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Padre riconosciuto della [...] E. Poe detiene anche un [...] il fondatore di quella che verrà poi [...] (il termine lo cornerà nel 1926 Hugo [...] editore di [...] storie fantastiche in universi [...]. Nel suo «manoscritto» Poe [...] e le atmosfere di un genere destinato [...] cui si raccoglieranno sin [...] i miti della [...] il ro-mance e [...] di un Paese proiettato [...] della scrittura. [...] come terra promessa, luogo [...] Storia, diventa, sotto infiniti travestimenti, [...] della narrazione. Ma le parole svelano [...] del. Nella sue versione americana la [...] scrisse Leslie [...] è soltanto [...] gotico», assume Spesso le forme [...] un racconto in cui dominano il grottesco e il [...]. Da Poe a Charlotte Perkins [...] passando per Melville e Ha-wthorne, [...] brani presenti [...] esibiscono questo segno distintivo [...] nuovo mondo, continuamente tesa a fare i [...] sue origini. La nave del racconto [...] Poe [...] ingarbugliata su se stessa, [...] diventa il paradigma di [...] di una colpa che [...] Vecchio marinaio di Samuel Coleridge. [...] puritano il desiderio della scoperta [...] spesso sentito . È una colpa che [...] dello spazio fantascientifico non manca di punire; [...] la punizione diventa una costante. Come osservava qualche tempo [...] Marcello [...] proprio riferendosi a Poe, [...] si insinua con frequenza «il terrore che [...] travòlgere la cultura». A questa paura si [...] delle ideologie e delle istituzioni che fa [...]. [...] apocalittica di tania [...] questa contrapposizione si manifesta nella [...] in prestito [...] di cui la fantascienza [...] alcuni è un sottogenere. Gli incubi [...] «nuovo», incapace di vivere il [...] e [...] al futuro, sono narrati In [...] parodica nella Grande Tenebra di Mark [...] (da [...] tram the [...] prima edizione postuma: 1962) dove [...] scienziato stipula una sorta di patto faustiano con un Sovrintendente ai sogni, grazie al quale riesce a viaggiare in [...] goccia d'acqua. La vita onirica domina [...] di Thomas [...] (1891), Il monarca dei [...] protagonista vive in attesa della notte ette [...] volta lo stesso sogno, affollato di esseri [...] lui, simboli e controfigure [...] il nuovo prodótto della [...]. I due racconti sono un [...] di [...] tensione simbolica che, come ricorda [...] caratterizza la [...] americana, imponendosi sulle sue costanti [...] e sottolineando lo scontro tra due modi di intendere [...] conoscenza: quello romantico, che crede nelle intuizioni [...] e in una verità che [...] dentro le cose, e [...] teso a indagare una ragione [...] cui tutto può [...] fuori. E la vecchia metafora [...] della lampada, a lungo utilizzata per indicare [...] Ira la mentalità illuminista e quella romantica, Che [...] sovrappone In un dissidio destinato a non [...]. Figura emblematica di questo scontro [...] E. Poe, il Poe dei [...] scritto recentemente Marcello [...] simbolismo americano» in [...] il [...] -«il pensiero ingegnoso crolla, [...] Mistero. Catturati dai miti (antichi [...] nozze di Cadmo e Armonia» [...]. I [...] Personaggi (uomini, bestie [...] dèi) [...] che si Incontrano, ai desiderano [...] ai odiano, il [...] si amano [...] si annientano, generano [...] ed eroi. Dalle loro vicende nasce [...] Grecia, [...] I tuoi santuari e i suoi culti, [...] e i suol tribunali; nascono i fiumi, [...] piante, I fiori e le montagne. In Grecia, dove la parola [...] sovrana perché 4 [...] dove il diritto è re [...] dice Pindaro), dove gli uomini [...] gli [...] perché la tracotanza [...] della loro ragione giunge talvolta [...] non riconoscere I [...] natura, esiste un momento (un [...] del pensiero) nel quale uomini e dèi sono protagonisti [...] stessa nona Oltre che [...] Il mito In qualche modo [...] la realtà: talvolta è la realtà Impensabile, la realtà [...] li vuole esorcizzare. Il mito non è specchio [...] ma aiuta a [...] e a [...]