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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 150855935.

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[...] stato [...] di Cor-bi su «Repubblica» [...] di [...] ambedue più ispirate da [...] orientate a risolvere i problemi. E poi gli interventi [...] Umberto Ranieri e Isaia Sales [...]. La proposta di Rifondazione [...] rispondeva ad una esigenza [...] disperata: se non si è in grado [...] tradizionali di avviare a soluzione il proble-ma [...] allora oc-corre intervenire con misure «di guerra». La preoc-cupazione è genuina [...] la situa-zione meridionale sa che è questo [...] decisioni. Non possiedo ricette meno [...] di [...]. Ho solo qualche possibile [...]. In qualsiasi programma per [...] necessario concentrare gli interventi: incentivi, infrastrutture, formazione [...] dove le prospettive di sviluppo sono maggiori. Se questo genera una iniquità [...] non occorre [...] dato che dispersi come sono [...] gli interventi sono largamente inefficaci. Ora le Regioni -do-vunque, [...] in Italia -hanno scritto nel loro genoma [...] le politiche regionali non potranno mai essere [...] di fondi pubblici, i gover-ni locali non [...] di convincere i loro cit-tadini, tutti uguali, [...] area rispetto ad altre. [...] statale, [...] canto, non risolve questo problema. Fino a metà degli [...] governo centrale e la Cassa del Mezzogiorno [...] di concentrazione -ma, co-me è noto, si [...] nel deserto, ovve-ro di una concentrazione in [...] prospettive di sviluppo erano modeste o inesistenti. Più tardi, nel rovesciare [...] centrali e Cassa del Mezzogiorno furono incapaci [...] territoriale: allora la dispersione della spesa sugli [...] tutti gli enti e i diversi enti [...] risorse preziose (e nemmeno così abbondanti co-me [...]. Vi furono vistose eccezioni [...] della spesa pub-blica, ma [...] concentrazioni clientelari, spesso compensate da altre concentrazioni [...]. Anche recentemente si sono [...] difficoltà, per il governo centrale, nel concen-trare [...] interventi. I patti terri-toriali, ad [...] basso e sono in-centivati dal governo centrale [...] ma non sono un caso di concentrazio-ne, [...] numero (circa 110). Tutto il resto [...] centrale nel Mezzogiorno (vedi la L. Sembrerebbe ragionevole, a questo [...] una agenzia centrale, separata sia dallo Stato [...] Regioni, ma si tratterebbe di un er-rore. Cosa dovrebbe fare [...] Non potrà de-cidere le aree [...] cui concentrare [...] che è operazione politica. Non potrà decidere [...] di fondi -che spetta [...] Bilancio [...] alle Re-gioni. Se si tratta di [...] solu-zione è attribuire fondi a quegli enti [...] che nelle aree di sviluppo già individuate [...]. La progettazione è attività [...] non svolgono più direttamente, e debbono commettere [...] al mercato fornire le professionalità necessa-rie, a [...] ripetere gli insuccessi [...] nel campo delle infrastrutture. [...] tec-nica è cosa utile [...] chi la domanda, che chi la offre: [...] volta provvisti di fondi gli enti nelle [...] è il mercato che deve fornire le [...]. Il sostegno fi-nanziario è [...] questo esistono già le istituzioni -si tratterà [...] una specia-lizzazione, ma non di [...] di nuove. In alcuni campi, il [...] di reale professionalità, ma creare [...] non vuol dire creare [...] vuol dire creare burocrazia e spe-se generali, [...] dovrà rivol-gersi al mercato, [...] non infrangere le di-rettive [...] e le leggi dello Stato. Inoltre, tra le componenti [...] sarebbero com-presi enti (come la Società per [...] hanno avuto successo e che sono sempre [...] terreni per la propria missione: entro [...] il pericolo rea-le di diluire le professionalità [...]. Infine, [...] potrebbe danneggiare [...] del governo centrale, proprio perché [...] presen-terebbe come un suo sostituto. QUALCUNO SOSTIENE che [...] di Bilancio e Tesoro [...] rischio [...] dello sviluppo, se il [...] Mi-nistero [...] dovesse occuparsi sol-tanto di tagliare la spesa. In effetti tale unificazio-ne, [...] agenzia, rischierebbe di ac-centuare le tendenze verso [...] che verso [...] degli interventi: sarebbe sempre [...] Ministero del Tesoro ta-gliare con un unico [...] di cassa, se que-sta è affidata ad [...]