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IL DIBATTITO SUL PDS Tradurre [...] le conquiste della nuova cultura politica FRANCESCA IZZO [...] già sfiduciato, per il [...] che fare. Io penso invece che [...] eccezionale del Pool, tanto più in quanto [...] e da donne talvolta discutibili ma [...] di dubbio abituati a [...] mosse, ci sia un segnale, un monito, [...] giusto valore, e che potrebbe essere que-sto: [...] macchia con-tinua ad allargarsi, preparatevi al peggio [...] con il naso per aria. I conoscitori della monta-gna [...] i seracchi si spostano e [...] sinistri scric-chiolii, questo significa [...] sta camminando. Si può ferma-re un [...] La domanda che la politica deve rivol-gersi [...] altra: le questioni procedurali possono servire a [...] alla seconda cresta, al-le altre ci si [...] altra lena. Potrebbe darsi cioè che [...] raggiungere un passo norma-le sia ancora lungo [...] lungo e accidentato di quanto avevamo pensato, [...] sperato. Il fatto è che [...] guasto operato nei meccanismi istituzionali non meno [...] dal modo di far politica pre-valso [...] quindicennio della prima Repubblica [...] non è stato ancora rimosso interamente forse [...] parte. Non è del tutto [...] che la crisi italiana conosca [...] doloro-sa accelerazione. Non sottovaluto affatto [...] impressionante responsabilità del politico [...] in cui si tratta di portare [...] ri-forme senza arrestare al tempo stes-so [...] movimento della macchina giudiziaria, [...] suo conto. Il politico non può ri-nunciare [...] né [...] cosa né può mettere [...] contro [...]. E questo discorso vale, [...] in misura diversa, tanto per il politico [...] per il politi-co [...] almeno per quello che [...]. Il capolavoro del politico consisterà [...] fronteggiare [...] di una stessa strategia [...] e [...] necessità di trasformazio-ne. Colgo [...] per tentare di ristabilire [...] terminologia, che vedo stra-volta [...] gazzelle: e cioè quella consistente nella distin-zione [...] «garantisti» e i cosiddetti «giustizialisti». Io mi ono-ro di [...] schie-ra dei «garantisti» della prima ora: quelli [...] duri del [...] ebbero il coraggio di [...] leggi eccezionali, gli ecces-si del pentitismo, che [...]. Discorso lungo, e tutto [...]. Voglio [...] per ora a dire [...] quelli che si dichiarano e si muovono [...] una corretta, equilibrata e non ec-cezionale visione [...] giu-stizia e tengono perciò innanzi tutto al [...] non quelli che, sotto una qualunque camuffata [...] e metterebbe-ro ancora volentieri la magistratura sotto [...] un potere ester-no, quale che sia, politico, [...] e magari mala-vitoso. La bandiera del garantismo [...] della separazione dei po-teri, non la loro [...] su-balternità [...]. Da que-sto punto di [...] esiste in Italia [...] scritto più volte) il [...] la ma-gistratura ad un ruolo meno eccezio-nale [...] in questi anni ha svolto, sta svolgendo [...] mia previsione, continuerà purtrop-po a svolgere. Ma, per [...] in ma-niera molto schematica, [...] che [...] possibilità seriamente garantista di [...] sia quella, in questo momen-to, di [...] a chiudere presto e [...]. A cominciare dalla fine [...] «di massa» che il movimento operaio ha [...] impronta allo sviluppo della demo-crazia in Europa [...] enfatizza-zione mediatica del ruolo del leader politico [...] sé un dra-stico cambiamento dei modi e [...]. Sono temi sui quali ormai [...] sono riempiti interi scaffali di biblioteca e sui quali [...] è [...] il dibattito collettivi del Pds [...] dalla [...] nascita. Qualche anno fa si è [...] una Conferenza di organizza-zione esplicitamente dedicata ad essi e [...] parte [...] lavori del Congresso è stata [...] a discutere ed approvare un nuo-vo Statuto che cerca [...] dare forma organizzativa alle innovazioni [...] sociale ed istituzionale della [...]. Ma la discussione pare tornare [...] sui suoi inizi. Eppure qual-cosa è cambiato [...] qualche novità si è prodotta. Riten-go che non sia [...] il fatto [...] nella vita politica italiana [...] le file del [...] que-sto dibattito sta dimostrando [...] robuste che dichiarano ormai definitivamente archiviata [...] storica dei partiti. In particolare [...] in Italia dove la [...] avrebbe dato davvero cattiva prova di sé: [...] partitocrazia, costituendo il cancro prima nascosto e [...] Tangen-topoli, palese, che ha eroso le [...]