. In questa chiave, come In [...] chiavi, é stato vivisezionato, [...] esposto e Interpretato in [...] come, per limitare! Per temi, per nomi, [...] suggestioni di volta in volta diverse, Galasso [...] I [...] Intrecciando le storie di protagonisti che talvolta [...] nome ma storie [...] se, altre volte, hanno [...] la atessa storia. Prendiamo per esemplo: [...] detta anche [...] la vagabonda. Attorno alla storia di [...] ruotano, nelle diverse versioni [...] tre scoperte fatte dai greci II vino, [...] i tribunali. [...] infatti, secondo uno del filoni [...] suo nome, é associata a Dioniso. [...] il ragazzo bellissimo che il [...] aveva disperatamente amato, dopo la morte era stato [...] in una pianta di vite, Dioniso; spremuti i suoi grappoli, aveva bevuto il [...]. E un giorno, per [...] della [...] ospitalità, aveva svelato i segreti [...] padre di [...]. Ma alcuni pastori ai [...] aveva latto bere II [...] stati colti da ebbrezza avevano avuto sospetto: [...] aveva cercato di avvelenarti. E lo avevano ucciso, [...]. Perché come un capro? Perché [...] volta [...] avendo sorpreso un capro che [...] le [...] delle sue viti, lo aveva [...] e dopo [...] indossato la [...] pelle aveva improvvisato una dama Intorno al suo [...] Insieme ad altri contadini. Ora, [...] faceva la fine del [...] quello che egli pensava, morendo, mentre I [...] su di lui. Egli stava rivivendo una [...] «la tragedia»: Perché la tragedia è, appunto, [...] capro: cosi dice Aristotele. Ma qual è II legame [...] e la nascita dei tribunali? Per [...] bisogna seguire ancora la [...] vicenda, Scoperto Il cadavere del [...] vagato alla [...] ricerca: ecco [...] la vagabonda) [...] si Impiccò. E una terribile sciagura [...] Atene: [...] le ragazze da marito presero a Impiccarsi, [...] non si trovò un [...]. Si istituì una festa durante [...] quale le ragazze andavano In altalena, dondolando sospese [...] e cielo, come [...] ma senza morire. Una testa lunga e [...] della quale un altro rito veniva celebrato, [...] -ma solo a prima vista -Incomprensibile: quello [...] boccali pieni di vino che lutti gli [...]. Còsi comè in silenzio, [...] Oreste, il matricida, giuntò ad Atene dopo [...] morte [...] Agamennone uccidendo i suol [...] (madre di Oreste) e [...] Égisto. Ed ècco, [...] punto della storia, riapparire [...]. Senonché Oreste, processato davanti [...] di Grecia, era stato assolto: ed [...] anche [...] questa storia, si era [...] Questa [...] vicenda della fanciulla vagabonda, amata da Dioniso [...] avuto un figlio chiamato [...] il grappolo [...] e odiata e al [...] anche da Oreste, da cui avrebbe avuto [...] nome [...]. Come mille altre essa [...] Galasso In [...] grande tavola, che racconta [...] della Grecia: di quella micenea, di quella [...] delle città. [...] della ferrovia con la [...] la natura per raccontare come la psiche [...] come questi [...] no salutari, Mostra-no quanto [...] essere [...] a tutto campo su [...] quello della ferrovia che troppo spesso, nei [...] storia dei trasponi coltivati negli ambiti separati [...] urbana» o della storia economica, ha dato [...] ma destinati a [...] nella cerchia di pochi [...] scarse illuminazioni in ordine alla natura, alla [...] senso delle modificazioni analizzate. Il quale assume, a [...] le fattezze concrete di individui con nome [...] cui comunque è precisata [...] ceto