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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1319113689.

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La passione [...] un [...] meno, semmai verrà dopo. Così, in [...] tan-to normale per un evento [...] at-teso, ieri, al [...] in sei ore [...] compiuto il «cambio al verti-ce» [...]. Alle quattro esatte Pasqualina Napoletano [...] i «verbali» redatti dagli «scrutato-ri»: [...] e rotti per cento [...] votato sì a Veltroni segretario. ///
[...] ///
Contrari 48, 70 astenuti [...] bianche. E così a 43 [...] Veltroni [...] sul palco per la prima volta da [...]. Va sul palco, per [...]. Cinque minuti -«vi ho [...] nella relazio-ne» -solo per ricordare che in [...] quattro anni fa, in piena «epoca Berlusconi» [...] assemblea, quella volta con due candidati segretari. ///
[...] ///
Strano, ma è [...] che ricorderà [...] giornata, nel giugno del [...]. Ma anche da lì, [...] «la sinistra ha trovato spunti, motivi per [...] successiva delle vittorie. Ecco, dice, «mi auguro che [...] si [...] per costruire [...] stagione vincente». Arrivano finalmente gli ap-plausi, [...] che li aveva distribuiti con enorme parsimo-nia. A tutti i protagonisti. Veltro-ni scende dal palco, mentre [...] gli si fa incontro. [...] avviene a metà strada. Stretta di mano, due [...]. Ma anche [...] nulla di eccessivo. In tono, insomma, col [...]. Gior-nata, per Vel-troni, comin-ciata [...] del suo ar-rivo [...]. Una bat-tuta coi croni-sti, [...] a sedere in pri-ma fila, fra Violante [...] Pao-lo Bufalini. Da lì ascolta [...] lo ap-plaude come tutti, [...] lui. E comincia il suo [...]. ///
[...] ///
E un [...] tutti gli osservatori diranno che [...] lui che [...] hanno preso più sul serio [...] di quanto abbiano fatto i delegati. Senza il thrilling [...] finale, quei mille e cen-to [...] solo [...] voglia di votare. ///
[...] ///
Veltroni invece offre una vera [...] congressuale. Si misura con [...] col movimento so-cialista che la [...]. E dice che [...] che hanno fat-to gli elettori [...] sinistra molto ha pesato il rifiuto delle politiche [...] più che [...] dei progetti, dei valori della [...]. Da [...] di partecipare alla costruzione di [...] cultura politica: lui la chiama nuovo ri-formismo. Diverso dalla destra, ovvio, [...] anche dalla vecchia sinistra. Lad-dove [...] diceva più Sta-to, meno proprietà [...] il «nuovo riformismo» deve dire che [...] della spesa non ri-solve tutto [...] che bisogna puntare su [...] mista». Asse-gnando allo Stato il [...]. Una «nuovo riformi-smo» che [...] col dram-ma dello disoccupazione. E [...] la parola [...] diventa la bat-taglia per la [...] occupazione flessibile». Che non è quella [...] Confindustria, la li-bertà di licenziamento, ma tenga conto [...] di la-voro». [...] in questo filone, vanno inseriti [...]. Ed eccolo final-mente il [...]. In sala si rifà [...]. Da dove ripartire? «Qualcuno ci [...] che la nostra strategia dovremmo [...] dalla constatazione che [...] è or-mai a pezzi. Io dico che non [...]. E che se così [...] alcuna ragione per [...] contenti». [...] insomma è stato e sarà [...] posto [...] di tutti i riformismi, è [...] modo migliore per dare forza al bipola-rismo. Certo, [...] non «è e non deve [...] un partito», ma va rafforzato nella [...] cultura e nella [...] struttura organizzativa. E in che rapporti [...] i partiti che ne fanno parte? La [...] una battuta. Quasi di-dascalica: «Una grande [...] grande [...]. Grande sinistra, dunque. Che non è solo [...] dire, visto che Veltroni spiega bene che [...] ancora piccola, troppo piccola, ferma [...] al [...]. E allora, ecco le [...] invertire la rotta: [...] con la cultura del [...]. Che è cosa di-versa [...] centro po-polare. Veltroni si riferisce alla [...] sociale, chiamato ad un «apporto costi-tutivo» della [...]. E poi, il rapporto [...] «Insieme, scandisce, le culture [...] e quelle laico de-mocratiche hanno prodotto il [...] secolo». E [...] a sorpresa, Veltroni dice pure [...] cosa di sinistra»: il nuovo partito dovrà aprirsi, dare [...] alla radicalità , a quella radicalità che nasce da [...] bisogni in-soddisfatti. E visto che [...] di «co-se di sinistra» [...] an-che [...] «Non dobbiamo ri-percorre le [...] governo, quando guardavano con fastidio ogni forma [...]. Qualcuno in sala sembra [...] ugualmente [...]. Insom-ma, un partito aperto [...] mette la disponibilità al dialogo col movimento [...] patto che non rappresenti [...] frantumazione del «qua-dro politico»), [...] insiste: «Vedo un segno di in-vecchiamento. E col governo come [...] Meglio di quanto è avvenu-to in questi due [...] spiega. Questo non deve accadere con [...] governo». Insomma, stavolta «non si [...] tal-volta latente altre volte esplicito tra il [...] maggior partito della coalizione». Siamo arrivati a parlare [...]. Ma Veltroni ne parla [...] certo ci sono diffe-renze di sensibilità, ma [...] due, «abbiamo affrontato queste [...] stagioni po-litiche». ///
