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Un perio-do breve e [...] nel corso del quale si [...] del sistema cecoslovacco. I carri armati entrati [...] Praga [...] del 21 agosto uccisero la speranza. Tutto iniziò il 5 [...] quando Antonin [...] venne sostituito alla guida [...] cecoslovacco da Ale-xander [...] un uomo ancora giovane, [...] e dai solidi studi [...] fatti in Unione Sovietica. Ma [...] fu per tutti una [...] lui infatti il «nuovo corso» iniziò a [...]. Si trat-tava di riformare [...] fa-vorire [...] dare spazio a forme di [...] culturale, consentire almeno alcune libertà nel partito e nella [...]. Il com-pagno segretario capì, [...] precedente leader del par-tito, lo stalinista [...] che era il tempo [...]. La spinta libertaria crebbe [...] Svoboda [...] eletto presidente della repubblica il 30 marzo [...] quando balzarono in pri-mo piano altri due [...] «Primavera»: [...] (primo ministro dal 9 [...] Josef [...] (dal 20 aprile presidente [...] Parlamento). Pochi giorni prima di [...] nomine, il 23 marzo, Bre-znev convocò a [...] un vertice del patto [...] Varsavia. Nel corso di [...] si moltiplicarono le pressioni sul [...] cecoslovac-co. [...] le respinse tutte: dife-se [...] la necessità del processo di democratizzazio-ne in [...] ripristinare la censura. Rassicurò tutti sulla piena [...] di Praga [...] con Mosca e con [...] blocco. Già nel maggio del [...] sovietiche avevano varcato il confine ceco e [...] a manovre militari congiunte del patto di Varsavia, [...] verità programmate da tempo. Quando ancora pezzi di Armata [...] avevano termi-nato il rientro a Mosca, [...] e [...] riuniti a Varsavia, inviaro-no [...] che si era rifiutato [...] lettera [...] «Noi non possiamo accettare [...] leader comunisti -che forze stra-niere conducano la Cecoslovac-chia [...] vie del sociali-smo». Il partito comunista ceco-slovacco [...] paese non correva alcun pericolo, che nes-suno [...] segua-ci di [...]. Nuova convocazione a Mosca [...] e nuovo no di Praga. Poi, il 29 luglio [...] dei due par-titi alla frontiera. La delegazione sovietica e [...] e trattarono su due treni speciali. Il negoziato si concluse [...] scritto, solo un accordo verbale che prevedeva [...] democratizzazione e un maggior controllo sulla stam-pa. Nei giorni immediatamente successivi [...] a Praga co-me nelle cancellerie di mezzo [...] riusciti a scon-giurare il peggio. /// [...] /// La mattina del 21 agosto [...] carri armati sovietici bloccarono [...] paese. [...] i massimi dirigenti della Pri-mavera [...] vennero [...] di una grande illusione durata [...] lo spazio di otto mesi LE DATE La Primavera È FLEBILE, svapora [...] lontana [...] del dramma praghese che spez-zò [...] fa. È [...] lontana dal quotidiano [...] i ritocchi di [...] festa de [...]. A Firenze [...] di fine estate [...] è nella Fortezza da [...] del primo [...] per eventuali nemici esterni [...] come monito per i fiorentini che coltivassero [...] aspira-zioni improprie per i Medici e il [...]. [...] di Praga arriva debole debo-le [...] orecchie degli under trenta, [...] di lavoranti magari non necessa-riamente [...] sinistra. Viceversa feri-sce ancora i [...] ti chiamano compagno, appunto, [...] perché metteva contro due [...] paesi del [...]. [...] dicono con gli occhi [...] che si torcono ancor più che con [...] facile giudicare. Allora, per chi si [...] era così semplice. Nessuno comunque abiura. /// [...] /// Ricorda Praga? Alla domanda guarda [...] tipo «ma questo che vuole?», ri-sponde gentile: «Io non [...] non conosco [...]. Roberto, [...] è un cubano; è [...] per esibire [...] della [...] isola, ha gli immancabili baffetti [...] tanti maschi [...] «Non so di cosa parla». Alessandro viene da Monopoli, [...] in licenza militare per tenere compa-gnia al [...] stand: «Non [...] ragioneria, non ne hanno [...]. Il ritornello non muta, [...] giudizi [...]. Sullo spiazzo nella Fortezza, [...] in via di completamento, [...] su Praga sembra surrea-le, [...] film di Nanni Moretti con il giornalista [...] a cui nessuno pensa nel sole [...]