sociale, sia il profilo più stilizzato [...] con la modernizzazione. Infatti, muovendo dagli [...] prodotti dallo sviluppò delle ferrovie [...] fisico e sulle relazioni economiche e sociali, il libro Incentra la [...] attenzione [...] che di tale mutamento hanno [...] contemporanei, senza perdere mai [...] che il cambiamento [...] produce a [...] . In sostanza [...] dimostra di [...] assimilato la lezione di Norbert Elias, [...] con coerenza e creatività [...] a uscire [...] e di breve [...] riodo per analizzare le trasformazioni [...] da un punto di vista «sociologico evolutivo», senza cioè [...] la «società» dalla «natura», ; il «soggetto» [...]. [...] delle regole sociali indicata [...] Elias [...] chiave fondamentale per interpretare il processo di [...] ansi di: affiancare [...] degli effetti indolii sulla [...] «Interiorizzazione di (limoli provocati tecnicamente» quale «espressione [...] forze produttive». Lo scopo ultimo è descrivere [...] cosa sia una coscienza [...] vale a dire «che cosa [...] pila coscienza, a causa deliache là moderna». In ciò il libro [...] risposte a un Interrogativo già posto da Mar» [...] laddove si chiedeva in [...] produzioni non produca (. /// [...] /// [...] né la [...] sintesi sarebbe [...] possibile senta le grandi trattazioni [...] tema delle ferrovie operate da taluni storici. E l'autore non manca [...] le cose. Bisogna però [...] atto di [...] saputo ricomporre la materia [...] originale di antropologia storica che gli ha [...] nuova luce su quella che egli definisce [...] di massa [...] (Nel volume si sostiene [...] convincente, che la ferrovia é un particolare [...] quella che produce Il cambiamento di luogo, [...] e consumo sono inscindibili e direttamente sperimentati [...]. Del resto, per ricostruire [...] la ricerca di [...] ha dovuto intrecciare lo [...] strutturali con quello delle testimonianze soggettive, tratte [...] corrispondenza e da periodici [...] Edè [...]. [...] il monda per rettilinei e [...]. Da un lato il [...] spazio e il tempo acquista un che [...] vicino a quello delle leggi elementari della [...] la meccanizzazione dei trasporto e la conquista [...] -per Wolfgang [...] del viaggi in ferrovia» [...]. Nelli prima perle lo -rapporto [...] vicinato, [...] è [...] con [...]. Alla [...] della ferrovia «onta natura [...] alone [...] è vero. In questa parte centrale: [...] fecondità conoscitiva del concetto freudiano di «scudo [...]. Si tratta, in sostanza, delle [...] psichiche messe in atto dalla coscienza [...] sia per tradurre in angoscia [...] insostenibile paura [...] sia per modificare (e [...] la sensibilità [...] nel processo di civilizzazione precedente. /// [...] /// La possibilità di vincere le [...] e le [...] sensazioni, [...] di», addirittura una nuova bellezza; [...] dò allenta il tegame con [...] tisico. [...] della fisicità dei luoghi [...] si riduce ad essere essenzialmente visiva: nel [...] paesaggi diventano panorami. Il modo di vedere [...] dischiude, e che il diorama aveva anticipato, [...] inflazione di messaggi acui il viaggiatore risponde [...] il disinteresse o con la noia. Mentre afferma la [...] superiorità sugli altri sensi, [...] treno induce anche una separazione, che, si [...] per certi versi quella fra lo spettatore [...] cinematografico. La [...] raggiungibilità, [...] canto, priva i luoghi della [...] loro «orgogliosa e statica» individualità, con essa viene meno Inaura». Ne deriva una caduta del [...] di [...] del nuovo mezzo di. Il volume, misurandosi Infine [...] esercitati dalla ferrovia [...] e sul carattere degli [...] tenta di cogliere la penetrazione della tecnologia [...] influenza sulla vita quotidiana. Ma, già [...] il libro avrebbe potuto a [...] punto rendere un omaggio al treno: con tutto il [...] che si può dire della ferrovia, proprio per quel [...] traumatico e rigido [...] alla natura è alla città, [...] è in fondo uno [...] molto meno pervasi-vo [...] nei. E poi: [...] vere è un modo [...] a me [...]