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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1989»--Id 1539613625.

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CORSIVO SI legge nella [...] Open di Orazio, a cura di Mario [...] edizione Garzanti, che «due [...] che rendono [...] vivamente moderna la poesia [...]. È [...] acuta e che però, [...] perviene a tutta la latinità della decadenza, [...] il divo Virgilio, e che non è [...] nella serie di suicidi che dilagano nella [...] Seneca. La [...] strenua ma [...] sembra [...] la depressione ansiosa dei moderni, [...] più che una condizione psicologica, è il prodotto di [...] filosofia, la conseguenza di una visione e di un [...] di vita. In una celebre Epistola a Mecenate. Orazio dice: [...] me notes [...] discedere, [...] / forte [...] angusta fronte [...] / [...] dulce [...] ridere [...] et / inter vìna [...] vigoroso, / la fronte chiusa [...] neri capelli, / rendi mi la dolcezza della voce. Dunque, la noia, come [...] è una «malattia mortale». Il poeta ha nostalgia [...] -inter vina [...]. Ha ancora ragione [...] nel notare che «se [...] alternativa alla morte, che come [...] si stende sul futuro, [...] » solo compenso provvisorio». Anzi, i nel [...] i [...] La noia e la [...] il segno della morte. È [...] faccia di quel buio [...] che tutta la latinità teme [...] affretta. Poiché questa è la [...] piacere, di un atteggiamento estetizzante del vivere [...] agonia del desiderio il segreto di una [...]. Non è già più [...]. Di questo malessere. Sarebbe occorsa [...] filosofia e altre temperie [...] passo, per sfuggire alla [...]. Il cristianesimo e gli [...] passo. Ma non diversa è [...]. Giacché sèmpre si ripete [...] umane eresie. Scindere il pensiero [...] separare le fun-zioni [...] runa o [...] padrona, porre a scopo [...] piacere e il possesso, proporsi di evitare [...] il dolore hanno già generato nel nostro [...] di Leopardi. Non è forse naturale [...] la saggezza ammonisce dà sempre: non è [...] dal suo destino trascendente, [...] separabile il suo destino dalla comune vicenda. È la natura che [...] al piacere e [...] del dominio e della separazione. La mente umana, del [...] ma non dà mai risposte. [...] il [...] pienamente [...] questo paradosso chi ha detto [...] «la ragione umana genera mostri». Nella mente umana [...]. Noi pensiamo che [...] più devastante consista nel [...] umana ai di sopra di tutto, come [...]. Giacché il suo erróre [...] nocivo, [...] non fosse per un [...] ne fa un mito e una malattia [...]. Forse siamo giunti a [...] cui è necessario, come scriveva Gramsci nei Quaderni, [...] poco la stupidità umana. E non nascano [...] o di moralistica a buon [...] Semplicemente mi pare interessante rilevare che, a distanza di [...] anni, le stesse filosofie, gli stessi orientamenti, danno medesimi [...]. Non è nelle personali [...] la salvezza alla noia o al senso [...]. Da sempre, alle umane [...] trova positiva correzione la sociale [...]. La tentazione [...] delle sirene Maria [...] canto delle sirene» [...]. Maria Corti allora è [...] decana del gruppo, visto che il suo [...] di tutti, vide la [...] I tipi di Feltrinelli (nella collana gattopardesca diretta [...] Bassani) [...] lontano novembre 1962. Dopo di allora la [...] suo attivo almeno altri tre libri: Il [...] (1966) e Voci dal Nord Est, pubblicato [...] io stesso editore di questo recente II [...] (Bompiani, [...]. Del quale si deve [...] particolare struttura [...] nel senso Che le [...] narrative sono incorniciate da [...] sirene (di cui al titolo) che introducono [...] ancora commentano i fatti, ma senza entrare [...] un po' alla larga, come un coro [...] toni ovviamente più sostenuti che richiamano ancor [...] classico. I racconti coprono una [...] mito greco alla contemporaneità) e ambirono a [...] per avere al centro della vicenda, In [...] il tema della sirena. Due comunque paiono I [...] respiro: Il silenzio della sirena e Dal [...]. Nel primo di essi è [...] del primo romanzo della Corti: [...] Otranto, alla fine del Trecento, Basilio, pittore [...] e artigiano, ama Cosima. Artista capace e inquieto, [...] non appagarsi delle pur prestigiose commesse che [...] specie durante le sue escursioni per mare [...] sinuoso e lontano e, per quanto misterioso [...] Indecifrabile [...] egli non può non [...] della sirena e cioè a quella persecutoria [...] intellettuale che ha seguito la storia degli [...]