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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1991»--Id 1492909451.

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PAGINA 8 [...] Il dopo [...] mondo VENERDÌ 30 [...] Sono le ore 23 di [...] primo marzo del 1953. [...] 74 anni, chiamato Soso da [...] poi [...] (indomabile), poi Stalin (uomo [...] cade a terra. È morente, nella [...] stanza, nella villa di [...] la dacia a poca [...] Mosca. I domestici bussano alla [...]. Questa è, di solito, [...] lui beve un tè, mangia qualcosa. Ma non può sentire. Nessuno (orza [...] per [...]. Temono la [...] ira, sono convinti che stia [...] dormendo. È andato a letto [...] verso le 5, dopo [...] visto un film a! Non si alza al [...]. Non accorre alle telefonate [...] Svetlana [...]. Ora giace sul pavimento [...]. Sono le tre del [...] due marzo, quando una vecchia domestica si [...] getta [...] adagia Soso sopra un [...]. Alle 4 tornano nella [...] amici e compagni della notte precedente, ma [...] sono solo gli effetti della sbornia. Solo più tardi la [...] avvede che quel sonno «non era normale». E sono le sei [...] di nuovo i quattro, più [...] e [...] e alcuni medici, sono [...]. Ha inizio [...]. Giuseppe Stalin muore alle [...] di giovedi cinque marzo, tre giorni dopo. Ventiquattro ore più tardi, [...] sue guardie del corpo si [...] la morte, tramite pistola alla tempia. Questa è una ricostruzione [...] dei racconti della figlia [...] e di [...]. Andò diversamente? Non lo [...]. [...] cercò di gettare qualche sospetto [...] Beria. Le guardie erano ai [...]. E Beria, durante la [...] «vomitava odio» contro Stalin. Un accusa precisa venne [...] figli di Stalin, il generale [...] che urlava: «È stato [...]. Ma erano considerate le [...] povero alcolizzato, finito in prigione, due mesi [...] otto anni per corruzione e poi [...] in un ospedale militare. Tutti questi particolari, comunque, vengono [...] mondo. La malattia del capo [...] solo il mercoledì 4 marzo e la [...]. [...] il 6 marzo, sottolinea [...] della malattia. La salma viene esposta [...] Sala [...] Colonne, a poca distanza dalla Piazza Rossa, [...] attoniti funerali, il titolo [...] in Italia, venerdi 6 [...] colonne, è: «Stalin è morto». E sopra: «Gloria eterna [...] che più di tutti ha [...] per la libera--zione e per il progresso [...]. E ancora: «Viva la [...] comunismo! Ma non c'è solo [...] Pei [...] piangere. C'è Giuseppe [...] («È una figura gigantesca [...] scena del mondo»), Aldo Moro («Un vuoto [...] nel mondo»), Riccardo Lombardi («Non fu un [...] capo espresso attraverso il più democratico dei [...] della lotta e della [...]. Eppure oggi, in queste [...] alle sconvolgenti sequenze della tragedia sovietica, vien [...] non sia stato proprio lui, [...] chiamato Soso da bambino, [...] (indomabile). Ma chi era veramente [...] camera della dacia di [...] C'è una bella definizione [...] americano, Stephen Cohen dedicata, appunto, a Stalin. Delitti? Uno storico sovietico, Med-vedev, [...] cifre impressionanti: tra il 1936 e il [...] a 5 milioni di persone vennero condannate [...] e almeno quattro o cinquecento mila fucilati, [...] in lager dai quali solo pochi fecero [...]. Ma a questi bisogna [...] storico Piero Melograni, i dieci milioni di [...] deportati tra il 1930 e il 1932, [...] partito e gli «specialisti borghesi» vittime della [...] 