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Ora dovete tornare a [...] FU Il Papa ai [...] di don Puglisi: dura [...] Giovanni Paolo II Il Papa ha definito «una [...] feroce assassinio di don Puglisi. Invito ai responsabili di [...] ravvedersi» e che «il sangue di questo [...] nella cara Sicilia». La Chiesa si sente, [...] della mafia. Il cardinal Pappalardo: «Il [...] forza generatrice di nuove energie per combattere [...]. /// [...] /// ALCESTE SANTINI Giorgio al [...] era stato soltanto ipotizzato [...] avesse voluto indirizzare un messaggio minaccioso alla Chiesa, [...] di un [...] chiaramente impegnato contro la [...] quartiere disgregato e dominato dalle cosche tutto [...] chiaro. La mafia ha messo [...] anche la Chiesa dopo [...] l'opera di formazione svolta [...] sta recidendo le radici che la rendevano [...] in alcuni quartieri popolari di Palermo approfittando [...] degrado economico, culturale e morale. Perciò, il Papa, nel [...] aspetto del problema, ha [...] di San Francesco. È, appunto, il messaggio [...] Papa aveva lasciato in Sicilia con la [...] recente visita e che [...] come don Puglisi, stavano attuando con le [...] CITTÀ DEL VATICANO. Una «barbara eliminazione». Cosi Giovanni Paolo II [...] di don Giuseppe Puglisi da parte della [...] ha fatto dal santuario francescano di «La Verna», [...] far risaltare la cultura del poverello di Assisi, [...] promuovere la pace ed il dialogo rispettoso [...] persone, e [...] mafiosa fondata sulla prepotenza [...]. [...] secondo la visione cristiana, [...] questo generoso ministro di Cristo» che ha [...] per la formazione delle coscienze di tanti [...] di [...] alla piovra, Giovanni Paolo II [...] «i responsabili dì. Una presa di posizione [...]. Se, dopo [...] alla basilica del Papa [...] San Giovanni in Laterano ed alla chiesa di [...] predicando. Anche la Cei ha [...] facendo proprie le dichiarazioni del cardinal Salvatore Pappalardo, [...] suoi vice-presidenti, affidate [...] Sir. Anche Pappalardo ha parlato [...] assassinio», ricordando che il [...] ucciso era «un uomo [...] spirituale ed umana», che aveva dato luogo [...] Centro di servizio [...] proprio per il recupero [...]. Il suo esempio «sarà [...] perchè [...] azione sia proseguita nella [...] la diocesi e in Sicilia». La [...] Italiana, che [...] concluso da pochi giorni [...] a Palermo sul Mezzogiorno, ha espresso la [...] di tutte le forme di criminalità mafiose» [...] la Chiesa ad intensificare la lotta alla [...] don Puglisi. Anche la Presidenza della [...] in una nota, invita [...] ad assumersi [...] di non [...] cadere nel vuoto il [...] Puglisi», intensificando le iniziative culturali e di [...] contro la mafia. Ciò vuol dire che [...] Chiesa, [...] cui nel passato non erano mancate alcune [...] incalzata ad un maggiore impegno contro la [...]. Un funerale diverso, lontano [...] i container e i capannoni delle fabbriche Funerale [...] don Giuseppe Puglisi, il parroco di Brancaccio [...]. Il prete povero della [...] di Palermo, ha ricevuto, ieri pomeriggio, [...] saluto dagli amici, dai [...] Pappalardo, sul piazzale della zona industriale tra [...] binari ferroviari, mentre i treni continuavano a [...]. Duemila, forse tremila persone [...] e tante finestre chiuse a Brancaccio, per [...] Don Giuseppe Puglisi, il prete di una [...] degradate di Palermo. Don Pino ha ricevuto [...] amici, dei suoi ragazzi, di tanti sacerdoti [...] cardinale Pappalardo, delle autorità e di un [...] politici, sullo sporco piazzale 1 dello scalo [...] Brancaccio, tra container, camion, capannoni di fabbriche, [...] e mentre i treni [...] veloci. Niente cattedrale e niente [...]. Cosi era stato deciso [...] cosi è stato fatto. Dopo la veglia in Duomo [...] nel primo pomeriggio, il feretro è stato [...] carro funebre che ha raggiunto Brancaccio e [...] di San Gaetano. Alle 16, davanti alle [...] parrocchia di Don Giuseppe, dove sono in [...] arrivato il cardinale. /// [...] /// Subito dopo, gruppi di [...] parroci, uomini e donne dei gruppi [...] i giovani di alcune [...] scout e gruppi di cittadini con cartelli [...]