. Cosi ha [...] Attilio Bertolucci in una recente [...] e ai tratta di parole molto belle, un poco [...] eppure onestissime e profonde . Parole cui riferirsi leg-gendo [...] pensando alla [...] opera; dagli esordi adolescenziali, [...] caratterizzati, di Sirio, a questa seconda parte [...] romanzo in versi La camera da tetto. Quasi come confessare che in [...] non si sente mai [...] e nel ruolo, nelle possibilità [...] della condizione «adulta». Si riconosce, invece, laggiù, [...] tempo degli inizi, dove ha scoperto la [...] Identità, [...] s"o modo cosi particolare di [...] girare [...] quasi [...] . E che comunque non ha [...] non è [...] e neppure è mai [...] ma sempre acutamente fluttuante, cangiante. [...] di Bertolucci con se [...] fedeltà a se stesso, è semmai [...] forma, più ve-ra e [...] maturità. Quella che viene dalla [...] che. Queste nuove pagine della Camera [...] ledo costituiscono la continuazione di una cronaca familiare e [...] e vanno dal 1933, «anno di [...] la gioventù d'Italia», al 1951, [...] -soglie di una terza parte del poema che io [...] Bertolucci [...] ancora se verrà, C infatti [...] net risvolto di copertina, che, se non sarà mai [...] questa terza parte potremo comunque [...] (nella sostanza) [...] un altro suo libro, il [...] Viaggio [...] che era uscito nel [...] alterna il racconto in prima [...] a quello in terza. E in questo secondo caso [...] è piuttosto [...] rispecchiarsi più ambiguamente; il fare [...] se stesso un personaggio è cosa deliziosamente narcisistica. Subito appaiono i due [...] A. Vediamo i luoghi nei [...] Parma, naturalmente («amorosa e sempre un po' [...] interni di «infinita e remota dolcezza»; intanto, [...] A. Poi la [...] scompare sa della madre, raccontata [...] semplicità: «Maria è morta [...] Natale, perduta la conoscenza [...] accusato un [...] alla testa, appena [...] mattina avanzata», Lei che, dice [...] narratore, «al suo male non badava, era la meno [...] donne, nói) le dispiaceva poi tanto/ché io lo fossi». Tra [...] l'autore, delicatamente sornione, póne [...] questo Libro secondo, due parole di Vittorio Sereni [...] a lui, e quindi al protagonista del [...] «Divino [...]. La narrazione, prosegue poi [...] centrali, dove il fiato delle cose, del [...] sembra perfettamente corrispondere alle vibrazioni [...] alla [...] sensibilità, alla morbidezza di [...] di un pensare in cui quotidiano e [...] stessa cosa. Bertolucci ha una percezione [...] nei dettagli, nei sapori e nei colori, [...] nel te» poro di figure, situazioni, oggetti [...] mai neutri, ma sempre accarezzati come [...] sfiorati da una luce [...]. Dice dunque del protagonista: «A [...] sirena in (atto di cose [...] pullover bi» scotti inglesi». [...] appa-re quella dì [...] condotta tra amore e malattia, [...] una un po' snervata «vacanza»; tra [...] estraneità e sospensioni, lungo un [...] inesorabilmente circolare di languori [...] di una «convalescenza prorogabile [...] qua» per una forma di [...] ignavia. Si sprigiona così, nel [...] queste pagine, un incanto al quale è [...] che dunque afferra il lettore, e lo [...] dipanarsi della giornata». Vari personaggi appaiono. [...] no visitatori illustri, o i [...] ancora piccoli. Bernardo e Giuseppe, i [...] cinema. La storia, intanto, incide tragicamente: [...] è possibile raccontare quel rastrellamento di [...] cui [...] uccisi e bruciati dentro le Nel supermarket tramonta anche a moderno Filiberto Menna« Il progetto [...]