1930-1932, nonché i fucilati e gli arrestati [...] i reduci dalla Spagna [...] sovietici fatti prigionieri dai tedeschi e fatti [...] onta, le deportazioni di intere popolazioni. Robert [...] professore alla London [...] calcola venti milioni di morti. Eppure Frane Barbieri, su «La Stampa» [...] «Si discute ancora se Stalin era un [...] o un genio del male. Rimane fuori dubbio che [...] dominante. Fra Robespierre e Danton, Stalin [...] piuttosto il Napoleone della rivoluzione russa». E uno scrittore come Italo Calvino: «Lo stalinismo aveva la forza e i limiti [...]. Esso si presentava come [...] del progetto illuminista di sottomettere [...] meccanismo della società al [...]. Era, invece, la sconfitta [...] forse ineluttabile) di questo progetto». Il giudizio meno emotivo, [...] ;orse, da uno studioso come Robert V. Daniels, tra i relatori ad [...] convegno [...] dello stalinismo») organizzato dalla Fondazione Gramsci di Roma e [...] di Filosofia [...] di Urbino nel maggio del [...]. E-gli stabili un regime [...] forze più profonde della società sovietica. In tal modo egli [...] al bisogno di stabilità e di autorità [...] Russia [...] alla sfida della modernizzazione e [...] militare; alla tendenza universale [...] della moderna vita politica ed I grandi [...] georgiana al debutto politico [...] del Novecento, fino al [...] primo piano nella Rivoluzione [...] UGOLINI Dopo la presa [...] 1924 comincia [...] dei nemici: [...] e [...] Dopo trent'anni di potere, [...] 1953, ancora avvolta dal [...]. Ma questi» s mesi «si [...] un sistema governato unicamente dalle decisioni e dalle azioni [...] di Stalin». Venne cosi ricostituita «in [...] ampia», la «tradizione zarista del centralismo autocratico» [...] della più estrema forma [...] emersa in questo secolo rivoluzionario». Il viaggio di Giuseppe Stalin [...] Cremlino è lungo. Il padre, [...] fa il ciabattino, ripara [...] scarpe dei contadini poveri di Gori, sulle [...] in Georgia. La madre, Ekaterina, fa [...]. Il piccolo [...] nasce il 21 d [...] del 1879. Una carrozza, a dieci ann, [...] travolge e una infezione alia mano sinistra gli lascerà [...] articolazione bloccata per [...] braccio. La mamma rimane [...] quando il ragazzo ha [...] sembri,, in realtà, che il padre ciabattino [...] al 1909). Come avviene il suo [...] la politica? Nel seminario ortodosso di [...]. È [...] che il giovane partecipa a [...] prime contestazioni degli allievi, [...] dogmatico, compie le sue prime [...] (Victor Hugo, ma anche i grandi lussi come Cechov), [...] un circolo marxista. I suoi compagni di [...] quando veniva interrogato «lasciavi» passare qualche minuto [...]. Non sembri un particolare [...]. Uno [...] Michail [...] ha scritto, a proposito di [...] caratteristiche dello stalinismo, accennando alla [...] del [...] la laconicità, congiunta con la [...]. Lo sconvolgimento semantico fu [...] dello stesso terrore». [...] una premessa in [...] che soppesava le parole, prima [...] rispondere? Ma con il [...] o di [...] comunque, dopo cinque anni, [...] è uno strappo. Giuseppe non si presenta [...] la carriera ecclesiastica, va incontro alla rivoluzione. ///
[...] ///
Ha vent'anni, è alto [...] 62, un neo [...] sinistro, il secondo e [...] e sinistro congiunti (come [...] una scheda della polizia [...] suo primo articolo politico [...] un po' burocratico: [...] partito socialde-mocratico russo e [...] immediati». Esce sul giornaletto di [...] dove ha trovato un [...]. Ed eccolo eletto [...] locale del partito, il POS DR, [...] gradino di una lunga carriera. Ma è presto (1901 [...] centro industriale, dove prende [...] un eroe [...]. [...] c'è anche il primo [...] e manifestazioni e (1902) il primo arresto, [...] a tre anni di esilio presso [...] in Siberia. Ma nel 1904 è [...]. Conosce un bolscevico come [...] futuro alleato e poi [...] tante e aderisce alla frazione bolscevica. Arriva la prima rivoluzione [...]