. Mi si dirà che [...] è nobile: non lo è infatti, ma [...]. Non si può eludere [...] anche se è fonte di frustrazione: è [...] che il governo centrale e le Regioni [...] per le competenze e si siedano in-torno [...] per decidere dove [...] gli sforzi. Le istituzioni necessarie devono [...] decisione, non prima. DARIO VENE GONI [...] una volta [...]. [...] una volta [...] di mantene-re [...] una voce alta e auto-revole [...] mondo [...] nel cuore cioè delle tecnolo-gie [...] oggi fanno girare il mon-do. Ora tutto questo è [...] del Palazzo uffici di Ivrea spopolato dalla [...] i tempi per la sistema-zione degli ultimi [...] personal computer [...] Edward [...] detto [...] si stringono i tempi [...] (ex Sistemi e Servizi) [...] Wang, e possibilmente anche la [...] a qualcun altro. Se le trattative in [...] Wang, [...] possibile, andran-no in porto [...] delegato Roberto [...] potrà chiu-dere un bilancio [...] il primo in attivo dopo sei anni [...] mi-liardi di perdite, e presentare agli azionisti [...] aumento di capitale la Olivetti per quello [...] un conte-nitore di una serie di partecipa-zioni [...] di [...] decisiva dote, il pacchetto [...] or-mai peraltro ipotecato dai [...]. Gli azio-nisti potranno brindare [...] salvando al-meno in parte il proprio investi-mento. [...] avrà definitiva-mente perso il treno [...]. ///
[...] ///
A rileggere a ritroso [...] ultimi [...] appare pa-radossale che questo [...] che per prima, ancora [...] storia dei personal computer, in-tuì le potenzialità [...] informatica e teleco-municazioni, stringendo già nel 1984 [...] con il colosso telefonico americano [...]. Era [...] del primo Ma-cintosh; i [...] i primi passi. E già a Ivrea si [...] tra telefono e computer. Un passo più lungo [...] disse poi; un disegno ecces-sivamente anticipatore. Fatto sta che quel [...]. I due par-tner si [...] propose senza mezzi termini [...] Carlo De Benedetti di comprare le sue quote, proponendosi [...] a Ivrea. Allora, ed era il [...] De Benedetti rifiutò [...] che pure avrebbe fatto [...] degli uomini più ric-chi del mondo: un [...] un misto di orgoglio na-zionale e di [...] sé. Che probabil-mente -è il [...] stret-tissimo collaboratore di allora -salvò Ivrea «da [...]. Negli anni che segui-rono [...] di riferimento [...] si impegnò nel di-mostrare di [...] più bravo de-gli ex soci americani. Loro falli-rono ancora una volta, [...] a peso [...] la [...] e [...] rapidamente al disastro. Quanto a lui, sappiamo [...]. In molti fanno risalire [...] odierni a quegli anni; al momento in [...] Vittorio Cassoni, il manager che da Ivrea [...] guidare proprio le attività informatiche della [...]. Sono anche gli anni [...] Giampiero Castano , del-la segreteria della [...] -in cui De Benedetti [...] al-tri affari, facendo mancare al gruppo informatico [...] di direzione». Nella [...] breve permanenza al vertice [...] scoperta di una gravissima malattia che lo [...] a morte prematura) Cassoni la divise in [...] tre corpi distinti, affidati a manager in [...] loro, che arrivarono a farsi una spietata [...] sconcerto tra i clienti. [...] giusta, una volta di più, [...] male (e si dovrebbe ag-giungere: una volta di più). Una divisione che negli [...] cancellata da una serie di fusioni, prima [...] ve-nisse ripreso, con più ordine, da Corrado Passera, [...]. Passe-ra diede vita -di [...] società autonome (la Personal computer, la Sistemi [...] Servizi, [...] alle quali si aggiunse [...] che controllava le at-tività [...] dichiarato di trovare per [...] un partner di pe-so internazionale. In questi anni a Ivrea [...] un tourbillon di quadri senza prece-denti: la Olivetti [...] manager dietro [...] a un rit-mo sconcertante (Cassoni, Tatò, [...] Mercurio, Pesato-ri, Passera, lo [...] De [...] riuscire a risolvere i [...]