. Benché consapevole della fatalità [...] questi personaggi e pur fatto saggio dal [...] che ha descritto nelle sue «dipinture», Basilio, [...] affetto terreno, segue il miraggio delle incantarci. È ammirato dai segni [...] altrui e così, scoperto una [...] marina, nel tentativo di [...] compiutamente, perde la vita tra [...] flutti del mare. Quale è il legame [...] narrativa fra Basilio e [...] vicenda contemporanea del racconto Dal fondo della [...] una ragazza d'oggi, una [...] di una qualche disciplina medievistica (incerta in [...] Ira [...] rapporto deciso e franco con un coetaneo [...] contemplativo e contrastato con un anziano veterinario) [...] delle sirene attraverso una vocazione per la [...] stenta ad arrivare alla superficie della coscienza. In questo caso la [...] l'opera [...] fantastico sperato dalle sirene [...] di . II segreto del libro [...] Corti [...] proprio nel mistero della seduzione intellettuale (alias [...] quella capacità di ascolto di cui danno [...] grandi artisti (i grandi avventurieri), fonda il [...]. È ciò di cui discutono [...] esseri [...] dialogo (// balletto [...] durante il quale la flautista [...] «E cosi anche noi eccoci costrette sulla scia degli [...] mini a prendere nuove abitudini, a usare nuove seduzioni. Non voliamo più, non [...]. Per quanto laicizzato, [...] delle sirene mantiene dunque [...] inesprimibile enigmaticità e [...] per quanto astratta, è [...] è difficile fare a meno, come sa, [...] costretto a [...] a tavolino con la [...]. [...] in letteratura: ritorna «La [...] du [...] La prefazione di Sanguineti EDOARDO [...] per la prima volta Mi [...] «La [...] du [...] ripropose al pubblico la metafora [...] secca di Tommaso Landolfi che [...] tra [...] nella [...] Integrità fin dal 1937 quando [...] «Dialogo del massimi siatemi [...]. Landolfi usciva dal lungo [...] che aveva ancor più alimentato la [...] di scrittore solitario e [...]. La casa editrice Rizzoli [...] negli ultimi anni 11 compito di riproporre [...] scrittore laziale scomparso nel [...]. A gennaio ha In [...] che è stata di [...] nostra lingua, Gianfranco [...] ni 1946 osservava, compiuto [...] catalogo dei modelli più evidenti, per Landolfi [...]. Pé-trus Borei, alcuni russi. Kafka si annoverano tra [...] Immediati delle ossessioni, delle bizzarre, delle immaginazioni [...] psicanalitici che formicolano sulla [...] pagina di Landolfi») che, [...] carriera futura sia per [...]. Landolfi è una delle [...] ed eleganti, comunque delle meno provinciali, della [...]. Ma nella postfazione 1988, [...] scrittore appare, smentita [...] prevedibilità», e rovesciata, con il [...] per definizione senno di poi, in una «prevedibilità onorevole [...] leggermente delusi-va», come un «continuatore fecondo di se stesso [...] modalità poco [...] e produttore, non di una [...] «serie evolutiva», ma di una mera «somma di addendi [...] lari», da [...] sino [...] A casó (e al postumo Gioco della torre), in cui si innesta senza scarto, e [...] rilievo, questa bierre du [...]. In verità, questo volume, quando [...] nel [...] segnò, nella carriera pubblica di Landolfi, una svolta forte, e resè evidente quella sorta di [...] sino allora latente, e poi [...] e immedicabile, che veniva a [...] tra un [...] dominato dalla musa di una [...] e le compensazioni fantastiche, ancorché [...] coerenti tonalmente e psichicamente, del fabulatore di «racconti surreali». [...] di un «ego», non meglio [...] almeno al momento, delle sue [...]. Adesso manda In questi giorni [...] libreria «La Mère da [...] nella collana «La [...]. Per gentile concessione della [...] alcuni brani della prefazione [...] Edoardo Sanguinei! Se D'Annunzio, quasi in [...] incarnare [...] immaginifica di uno «stato [...] aspira a documentare in [...] uno «stato di insufficienza», cosi esistenziale come [...]. Una «specie di diario» [...] ultima per chi non è riuscito nemmeno [...] «stupido orgoglio» [...] «dichiarato guerra, alla vita», [...] si sentiva [...]