. Gli articoli di Giuseppe [...] sono di questo tenore: «La Russia [...] come una pistola carica, dal cane alzato, [...]. Eccolo partecipare alla conferenza bolscevica [...] di [...] in Finlandia. [...] conosce Lenin. È delegato al quarto Congresso [...] POS DR di Stoccolma (1906) e poi al [...] Londra. Inizia una lunga fase di [...] e confini. Prima a [...] (dal 1908 al 1912), [...] durissimi periodi in Siberia, a [...] del 1912 e a [...] dal marzo del 1913 [...] 1917. Siamo ormai [...] rosso. Tante cose sono cambiate. Ora si chiama Stalin, uomo [...] la Siberia lo ha indurito. Ha sposato Ekaterina [...] lo stesso nome della [...] la mamma. Ma è un matrimonio [...]. Il tempo di fare [...] Jakov (1908), mai amato dal , padre ed Ekaterina [...]. Ma durante questo turbolento [...] confini e fughe fa conoscenza, a Pietroburgo, [...] bolscevica, gli [...] dove incontrerà la [...] seconda (nonché candidata al [...] piccola [...]. È ormai un dirigente [...]. È eletto, su proposta [...] Lenin, [...] comitato centrale bolscevico, è nella redazione della [...] scrive il suo primo [...]. Ha un titolo che, [...] ci riporta ai giorni nostri: «Il marxismo [...] nazionale». Siamo alla rivoluzione del [...] Stalin è a Pietroburgo, entra nel Politburo e [...] Comitato Direttivo della [...]. Sono i giorni dei [...] tra i rivoluzionari. Stalin conosce [...] delle sue future esimie vittime) [...] assume, nel dibattito in corso, una posizione moderata, vuole [...] i menscevichi e il governo [...]. Ma appena rientra Lenin [...] intransigente delle cosiddette «Tesi d'aprile». Anzi le illustra nel [...] 1917 al sesto Congresso del [...]. Non è però vero [...] specie di portaordini del grande Lenin. Quando [...] e [...] rendono pubblica [...] di passare [...] e Lenin vorrebbe [...] dimettere, Stalin si oppone. [...] commenta: «Una prudenza sospettosa [...] Stalin, [...] organicamente, nei momenti di decisioni gravi e [...] a ritirarsi [...]. Un opportunista? Fatto sta [...] Stalin, [...] nella rivoluzione [...] sembra rimanere non in [...]. È nel comitato militare [...] Retrogrado e poi diventa il commissario del [...] affari nazionali, elabora «La dichiarazione dei popoli [...] Russia» [...] 1917), intesa a far valere il principio [...] nazionalità (altro tuffo nel presente) . C'è la guerra civile [...] del 1918, sul fronte [...] politico ed ispettore generale dell'esercito. Organizza, cosi, la vittoriosa [...] poi chiamata Stalingrado e [...] contro i «bianchi». Un nuovo successo, poi, [...] consiglio di difesa nazionale, nel 1921, nelle [...] Georgia. C'è tempo per ricevere [...] di [...] che vorrebbe [...] in aperta campagna contro [...] Stalin sostiene [...] di riconquistare per prime [...]. E un anno dopo, [...] dopo le nuove durissime polemiche nel gruppo [...] di [...] sulla [...] (la nuova politica economica), Giuseppe Stalin, [...] 43 anni, diventa segretario generale del Comitato [...]. [...] folgorante per il Tiglio [...] Gori. Sostiene Michail [...] (seminario [...] dello Stalinismo») : «Il [...] Stalin fu dovuto alla debolezza degli altri eredi [...] Lenin. Vi era un unico [...] aspirazione al potere si alimentava, in larga [...] odio nascosto per Lenin (il segreto più [...] mondo ermeticamente chiuso)». Certo il famoso «testamento» [...] Lenin sembra rendere verosimile questo «odio», o perlomeno [...] i due. Ecco che cosa dice; «Stalin [...] rude e questo difetto, del tutto tollerabile [...] noi comunisti, diviene intollerabile [...] di segretario generale. Perciò io propongo ai [...] al modo di rimuovere Stalin da [...] e nominarvi un altro [...]