. Il feretro di Don Giuseppe [...] malia è stato preso a spalla da [...] che, [...] e cantando sotto il [...] a camminare, con quella bara sulle spalle, [...] Conte Federico, la strada dove, negli anni [...] mafia, sono sta-. Dal corteo stesso sono [...] e qualche fio-re, ma la maggior parte [...] rimaste chiuse. Cosi come le terrazze [...]. Da una sola si [...] vecchi: lui con le braccia spalancate, in [...] crocifisso in mano, lei, curva e scossa [...]. [...] molta tensione e la si [...] cogliere un po' ovunque. Il cardinale Pappalardo era [...] ma impressionavano tutti quei giovani preti mai [...] davano il cambio per tenere sollevata la [...] Giuseppe, Su alcuni tetti si in travedevano [...]. Molti gli uomini della [...] tutto il percorso. In certi momenti gli [...] Violante e di Leoluca Orlando, [...] muro preoccupati e nervosi. Il presidente [...] ha fatto appena in [...] ai giornalisti: [...] torneremo con tutta la [...]. Questo ci aveva chiesto [...] Giuseppe». Subito dopo, la scorta [...] via. Dietro al feretro, ancora gruppi [...] in saio che camminavano scalzi [...] . Loro e i giovani [...] «Don [...] insegnava, apparivano smarriti, impauriti, [...] si abbracciavano piangendo. La tensione e il [...] sono sciolti neanche sul piazzale della zona [...] stato eretto un palco. [...] stata appoggiata la bara per [...] messa, Sul feretro, [...] qualcuno aveva affisso una piccola [...] con la scritta: «Si. Al termine della cerimonia, [...] parola il cardinale Pappalardo. Questa volta, dallo spoglio [...] il presule ha gridato che la mafia [...] fermare la Chiesa. Poi, battendo con forza [...] improvvisato ha aggiunto: «Don Giuseppe ò morto [...] della comunità compiendo in trincea, e lino [...] proprio dovere». /// [...] /// Noi abbiamo risposto portando [...] proprio scendendo per la via Conte Federico. [...] che cosa questo voglia dire. È il momento delle [...]. La cerimonia, alle 19 [...] terminata e la gente si [...] dispersa. A Brancaccio è subito [...] di tutti i giorni, tra gli immensi [...] case sgangherate, le montagne di sporcizia. Qualcuno, pochi per la [...] ancora sul piazzale a discutere. Catania, la mafia «attacca» [...] Pesante clima di intimidazione intorno alla nuova [...] da Enzo Bianco. In meno di due [...] «avvertimenti» mafiosi. Prima i cigni sgozzati [...] Bellini, poi la bottiglia incendiaria contro il municipio. Infine [...] di un commando che [...] e dà fuoco ad un camion della [...]. La rivincita dei vecchi [...]. Nel mirino c'è un [...] idee chiare e c'è il suo vice, [...] università dai modi sobri e dotato di [...]. Ma non solo loro. A Catania qualcuno sembra [...] il tiro, forse sta già preparando [...] clamorosa. Una raffica di segnali [...] Palazzo degli Elefanti che in questa città [...] anche vincere le elezioni -Enzo Bianco può [...] di sindaco e il pidiessino Paolo Berretta [...] vice sindaco -ma non deve oltrepassare i [...] sistema. Quattro avvertimenti «pesanti» in [...] continua di organizzazione «politica» [...] per creare terra bruciata attorno alla giunta [...] Catania». In una mattina di [...] ogni mattina di buon'ora apre il giardino Bellini [...]. Qualcuno ha sgozzato i [...] e ha appeso le povere carcasse davanti [...] vigili urbani. Il 24 agosto arriva [...]. Una bottiglia incendiaria contro [...] spedizioni di Palazzo degli Elefanti. Bruciano solo gli infissi [...] vigli del fuoco e spengono tutto. La terza puntata, la [...] nella notte tra lunedi e martedì. Un grosso [...] della Nettezza urbana sta [...] lungo la Marina. In piazza [...] entra in azione un [...]. Bloccano il mezzo armi in [...] e fanno scendere [...] che crede di [...] nella solita banda di rapinatori. Sparano alcuni colpi contro [...] e quindi danno fuoco alla cabina di [...]