. Altrove potrà apparire, in controfigura, [...] tra gli altri, a campione [...] come di una solida «qualità letteraria», [...] precisazione: «quasi la terza persona [...] fosse [...] profonda [...] ma una mera questione grammaticale». Al di là di ogni [...] personale, si assisteva cosi, oggettivamente guardando, alla sepoltura pratica [...] «santo nome di Balzac», se non in prospettive da [...] roman) (niente di assimilabile a un [...] du [...] e il [...] per suggerire un riferimento [...] non provinciale, è [...] delle [...] certamente da [...] alla prese, non più naturalmente [...] le trascorse grandezze del «modo balzacchiano, o meglio naturalistico [...] caratteristico», ma con «un [...] o un Lajos» (rispettivamente, si [...] Molnàr e Zila-hy). La polemica, da frustrato e [...] contro il «fiato» narrativo di «quei tali che [...] su un romanzo in quattro [...] giungendo fino a [...] sette volte» (con quel che [...] dove si cita), Credendo «addirittura alla utilità di quello [...] stanno facendo», assu-me cosi, [...] una doppia e indivisibile valenza. Si pensi, al riguardo, [...] del Pozzo di San Patrizio, che si [...] correzioni, a un punto dato, in cui [...] o musico o pittore o che so [...] tutti i possibili «simili luogotenenti [...]. Costoro non sono soltanto [...] cerca [...] ma sono pure [...] rappresentanti, come per delega, [...] appena varcata la «soglia del mondo», sia [...]. Credo invece che lo [...] a caso. O dovrei finalmente parlare? Troppo [...] faticose son le cose che avrei da [...]. Ed è altrettanto naturale che [...] «mania [...] in letteratura», per Landolfi, si [...] come un [...] ottenere (per tradurre ciò [...] dalla parola scritta quanto essa [...] può dare». [...] de [...] di fare fortuna» [...]. E [...] palazzina, quella mondana e quella [...] è li [...] e pronta a rendere il [...] omaggio [...] e a [...] come si conviene in una [...] e curtense come la nostra. Da fare la gioia [...] in questo mondo che [...] dei mondi possibili. Poi accade che mi [...] un testo seicentesco e mi sembri di [...] un altro pianeta. La navetta spaziale che [...] trasferito su un altro pianeta è un [...] de Verville, [...] di fare fortuna (Le [...] proposto da Giovanni Macchia s tradotto con [...] Augusto Frassineti (non a caso, si vedrà, [...] di Gar-gantuà), edito infine da Einaudi per [...] «Millenni». Le notizie, neppur molte, [...] era nato a Parigi [...] la famiglia fuggi a Ginevra dopo la [...] San Bartolomeo; che tornò in Francia e fu [...] soldato, canonico. Fu poligrafo, dicono sempre [...] scrisse su vari [...] dai testi di [...] dei bachi da seta [...]. Ma il libro cui ha [...] la [...] fama è questo, [...] di fare fortuna, che si [...] proprio alla fine della [...] vita, datato tra il 1610 [...] il [...]. Non so se raccontare [...] su struttura, consistenza e contenuti del testo. O non piuttosto confidare [...] allegra, a lettura conclusa, assieme allo stupore [...] allo sconforto per [...] che me né aveva [...] fino a oggi (però è bello colmare [...] a [...] comunque a mio agio, [...] in un ambiente familiare, con recupero di [...]. Ciò che potrebbe far pensare [...] un testo [...] non per questo meno accattivante [...] seducente, [...] com'è per molti versi. [...] come insinua il titolo stesso, [...] quella di un trattato, bensì parodico, formula certo non [...] già nei [...] nella quale invece si nasconde [...] alla [...] narrativa e fantastica, qualcosa di [...] simile a un assemblaggio di novellette. O meglio, più Che [...] pensare a un modello boccaccesco, trama o [...] «trattatistica» di gran banchetto (altro topos parodicamente [...] convengono personaggi della storia presente e passata, [...] Le grandi celebrità per un [...]. [...] sovrapposta finzione è che io [...] stia in una [...] enciclopedica raccolta di tutto quel [...] che solo consente di «fare fortuna»: «Questo libro è [...] centro di [...]. E pure «globo [...] dottrina». Che dialogo, banchetto e [...] parodia (siano cioè essi stessi racconto fantastico [...] si il «genere» e ne determinano il [...] modificano la porzione narrativa vera e propria, [...] negli [...]