. Questo testo porta la [...] gennaio 1923 e il 9 marzo, un [...] un colpo apoplettico porta [...] a Lenin. Il 21 gennaio del [...]. [...] funebre tocca a Stalin: «Noi [...] siamo gente di una fattura speciale, siamo fatti di [...] materia speciale». Il testamento politico di Lenin [...] reso pubblico e Stalin resta in sella, [...] con [...] e [...] mirante ad isolare [...]. Ma c'è davvero una [...] Lenin e Stalin? «Per alcuni», dice Robert Service «Stalin [...] che portare le idee di Lenin fino [...] naturali conseguenze e quindi i dubbi di Lenin, [...] di morte, non andrebbero considerati come prove [...] contrasto; a giudizio di altri la rottura [...] fu profonda e reale. Stalin non fu mai, però, [...] semplice galoppino di Lenin». E lo studioso Usa [...] nel 1905 sulla partecipazione dei bolscevichi alle [...] prima Duma, il «no» di Stalin alla [...] della terra nel 1906, la polemica filosofica [...] la questione del rapporto [...] nel 1917. [...] già nel 1918 risultava [...] come spiega Vladimir [...] un altro studioso sovietico, [...] «funzionavano per i lavoratori, ma non tramite [...]. E a livello locale [...] anche quel singolare principio di organizzazione del [...] i contemporanei tendevano a caratterizzare come regime [...]. Erano le premesse, fin [...] Lenin, dunque, del partito totalizzante, del partito Stato. Certo, Stalin ci aggiunse [...] il terrore. Furono gli anni della [...] della industrializzazione forzata, della vittoria sul nazismo. La lotta, [...] è sui due fronti. C'è quello della deviazione [...] da [...] colui che teorizzava la [...]. Stalin, basandosi sul fallimento [...] Germania e in Ungheria, guardando [...] della Russia, elabora la [...] in un paese solo» (1924). È necessario, dice, mobilitare [...] Paese, [...] nella edificazione socialista. È il momento di una [...] epurazione dei quadri. Lo stesso [...] viene estromesso (gennaio 1925) dalle [...] funzioni. Stalin alleato con [...] e [...] appoggiato da [...] leader [...] moderata, ottiene nel 1927 [...] Alma [...] di [...] (poi in esilio nel [...] in Messico, nel 1940, da un agente [...]. I trozkisti sono considerati [...] diecimila quadri sono cacciati dal [...]. Ma, appena fatto fuori [...] Stalin ne sposa alcune tesi, quelle relative [...] del Paese, attraverso (1928) il primo piano [...] che aveva riaperto spazi [...] nelle campagne. È il momento di [...] moderata. ///
[...] ///
[...] è il capo dei sindacati. Siamo al cosiddetto «anno [...] il 1929. E c'è la lotta a [...] contro i [...] la [...] forzata delle campagne, la morte [...] milioni di contadini. Stalin è solo al [...]. Ecco le sue parole, ad [...] comitato centrale del 1929: «Non avevamo una [...] base [...] del Paese. Ora ne abbiamo una. Non avevamo una industria dei [...]. Ora ne [...] Non avevamo una indi istrici [...]. Ora ne abbiamo [...]. Non avevamo una industria meccanica. Ora ne abbiamo una Non [...] una industria, chimica importante. Ora ne abbiamo una. Non avevamo una industria [...]. Ora ne abbiamo un [...] È [...] inno trionfale. Ma la vita [...] deli -uomo [...] non è tranquilla. Il nove novembre del 1932 [...] trentenne, si toglie la vita [...] un colpo di pistola. I figli avuti, [...] e poi Svetlana, non [...]. Il figlio avuto de Ila [...]