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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1995»--Id 1400509299.

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Domenici) 24 dicembre [...] o presepe? La scelta [...] è piena di significati anche contraddittori. Li spiega Alberto [...] LUCA: [...] Presepio . ///
[...] ///
[...] laccio il più bel Presepio [...] lutti gp anni. Pastorella, [...] terzo piano, ha dello [...] puro lui il Presepio. Mi ha [...] la gara». Sta [...] Lo voglio fare rimanere [...]. Ho latto pure i [...]. Voglio Iure una cosa nuova: [...] ci [...] casette novecento. [...] a colla [...]. LUCA: Non [...] squagliata ancora? CONCETTA: No. [...] E [...] che le [...] «Domani mattina, appena li svegli, [...] di lare il [...] squaglia la colla perché se [...] non posso lavorare e il Presepio non è pronto [...] domani». CONCIATA: Ecco pronto, andiamo [...] colla, cosi [...] mangiamo colla! Quando viene Natale è [...] Dio! Concetti» sarà anche [...] ma a chi non è [...] di pensare quello che Eduardo la [...] alla protagonista di [...] in cosa [...]. Non abbiamo poi tutti i [...] c'è una base concreta a questo nostro sentire, secondo Alberto Siracusano. Fonte di tensioni « di [...] almeno tanto quanto [...]. [...] se di segno opposto. [...] dobbiamo [...] Ironie alle [...] di separazione [...] vacanze separate. I figli che vanno [...]. Con due aggravanti: la [...]. La seconda è che [...] Natale, [...] è un confronto con [...]. Le generazioni tendono ad [...] net presepe vivente [...] ielle leste natalizie. E una sorta di conta [...] chi c'è e di chi non r [...] che [ione difficoltà emotive», E Mita tata» affitta» davanti al [...] eh» dovrebbe [...] Invece, [...] di paco. ///
[...] ///
Fare il [...]. E quindi gè-nera [...] intra e [...]. Ni), dice 11 tìglio. Il [...] dì vedere clic cosa il [...] ha collo [...] valori [...]. Il [...] e [...] indizione. Cambiare [...] non [...] più. Oggi però troviamo pasta [...] dentro [...] (8 [...] o 41 iraniani, [...] vuol tifa? In un [...] In [...] si cerea di Il buon Santa [...] 1 tempi di crescita, [...] fare ì) presepe spesso viene [...] ai figli. Per cui nel presepe [...] fa il suo ingresso la plastica. Però è [...] di ruoli, Delegare al [...] è, per cosi dire, confondente. Ma a volte la [...] può soffocare. È vero, il presepe, [...] sue caratteristiche di rappresentante del pensiero, leva [...]. Cosa si può cambiare [...] Vi sono delle scelte obbligate. Cosi come, nella trasmissione [...] ne sono alcuni immodificabili. Ma altri valori sono [...]. Esìstono presepi soffocanti, paralizzanti [...]. E [...] lo leggiamo in chiave [...] che [...] è più neutrale. È meno impegnativo, è [...] di discordia e tensione perché [...] che genera è minore [...] parte ha a che vedere con [...] c'è sotto: i regali. ///
[...] ///
Insomma, si può dite che [...] è una [...] dei modo dì pensare, il [...] ne è la sostanza. Spesso, [...] le [...] fare [...] o [...] presepe deriva [...] nostre [...] da quello che [...] vitto In «Ma [...] nostri [...] vero, ma la differenza esìste [...]. E difficile che ci [...] perfezione [...] fatto [...] scorso. Il presepe sì, si ricorda [...] è una sfida. Quello dì [...] deve essere un po' meglio [...] precedente. E come tutte le sfide [...] una confronto e una conflittualità. Davanti al presepe, più che [...] avviene la verifica affettiva di [...] che uno è, di ciò che crede dì essere [...] dì ciò che gli altri credono che sia: per [...] forse, molti non lo fanno. È evidente che ì significati [...] sì possono attribuire a Babbo Natale sono tanti, lo [...] come il rappresentante dei due [...] del essere [...] di cui parlava Matte Bianco. Due modi che si [...] tra quella parte di noi che non [...] Babbo Natale perché non è passibile credere [...] personaggio delta fantasìa e quella parte, che Matte Bianco [...] che ha le caratteristiche [...] e di spazio e che è una [...] nostra mente, a cui tutti siamo legati, [...] i bambini. Babbo Natale ha sempre [...] è sempre allegro. ///