. Ci sono [...] due percorsi sovrapposti, uno che [...] mostra teoretico e un altro esemplificativo, tènuti assieme, assimilati [...] una medesima consistenza stilistica, Da un lato c'è una [...] trai [...] ist [...] che vien giù da [...] agli umanisti, ma [...] c'è la salute dì Boccaccio [...] c e il [...] del pio [...]. [...] di [...] è lì prossima, ma [...] decisivo il magistero stilistico di Rabelais, C'è [...]. Per concludere che non [...] di un frutto esotico o anomalo, ma [...] ne ha di sicure. Anche il rifiuto di una [...]. Se poi dovessi cercare [...] alla questione successiva, dello stile, la cercherei [...] tanto concreto, solido, goloso, che trasferisce i [...] filosofemi e le parodistiche astrazioni. La succulenza impregna il [...] a differenza, o in coerenza, del [...] di cibi cosi edenici). ///
[...] ///
Il risultato [...] lo raggiunge ricorrendo a [...] o la callida [...] in un delirio dì [...] carnalità verbale. Quale ne è il [...] il lettore? Ecco, un concentrato di cultura, [...] in un linguaggio polivalente (dalla deformazione anamorfica [...] letterarietà astraente, per seguire i suggerimenti di Macchia) [...] una struttura asistematica. Ed è legittimo porsi [...] su chi sia il destinatario di [...] di fare fortuna. Che è anche il [...] specularità: è quella piccola e media borghesia [...] suo [...] di ascesa e di [...]. Quella che si affaccia [...] olandese e fiamminga, con [...] protagonisti. In mezzo alla quale [...] anni di aristocrazia intellettuale. Il tutto [...] (e [...] condito con forti sapori di [...] e di erbe aromatiche (trattandosi pur sempre di un [...]. [...] metrò della Yourcenar Marguerite [...]. [...] figlia Marguerite è ancora una [...] virtualità inscritta dai secoli più remoti nella . Di tale storia, Marguerite Yourcenar [...] il complesso disegno in Care memorie e Archivi [...] i primi due volumi di quelle [...] memorie a mena via [...] genealogica, il commento storico, [...] romanzo, che recano in francese il titolo [...] Le [...] du monde, curiosamente espunto [...] Einaudi. La traduzione italiana del [...] conservato il titolo originale: il secondo verso [...] Rimbaud ove, con deliberata dissonanza, un interrogativo di [...] giustappone alla parola più oscura ed inquietante [...] si sia da sempre misurata. Certo Marguerite Yourcenar sapeva [...] condurre a termine [...] ultima opera se, come [...] Yvon [...] nella nota In appendice [...] espresso il desiderio che quanto andava scrivendo [...]. Così, a pochi giorni [...] che sarebbe stato fatale [...] scrittrice, [...] capitolo di [...] . [...] canto, questo terzo volume [...] della preistoria di Marguerite riprendendo la prima [...] Care memorie. [...] è [...] compreso fra il 1903 e [...] fine della prima guerra mondiale. Dopo la ricognizione nel [...] più lontane radici [...] il ventaglio delle virtualità [...] destini umani si riduce drasticamente. La scrittura stessa non [...] presente della narrazione e dal perfetto del [...] quei folgoranti futuri che orientavano personaggi ed [...] meno remoti verso il loro inesorabile -e [...]. Il futuro è [...] il nostro [...] prossimo, che nelle cifre [...] prima guerra mondiale o negli entusiasmi di Michel [...] Proust -per le prime automobili e i [...] già [...] distruzione attuale [...] e della natura. Ma ciò che distingue [...] due precedenti è la centralità dei personaggi [...]. Se il nucleo di Care [...] dominato dalla coppia [...] se Archivi del Nord [...] . I personaggi dominanti di [...] sono due donne che [...] un senso, un vettore, alla loro esistenza: [...] Marie, [...] liminare, che dedica la propria morte ai [...] ancora [...] di dover morire, trentenne, [...] incidente: lucidamente Jeanne, la «signora in rosa, [...] dì Monique (lo stesso della destinataria di Alexis) [...] un attimo alla fine di Core memorie. Delle tante figure femminili [...] Noémi, Barbe, le effimere amanti di Michel [...] Parigi, [...] Costa Azzurra e le città termali della Belle [...] -, Jeanne è la [...] rivendichi un legame: -Sarei [...] da quella che sono se Jeanne a [...] avesse [...]. Capovolgendo il punto di [...] Alexis, il . ///
[...] ///
Capovolgendo il punto di [...] Alexis, il .

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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