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[...] NOVEMBRE [...] uomo di cultura, uomo di [...] Eduardo, per qualcuno, grande e vero amico: nel giorno [...] scomparsa abbiamo chiesto ad attori [...] registi un ricordo, una riflessione, un giudizio sulla [...] opera e sulla [...] figura. Ecco le loro testimonianze. Dario Fo Mi mancherà [...] Ero poco più di un ragazzo e [...] Roma abitavo [...] de la Ville; li Eduardo, [...] aspettava; si mangiava insieme, si parlava. Lì mi trasformavo [...] delle sue fantasie, dei suoi [...] di commedia. Lì, per la prima [...] di Sabato, domenica lunedì [...] Sindaco del rione Sanità. Da allora siamo stati amici: [...] gli leggevo le [...] cose. Un giorno ci siamo [...] fare uno spettacolo incrociato con te che [...] e io le [...]. [...] solo per un soffio, [...] impegni già presi precedentemente che rendevano impraticabile [...] dovuto rinunciare a interpretare, accanto a Franco Parenti [...] la regia di Strehler, La grande magia, [...] la cosa gli è spiaciuta anche se [...]. DI Eduardo voglio anche [...] la grande sensibilità politica. Spesso nelle battaglie che Franca [...] abbiamo combattuto [...] avuto al nostro fianco [...] anche, più attivamente, con lettere personali che [...] persona, ai politici e di cui, poi, [...] copia. Ma di lui, mia [...] conserviamo anche altre lettere in cui ci [...] nostri che aveva visto, ci diceva se [...] e perchè. Sono lettere [...] per noi una testimonianza. Come uomo quello che colpiva [...] lui era la [...] grande vitalità; una vitalità che [...] farti pensare a tutto meno che a una scomparsa [...] così, a un momento [...]. Certo: con lui se [...] dei più grandi personaggi del teatro italiano; [...] a Eduardo teatrante lo vedo come un [...] uno che conosceva tutte le chiavi del [...] che scriveva per [...] più grande ancora quando [...] libero dalla preoccupazione letteraria, quando pensava al [...]. A differenza di quello [...] agli uomini grandi gli era stata [...] la decadenza, il declino. Anzi era andato crescendo [...] in certo qual senso si duo dire [...] in bellezza, amato, rispettato, senatore a vita, [...] dolore, forse: quello ai non avere un [...]. Ricordo una [...] frase: [...] sono capaci di scrivere un [...] primo atto; [...] però, è [...] scrivere un bel finale». A lui è riuscito. Dario Fo Franco Parenti Per [...] sono stato suo allievo Ho conosciuto Eduardo [...] guerra: sono [...] quasi una vita. Eppure se mi si [...] qualche cosa su di lui, oggi che [...] ho come un blocco, un sentimento di [...]. È [...] che ti viene di [...] inevitabili, ma difficili da accettare di cui [...] nostra vita, quella vita che così profondamente, [...] Eduardo [...] saputo esprimere qualsiasi cosa facesse. Con Eduardo ho avuto un [...] meraviglioso fin dal primo momento, tanto che ho voluto [...] nella [...] compagnia, per cercare [...] da lui quanto più potevo, [...] stare vicino. Ci sono degli attori [...] impossibile dialogare veramente con lui. La cosa era impossibile [...] pessimi attori; per quel che mi riguarda [...] dico fuori di qualsiasi retorica [...] Eduardo è stato invece, [...] di [...] un padre, un fratello [...]. Sempre si è interessato [...] facendo, sempre mi ha fatto sentire la [...] suo sostegno anche quando con Andrée Ruth [...] alla quale lui voleva [...] con tutta la [...] ruvida tenerezza, abbiamo fondato [...] Pier Lombardo. [...] come tutti sanno, io interpreterò [...] suo testo, [...] grande magia», con la regia [...] Strehler. [...] ripromessi di stare molto [...] a Roma, quando io sarei stato là [...] parlare di questo spettacolo a lungo. Non solo, ma aveva [...] Andrée e a me, di venire nel [...] fare qualche cosa di suo. Non era un uomo [...] se si fidava di te, ti faceva [...] confidenza, ti diceva tutto. Certo, doveva esserci una comunanza [...] idee, un rispetto. Ricordo che quando lavoravo [...] più di [...] discutendo di teatro ci [...]