. La notte successiva, in via Giacomo Leopardi, brucia una fiat Regata. E di proprietà di [...] urbani del reparto Annona, quelli che hanno [...] mercati abusivi nel cuore di San Cristoforo. Le baracche stavano nel [...]. La domenica era una [...] veniva venduto di tutto, dalla merce rubata [...] Tir, [...] carne macellata abusivamente nei mattatoi «privati» controllati [...] clan dei [...]. Mano pesante anche in [...] Carlo Alberto dove si tiene il tradizionale mercato cittadino. Nella grandissima piazza barocca [...] veri e propri negozi, utilizzando il suolo [...] alcun permesso. Oggi su quelle baracche [...] sigilli della Procura e in pochi giorni [...]. Alcuni hanno [...] la situazione, altri si [...] soliti «protettori», a quei politici che in [...] avevano i loro serbatoi di voli controllati [...] «rispettati». Ma non sono stati i [...] ad [...] brutte sorprese. Una famiglia [...] aveva creato un immenso [...] della pista [...] di Fonta-narossa, nei pressi [...] di [...]. Circa trecento suini, su [...] mangiavano i rifiuti ammassati in una discarica [...] stessa famiglia. Ogni tanto la spazzatura [...] il fumo arrivava sulla pista. Nessuno muoveva un dito. È accaduto anche il [...] stava per atterrare a Catania il capo [...] ma questa volta il Comune [...] i sigilli. Sono in tanti, dunque, [...] la nuova amministrazione, che ha cominciato a [...] nomenklatura della burocrazia comunale. Un paio di trasferimenti [...] dichiarazioni del sindaco sono bastati per far [...] poco tempo qualcuno cambierà ufficio e dirà [...] che ha tenuto per decenni in nome [...] dei potenti del la città. Naturalmente, la nuova giunta [...] i piedi anche alla malia. Da alcuni mesi bisogna [...] il servizio di raccolta dei rifiuti e [...]. Una torta da 126 [...]. La segreteria generale del Comune [...] i bandi, il Commissario aveva approvato tutto. Quei bandi però non [...] nuova giunta. Perchè? Semplice: chiunque poteva [...] e presentarsi il giorno dopo e aggiudicarsi [...]. Nessun problema per il [...]. Poteva anche essere enorme, [...] controllato nè il servizio, né le paghe [...]. Per evitare fastidi bastavano [...] dalle persone giuste. La nuova giunta manda [...]. Riscrive i bandi e [...] per partecipare. Qualcuno si arrabbia sul [...]. Oppure fingono di [...] e, [...] trasmettono il messaggio a chi [...] dovere. /// [...] /// Persiane e porte sbarrate, occhi [...] e neanche un sorriso. C'è paura, angoscia, smarrimento. Solo i ragazzini continuano [...] mezzo alla sporcizia. Ogni tanto, qualche richiamo [...] dagli orribili palazzoni di dicci, undici plani [...]. Sono le madri che [...]. Tra via Brancaccio e [...] poco distante dalla famosa [...] S. Gaetano che alza la [...] ciclo priva di tre dita, c'è una [...] Campetto di calcio asfaltato e cortissimo sul [...] agitarsi un altro gruppetto di ragazzoni. LI di fianco, invece, [...] al lavoro: schiaccia mon-. Non alzano neanche la [...]. A chi chiedere? Con [...] Non è affatto vero che Brancaccio, come ha [...] scesa in piazza dopo la morte di [...]. Alla fine, entriamo nel «Centro [...] Padre Nostro», il centro voluto da don Giuseppe. Le suore sono le [...] la porta con grande gentilezza. In un primo momento [...] spiegare, convincere. Davanti, abbiamo suor Rina, [...] «Sorelle dei poveri». E toscana, di Arezzo, [...] giù a Palermo per la centesima volta. In queste ore, ha [...] alle quattro consorelle che operano nel centro [...] lavorato a lungo con don Pino. Suor Rina è brusca [...] «Voi giornalisti dovreste smettere di definire don Pino [...] antimafia, un "ribelle". Ne abbiamo discusso anche [...] Pappalardo. Era qualcosa di più [...] scomodo" o ribelle come qualcuno lo ha [...] La [...] nella borgata Brancaccio dopo il barbaro [...]. Voi schematizzate sempre e [...] a questo parroco, un prete vero nel [...] e più completo del termine». Piano piano si avvicinano [...]. Una si chiama suor Carolina, [...] Napoli e studia sociologia. Comincia a raccontare e [...] e si scusa. Racconta di nuovo, poi [...] si scusa. Suor Rina spiega: «Don Pino [...] contro nessuno. Era un uomo dolce, umile, [...] un educatore. Per [...] faceva paura». Tutto il cen-tro di [...] a quattro, cinque stanze riattate da una [...]