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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1993»--Id 1534311796.

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[...] libro «DIO NE SCAMPI [...] DAGLI [...] di Vittorio [...] Fellini è morto dopo 14 [...] di agonia. Lutto in tutto il [...] La Masina lo ha saputo dal Té. La camera ardente da [...] Cinecittà Poesia che muore in un paese smarrito WALTER [...] oggi siamo tutti più [...]. Almeno per quella parte [...]. Quella parte leggera senza [...] vita ò solo un calvario di desideri [...]. Federico Fellini era un benefattore [...] sia. Il mondo delle sue [...] punto invisibile tra le cose reali e [...]. Sapeva fare una cosa rara, [...] le storie degli uomini. Lo faceva come lo [...] bambino, cogliendo e manipolando [...] e [...] come ad un bambino [...] di fiaba. Mi ò capitato diverse [...] Federico raccontare. Ad un certo punto [...] se le cose che descriveva fossero vere, [...] collocate in [...] dimensione altrettanto forte, e [...] interessante, quella della [...] fantasia. Una volta mi raccontò [...] Roma, durante i giorni del mondiale di [...]. Mi disse di un [...] era andato a prendere con una grande [...] il televisore davanti ai sedili posteriori. Mi disse che fu [...] di polizia a via del Babuino. Era una bella notte [...] e tutte le finestre erano [...]. E [...] s'accorse che quei ragazzi [...] con il viso premuto ai finestrini per [...] di calcio. Non so se fosse [...] autentica. Non so se fosse nata [...] in una strada del centro di Roma o nelle [...] della [...] fantasia. So che ora la [...] voglio la rivedo, come un frammento di [...] vento. Come le «manine», quei [...] che non si sa [...] dove vengono, piccole piume [...] della Primavera. Dopo quel [...] quale Fellini sembrava chiamare [...] suoi ricordi e le sue , fantasie [...] suo cinema si [...] cupi. Come se Federico avesse [...] altri, che alla metà degli anni Settanta [...] era rotto. Il mare nero, finto [...] Casanova, il grande disordine [...] una orchestra che non [...] il modo di suonare insieme, e quella [...] tutto distrugge, come un antipasto [...]. E la desolazione della Roma [...] clonata di [...] e Fred, e la [...] moderne dittature di [...]. Fellini aveva visto prima [...] usava il binocolo della immaginazione, perché le [...] annunciare. Se Pasolini aveva compreso, [...] un «Paese orribilmente sporco» e aveva detto [...] Fellini sentiva un disagio, capiva che le cose [...] si erano fatte cattive, di una cattiveria [...] di La Strada o de II bidone, [...] volgari, arroganti, ciniche. Ed allora usava le sue [...] per combattere questa cattiveria, [...]. Se davvero, come dice [...] muore rivede in un attimo tutta la [...] Federico, ieri, deve [...] salutato Sordi con il [...] da sceicco bianco, il gigante Zampanò, [...] Cabiria, Anita Ék-berg nella [...] di [...] la [...] e la Tabaccaia. E forse ha sentito [...] scena finale di Otto e mezzo. Quando tutti i personaggi [...] regista tornano e [...] a ricominciare a girare. Vorremmo che Federico ! Per egoismo, perché non [...] sognare. La psiche [...] esausta, lasciando la spoglia come [...] una distrazione: nella fretta dì partire dimentichiamo sempre le [...] più importanti. ///
[...] ///
Fellini si è [...] la spoglia, e lei, [...] lottato con i giornali e gli anticoagulanti. La spina si, la [...]. La spoglia ha la [...] compie oggi le nozze d'oro. Una persona la si [...] amare dal corpo, e poi si prosegue [...]. Per questo spasimo affinché la [...] spoglia resti sempre attaccata [...] alla psiche. Non [...] sola a perdersi nei meandri [...] , antibiotici, delle cannule, [...] le tracheotomie; e degli incubi [...] che il cervello fermo, ristagnato. La cosa che . O almeno, io vorrei [...]. Non [...] mese di vita per [...] al gran finale; non cambierei la mia, [...] camera da letto con la camera di [...]. Non [...] o [...] tempo. Sono [...] personali, stili cognitivi. Forse nessuno lo sa, [...] momenti le idee devono cambiare come in [...] vento e nuvole; luce e ombra alternate [...] tramutano il paesaggio a tradimento. Quindi mi sento di [...] come se niente fosse successo. Spero che questa tremenda [...] abbandonata non sia impropria, [...] potente, se-duttivo e celebre come Fellini deve [...] triste, che devasta la percezione che abbiamo [...] piace a persone che non ci piacciono [...]. In mezzo alle tendenze, [...] ai suoi [...] usati come maglio per [...] aggettivi che crocchiano, ni ricordi. [...] E INTERVISTE DA PAGINA [...] A PAGINA [...] luna con la [...] belli e bellissimi, emerge [...] Fellini ha insegnato a tutto il mondo, [...] che hanno le intelligenze costruttive, che si [...] cinema con del materiale piuttosto anomalo e [...]