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Gli studenti reclamano giustizia Due [...] nascono da 3 «madri» «Non ho colpa della strage [...] i giudici [...] capito» [...] 2. La nuova frontiera è [...] dal livello sempre più sofisticato della fecon-dazione [...] ricorso alle madri surrogate. I «gemelli» (Jenni-fer si [...] nata venti-due mesi fa, mentre il maschietto [...] mondo non ha ancora nome) si sono [...] di due diverse madri per procura partendo [...] allo stesso tempo sette anni fa. Gli embrioni appartenevano ad [...] insegnanti di [...] Tricia e Julian Gunther: [...] molti anni congelati e, prima [...] negli uteri affittati, sono [...] spe-ciali trattamenti medici. /// [...] /// Si è realizzato il [...] avere un bambino e una bambina», ha [...] Tricia Gunther che ha 41 anni e non è [...] far crescere un fe-to nel proprio grembo [...] gravi disfunzioni alle ovaie e [...] utero. Tramite alcuni avvisi pubbli-citari [...] zona dove vi-vono i Gunther non hanno [...] trovare due donne di-sposte a funzionare da [...]. [...] opera si sono prestate Te-resa [...] una ragioniera di 31 [...] un figlio suo e ha ospitato nel [...] Jennifer. Il ma-schietto appena nato è [...] frut-to di [...] che di figli propri ne [...] tre. I Gunther hanno venduto [...] al tabloid [...] Mail» che ieri ha [...] pagina una grossa foto delle tre madri [...] dei «gemelli» dati alla luce per procura. [...] e Teresa [...] assicurano che non hanno rivendicazioni [...] maternità: sono felicissime [...] aiutato Tricia nel suo disperato [...] di figliolanza. In Gran Bretagna è vietato [...] una madre surro-gata per la [...] «prestazione». I geni-tori naturali possono [...] delle spese associate alla gravidanza e al [...]. /// [...] /// Il capitano Bruno Viviani [...] ritenuto re-sponsabile della strage di Casalecchio. Non è stato ritenuto [...] disastro che ha provocato dodici mor-ti e [...] i banchi di scuola. Lo ha deciso giorni [...] Corte [...]. E per lui è [...]. Di quella disgrazia non [...] i giudici lo hanno capito». Ma i ragazzi del Salvemini [...] in piazza a reclamare giustizia. Per loro [...] continua. /// [...] /// Vo-la come volava quel [...] più di sei anni or sono. Quel giorno, però, [...] anche quel-lo un [...] impazzì, si ca-povolse, e [...] una scuola, contro studentesse e stu-denti che [...]. [...] assassino uccise dodici ragaz-zi e [...] ferì [...]. Lui, invece, si salvò, [...] obbedendo agli ordini, «se-guendo le procedure». Per anni [...] portato addosso la colpa, la [...] sentito dire «assassino e criminale». La sentenza [...] ha rovesciato il primo grado: [...]. E lui [...] sentito più leggero. Dice: «Mi sono tolto [...] il trauma rimane. Ci vorranno altri anni [...] basteranno. È come un tarlo [...] pro-fondità». /// [...] /// Era sottotenente [...] della trage-dia e ora è [...]. Tutti dissero: «Non bisogna più [...] volare», ma [...] lo fece volare. Adesso è in for-za alla [...] squadriglia collega-mento e soccorso. A lui, che è [...] ha sempre detto anche nel corso del [...] che grazie [...] ricevuto è riuscito a [...] procedure (che, però, non prevedevano la strage [...] verificata, [...]. Sono soddisfatto perchè alla [...] detto che non [...] stata col-pa. Il fatto, drammatico, resta [...]. Per me è importante [...] abbiano capito». Viviani fa capire chiaramente [...] primo grado [...] che i giudici capissero [...]. Vor-rebbe far capire che prova [...] dolore, ma si controlla. Non prova rimorso, lo [...]. E diventa quasi ossessionante [...] ripetere di [...] fatto «tutto il possibile». Ma tutto il possibile, [...] stato ri-petuto ormai mille volte dai padri [...] di quei ragazzi che non ci sono [...] servito a evitare una strage. Il capitano Viviani non era [...] aula per [...] il 14 gennaio. [...] il giorno prima, per parlare [...] suo avvocato. E proprio a lui [...] deciso di non se-dere [...] degli impu-tati. Non volevo tornare a [...] due an-ni fa al processo di primo [...]. Non volevo sentire gli [...] dover rispondere alle accu-se della stampa e [...] hanno fatto perno sulle emo-zioni e sullo [...] dei ragazzi morti. Ho preferito aspet-tare [...] a casa». Parla [...] il capita-no, pesa le [...] non le trova. È un uomo abituato [...] a eseguire gli ordini. Non riesce a raccontare [...] provato in questi lunghi anni. Dice di [...] sofferto per [...] osti-le e di non credere [...] siano state pressioni per [...] condannare in primo grado. Eppure si era fatto [...] per il risarcimento an-che se capisco benissimo [...] non possono chiudere una ferita, non possono [...] che non [...] più. Lo capisco, capi-sco il [...] rabbia di quei ge-nitori, ma non ho [...]. Ricorda che anche lontano da Bologna una volta è stato ricono-sciuto. Allora ho deciso di [...] i giornali e di non guar-dare più [...] tutto quello che riguardava il Salvemini. Alimentare questa sensazione di [...] onesto. Ho famiglia, un figlio [...] futuro da costruire. Lo so che mi [...] questo maledetto incidente, ma voglio cercare di [...] serenamente possibile. Sono tornato a volare [...]. Se non [...] fatto non so cosa sarebbe [...]. Il volo è la [...]. Dopo la famiglia e gli [...] il mio aereo. Credo di [...] fare bene il mio mestiere». Viviani ricorda che nei [...] ha avuto poche per-sone vicine: i colleghi, [...] amici del paesino della Brianza in cui [...] e la domenica e il piccolo Alessandro, [...]. [...] persona spe-ciale che lo ha [...]. Mi è venuto in-contro [...] guardati negli occhi senza parlare e stringendoci [...]. Solo più tardi ho [...] parole: guarda, mi ha detto, io ti [...] un ragazzo sano e hai la coscienza [...]. Vedrai che otterrai giusti-zia». Non sa il capitano Bruno Viviani [...] ieri mattina gli studenti di tutte le [...] Bologna hanno sfilato per le vie della città [...] giustizia negata -secondo loro -proprio dalla [...] assoluzio-ne. Lui, la [...] giustizia [...] avuta. Non so nemme-no se saprò [...] una spiegazio-ne. Forse dirò a me [...] stata una fatalità al di fuori del [...]. In pace con la [...] lo sono. /// [...] /// Ero lassù, [...] è entrato in ava-ria, [...] lontano, ma poi il [...] girato, non so-no più riuscito a [...] e mi sono dovuto [...]. E [...] è piombato come un missile [...] dentro la scuola di Casalecchio, centran-do [...] uccidendo 12 studenti e [...] 88. Anche Viviani restò leggermen-te [...]. E anche adesso, forse, [...]. Non può davvero [...]. Ma è un militare [...]. Ma le ragazze e [...] ustionati, marchiati dentro e fuori dai pezzi [...] non guariranno mai. Do-po la manifestazione il [...] Consiglio si è impegnato per-ché alle vittime venga [...] risarcimento. /// [...] /// Do-po la manifestazione il [...] Consiglio si è impegnato per-ché alle vittime venga [...] risarcimento. (0) (0) ![]()
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