. [...] bilancio in attivo risale appunto [...] 1990. Poi una tragedia: 450 miliardi [...] perdite nel [...] 644 nel [...] 460 nel [...] 678 nel [...] addirittura 1. Anni [...] durante i quali, dice Castano, [...] Olivetti «non ha avuto la forza, la capaci-tà, [...] volontà di raggiun-gere [...] con un grande partner [...]. Carlo De Benedetti, [...] e poi Corrado Passera [...] lungo una complessa al-leanza con la [...] che fu an-nunciata con [...] teatro nel corso [...] di bilan-cio del 26 [...]. La [...] era interessata a estendere [...] utilizzo del suo potentissimo chip Alpha, e [...] i server e i com-puter più potenti. La casa italia-na avrebbe [...] produzione e nello svilup-po dei personal computer [...] realtà non accettò mai di essere relegata [...] subordinato). Insieme avrebbero potuto svilup-pare sinergie [...] piano della logi-stica, dei servizi, [...] della manutenzione (e anzi [...] in proposito precisi impegni verbali [...] i negoziatori [...]. Sembrava un buon accordo, [...]. Pochi mesi dopo la [...] americana annunciò una radicale ristruttu-razione. Pier Carlo [...] re-sponsabile delle attività in Euro-pa, [...] aveva negoziato con De Benedetti e i [...]. Il vertice della Olivetti si [...] senza una sponda di fi-ducia. Il feeling con la [...] venne meno. I programmi di svi-luppo [...] Alpha rimase-ro nel cassetto, di sinergie non si [...]. Alla fine la [...] de-cise di produrre in [...] che prima comprava [...] e questo fu il [...]. Gli americani vendettero la [...] avevano acqui-stato a peso [...] -perdendoci un sacco di [...]. Per come sono andate [...] non hanno avuto in seguito troppe occasioni [...] contra-rio di coloro -privati e investito-ri istituzionali [...] 1996 parteciparono a un aumen-to di capitale [...]. A complicare le cose [...] ultimi anni anche Tangen-topoli, con la scoperta [...] aveva pagato fior di tan-genti. E quindi il blocco [...] pubblica. Per non par-lare delle [...] di Carlo De Bene-detti, condannato in primo [...] appello per concorso in bancarotta per il [...] Banco Ambrosiano di Ro-berto Calvi. Sono arrivate infine le [...] speri-colate operazioni finanziarie, che segnarono probabilmente anche [...] rapporto tra Carlo De Benedetti e Corrado Passera, [...] scelse di accetta-re [...] del prof. Giovanni [...] passando [...]. Da ultimo, ecco la [...] il nuovo amministratore de-legato Francesco Caio e [...] destro Renzo Francesco-ni, [...] del 1996. Una bat-taglia senza esclusione [...] quale fecero le spese tutta la prima [...] del gruppo, a cominciare dallo stesso De Benedetti, [...] con i vicepresidenti [...] e Angelo [...] e Giorgio [...] e con lo stesso Francesco Caio. Al momento di sbattere [...] di [...] Francesconi dichiarò in sostanza [...] i bilanci [...] non erano veritieri, che [...] molto più grave di quanto a Ivrea [...] che le ban-che stavano per provocare il [...]. Ne seguì un autentico [...] Borsa, Una nuova famiglia per un nuovo [...] MIMMO [...] SIAMO ORMAI entrati da [...] processo di riforma dello Stato sociale. Al dibattito interminabile sulla [...] sono via via subentrate decisioni importanti che [...] stanno modi-ficando, il quadro in un cammino [...]. La prima fase di questo [...] è stata caratte-rizzata da [...] di contenimento della spesa, di [...] di risposta alle emergenze ormai [...] e [...] di alcuni cambiamenti di lungo [...] specialmen-te nel settore previdenziale. Decisioni, certo, indi-spensabili, ma [...]. ///
[...] ///