. Fabrizio, della vigilan-za, [...] scuola me ne hanno parlato, [...] lo ricordo sì, ma. Angelo, [...] sardi, prendono fiato dal lavo-ro [...] ultime ore. La domanda li prende di [...] sovietica è lontana anni luce [...] loro pensieri. Accusa-no la scuola «di [...] neanche di striscio, ricordiamo va-gamente», poi un [...] un ragazzo», si ricordano del movimento di [...] la primavera di Praga [...]. Special televisivi o al-tro [...] tutte le co-scienze. Sopravvive, qua e là, [...] presidente Hável, di Jan [...] che si bruciò in [...] San Venceslao. No, invece, Praga è materia [...] per Nico-la, 25 anni, iscritto del Pds: «Voglio racconta-re [...] aneddoto che credo indicativo: a un assessore fiorentino [...] fa il babbo appioppò una [...] (uno schiaf-fo, [...] dicendo, [...] i russi [...] fatto ci sarà una buona [...]. Io non la penso [...]. I veri comunisti erano [...] Praga, erano i ceco-slovacchi, gli invasori erano [...] cosa, non comunisti». Parlare della «Primavera di Praga» [...] un varco sul mondo, su co-munismo e [...] quanto pare non del tutto sepolti. Poi cede: «A Praga [...] ho visto un centro lussureggiante e miseria [...] visto un grandissimo divario tra chi si [...] commercio e nel turismo e chi è [...]. Dico solo que-sto: è [...] un sistema. A Cuba lo stes-so: ora [...] la Russia non [...] più, anche per [...] si trasfor-ma, è vero, ma [...] anche più delin-quenza. Il comunismo di [...] fa oggi è fuori luogo, [...] pe-rò. Lascia [...] in so-speso, sorride e va [...] preparare [...]. Quando si sale con [...] si fa più pungente. Per ragioni personali, anche. Alia, pittrice, espone nella Fortezza. Ha 46 anni, armeggia [...] fogli. Negli anni dopo [...] si fidanzò con un profugo [...] «Ricordo [...] fuggito dalla Cecoslovacchia. Lui me ne parlava [...] modo drammatico, e attraverso di lui ho [...] essere vivere in un paese in guerra, [...] violenta». È un dramma che Alia [...] rivisto [...] bosniaci e curdi. Neanche lei vuole azzardare [...] «Non [...] se fecero bene a ribellarsi, certo quan-do [...] un motivo [...]. Ma la via [...] sempre, [...] la [...]. Ascoltando i «vecchi compagni» [...] Praga è una ferita mai [...] fino in fondo. Cicatrizzata, in-visibile, eppure, sotto [...]. Carlo Bo-nelli è un [...] alla festa de [...] porta un reportage in [...] sulla Palestina. Finisce di appendere una foto, [...] dal tavolo, e alla parola Praga lui non esita, [...] pone tempo in mezzo, riemerge una storia lontana: [...] fu un fatto gravissimo che [...] il destino del Pci, ci fu [...]. Questo in termini generali. Ma lui? [...] in parte giustificai [...]. Da [...] pensavo quello che si [...] condannai subito [...]. Passato il primo momento, cambiai [...] per-ché amo troppo la libertà. [...] una dittatura ingiusti-ficabile». Bonelli, pra-tese, ha cambiato idea [...] non ha stracciato i suoi ideali: «Non credevo tanto [...] quanto in [...] il comuni-smo, che in Russia [...]. Nel comunismo [...]. La ferita praghese brucia [...] non lascia la bandiera rossa. Crede-vamo che il benessere [...] invece stavano male». /// [...] /// [...] toscano, la fierezza del [...] e nel viso, ha ribaltato i propri [...] «Ve [...] vo-glio dire, e dicono che sono un [...] è vero, ma ero e resto comunista. Il comunismo è [...] cosa che può cambiare il [...] e levare la fame, ma non si impone mai [...] la forza, è [...]. Vasco, sessantenne, si occupa [...]. Appartiene al sinda-cato pensionati [...]. Sfuma il giudizio: [...] non si giu-stifica mai. Certo in quel momento [...] giustificata». Giustificabile in che senso? «Allora [...] due [...] e [...] sotterranea per strapparsi territo-ri. In [...] la Cecoslovacchia poteva diventare [...] potevano esserci infiltrati». /// [...] /// Tra i bastioni cinquecenteschi della Fortezza fiorentina, dove si montano gli stand gastronomici, dove aprono [...] e ristoranti mul-tietnici, in un pomeriggio [...] in attesa di una pioggia [...] Primavera di Praga [...] vibrate. [...] chi evita [...] chi ignora le domande e [...] croni-sta che, come un alieno venuto dal passato, pone [...] strane. Ne-gli anziani rimane qualcosa, ma [...] tra di loro [...] una sensazione di lontananza. La signora Eleonora va per [...] spicce: «Io sono per [...] fuoco a tutti i [...] e le armi». Va be-ne, qualche dettaglio [...] avrà? «Ci sentivo per il [...] però ricordo in modo [...]