. [...] quale sbocco dare alla crisi [...] italiana [...] dei partiti è stata [...]. Se [...] stato quel trauma, di cui [...] Paggi [...] fase di passaggio dal Pci [...] Pds, que-sto è tradotto, per una parte consi-stente di [...] e dirigenti, in un giudizio [...] generalizzato della funzione dei partiti [...] che in una [...] analisi storica diffe-renziata. Paradossalmente risultava più facile [...] se a prezzo della subalternità, disperde-re responsabilità [...] nel mare magnum della [...]. [...] finora raggiunto dal lavori del Bicamerale credo rappresenti un [...] punto di vista. Non si tratta [...] pare pensare Paggi, di [...] appassionanti questioni di «regole e procedure», né [...] di quel gioco meramente tatti-co nel quale [...] prova delle sue qualità Massimo [...]. Esso chiude, piuttosto, la lunga [...] italiana con [...] condivisa da tutti i protagonisti, [...] la Lega, [...] fondata sui partiti, to-gliendo spazio [...] credito politico al-le istanze [...] che così tanta parte ha [...] nella crisi italiana. I [...] scena non come sopravvivenze del [...] ma [...] a svolgere un ruolo [...]. Ma è sostenibile in questo [...] che il Pds, il più forte partito sul piano [...] e centrale nel siste-ma politico, sia fermo al [...] dei voti e questa curva [...] mostri, no-nostante le [...] e i [...] in [...] tra partito debole e leader [...] non corrisponde ai dati della realtà. Chi [...] scenari di scioglimento dei [...] o coalizioni e chi ad una uscita [...] Pds [...] limbo [...] Pci fondando sulle virtù [...] è costretto a render-si conto che, al [...] scontato esaurimento del tradizionale parti-to di massa, [...] via che quella impegnativa e faticosa della [...] dirigenti uniti dalla condivisione del programma e [...]. Da questo punto di vista [...] Congresso è stato [...] mancata così come [...] della costituzione della [...]. Se [...] il [...] un decisivo contributo alla stabi-lità [...] Governo da un lato e [...] per le riforme costituzionali [...] ha lasciato sullo sfondo, o [...] ha sacrificato il suo tema ve-ro. Vale a dire quello [...] tradurre in funzioni dirigenti ed ini-ziativa politica [...] la nuova cultura che attraversa in modo [...] Pds e che ha al suo centro la [...] declino dello Stato na-zionale e delle sue [...] sociale e culturale che hanno la fisionomia [...]. HA PREVALSO invece, a [...] Congresso, una logica che ha accentuato quella sorta [...] funzioni che si è andata diffondendo con [...]. La responsabilità è del [...] dei dirigenti? La domanda così po-sta a [...]. Quel che mi sento [...] che se non si riaffron-tano, nei prossimi [...] temi congressuali, non si creano le condizioni [...] qualche soluzione a problemi noti e istruiti [...] quando si [...] del giorno il [...]. /// [...] /// Due [...] sono sospesi nel vuoto [...] mentre puliscono i vetri del Palazzo delle Esposizioni [...] Hong Kong dove fervono i preparativi per il [...] Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale [...] 15 set-tembre. MI SONO premurato di [...] nostri dirigenti che ancora si attardano su [...] con-fronto politico [...] assolu-tamente pertinente di Umber-to Ranieri [...] e sulle pro-spettive del centrodestra in Italia [...] trova in buona parte [...]. Primo, in un sistema [...] le due metà evolvono insieme e le [...] si riflettono [...]. La scarsa presentabilità so-ciale [...] Polo [...] che non aiuta la [...] Paese, perché la sinistra tende a rappresenta-re [...] la propria caratteristica e perché il Paese [...] verso un sistema senza alternativa, ripristinando quel-la [...] ha corroso (e corrotto, oltre ogni immaginabile [...] sociale e politico. Quando Fini denuncia il [...] rivolge solo alla sinistra, ma anche alla [...] a delineare una [...] precisa identità sulla frontiera [...] campo libero [...] onnivora [...] prima sul piano culturale, [...] politico ed istituzionale, finanche su quello economico. Nessuno può dubitare che il [...] emiliano funzioni, almeno in quanto garantisce la stabilità, ma [...] diventas-se una grande Emilia Romagna [...] risentireb-be [...] democrazia, e persino la sinistra, [...] vedrebbe isterilirsi le sue prospettive ideali, riducendo la [...] azione a pura ammi-nistrazione. Secondo, esistono due destre [...] del Polo, ma esistono [...] che si confrontano nella maggioranza. La sinistra che cerca [...] strutturali, pensiamo al [...] State, e la sinistra [...] «cittadella dei garantiti» sulla cui torre vediamo [...] di Rifondazione e le porte presidiate dai [...]