. Scava nella tradizione moderna [...] e della riflessione estètica. Ne porta in luce «li [...] che [...] pur nella [...] autonomia, [...] parte integrante nel progetto moderno [...] a mutare la società per una più alta qualità [...] vita. Le avanguardie artistiche, infatti, [...] loro opere avrebbero modificato le forme della [...] trasformate In esteticità [...] aprendo cosi varchi di [...] vita quotidiana. Dirà [...] ci la conoscere la [...] (in contrapposto alla vita pratica, -solo materiale). /// [...] /// In sintonia col progetto [...] definirà [...] «uomo dalla consapevolezza integrale. E [...] è In una linea [...] annovera Hegel e Marx, Schiller e [...] William Morris e Marcuse. Anzi; che è stata [...] dibattito plurisecolare tra te -due culture. Perchè è fallito [...] moderno [...] Ira le ragioni discusse [...] Menna, [...] sembrano di gran peso, [...] prima è che [...] pensava di avere come [...] di individui, di soggetti non [...] capaci di scelte qualitative; [...] trovava di fronte [...] società di massa, dominata [...] dal lavoro alienato: La seconda ragione è [...] poi delusa; che la vita degli individui, [...] benessere e del tempo libera. Invece Paul [...] constaterà con amarezza «la [...] dei [...] dalla [...] «distica. Il primato [...] cultura [...] e del suol prodotti, [...]. Fallisce cosi II progetto [...] della vita quotidiana, che mirava a formare [...] ad animare I rapporti e i modi [...]. Anzi, la società di massa [...] accamperà, come condiziona postmoderna, sulla progressiva distruzione del [...] di [...] Intersoggettive, 41 comunicazioni [...] di cui ogni Individuo, prime, [...] attiva e dialogante. Emblematica è la trasformazione [...] desolante vuoto comunicativo della me. Che lare allora? Menna [...] ha [...] le reti: rinunciare al [...] a lasciarsi progettare, manipolare. E indica la via [...] che riconsideri [...] del movimenti, dei [...] culturali. Me non sono torse [...] gli stessi modelli culturali che [...] hanno portato la società [...] secche attuali del degrado, della estremità e [...] impedita a esistere come [...] Non 4 [...] questione un tempo [...] finito nella rete dei [...] consumi di musa? Se è così, la [...] moderno passa innanzitutto per la critica radicale [...] tuttora presiedono al proliferare della società di [...] di vita estraniate e degradate. [...] Bertolucci« La Càmera da letto, [...] Garzanti [...]. Ma la violenza dei [...] sullo sfondo, O meglio, entra in profondità, [...] deposi-ta; agirà indirettamente. Meno articolato de) precedente, [...] ha dunque il dono, tutto [...] di una leggerezza quasi [...] concretezza delle cose, delle situazioni, [...] opzione per il quotidiano, [...]. Sempre nel risvolto, a [...] Bertolucci definisce il quotidiano come «unica fonte, e [...] In queste pagine, sono [...] e in dosi anche notevoli, spezzoni di [...] ritmo e la [...] Il bianco della pagina, [...] versi; [...] dal servizio militare [...] ai servizi [...] la nevrosi cardiaca che [...] uno sfregamento [...] s'è costruito una [...] sé per [...] li protegge dai tempi [...]. Le natura e [...] del progetto, la volontà [...] qualsiasi ipotesi di verticalità, [...] di un taiga tempo [...] di questi materiali resistenti. Bertolucci ha insomma superato [...] più normali contini di genere. E pur [...] del prò. Merito ulteriore di questa [...] bellissima impresa. /// [...] /// Merito ulteriore di questa [...] bellissima impresa. (0) (0) ![]()
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