. Il lavoro la chiama, [...]. Il trentennale della lotta [...] socialismo nella città della Mol-dava sfuma ancora, [...] a fuoco tra chi ha altro da [...]. Galeazzo, bolognese, ha 62 [...]. Prende attrezzi per montare uno [...] non ha tanto tempo da per-dere, tra poche ore [...] festa [...] apre e deve [...] finito. Spiccato accento bolognese e [...] «Certo che ricordo la Pri-mavera di Praga. Cosa ne penso? Che [...] sono soprusi, i popoli devono essere liberi, [...] ne discute. Ma è quando le [...] situazioni ti rimangono den-tro. E Praga, per me, [...]. Pre-me altro, oggi. Il 20 agosto di [...] un passato così lonta-no. Stefano Miliani Cosa ricordano [...] Praga, [...] i vecchi militanti? E che ne sanno [...] sinistra? Viaggio in una festa de [...] dove la memoria è [...] la rabbia non ha toccato i banchi [...] 4. In alto, [...]. In basso, due immagini [...] di Praga ANGELO, ventiquattro anni «Sì, mi pare di ricordare qualcosa. Si bruciò un ragazzo, [...]. E in realtà è [...] che [...] sia stato scon-fitto due [...] prima e dai postcomunisti poi. Del resto il crollo [...] solo ha re-ciso -almeno appa-rentemente -il filo [...] proiettare versi il fu-turo i valori e [...] a Praga nel 1968, ma ha coinvolto [...] che aveva vi-sto nascere la «Pri-mavera». La Ceco-slovacchia non [...] più, e né la Re-pubblica [...] quella slovacca sembrano aspirare a presentarsi come [...] che venne salutata come una straordinaria stagione [...]. Sta certamente nel contrasto [...] di quei giorni e la realtà di [...] origini dei lamenti coi quali da più [...] oggi di quella tragica vicen-da. E tradita da tutti. Dai cechi e dagli slovac-chi, [...] europei [...] e da quelli [...] dalle destre e dalle sinistre. E prima di tutto [...] Pci che, ha scritto [...] «non se la sentiva [...] con [...]. Difficile [...] torto a chi avanza [...] inviti [...]. Del resto a sinistra [...] coloro che affermano -lo ha fatto recentemente [...] Achille Occhetto -che è stato ben prima dei «fatti [...] Pra-ga», [...] 1956, nei giorni della guerra scatenata da [...] con-tro [...] che il Pci e [...] nel suo com-plesso, hanno perso [...] oc-casione loro offerta dalla [...] del mo-vimento, una politica [...] stalinismo». Quel che non è [...] 1956 si sarebbe dovuto tentare di fare [...] dice ora. /// [...] /// Ma da parte di [...] che mo-do? Poniamo la domanda perché essa [...] la questione del valore e significato, e [...] della «Pri-mavera di Praga», anche dei li-miti [...] che [...] caratterizzata. Circa i meriti si [...]. Quanto ai limiti secondo [...] prima di tutto nel fatto che i [...] Praga non solo rifiutarono di ri-spondere con le [...] cat-turati come banditi e trasportati nella ca-pitale [...] rinchiusi in una [...] rifiutarono la via della [...] Mosca per scegliere quella della ricerca [...] coi loro carcerieri. A prima vista par-rebbe [...] fronte ad un atteg-giamento davvero difficile da [...]. Ma -sembra però giusto [...] constatata [...] oltreché [...] inesistenza, di una soluzione [...] può rimproverare a [...] e ai suoi di [...] scopo di [...] aperta il più possibile [...] ripresa, gli esigui spazi loro rimasti? Già [...] volte, ad esempio nei due convegni orga-nizzati [...] nel 1988 [...] Gramsci, la scelta allora [...] difesa con [...] che sono parsi inoppugna-bili. In realtà la questione di [...] allora sul tappeto era quella non già di una [...] militare allo stalinismo, quanto quella della possibilità di una [...] vittoriosa, di una «critica» [...] del movimento. [...] ora rilasciata a [...] ha detto che sarebbe stato [...] 21 agosto 1968, nel momento appunto [...] sovieti-ca che a Praga si [...] cessato di pen-sare che il socialismo di tipo sovietico [...] riformabile. /// [...] /// [...] ora rilasciata a [...] ha detto che sarebbe stato [...] 21 agosto 1968, nel momento appunto [...] sovieti-ca che a Praga si [...] cessato di pen-sare che il socialismo di tipo sovietico [...] riformabile. (0) (0) ![]()
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