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Naturalmente ero stato preceduto [...] di «lampa: quelli che hanno costruito le [...] penten-dosi detta propria generosità giovanile [...] il bisogno coatto [...] incessantemente [...] voto una immagine di [...] giudica senta pietà nel profondo di loro [...] Se [...] relativamente pochi 1 «quadri» del [...] felicemente Integrati della nostra [...] Innumeri sono Invece quelli che furono toccati [...] per i quali la critica del proprio [...] quasi sempre, del silenzio o del sarcasmo [...] sopravvivenza, pratica e psicologica. DI [...] la necessità di accumulare [...] verità e mezze menzogne. Ne sono, almeno In parte, [...] quelli di noi che allora -per ragioni di età, [...] studi o di [...] tanto critici nei confronti degli [...] negativi del movimento da [...] la riprovazione del loro [...] compagni. Fra I tanti fili Intricati [...] moto [...] (e degli [...] vedete come ti [...] di far dimenticare quello che [...] italo II 1989 [...] ché piazza Fontana e I [...] delle grandi provocazioni non vengono dopo [...] giugno 1968 degli eludenti ma [...] degli operai) quello che il [...] alle posizioni [...] critico, ebbe, credo, una doppia [...] positiva, perche si fondava su di una grande tradizione [...] pensiero della sinistra mondiale; negativa, perchè proprio la [...] di una grande [...] della eredità marxista (che nel [...] precedente le sinistre [...]. Rammento bene, nelle scuole, [...] gruppuscoli: alcune antiche parole d'ordine del socialismo [...] ingenue semplificazioni [...] come se, ad esemplo, [...] operai della pia vicina fabbrica a parlare [...] di per sé una procedura [...] -ma già col 1971 [...] che furiosamente si combattevano [...] nostri istituii secondari riproducevano,, (con formule ora [...] le [...] che quasi, mezzo secolo [...] 1 bolscevichi della Terza Internazionale. Leggevo e vedevo, il [...] Che venne Infatti. Ma, nel medesimo tempo, ossia [...] due o [...] anni, quelle [...] letture e partecipazioni sono alate [...] vera [...] di pensiero e di vita [...] e morale che una parte rilevante di [...] abbia avuto dopo quella, serpa [...] più lacerante e profonda, vissuta [...] dàlia [...] confrontare. /// [...] /// La [...] giovani era di tigli [...] della periferia e [...] milanese, con [...] o [...] e mezzo (di uno [...] tre mesti di trasporto) per venire «scuola. Tornavano a casa fra [...] e le quattro del [...]. Mangiavano, quasi sempre freddo, [...] rimasto sul tavolo dei genitori: e tentavano [...] sempre su quei medesimo tavolo, finché il [...] curvava li capo, già egual Tai padri [...] FRANCO FORTINI [...] e reclusi Colpa del [...] A UNA DIMENSIONE! Questa capacità di contenere [...] è forse il successo più caratteristico della [...] Industriale [...] generale delio scopo nazionale, [...] avallate da tutti 1 partiti, il declini) [...] connivenza del mondo degli affari e del [...] forte, sono altrettante testimonianze [...] degli [...] che è al tempo [...] non meno che il requisito di tale [...]. I processi tecnologici di [...] unificazione potrebbero liberare [...] di molti individui, [...] confluire in un regno [...] libertà al di là della necessità. Essa preclude per tal vìa [...] di una opposizione [...] cóntro [...] del sistema. Non soltanto una forma specifica [...] governo o dì dominio partitico producono il totalitarismo ma [...] un sistema specifico dì produzione e di distribuzione, sistema [...] benissimo essere compatibile con un [...] di [...] di giornali, di poteri [...] ecc. I bisogni falsi sono quelli [...] sovrimposti [...] da parte di interessi sociali [...] cui preme la loro repressione; sono i bisogni che [...] la fatica, [...] la miseria e [...]. Può essere che [...] provi estremo piacere nel [...] felicità non è una condizione che debba [...] protetta se serve ad arrestare io sviluppo [...] e di altri) di riconoscere la malattia [...] le possibilità che si offrono per [...] il risultato è pertanto [...]. La maggior parte dei [...] prevalgono, il bisogno di rilassarsi, di divertirsi, [...] di consumare in accordo con gli annunci [...] e odiare ciò che gli altri amano [...] a questa categoria di falsi bisogni. I controlli sociali esigono [...] il bisogno ossessivo di produrre e consumare [...] bisogno [...] lavoro. La domenica, il calcio [...] o il cinema. Ebbene, fra quei diciottenni [...] ventura disoccupazione -e non sto parlando dei [...] intellettuale milanese, quella dei licei, che praticava [...] e si vestiva alla Che Guevara per [...] con la polizia -quel che allora accadeva [...] e nelle [...] non fu soltanto un [...] casino» e di non (are lezione: fu [...] della mente a bisogni e a domande [...] non avrebbe saputo neanche formulare. I ragazzi e le [...] istituto -che non avevano mai studiata filosofia [...] a [...] se potevo tenere delle [...] orario, sul libro di Marcuse. Da un mio appunto [...] 