto [...] se una cosa rendeva infelice Bernardo Bertolucci, [...] Infelice [...] me: già allora lo rispettavo [...] in realtà lo rispettavo [...] primo Incontro. In ogni modo arrivammo [...] In cui, durante 11 raccolto, io sto [...] signor [...] patriarca della famiglia aristocratica [...] me perché lo beva con lui; e [...] bere con lu L Io [...] accanto. /// [...] /// [...] Steiger In «Mani sulla città». In alto, sopra il [...] pubblicitario di «Ben [...]. Sotto, lo scrittore Gore [...] muovendo la falce proprio [...]. Bernardo venne da me [...] era Infelice [...] e mi disse: «Calmo Sterling, [...] fare un salto Indietro! Non è facile spaventare [...] un uomo come [...] che mi aveva appena [...] contento che sia tu a maneggiare quella [...] so che sei stato su delle navi [...] un po' gli attrezzi». Io gli risposi: «TI [...]. Non si prova una scena [...] quella, si gira direttamente. MI ricordo che mi [...] e continuavo a pensare alle parole di Bernardo: [...] vidi quelle scarpe scintillanti e mi dissi: «Bene! Feci arretrare quel bastardo [...] «Adesso gli faccio passare la falce proprio sotto [...] piedi! /// [...] /// [...] saltò indietro impaurito e [...] una gran risata, forse anche a lui [...] e sentivo che anche Bernardo rideva. Quel giorno bevemmo tutti [...]. Parlavo prima del carattere [...] Bernardo. Una sera diede un [...] fumato hashish e bevuto Jo-hnny Walker e [...] un [...] come digestivo; stavo suonando [...] di Barry [...]. Me [...] fatta conoscere Bernardo la [...] ero andato a casa [...] a Roma. Disse che era la [...] canzone preferita in quel momento. Così alla fine del [...] alla fine del mio Impegno nel film, [...] villa e, alla festa che dicevo, suonai [...] due ore ed ero convinto che piacesse [...]. MI ricordo che la [...] disse a [...] «Questo è quello che [...] Sterling [...] è ubriaco». E [...] le rispose: «Deve essere [...]. Bernardo entrò nella stanza [...] disse: «Credo di [...] scusare per Sterling». Lui rispose: «Non è [...] che la canzone che suona gli place». Non eravamo mai caduti così [...] GORE [...] arrivato [...] nel 1957 o nel [...]. II boom era appena [...] altro grande film americano, «Quo [...] era stato realizzato [...] il produttore di «Quo [...] si chiamava [...] e io allora lavoravo [...]. [...] ricevetti una telefonata disperata, [...] in cui cercavo di sciogliere 0 mio [...] che mi avrebbe legato [...] anni Mi fu chiesto almeno dieci volte [...] «Ben [...] e per dieci volte [...] «Non scriverò "Ben [...]. Ci sono certe cose [...] proprio non ti va di fare, perché [...] cadere così in basso. Io però ci caddi, [...] scrivevo «Ben [...] mi potevo liberare dal [...]. Alla fine [...] di ti Arrivammo a Roma [...] ancora la [...] non [...] il regista [...] non aveva nemmeno letto un [...]. Di trattamenti ne erano «tati [...] scritti [...] a questi scritti una rapida [...] in aereo: arrivammo a Roma. Ad aspettarci [...] che stava sempre ai profilo [...] Francis [...] man. Straordinario: anche quando ti [...] stava di profilo! E lui: «E adesso [...]. E io: «Qualcosa d [...]. E [...] disse: «Ma tu ne [...] antichi romani?». Intanto a Cinecittà, in [...] foresta, [...] un giovane grasso che [...] intorno per guardare le riprese. Mi parlò un giorno [...] chiesi: «Chi sei r». E [...] dei maggiori registi al mondi [...] fare un film. Nessuno [...] inte-ressato a Federico Fellini. Un regista [...] a quel tempo la gente [...] se dicevi un regista [...] si trasferì sul Tevere negli [...] costava meno, in particolare se [...] doveva fare un film storico. Non [...] altra ragione per fare un [...] storico a Roma. Non durò a lungo. Gli italiani alia fine esagerarono. Per esempio fa presentato [...] un miliardo per i bicchierini di carta [...] considerato eccessivo penino dalla Metro. Ma prima gli attori [...] lavorare in Italia perché [...] molto lavoro: anche loro [...]. Ricordo che andavo in palestra [...] patti ai via [...] fa. [...] che cenava disperatamente lavoro; aveva [...] una serie TV in A-merica e la serie era [...] òri era povero e si buttò sugli spaghetti western. Vi diro una cosa: non [...] mai conosciuto un attore americano [...] a meno che non sia [...] bugiardo [...] al quale sia mai lanuto [...] con un regista italiano in [...] italiano. Generalmente vanno via inorriditi. E diffìcile per voi [...] televisione capire cosa intendo, voglio dire che [...] comincia a parlare sullo schermo voi non [...] originale: per questo sui [...] italiani c'è [...] chiasso; quando chiedi [...] silenzio, non Io ottieni, [...] che lavorano sul set sono abituati a [...] attori, la maggior porte [...] non sa parlare. Così [...] è una specie di pupazzo, [...] da fili: sorride, [...] di qua, guarda di là, [...] su, di giù. Più tardi gli si [...] una voce. Il cinema italiano è [...] pittura; 0 neorealismo [...] di Rossel-lini ieri, di Rosi [...] è una forma di cinema piuttosto efficace, [...] cui non c'è molto dialogo, quindi non Si [...] differenza «e sì adoperano attori non professionisti. È interessante notare che [...] Visconti ha avuto successo di pubblico sul [...] inglese: sono film che sembrano la vetrina [...] più che [...] regista Visconti mi [...] qualche volta questo funziona [...] Lancaster [...] era un attore atletico, [...] voce fu migliorato dal Gattopardo: nel senso [...] videro il film in italiano improvvisamente [...] . Mio dio! [...] questo [...] doppi agio funzionò, ma tono [...] che nel novanta per cento dei casi sia solo [...] bluff. /// [...] /// [...] questo [...] doppi agio funzionò, ma tono [...] che nel novanta per cento dei casi sia solo [...] bluff. (0) (0) ![]()
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