. Un sogno, un toscano [...] siciliano, un pezzo di spago a tenere [...] sguardo alla finestra di casa e [...] alla televisione, Giulietta e [...] 100 metri, la luna con la cellulite. Non [...] precedente espressivo, e non [...] vero prosecutore, ma solo emuli un po' [...] in altri film nei quali [...] ognuno, dalla [...] poteva dire: ecco Fellini! Mi sembrava talmente ovvio [...] riuscire e che lutti [...] se ne sarebbero accorti! E quanto ò meravigliosa [...] figura pubblica (non [...] conosciuto mai. Sembra che sia riuscito [...] diaframma che ci paralizza tutti, l. Firma dei manifesti con [...] che fanno paura, [...] lui li firma, senza [...] fare il maestro, senza schifare nessuno; si [...] tutto e di tutti, risponde lui, proprio [...] al telefono di casa [...] (anche se con voci [...]. Ne sono certa dai [...] sguardo fulminante e universale che [...] sprigiona lo spago, la [...] cellulite, il sogno, il toscano doppiato dal [...] certa dalla comprensione profonda delle relazioni fra [...] struggimento e dallo spasso di transitare sulla [...] agli altri. Ne sono certa dal cuore [...] di [...] moglie. Ne sono certa da quando [...] visto Otto c mezzo in un cineclub, avevo [...] anni: [...] che domanda [...] Claudia [...] tu chi sei? A chi [...] bene?». Come se fosse [...] domanda possibile; e [...] -Claudia Cardinale -che risponde [...] «A te. ///
[...] ///
Non riesco nemmeno a [...] i giorni senza di lui: continuare a [...]. Non saremo tristi perché [...] é solo un bi-gliettino privato che puoi [...] e [...] quando avrai tempo, finita [...] queste giornate. Non ti ho ancora [...] (squisito) che mi hai offerto in ospedale [...] Rimini. Come stanno i tuoi [...] La [...] li ha fatti sgomberare da sotto il [...] pareti? Ti sto scrivendo con il pennino [...] lo 0,5 ha il tratto troppo spesso [...] po'. Ho comprato il libro [...] consigliato ed [...] vero, cominciano ad esserci [...] che buoni film: potrebbe essere un buon [...] il cinema. Presto farò cambiare la [...] fa troppa corrente e ti costrinse a [...] cappotto e la sciarpa. ///
[...] ///
Quanto al tuo funerale, [...] festa, con donnine strappanti, capriole di clown [...] col mazziere: ma la tristezza perché te [...] sarà niente in confronto alla gioia perché [...]. Infatti, di quale altro nostro [...] potremmo mai [...] orgogliosi, in [...] sgangherata e [...] . Ma io sono sicuro [...] tu lo hai fatto, solo per te, [...] queste ultime due settimane. Dorme, dicevano lutti. E invece sognavi. Le linee dei cervello [...]. E invece erano quelle [...] quali disegnavi la tua musica, i tuoi [...] colori: in fretta senza smettete un minuto. Ma questa volta il [...] e il tempo che ti ha concesso [...]. ///
[...] ///
Torna in mente il [...] poeta come te: «Che strano chiamarsi ! Se il cinema di Fellini [...] come noi crediamo che [...] sia stato, cinema in [...] viaggio incompiuto, perpetua [...] tutto questo, ebbene. Leggeremo sugli annali e [...] il suo primo film come regista fu Lo [...] nel 1951, e il suo ultimo La [...] con Benigni e Villaggio [...] nel 1990. E rivedremo quindi certamente [...] tutto il suo lavoro, proprio perché ormai [...] arco di tempo definito, compresi gli spot [...] Banca di Roma, [...] fatica, credo, nonché la [...] // viaggio di G. [...] da lui [...] e affidato pochi mesi fa [...] matita di Milo Manara. Ero ancora abbastanza giovane [...] Cha-plin ma ricordo ancora oggi quel senso di [...] ingiustizia [...] di dolore inatteso e [...]. Se ne andava un [...] infanzia: una porzione importante della mia memoria [...] spettatore finiva in archivio, veniva sottratta di [...]. ///
[...] ///
Provo a cercare adesso, [...] Fellini. È come se alla fine [...] nelle sue [...] più amare, negli scenari più [...] e stralunati, nelle atmosfere più inquietanti finisse sempre per [...] una nota di remissione e di dolcezza, una tonalità [...] realmente disperata; come se anche [...] il buio, la paura, la [...]. Così come La dolcevita, [...] disperante. Ci mancherà, il cinema [...] Fellini. Ci mancheranno la [...] intelligenza, il suo smisurato talento, [...] onestà, il suo garbo. ///
[...] ///
La [...] assenza é un peso intollerabile [...] tutti gli uomini di vera cultura, por tutti gli [...] della strada. Non potremo più [...] da oggi, come sarà il [...] film di Pollini e por questo da [...] siamo tutti un po' più [...] e spaesati. Le luci nella sala [...] e anche lo schermo stasera ò vuoto. Noi siamo tutti in piedi, [...]. ///
[...] ///
Noi siamo tutti in piedi, [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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