[...] ///
E proprio per [...] disegna il ruolo di Presi-dente [...] partito con una modi-fica statutaria in base alla quale [...] è [...] e va a Palazzo [...] automaticamente diventa Presidente del partito. E la modi-fica viene [...] pic-colissima quota di dissensi: sei astenuti, undici [...]. Ma ormai è fatta. Veltroni fini-sce, si prende la [...] quota di ap-plausi. Si assenta per un [...] in sala, ad aspettare i ri-sultati. ///
[...] ///
In realtà ab-biamo avuto [...] già da da mille sezioni. Qualcuno dice: «Speriamo che [...]. Ma questo, davve-ro, nessuno [...]. Dietro [...] amaranto». ///
[...] ///
PARTERRE CON MOLTI OSPITI [...]. [...]. ///
[...] ///
LA PROTESTA DEI TASSISTI [...]. ///
[...] ///
[...] VELTRONI AVRÀ SUCCESSO [...]. ///
[...] ///
E bi-sognerà che tutti [...] conti su referendum e riforma elettorale mentre [...] della Suprema Corte tra-pela la notizia che [...] firme a favore del referen-dum «sia quasi [...] abbia [...]. [...] che [...] eletto nuovo capo della Quercia, Vel-troni ha avvertito: «Se il Parla-mento non riesce a realizzare [...] questa volta una rifor-ma per un sistema davvero bipo-lare, [...] e [...] dovranno essere ancora una volta [...] cittadini a legiferare con il referendum». Una posizio-ne che ha [...] e Verdi); ha creato [...] in parte del Polo (ma Forza Italia, [...] turno di collegio e [...] è rimasta zitta); fa [...]. Veltroni ha ribadito con net-tezza [...] necessità di una «limpida scelta maggioritaria» che [...] resta [...]. Si può [...] ha spiegato, solo «va-rando [...] maggioritario a doppio turno di collegio che [...] nume-rose iniziative parlamentari e per il cui [...] con noi anche Antonio Di Pietro». [...] non è «una legge qualsiasi [...] evitare il referendum ma [...] di un sistema elettorale più [...] e maggioritario» per costrui-re «un paese stabile con regole [...] che permettano [...] loro trasparente rapporto coi cit-tadini». Mario Segni sottolinea esul-tante: [...]. ///
[...] ///
[...] del tutto opposte a quelle [...] da mesi ripetono i Marini, i Man-coni, i [...] e i [...] con tutto [...] dei nostalgici del-la prima re-pubblica. Mi ero augurato -continua Se-gni [...] Vel-troni desse il suo appoggio alla causa refe-rendaria. Co-stato con soddisfazione che [...] stato». Sulla stessa onda [...] Bordon, [...] dei va-lori: «Walter ha [...] le sue parole ogni ipotesi di pa-sticcio [...] della riforma della legge elettora-le». Plauso anche da Achille Oc-chetto: «Bene Walter su referen-dum e maggioritario», dice [...] segretario del Pds che [...] crisi del governo Pro-di non risparmia critiche [...]. Nel Polo, Adolfo Urso [...] «Ora è chiaro a tutti -sottolinea [...] An -che la maggior parte delle forze [...] e op-posizione, concorda sulla prati-cabilità del quesito [...] vaglio della Con-sulta». E da Bolzano Pierferdi-nando Casini [...] che per il suo partito il referendum [...] demonizzato». Nes-sun accenno, invece, da [...] Urso e Casini, [...] faccia del ragionamento di Veltroni: [...]. Dal [...] le critiche più determi-nate: «I Popolari [...] detto il vice-segretario Dario Franceschini [...]. Poiché però vogliamo fare [...] anche coi nostri al-leati, siamo di-sponibili. Però [...] -è la conclu-sione [...] troppo la corda. Polemico anche il [...] Stefano Passigli che pur [...] al dop-pio turno di collegio ritiene «un [...] ricorso al refe-rendum». Contro Veltroni an-che i Verdi [...] il senatore Maurizio Pieroni fanno sapere «che [...] sarà un passo [...] per il paese [...] tragedia. Sicuramente -garantisce il senatore Verde [...] ne abbiamo paura». Durissi-mo, infine, Fausto [...] che giudica la strategia referendaria [...] «sovraccarica di rischi», «una prigione che [...]. Il presidente della Camera [...] debbano dare risposte per «rendere effetti-va la [...] nelle assemblee elettive il principio della rappresentanza [...] decisione». Più [...] necessità [...] delle [...]. ///
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Più [...] necessità [...] delle [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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