. Se penso alla [...] morte, oggi, non posso [...] di riflettere che è stato uno dei [...] pur parlando da un piccolo palcoscenico, da [...] della società, è riuscito a parlare a [...] grazie solo a se stesso, alla [...] arte, al suo impegno, [...]. E stato uno degli ultimi [...] fare. Oggi, che i mezzi [...] molto più potenti, non c'è più nessuno [...]. Franco Parenti Paolo Stoppa Litigavamo, [...] lo [...] scomparsa di Eduardo rappresenta, [...] una perdita totale: per tutti noi, una [...] tristi e spaventose che potessero accadere». E stata questa, ieri, [...] di Paolo Stoppa (che in questi giorni [...] di Venezia nel Berretto [...] Pirandello) alla notizia [...] scomparsa di Eduardo. Stoppa non frequentava più Eduardo [...] quando, «per una sciocchezza», 11 grande attore [...] lunga amicizia. Per un malinteso, Infatti, era [...] riferito a Eduardo che Stoppa voleva [...] via, per una commedia, [...] Maggio, «ed Eduardo [...] ricorda Stoppa [...] non mi guardo più In [...] quello è stato il più grosso dolore della mia [...]. Fino ad allora Eduardo [...] Stoppa [...] stati «come fratelli», specialmente nel momenti più [...] della carriera di Stoppa, che aveva smesso [...] punto [...] ha ricordato [...] che Eduardo andò a [...] Londra una commedia perché la interpretassi». Così vicino alla gente, [...] se Francesco Rosi ricorda la scoperta di Eduardo -«Erano [...] anni 40 e, ad ogni [...] aspettavamo di vedere sulla [...] vita» -«"Mani sulla città" gli piacque, me [...] noi giovani ROMA [...] visto [...] volta due anni fa, [...] dentro II riformatorio, In [...] "prima" teatrale. Sì, uno spettacolo, mi [...] di Porta Capuana, che Eduardo [...] far debuttare proprio lì, come omaggio a [...] avevano costruito le scenografie e inventato i [...]. Era una giornata fredda, plumbea, [...]. Eravamo seduti nel cortile [...] della commedia. Lo guardavamo un po' [...] salute era fragile e si sapeva; gli [...] di mettersi al chiuso. Niente da fare: avvolto [...] di lana, Edoardo era voluto restare lì [...] tempo, sorridente e incuriosito. Poi il diluvio; ma [...] ritornò al suo posto e vi rimase [...] fine della recita. Eduardo era fatto così». Francesco Rosi, 58 anni, [...] film come La sfida, Mani sulla città. /// [...] /// Tre fratelli, parla commosso [...] di teatro appena scomparso. Come per tanti altri [...] partiti da Napoli, Eduardo per lui è [...] più di un «modello» da seguire: era [...] fonte continua di ispirazione, un maestro da [...] suoi scatti [...] famosissimi, nei suoi improvvisi [...]. Sulle scene sembrava così [...] pubblico. E invece era, a [...] perché cosi segreto, così schivo, così riservato». Odiava le chiacchiere, la [...] di chi si vantava [...]. Se gli ero amico? Spero [...]. Ho ragione di credere [...] mio lavoro, i miei film, ma non [...] Eduardo fosse uno che alzasse il telefono per [...]. Era tutta una questione [...] impercettibili sorrisi, di battute cordiali regalate nei [...]. Per Mani sulla città, [...] anni dopo mi disse qualcosa che mi [...] gli era piaciuto. E [...] fu enorme». Nel tranquillo e stupendo [...] Gregoriana, dove stiamo parlando, Francesco Rosi si [...]. Vorremmo [...] dire qualche cosa sul [...] ed Eduardo, sul Rosi «cronista» poetico di [...] Napoli [...] e sempre viva che abbiamo visto dalla Sfida [...] ma il regista preferisce, per rispetto, mettersi [...]. Le commedie, i film [...] Eduardo [...] rivelano aspetti sconosciuti di una realtà che [...] gli occhi. La [...] alleata era una Napoli [...] desiderio di sopravvivere a tutti I costi. Sporcizia, degrado, fame, un [...] disintegrava e che pure resisteva: Eduardo riusciva [...] tremenda energia, la ricreava poeticamente, la nobilitava [...] trasformava in una densa metafora sul destino [...] Napoli. Dirò una banalità, ma [...] commedie, o anche i suoi film, era [...] a uno specchio e [...] quelle esperienze di vita. Forse è per questo [...] Quaranta, si aspettavano con trepidazione, le "prime" [...] Eduardo [...] Quirino o [...]