[...] ///
Per gli altri vale [...] Claude [...] in Babbo Natale giustiziato: [...] sulla tenera cura che [...] Babbo Natale; sulle precauzioni e i sacrifici [...] per mantenere intatto il suo lascino presso [...]. Al fondo di noi [...] sempre il desiderio, per quanto minimo, di [...] generosità senza limiti, in un [...] senza secondi finì; in [...] durante il quale è sospesa ogni paura, [...] rancore? Certo, non possiamo condividere pienamente questa [...] fatto di [...] in altri giustifica i [...] ci procura [...] dì riscaldarci alta [...] ma accesa in queste [...]. DALLA PRIMA PAGINA Storia [...] e di una torre Di broccoli cucinati [...] pre-socratici, e ancora ricordo le foto del [...] morti in guerra o in pace, trapassati [...] come gli antichi cantanti dì tanghi, come [...] del mulo, e infine ricordo, come un [...] senza riscatto, [...] e straziante Singer [...] al muto. Era quello un [...] poco luminoso, se non proprio [...] nel contrasto evidente delle luminarie, e 11 dentro ad [...] i, quella signora, [...] grande come un ciclope, una [...] fellema, lo e il mio parente, non facciamo neppure [...] tempo a entrare, che subito [...] come [...] prefica. Ignorando la consegna gioiosa [...] Natale, [...] a raccontare 1 guai che [...] e poi. Una storia ancora una [...] di quando 1 bombardamenti distrussero la [...] casa o torse anche [...] del [...]. [...] ci racconta, [...] di quel suo fratello [...] ed esce dal manicomio, un fratello fuori [...] vero, però buono come il pane, cosi [...] fratello, continua [...]. E non è affatto [...] esìste davvero: il pazzo c'è sui serio, [...] momento si trova di là, nella stanza [...] satollo, a tessere come un ragno 11 [...]. Ed eccolo, il pazzo. ///
[...] ///
Spalanca la porta, e [...] seduto, muto, meditabondo. Il pazzo, [...] mugugna appena un saluto, [...] subito che non ce [...] con noi. Il pazzo, Indossa un [...] di un disoccupato che trascorre i suoi [...] sembra un orto dalla [...] grossa, uhi quel [...] di chi pensa al [...] e vero che in quel momento, ii [...] soltanto per se stesso, a santificare il Natale. Il suo Natale. Lavora alla [...] grande opera. ///
[...] ///
Alla [...] torre d'avorio. Il pazzo, infatti, ha [...] costruire un vero presepe, e tutto con [...] mani da strangolatore, un presepe che le [...] purtroppo non possono riassumere, un vero sublime [...] geniale struggente ossesso. ///
[...] ///
Ma c'è anche qualcosa [...]. Un [...] dopo, [...] mi accorgo che [...] opera è [...] a una presa di corrente, [...] un interruttore che mette ogni cosa in moto, e [...] improvvisamente tutto, II, in quel presepe, prende a [...] a tintinnare, a camminare, a [...] senza Incertezze come nel film [...]. Se avessi scelto il [...] avrei dovuto continuare a subire II suono, [...] ritorsione, su una vendetta che mi avrebbe [...] fastìdio. A tale scopo mi [...]. Ingredienti: [...] che una palata cruda, da [...] nel tubo dì scappamento. Poi ci Cacciamo due [...] la macchina tossisce, il motore sì inceppa, [...] vuoto, la missione si compie. Ecco perché, vestito da sabotatore, [...] il gesto [...] segreto. Mentre il lamento fossile [...] gli abiti della manovra bellica e tomo [...] compiaciuto della [...] buona riuscita. Quando ecco che un [...] maligno nelle [...] fantasie pacificate. Come andava a finire [...] film cui mi sono imitato? Sbaglio, o [...] Sbaglio, o il blocco indotto provocava una fiamma [...] Sbaglio, o il contatto causato [...] distruggeva [...] carbonizzava ì suol occupanti, [...] mostruoso? Non serve aggiungere altro. Sto già [...] il berretto delle truppe [...] armeggiando nella marmitta della macchina. [...] a terra, con forchetta [...] lunghi, insensati minuti, nel vano tentativo di [...] nero della macchina quella patata cruda. ///
[...] ///