. La differenza sostan-ziale è [...] sinistra governa e in ta-le processo deve [...] con la realtà del-le cifre, sicché Rifondazione [...] ma nulla più; il Polo sta [...] in un ruolo innaturale [...] del moderatismo italiano. E molti credono che [...] affastellare dei «no», cioè fare resistenza ai [...] riforme; e chi resiste per [...] natu-ra conserva: esattamente il [...] fondanti del centrodestra italiano. Nella sinistra la reazione [...] le vesti di una ideologia pensata agli [...] industriale e a [...] legata; nella destra la [...] in Fran-cia, leghismo in Italia [...] forme fon-damentaliste negli States, secondo una di-versa [...] insieme xenofobia, lo-calismo e talvolta settarismo religioso. La De-stra italiana ha [...] prezzo ma è ormai vaccinata contro queste [...] credo possono riconoscere. Terzo, proprio per questo [...] per il Paese e quindi anche per [...] Sinistra [...] il centrodestra riuscisse, ancorché dalla opposizione, a [...] un proprio ed autonomo progetto di governo, [...] processo di modernizzazione che privilegi [...] alla conservazio-ne, dando voce [...] di ita-liani che non si riconosce [...]. Deve cioè incalzare il [...] delle rifor-me sociali ed economiche, come ha [...] delle riforme istituzionali: deve chie-dere di più [...] meno. Ciò significa più flessibilità [...]. Più flessibilità in ogni [...] nel credito, nel mercato del lavoro e [...] dei giovani il nuovo soggetto sociale di [...]. Più privatiz-zazioni in ogni [...] trasporti e non solo pelati e panetto-ni, [...] esse si riduce [...] dei partiti (limitando così [...] si alimenta quella borghesia produt-tiva che è [...] naturale di una de-stra moderna. In Gran Bretagna prima [...] vi erano appena tre [...] di azioni, un terzo degli iscritti ai [...] privatizzazioni il loro numero giunse a dodici [...] gran lun-ga gli iscritti ai sindacati: per [...] hanno governato diciotto anni e di fatto [...] il «figlio naturale» Tony [...] hanno realizzato lo slo-gan [...] tutti proletari». Negli Usa, la coali-zione [...] interessi crea-ta da Ronald Reagan è tuttora [...] fa-scino di Clinton: i repubblicani controllano tre [...] del Paese -Corte Su-prema, Congresso e Senato [...] Duemila si riprenderanno la presidenza. Anche per questo, è [...] destra italiana e farebbe bene la si-nistra [...] ostacoli Oltralpe ed Oltreoceano, alimentando fantasmi che [...] fece nei primi mesi del gover-no Berlusconi. Se il Polo si ricollega [...] filoni della destra occidentale, europea e america-na, [...] sistema politico potrebbe [...] grande beneficio, rendendo naturale e [...] la democrazia [...] così faticosamente costruita. /// [...] /// Nessuno vuole mettere in [...] che il sindacato svolge in una democrazia [...] esso rappresenta il fronte della conservazione. Pe-raltro, in tal modo [...] prima fase delle rivoluzioni liberiste: in Gran Breta-gna [...] sciopero dei minatori, negli Usa con quello [...] volo. È in Italia, come [...] «marcia dei pensiona-ti» che fece cadere il [...] Berlusconi [...] di una riforma che ove fosse stata [...] sicuramente risparmiato al Paese altri più gravi [...] finan-ziari. CIÒ NON SIGNIFICA, certo, [...] avallare la politi-ca [...]. Ma prospettare con grande [...] di mo-dernizzazione che guardi a chi sta [...] dei garantiti». Il sindacato per una [...] propri iscritti, nella maggio-ranza pensionati, in misura [...] dei quali la gran parte nei settori [...]. Il Polo deve rappresentare [...] comin-ciare dalle giovani generazioni che sono ai [...]. /// [...] /// Il Polo deve rappresentare [...] comin-ciare dalle giovani generazioni che sono ai [...]. (0) (0) ![]()
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