. Mi ricordo che andavamo [...] di curiosità, di voglia di sapere, affamati [...] di realismo. Eduardo aveva intuito il [...] Napoli, al di là delle congiunture politiche, [...] delle mode passeggere: il dramma di una [...] dalla miseria e dal sopruso che ha [...] costo di giustizia». E [...] uomo di cinema che [...] «Che il suo modo di "fotografare" Napoli, [...] e desolanti e approfondendo i personaggi di [...] nella grande corrente neorealistica. E poi ricordiamoci che [...] a utilizzare Totò, appunto in Napoli milionaria, [...] angusti della macchietta, della caratterizzazione da avanspettacolo». Il napoletano Francesco Rosi [...] dunque, del napole-tano Eduardo? «Mi piace pensare [...] Tre fratelli, c'è qualcosa della [...] visione del mondo. Eduardo, anche da vecchio, [...] confrontarsi con i giovani: li stava ad [...] a volte, ma li rispettava profondamente. Basta pensare alia battaglia [...] in Senato, con parole toccanti e ferme, [...] giovani reclusi del "Filangieri" di Napoli. Per Eduardo il recupero [...] era diventato [...]. Da utopista con i [...] in terra, voleva invertire una tendenza, dimostrare [...] fare, togliere i ragazzi da quelle allucinanti [...] (la definizione, anno 1874, è di Pasquale Villari) [...] ancora oggi i riformatori e gli istituti [...]. Per questo aveva messo [...] prestigio, il suo nome, il suo potere [...]. Era un rischio, ma un [...] ben speso: e quelle stupende scenografie messe in piedi [...] lo spettacolo di cui parlavo [...] erano una testimonianza concreta, un [...] realizzata». [...] rimpianto che ho è [...] potremo, invecchiare come. Anche la [...] decadenza fisica, i suoi zigomi [...] più appuntiti, la [...] voce flebile, eppure decisa, erano [...] di una estrema irriducibile vitalità. Sono molto triste, oggi. E credo che domani [...] di più». Michele Anselmi Chissà se [...] di eulogie che seguiranno [...] mara notizia qualcuno si [...] corderà dei rapporti che Eduardo [...] con la musica. [...] furono specifici, non cascami [...] maggiore. Qualcuno, è vero, dal tendenziale [...] suo potrebbe immaginare il contrario; [...] mettiamo, di un Petrolini, avvezzo [...] affrontare e incarnare personaggi che non avevano niente in [...] fra loro, salvo eccezioni [...] Eduardo [...] era una maschera: una sorta [...] Charlot napoletano capitato in casistiche pirandelliane. Ma le varianti di [...] inesauribili, partorite da una inventiva sempre nuova [...] com'era da [...] stupefacente. Figlio d'arte, chi lo contesterebbe? Ma dotato [...] intelligenza crìtica che gli permetteva [...] trascendere infinitamente gli automatismi [...] di ordinare [...] fini determinati. Ho conosciuto da vicino [...] mia vita, autori e soprattutto interpreti, ma [...] lui consapevole di quello che di volta [...]. Fu così che le sue [...] furono [...] cosa dal [...] teatro. Lasciamo pure da parte [...] composte, da Nino Rota, su libretti suoi: [...] atto unico [...] scoiattolo in gamba» (1959) [...] (1978), poco felice metamorfosi, nel testo, del [...]. Le altre furono: [...] pietra del [...] di Il primo regista che [...] Rossini L'incontro di Eduardo con la musica è un [...] aspetto decisivo della [...] attività artistica -Dal «Barbiere» al «Naso» di [...] FEDELE D'AMICO Rossini (Piccola Scala [...] barbiere di Siviglia» di [...] (ivi [...] «Il naso» di [...] (Maggio Fiorentino 1964), [...] barbiere di Siviglia» di Rossini (Roma 1965), «Rigoletto» (ivi 1966), [...] Pasquale» (Chicago 1978). Fin dalle sue prime colpì [...] tono di aerea eleganza, che col realistico [...] del Nostro aveva ben poco [...] che fare. Eduardo aveva perfettamente capito [...] In [...] Rossini e [...] le lontane origini popolaresche [...] genere buffo avevano subito [...] di filtri decisivi. Tanto più questo valse nel [...] di Rossini, impresa che segna [...] data, anche per il simultaneo e analogo restauro compiuto [...] musicale, ch'era diretta da Glutini. Da tempo Immemorabile il [...] era divenuto, sul palcoscenico, una [...] di pagliacciate; così come tradizionali [...] dei can-tanti avevano disseminato la [...] dei suoi ritmi cristallini di [...] intollerabili. Questa prassi pareva invincibile: [...] il fatto che Toscanini, dopo un esperimento [...] Palermo [...] 