. Jakov, morirà in un [...] tedesco. Il rapporto con Svetlana [...] al 1943, [...] lei si innamora di [...] Alex [...] fatto subito arrestare dal [...] a 5 anni di deportazione. Ma ritorniamo ai fatidici [...] Trenta. La mano di Stalin [...] più pesante. Nel [...] del 1933 c'è un altra [...] concernente ottocentomila iscritti al partito. Ma non basta. [...] è un possibile rivale. Al X VII congresso [...] cancellature, contro le 270 toccate a Stalin. Gli operai di Leningrado, [...] A [...] cantano: «Ehi, zucchine e [...] Stalin [...] nei corridoi». [...] anni dopo sentenzia: «Più [...] materiali connessi con la morte di [...] più interrogativi sorgono». Un caso rimasto misterioso, [...] per aprire la stagione delle grandi purghe [...] vecchia guardia bolse [...] e le alte gerarchie [...]. Scompaiono [...] i vecchi amici e [...] e [...] convinti a confessare i [...] e poi condannati a morte. [...] è il pubblico ministero. [...] detto «il nano sanguinario», diventa [...] degli Interni. Anche [...] e [...] convinti a [...] vanno incontro alla morte. È una legge inesorabile, [...] di Stalin secondo la quale più si [...] crescono i nemici da [...]. I grandi processi pubblici coinvolgono [...] gli eroi [...] rossa [...]. Muoiono tre dei cinque marescialli [...] 16 comandanti [...] su 17, 60 dei 67 [...]. Ed è proprio il [...] incombe la guerra di Hitler. Il 23 agosto del [...] Stalin, [...] il mondo, firma un patto di non [...] capo dei nazisti. La conferenza di Monaco. E [...] russo, cosi decapitato, non [...] di [...] te ad uno scontro. Ma Hitler non si [...]. E una delle critiche che [...] più tardi mosse a Stalin sarà quella di farsi [...] nazista . ///
[...] ///
[...] con i suoi venti [...] in guerra, è ormai una grande potenza, [...] di Teheran, di [...] e [...] (1945). ///
[...] ///
Nel 194 7 crea [...] tentando di risuscitare il [...] mondiale dei partiti comunisti [...]. Rompe c ori la Jugoslavia [...] Tito, accusato prima di essere portatore di una «deviazione» [...] e poi di essere un fascista al soldo [...] Usa. Tra i successi indubbi, [...] guida di Stalin: la legislazione sociale, [...]. Ma ora c'è appena il [...] le ultime purghe. [...] i «amici tonchi» (gennaio [...] di medici ebrei accusati di avvelenare la [...] degli americani. E la repressione acquista [...] malgrado [...] a suo tempo, fosse [...] prime nazioni ad aiutare la nascita dello Stato [...]. [...] contro i medici appare quasi [...] una maledizione. Un mese dopa [...] stronca il Generalissimo nella [...]. Ila detto Medvedev. Sarà cosi? E se [...] i menscevichi, contrari, nel 1917, ad una [...] un [...] Sono domande che vengono [...] antiche tragiche; storie e riguardando quelle odierne, [...] di [...] e [...]. E se avesse avuto [...] Lelio Basso, un socialista italiano davvero [...] quando : ferveva, appunto, [...] Mursia per una rivoluzione: socialista, con la [...] mollo [...] e la pretella di [...] del proletariato, con relativa delega permanente al [...] ad una direzione centralizzata? Ersi [...] Lenin, ricorda Basso, a vietare le trazioni [...]. Stalin aveva sviluppato fino in [...] questo [...] di concentrazione del potere, fino [...] forme forse mai prima raggiunte. Ma aveva preso un Paese [...] delia disgregazione e lo aveva lasciato, dopo [...] seconda potenza mondiale» Era però comunismo quello, [...] Basso rispondeva cosi, nel 1973. Ma ha operato contro [...] ha escluso le masse da ogni partecipazione [...] ha imposto il dogmatismo del pensiero, offrendo [...] socialismo, un tipo di regime che le [...] occidentali non possono riconoscere per tale, con [...] sviluppo [...]. Un regime, insomma, senza [...] libertà: una risposta, quella di Basso, che [...]. ///
[...] ///
Un regime, insomma, senza [...] libertà: una risposta, quella di Basso, che [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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