1969 vedo che avevo proprio finito di [...] su due pagine di quél libro quando [...] il funerale di Pinelli. Mi sono chiesto e mi [...] se, mille sue strutture [...] Il mondo che ci [...] differisca mollo da quello che Marcuse ci presentava più di [...] la: dico, per quanto è [...] mellificazione, della tolleranza repressiva, della integrazione di ogni [...] ruolo decisivo assunto [...] gestione della («Isa coscienza e [...] Importanza dei «marginali» [...] sorta. Mi rispondo che no, [...] (data della edizione americana) una mente esercitata [...] Germania di Weimar e su quelle degli Stati [...] del ventennio successivo [...] seconda guerra vedeva. [...] di venti anni la [...] avviato ma non sviluppato e dispiegato come [...]. In questo senso, [...] fino [...] quando ciò non è più [...] necessità reale; il bisogno di modi di rilassarsi che [...] tale istupidimento; il bisogno di mantenere libertà ingannevoli come [...] libera concorrenza a prezzi amministrati, una stampa libera che [...] censura da sola, la scella libera tra marche e [...] vari. La libera eiezione dei [...] nè i padroni nè gli schiavi. La riproduzione spontanea da [...] bisogni che gli sono stati imposti non [...] di autonomia: comprova solo [...] dei controlli. Se il lavoratore e [...] assistono al medesimo programma televisivo e visitano [...] di vacanza, se la dattilografa si trucca [...] in modo altrettanto attraente della figlia del [...] negro possiede una [...] se tutti leggono lo [...] deriva che questa assimilazione non indica tanto [...] classi quanto la misura in cui i [...] soddisfazioni che servo. Dei due elementi che [...] Sessantotto, quello a prevalenza marxista prese la [...] o del [...] suicida; quello di origine [...] alimentare le torme di diniego del futuro [...]. Questi e quelli, quando non [...] ritrovarono nella [...] e nel misticismo delia seconda [...] degli anni Settanta, decisero di mettere la testa a [...] e di (are come se la critica della cultura [...] mai [...]. Di [...] il silenzio su quel libro: [...] ho sentito dire ad un vispo giovanotto, che si [...] bene dal leggere quel che non è [...] edito [...] Ieri. Riaprire oggi [...] libro di Marcuse non significa [...] credere che sia possibile o desiderabile [...] in quanto tale. Già poco dopo la [...] erano mancate critiche pertinenti (di Tito [...] ad esempio) che mettevano [...] I esistenza di una contraddizione utopica e volontaristica [...] e negativa che Marcuse dava della realtà [...] prospettive positive affidate ai [...] lutto il mondo». Ma -ed è questo che [...] preme sottolineare -le premesse sue (ossia la descrizione [...] unidimensionale e della tolleranza repressiva) [...] oggi più urgenti e [...] maggioranza della [...]. [...] produttivo, i beni ed [...] produce, "vendono" o impongono il Sistema sociale [...]. I prodotti indottrinano e [...] appare più come la contraddizione vivente della [...]. Questa illusione contiene qualche [...] un tempo lievito del mutamento, è [...] fino a diventare il [...] sociale. È [...] e non nella ridistribuzione della [...] o della progressiva eguaglianza delle classi, che occorre vedere [...] di ieri. Oggi ai troppi che hanno [...] non esserci più [...] da [...] non bisogna proporre illusorie mete [...] speranze ma altre, diverse, più lucide e radicali e [...] ragioni di [...]. Di quella però che, [...] Kafka, «ci lascia la certezza» ossia una fede. Eia nato deriso e [...] congiunto coro della reazione di centro, di [...] sinistra. Indimenticabili le lezioncine di [...] Marcuse, allora, furono Impartite da chi già [...] far le valigie ideologiche [...] le Città Sante del [...] gli attacchi furiosi di due pubblicisti sovietici, [...] opuscolo da una casa editrice torinese 41 [...]. Ma uggì possiamo ricordare [...] di un modo di [...] della realtà non portano [...] di questo o quel pensatore [...] soltanto fra le [...] del libri ma sono [...] Invece [...] convergenza [...] più menti in rapporto [...] nel caso nostro, quel che in quel [...] Marcuse confluiva [...] altri pensatori della scuola I Francoforte, [...] esperienza della storia [...] di Weimar e poi [...] Hitler, [...] pensiero socialista e comunista del primo ventennio [...] quello hegeliano e marxiano, ma soprattutto da [...] lotta delle classi, era ben più importante [...] possiamo giudicare come apporto singolare [...] studioso, [...] capelli bianchi di Marcuse [...] ancora scuri di [...] al [...] della presidenza della [...] di Berlino in uno [...] studenteschi del 1968: ecco una immagine dei [...] cui la filosofia e la politica non [...] che giù. Quando si riuniscono e [...] senza armi, senza protezione, per chiedere i [...] civili, essi sanno di affrontare cani, pietre [...] campi di [...]