[...] è quella di [...] chiuso una fase e di [...] aperta una nuova. Al centro: assistenza, sanità, [...] ancora, al centro, perché si realizzi tutto [...] Stato e della pubblica ammini-strazione. Intanto, dopo questa finanziaria, [...] positivo: la fine della eccessiva centralità della [...] sulla riforma dello Stato sociale. Si è detto più [...] anni che da un si-stema [...] bisognava passare ad un [...]. Come? È decisivo per [...] porre al cen-tro il [...] sociale. Può sembra-re la scoperta [...] di Colombo ed invece [...] dietro una discontinuità profonda. La vecchia cit-tadinanza sociale [...] il lavoro, la nuo-va deve avere ancora [...] società. Non so-no due cose [...] sono neppure la stessa cosa. Non [...] alcun rapporto scontato tra lavoro [...] riproduzione sociale; ecco perché biso-gna partire da [...] per intravedere solu-zioni nuove. Un punto mi sembra [...] ricognizione: il problema delle politiche per la [...]. Parlare di riforma dello Stato [...] par-lare di [...] familiari significa commettere un [...] anche perché la grande maggioranza dei cittadini [...] «fami-glia» e diventa sempre più difficile promuovere [...] le responsabilità dei singoli senza [...] attenzione ai contesti familiari. I diritti e i [...] cittadinanza sociale attraversa-no le famiglie. Ma non possiamo fare [...] soggetti senza una adeguata politica di so-stegno [...] famiglia come tale, ri-chiamata [...]. La famiglia, comunque costruita [...] delle forme in cui concretamente si realizza, [...] di base [...] della so-cietà, nella quale [...] e si aiuta-no. E questa [...] di [...] destinata e sempre più deve divenire «soggetto» [...] di politica sociale. Lo Stato deve prendere [...] realtà che [...] che è stata emarginata [...] questi de-cenni e che invece va aiutata [...] ad espri-mere le sue risorse di senso, [...] per il bene di tutti. [...] una sorta di falsa coscienza [...] di equivoco oggi nel dibattito sulla famiglia. Essa è ritornata al centro [...] ma spesso in modo distor-to. La crisi dello Stato [...] famiglia. Si tratta di capire [...] per scaricarvi i costi della riproduzione sociale [...] e [...] famiglia è stata definita [...] sanitaria locale e [...] sociale per eccellenza nel [...]. Ebbene tutto ciò non ha [...] non può continuare ad es-sere. Cito solo un dato [...]. Nel 2020 si calco-la [...] 12 milioni di ultra sessantenni; 3 milioni [...]. Visto che il lavo-ro [...] prevalentemente sulle donne, ci avviamo in una [...] nel 2010 ci sa-ranno 4 anziani per [...]. Insomma una co-sa è [...] delle politiche sociali la fami-glia, altra cosa [...] vittima della crisi della cit-tadinanza. La famiglia avrà un [...] circon-data da politiche pubbliche. Questo comporta una conseguenza precisa: [...] venga riconosciuto il ca-rattere plurale [...] famiglia, la diversità di situazioni [...] che non vanno confuse una con [...]. Vi sono famiglie con [...] senza, con un solo genitore e con [...] portatori di handicap, con persone anzia-ne malate [...] famiglie mono-reddito e con più redditi, famiglie [...] ricche e così via. Da una ideologia familistica, [...] a politiche concrete per le famiglie, nelle [...] tipo e nei vari tempi del loro [...]. Una corretta e più [...] sostegno alla realtà delle famiglie deve andare [...] una compensazione finanziaria adeguata ai ca-richi familiari, [...] tra vita professionale e vita familiare; la [...] ambiente più favorevole alla famiglia. SI SONO compiuti passi [...] in questo senso ed il governo, nel [...] operando bene. Ma questo significa promuovere [...] di inno-vazione e di riforma, anche per [...] e della maternità una responsabilità non solo [...]. Ma siamo solo agli [...]. Oc-corre collocare tutti questi [...] quadro di riferimento strategico coerente e organico, [...] di tanti interventi in settori diversi non [...] insieme coor-dinato di riforma. Da [...] di una accele-razione e di [...] svolta. Servono per questo nuove [...] di trasferimento di reddito, politiche del lavoro [...] professionale, politiche in grado di rilanciare il [...] generazioni, che premino e valorizzano le scelte [...]. ///
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Servono per questo nuove [...] di trasferimento di reddito, politiche del lavoro [...] professionale, politiche in grado di rilanciare il [...] generazioni, che premino e valorizzano le scelte [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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