. Alle pareti le foto [...] un ritratto del Papa, uno del cardinale Pappalardo [...] disegni dei bambini. Sono una cinquantina, dai 4 [...] 16 anni, che vengono [...] ogni pomeriggio senza spendere una [...]. Ogni tanto, un gruppo [...] suor Rina -arriva e porta la merenda [...]. Non mettete il mio [...]. Non voglio clic si [...]. Anche io -dice suor Carolina [...] parlare di un prete [...] davvero troppo poco. C'è chi scrive di [...] livello con libri e articoli e c'è [...] accontenta di parlare ai ragazzini, spiegare, insegnare [...] a [...] re delle ingiustizie e [...]. Suor Carolina piange di [...]. Poi riprende: «SI. Col [...] via dalla strada e [...] loro che cos'è il rispetto, [...] lealtà, [...]. Pensi -continua suor Carolina [...] cominciato noi quattro suore e don Giuseppe, [...] una ca-tapecchia semidistrutta. Ora, vede, abbiamo messo [...] Centro. Guardi là: anche il [...] sistemato con quei due meli e tre [...]. Abbiamo sistemato i sedili [...] stavamo [...] insieme a chi veniva [...] noi di tanti problemi. Crede che [...] facile? Ricordo i primi giorni. Sono venuti a chiedere [...] quattro ragazzi. Avevamo poco anche per [...] dato subito quel che potevamo». Siamo nella [...] del centro. Don Giuseppe aveva. /// [...] /// Suor Carolina ha voluto [...] subito continua: «Nei primi tempi, i ragazzi [...] calci fra loro, rovesciavano tutto, si comportavano [...] da prepotenti. /// [...] /// Don Giuseppe, in questi [...]. Si impuntava e diceva [...] o quello non si faceva e [...]. Che non si doveva [...] ingiusti. Di questo, non smetteva mai [...] parlare. /// [...] /// In [...] senso era contro la [...] mafia è tutto questo». Insomma -chiediamo -lo hanno [...] a leggere e a scrivere ai ragazzini? Le [...] hanno [...] di incredulità e di [...]. Suor Carolina ri-prende: «Possibile [...] capisca? Vede, ci sono voluti alcuni mesi [...] ragazzi di don Giuseppe imparassero a dire [...] buona sera o semplicemente grazie. Uno di loro, ha [...] sei mesi per chiedere scusa per la [...]. SI, lo so, a voi [...] non pare proprio una battaglia antimafia ma vi sbagliate. I ragazzi, [...] non volevano stare neanche dentro [...] Centro. Non avevamo un giocattolo [...] genere. Poi, invece, hanno cominciato [...] giorno più a lungo. A lasciare la strada [...] crudeli ai cani e ai topi del [...]. Don Giuseppe, insomma, aveva [...] suo e nostro lavoro, di rompere [...] un mondo cupo di [...] terrore. Chiedeva e voleva lealtà, [...] problemi del lavoro e [...]. Non [...] -continua a spiegare suor Carolina [...] o solo cattolica. [...] come uomini, come persone [...] non ricattabili, non utilizzabili per qualunque sporca [...]. Interviene suor Rina: «Sono [...] gente non capirà questo povero prete. Ma chi doveva capire, [...] e bene. Per questo lo hanno [...]. Forse [...] la [...] dei lavori in chiesa, come [...] ha già scrino. /// [...] /// Ma io sono certa [...] il suo lavoro, il suo modo di [...] una strada difficile che ha dato noia. Lo han-no ammazzato per [...]. Andava in giro, la [...] ragazzi disperati che hanno bisogno di tutto. /// [...] /// Aveva 13 anni e si [...] per andare a lavorare. /// [...] /// Da quando è venuto [...] vola, non ha più smesso di [...]. Pensi che don Giuseppe [...] insultato perchè non voleva fare battesimi con [...] spese scandalose. Comunque, noi rimaniamo [...]. Abbiamo capito, parlando con [...] che an-che a Palermo e nella Sicilia [...] Chiese: quella delle cattedrali, quella delle povere [...] disperata periferia della città, quella che intrallazza. Torniamo fuori, in via Brancaccio [...]. Il sole picchia. Nel pomeriggio, si sa, [...] funerali di don Giuseppe nella zona industriale. Zona industriale? Non più. /// [...] /// Zona industriale? Non più. (0) (0) ![]()
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