Attendo, sul bordo del [...]. Un pescatore di patate [...]. Stanotte è andata bene [...]. La prima verso le tre, [...] seconda [...] quattro. Ma è stato diverso [...]. Uno dorme, nel caldo, [...] qualcosa come un piede dì porco inizia [...] visioni. Le manda fuori quadro. Qualcuno [...] dì introdursi negli interstizi, [...] fotogramma, scassando il meccanismo, finché questo si [...] invade [...] schermo, la proiezione si [...] in sala, sono sveglio, lina radio. È stata una radio a [...] il riposo, con [...] straziante ripetersi di un [...] il battito cardiaco delle [...]. [...] di chilometri e chilometri, [...] essere vivente che ne sia disturbata Infelice [...] salto evolutivo della specie, unico tra i [...] dotato di un udito. Tutto è immobile in [...] da cui sale [...] musica. Cosi mi attrezzo, e [...] veicoli parcheggiati. Nessun movimento tra i [...] gli appartamenti [...] e continua [...] imperturbabile. Finché la trovo, trovo [...] presenza autonoma, come entità a se stante. ///
[...] ///
Proviene da un auto [...]. La radio è spenta, [...] viene. Un vascello fantasma che [...] e continenti per [...] a svegliare, questa notte. Forse saia [...] sensibilità del suo sistema [...] semplice stata ringrazia elettrostatica, eppure non c'è [...]. Provo lo stesso stupore [...] al tronco [...] dalla folgore. Qualcosa, da lontano, ha [...] e lo ha fatto per me. Davanti alle sue fiamme, tuttavia, [...] riesco a [...] alcuna forma di gratitudine. Non ho nulla da [...] è forse per questo che non mi [...] di netto il totem [...]. Lo scatto delle tenaglie. ///
[...] ///
O almeno, cessa il [...] tornare a letto e riprendere sonno. ///
[...] ///
Non la cerco neanche, [...] so che [...] lascia il segno, non [...] alla lunga. ///
[...] ///
Vìa il mistero di [...] melodica o fluttuazione cosmica lievemente captata, ma [...]. In un certo senso [...] fortunata, perché da uno sportello aperto posso [...] con calma. Non saprò mai se [...] inesperienza o magia bianca. Tutto, giuro, tagliai tutto [...] un vago aspetto filiforme. Cavi, cavetti, e [...] continuava. Continuai anch'io, nel cofano [...] risultati. Taglio anche [...] fettuccia che regge il [...] specchietto, e come prevedevo serve a poco. Taglio II tubo dell'acqua, [...] e mentre mi allontano dal pantano, rassegnato, [...] un gomitolo disfatto, un circuito stampato di [...] interrotte. Prova a trovare [...] rimasta intatta: partecipa al [...] vinci»! Polverósa con noi questa cancrena [...] fino a [...] come una scorza di mandarino [...] conversazione postprandiale. Distingui ancora fotone da [...] franante e [...] rimane nel [...] si dice il bandolo [...]. Ci riuscirono i vigili, [...] ricerche, mentre albeggiava davanti a una catasta [...]. Fu un guizzo, [...] capitale, la conclusione di [...] Kasher. E ancora mi domando che [...] cosa volesse da me [...] in pena. Il pazzo, infatti, ha [...] li tutte le parole, tutte te vili, [...] le diavolerie che non [...] al mondo, le ha usate davvero tutte [...] presepe che è un autentico prodigio di [...] architettura, tanto è vero che lo. Chi lo realizzerà mai [...] chi potrà mai santificare cosi bene il [...] pazzo, [...] intuito [...] aveva compreso meglio [...] altro il senso del [...] latto un mondo cosi come lutti noi [...] un mondo a nostra immagine e somiglianza [...] fra le montagne di cartapesta e le [...] e il muschio con le sue fragranze. Insomma, il pazzo sapeva [...] repubblica, nessun altro regno [...] di quello. Il pazzo sapeva che [...] potuto avere giurisdizione su quel suo pezzo [...] né Paolo VI, e [...] dì allora avrebbe mai [...] la [...] carica, il pazzo sapeva [...] II non [...] la Nato e neppure [...] Patto [...] Varsavia, [...] soltanto lui, il suo [...] sentimento, di un villaggio primitivo, arcaico, ma [...]. Presto [...] avrebbe raggiunto la Luna, [...]. ///
[...] ///
Presto [...] avrebbe raggiunto la Luna, [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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