1892 e uno a Buenos [...] nel 1906, [...] poi sempre rifiutato di [...]. Ora Eduardo e Giulinì, [...] volta, ne fecero piazza pulita. /// [...] /// [...] vertice toccato da Eduardo [...] fu «Il [...] questa sorta di [...] capovolto in grottesco da [...] ventenne, con Gogol alle [...] pieno [...] avanguardia russa del primi [...] Venti. Io avevo fatto la [...] la [...] di Ripellino, avrebbe diretto [...] Maccari si divertì a [...] figurini a decine e centinaia, fra cui Eduardo [...] approvare, bocciare, far rifare. Ma che [...] lui [...] mondo? [...] te la [...] gli dissi. E lui: [...] i russi che ti [...] Sono del napoletani anche [...]. Al solito, sapeva benissimo [...] e misura questo era vero. Ma soprattutto, In che [...] il [...] della faccenda andassero dosati, [...] dovesse esplodere via via, acre, crepitante e [...]. E venne fuori una meraviglia. /// [...] /// E tutto per forza [...]. Eduardo non praticava concerti [...] se non per eccezione, non aveva cultura [...] fronte al fatto musicale concreto, capiva: così [...] colpo d'occhio, la gente. /// [...] /// E amici musicisti lo [...]. Cera [...] con Roman [...] con [...] e soprattutto con [...] Nino Rota (morto 11 quale [...] 19 Eduardo, dando la stagione successiva [...]. E poi, di musica [...] anche per altre vie, non [...]. Alla fine del "71 [...] Napoli, ch'io venissi al San Ferdinando, dove [...] concerto un gruppetto di canti n ti [...] guidati da [...]. /// [...] /// La notorietà del gruppetto [...] limitata, perché il teatro era semivuoto, ma [...] benché coloro cantassero anche [...] antico di cui non afferravo niente [...] neanche io ci capisco [...] rassicurò luì che mi sedera accanto); e [...] il perché su [...]. Insieme, segnalai il gruppo [...] Romolo Valli per il Festival di Spoleto, e Valli [...] chiusa [...] nel solo buco rimasto [...] concerto, riempita per [...] da un complesso americano. Fu un trionfo, con [...] fuori programma. /// [...] /// Era nientemeno che la Nuova [...] canto popolare messa su da Renato De Simone. Dunque, c'è anche la [...]. Naturalmente, il resto conta [...] assai di più, non sta a me [...]. Ma sì che sta [...] il [...]. [...] vissuto, fin dal "33, [...] Eduardo, è un dono che mi ha [...] a nutrirmi. Yuri [...] commosse Mosca» Ho saputo [...] Eduardo e sono sconvolto dal dolore. Stamattina, alle prove del Delitto [...] molti attori ancora non lo sapevano. Tutti ci siamo alzati [...] commemorato la [...] scomparsa con un minuto [...]. Guardando 1 visi del [...] poteva capire quanto Eduardo fosse loro caro. [...] che aveva creato [...] teatrale. I suol lavori hanno [...] mondo [...] ed hanno fatto piangere [...] e generazioni. Nel repertorio del [...] anche un suo lavoro, Questi [...] da attori russi. Anch'Io ho recitato, quando ero [...] la [...] Marturano. Sono con la famiglia [...] Eduardo De Filippo, è con la [...] famiglia il cast di Delitto [...] tutta l'Arena del Sole, questa nuova struttura [...] Bologna [...] In cui sono impegnati Corrado Pani, Tino Schirinzi, Remo Girone e la compagnia straordinaria [...]. /// [...] /// Era malato, certo, era [...] malattia ce lo sottraesse, ma è così [...] non potere vedere più 1 suol occhi, [...]. Essa se ne è [...] assieme al grande Eduardo. Yuri [...] Manfredi Mi voleva per «La [...] Così 11 mio ultimo appuntamento con Eduardo è [...]. Proprio In questi giorni [...] Insieme fra i suol Inediti una commedia da [...] stagione, un lavoro che significava il mio [...]