. La loro fona si [...] dimostrazione politica per le vittime della legge [...]. Può essere [...] della fine di un [...]. Ma c'è la possibilità che, [...] questo periodo, gli estremi storici possano toccarsi: la coscienza [...] avanzata [...] e la [...] tona più sfruttata. Non è altro che una [...]. DALLA PRIMA Un altro [...] è la fine della separatezza fra politica [...] la critica della tradizionale figura del militante. Tanto la comunicazione quanto il [...] della politica e della persona sono stati largamente riassorbiti [...] ultimi venti anni ma essi paiono a me ancor [...] anzi oggi più che mai, come le vere alternative [...] una politica del futuro, tutti oggi misuriamo la povertà [...] di una politica separata dalla [...] tutti possiamo e dobbiamo misurare la tragica [...] di una politica in cui [...] di una totale legittimazione e valorizzazione [...] regni la chiusura, [...] la [...]. Non è dello che [...] nella politica sia quella fra destra e [...] essere anche quella fra comunicazione e isolamento, [...] questa eredità del Sessantotto. Vedi [...] dispersa o, peggio, tradita [...]. Non vi era un [...] tanti e nessuno si [...] nessun progetto può [...] il numero infinito delle [...] futuro. Ma tante altre cose [...] che non erano progettate e che nel [...] male hanno segnalo gli ultimi venti anni. E allora, che cosa è [...] bene e che cosa [...] bene e male si intrecciano [...] bisogna [...]. Prendiamo le lotte operaie. Dal 1968-69 nasce un [...] lotta che si conclude solo nel [...]. In [...] alla i lavoratori conquistano una [...] autonomia culturale dalla dipendenza meccanica dal ciclo, e quindi [...] profitto, dalle discriminazioni [...] alia classe operaia, [...] di classe del sapere, dalla [...] della salute e del rischio di lavoro, da ogni [...] arbitraria. Si è trattato di [...] democratica, della esaltazione del valore collettivo [...]. Al tempo stesso la [...] sindacale si è manifestata prevalentemente come rigidità, [...] assolutamente necessaria) di dire di no, ma [...] propositiva rispetto al futuro dei rapporti di [...]. E insieme con la [...] affermata [...]. Vittorio Foa: Italia essere [...] la vittoriosa avanzata di un settore, di [...] classe operaia, si è accompagnata con [...] di strati meno [...] più esposti. Il movimento operaio italiano [...] Settanta e degli anni successivi ha finito [...] caro prezzo [...] dei lavoratori più qualificati [...] più marginali della piccola industria, [...] sommersa, della disoccupazione, delle [...]. [...] dici che non c'è una [...] eredità del Sessantotto, ma che ce ne sono molte [...] che in esse bene e male spesso si sono [...]. Ma la politica (cioè [...] capacità di [...] il futuro questo nostro Paese) [...] ne ha beneficiato e quanto ne ha [...] vissuto è diverso [...] senza [...] necessariamente la negazione: è [...] dei fini, teorizzata da Vico. Val la pena di [...] del grande allargamento degli spazi di libertà [...] nei rapporti interpersonali e sociali degli anni Settanta: [...] malati sono usciti dal manicomio e là [...] si è sciolta e 1 matrimoni non [...] delle gabbie e le donne hanno affermato [...] come un valore e pesino nelle fabbriche, [...] breve tempo, gli operai hanno deciso loro [...]. Ma in contrasto con [...] civilizzazione nella intensificazione della relazione interpersonale e [...] una estesa istituzionalizzazione di tutto il [...] la conseguente apertura, nel tempo, di una [...]. Non mi pare proprio che [...] istituzionalizzazione sia figlia del [...]. /// [...] /// La manifestazione più radicale [...] è stato il terrorismo col suo impianto [...] rigida divisione dei ruoli. La tua è anche un [...] verso il movi-mento. [...] sindacale, che originariamente era [...] politico e dipendenza dai soggetti sociali, diventa [...] politica e quindi soggetto [...] pure indiretta, col gover-no. La statizzazione indebolisce la [...] a [...] volta Indebolisce il [...] sindacale», e quando gU [...] si rivaluta ancor più la mediazione istituzionale [...] perversa. Anche questo processo, come [...] reversibile e allora tornano alla ménte alcuni [...] Sessantotto. Nella [...] scoperta ingenuità [...] esprimeva una speranza che la [...] non sia cancellata, che continui ad animare la vita. [...] tratta di sognare rivincite, [...] pendolo («oggi a te domani a me») [...]. La memoria ci invita [...] politica. Per esemplo a liberarci [...] senza cadere nel determinismo, del progresso, nel [...]. Oppure a elaborare la [...] positive e di quelle negative senza demonizzazioni. /// [...] /// Oppure a elaborare la [...] positive e di quelle negative senza demonizzazioni. (0) (0) ![]()
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