. Un testo di Eduardo De Filippo, [...] con me, Manfredi, come protagonista. Cosa ho provato quando Eduardo [...] chiesto? Felicità, certo, e Insieme qualcosa che [...] chiamare paura. Diciamo, è più vero, [...] che questo confronto fra me stesso, il. Si, con saggezza. Un inedito, allora. Magari La tempesta; Prospero [...] difficile e splendido napoletano del Seicento che Eduardo [...] nella [...] versione del dramma di Shakespeare. In effetti proprio su [...] aveva orientato In [...] periodo [...] del teatro Manzoni di Milano. Com'è noto, Invece, solo [...] era fallito il progetto che mi avrebbe [...] Piccolo, accanto a Franco Parenti, di un [...] Eduardo, la Grande magia, per la regia [...] Strehler. Impegni di set: ho [...] programma» Al secondo, che devo girare in Ungheria [...] quale ho meno responsabilità, avrei rinunciato volentieri [...] Piccolo avessero accettato a loro volta di rimandare [...] ma Strehler non poteva. Peccato, lo ero pronto. A questo punto, diciamo [...] formazione di attore, Eduardo sia stato un [...]. Appena uscito [...] negli anni cinquanta ho esordito [...] sotto la [...] regia: erano tre atti unici. Amicizia, I morti non [...] Papaveri e papere, al Piccolo di Roma. Per il regista erano [...] si fondava [...] quattro attori in lingua, Buazzelli, Panelli, [...] Valori e me, ai suoi interpreti dialettali; [...] accostarmi ad un mondo in cui ogni [...] ogni silenzio erano [...] di una perfetta macchina [...]. Eduardo non era solo [...] e regista: era un insegnante quale ogni [...] trovare. /// [...] /// Un rapporto fra noi, fatto [...] stima e [...] che cresceva; finché una sera [...] a cena, mi onorò con quel suo piatto prediletto, [...] stoccafisso, che aveva fatto venire apposta da Napoli, e [...] mangiammo nelle stanze [...] dopo la [...] recita. A un tratto mi [...] «Nino, [...] devi essere [...] del mio teatro». Cosa feci? Rifiutai, perché [...] mia strada mi portava verso qualcosa di [...]. Ora ci penso, penso [...] mesi in cui, di nuovo, abbiamo lavorato [...] appuntamento, purtroppo, [...] Manfredi Giorgio Strehler Dopo Pirandello, [...] più grande PARIGI [...] Abbiamo raggiunto Giorgio Strehler [...] parigina, poco prima che si recasse, come [...] da un mese, alle prove dello spettacolo [...] a Parigi tra una settimana. Ci ha detto: «La [...] Eduardo De Filippo mi colpisce in un momento [...] andando in scena con [...] di Corneille [...] nel quadro del teatro [...]. Non andrò al funerali [...] Eduardo [...] resterò [...] al mio posto, facendo [...] insomma [...] che lui, credo, avrebbe [...]. La decisione relativa alla Grande [...] nata già da parecchi mesi, non per [...] verso Eduardo ma per libera scelta, pensando [...] Eduardo De Filippo è, dopo Pirandello, li più grande [...] voglio dire uno degli scrittori di teatro [...] marcanti la nostra letteratura. Avrei voluto insomma che De Filippo [...] poltrona si vedesse rappresentato, si vedesse come [...] come attore che scrive e interpreta se [...]. La gente e anche [...] fondo, pensavano a lui più che altro [...] io volevo dire a De Filippo che [...] grande scrittore di teatro e un poeta. [...] se ne è andato [...]. Basta ricordare Napoli milionaria. Le voci di dentro. Filomena Marturano, che sono [...] che mi vengono alla mente, opere che [...] contemporanea, commedie amare come era amaro il [...] anche commedie piene di fiducia nel destini [...] Eduardo non era un cinico ma un uomo [...] nella storta [...] e, attraverso [...] nello sviluppo civile della [...]. È [...] che sta la [...] statura di grande commediografo popolare [...] senso più elevato del termine. La [...] morte è un enorme [...] suol, e per noi, e per noi [...]. Di lui ci rimane [...] e quella parte di essa che noi [...]. Ma lui, purtroppo, non ci [...]. /// [...] /// Ma lui, purtroppo, non ci [...]. (0) (0) ![]()
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