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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1286344755.

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Lavoro e sviluppo qualificato: [...] scuola, formazione e ricerca. La riforma dello stato so-ciale, [...] la disputa tra chi dice «abbiamo [...] e chi [...] tagliare. ///
[...] ///
[...] «Rappresenta una potenzialità in-teressante che [...] da uno stato di necessità. Proprio per questa origine presenterà, [...] probabili incognite. Esse po-tranno essere fortemente [...] governo riuscirà a trasmettere al Paese un [...]. I primi spunti, le [...] «Sono, come è già [...]. Io ho apprezzato il mutamento [...] di questi titoli. Ho apprezzato il fatto che [...] la prima volta [...] tempo [...] un riferimento [...] che viene, addirittura, come pri-mo [...]. Ho [...] che si parli di lavoro, [...] che di occupazione. [...] sottolineare come la politica [...] sia inseparabile dalla qualità dello [...] che si vuole realizzare, quindi dalla [...]. È una critica alle in-sufficienze [...] go-verno Prodi? «Credo che, semmai, ci sia una riflessione [...] da fare [...] dello schiera-mento che pure ha [...]. Non dimenti-co mai che [...] il partito della svalutazione competitiva che ave-va [...] Romiti [...] suo spregiudicato alfiere aveva trovato, in nome [...] non solo in [...] ma anche in alcune [...]. [...] è stato il grande merito [...] Prodi? «E di Ciampi. A mio parere a [...] voluto, però, separare la politi-ca che ci [...] Europa, da una politica [...] quasi ci fossero davvero [...]. Non voglio riaprire una [...] che quello che mancava era [...] progetto di società, con le sue priorità e le [...] rinunce, non [...]. [...] di un progetto sociale ha [...] favorito gli [...]. [...] formazione più di altre era [...] di qualsiasi progetto. Ma an-che perché Rifondazione non [...] è trovata di fronte ad un interlocu-tore che, [...] avesse davvero delle priorità ir-rinunciabili. A partire dalle quali [...] si potevano fare tutti i [...]. [...] in occasione [...] legge fi-nanziaria? «Essa è importante [...] delle classi più deboli. Però, al di là [...] timone verso [...] nella moneta uni-ca, è [...] progetto forte. Semmai è possibile vedere [...] mille rivoli, tutti difendibili, in via di [...]. E anche [...] voleva [...] «Anzi, voleva aumentare i rivoli [...]. Dal finanziamento ai la-vori [...] alla trasformazione in impiegati dello Stato di [...] so-no una piccola minoranza di di-soccupati assistiti. Voleva qualco-sa di più sui [...] e sulla prima ca-sa. Io penso che in [...] negoziato, senza grandi punti di riferimento (Euro [...] stato [...] sinistra, cioè la scuola, [...]. Ora [...] di un [...] «Io credo che se uno [...] ad [...] preferisce [...] governo [...] gli obiettivi irrinunciabili di questo [...] di Rifondazione comunista o dei [...] non [...]. Per il governo, forse [...] le riforme costituzionali, dopo [...] «Ma che cosa vuol [...] Quali riforme costituzionali? [...]. [...] «Bisogna puntare alla [...] posti di lavoro che si [...] ad una qualificazione dello svi-luppo italiano e impedisca una [...] progressiva [...] italiana verso le produzioni a [...] valore aggiun-to. La strada maestra è [...] è quella di investire sul fattore umano. [...] in cerca di [...] anche ai lavoratori occupati che [...] di essere espulsi da [...] produttiva perché le loro competenze [...] professionalità [...]. Le proposte della Confindustria [...] «Io ho opinioni diverse. Bisogne-rebbe farla finita con quella [...] è diventata insieme una banalità e una mistificazione. Alludo alla re-torica della flessibilità [...] ad [...] e ad [...] in trasformazione, ma che di [...] sé non ha mai creato un posto di [...]. Ma che, ri-peto, non [...] un posto di lavoro in più. E bisogna evitare le [...] allegramente anche da persone [...] governatore [...]. Esistono [...] lo stato delle infrastrutture, il [...] del denaro, ancora molto più [...]. Quali possono essere, invece, [...] «Incentivi che puntano alla quali-ficazione dello sviluppo e [...] ad iniziative impren-ditoriali che abbiano qualità e [...] riqualificazione dei lavora-tori. E devono essere incentivi [...] sanziona-torie durissime per chi si appro-pria di [...] non fa for-mazione. ///
[...] ///
Incentivi anche per le [...] campo delle infra-strutture? «Le grandi infrastrutture, i [...] cui tanto si parla, deb-bono essere accompagnati [...] trasformazione [...] del lavoro. È possibile che solo [...] ve-locità si lavori per [...] anche agli effetti occupazionali, ancora per cinque [...] finisca di lavorare alle cinque del pomeriggio? So [...] riconvertire le imprese ad una capacità di [...] giorno e notte su più turni, per [...] giorni alla settimana, vuol dire mettere in [...] di trasformazione profonda che [...] ha i suoi costi. Una politica di incentivi dovrebbe [...]. E i ventilati interventi sui [...] «Possono essere utili [...] e se consentono [...] strategico per [...] e del Paese. Il rischio grosso, quando si [...] di [...] la storia [...] straordi-nario nel Mezzogiorno, è che [...] sgravi [...] in rendite di posizione e [...] e nella trasfor-mazione». Il nuovo governo torna [...] di riforma dello stato so-ciale, sollevando però [...] che dice: «Abbiamo [...]. Un dialogo tra sordi, [...] tagliare le pensioni e chi dice [...] già [...] può portare a degli [...] ma [...] e nella sotto-valutazione dei [...]. I [...] non sono morti e rimangono [...] di cui si avvalgono le grandi imprese, creando nuove [...]. Un lavo-ratore di una piccola [...] media azienda privata non ha mai visto un prepensionamento [...] vi-ta [...]. Soprattutto bisogna farsi carico [...]. Avremo pensio-nati che risentiranno [...] loro ingresso in età relativa-mente avanzata nel [...] quindi rischieranno di avere una pensione vicina [...]. Avremo poi tanti lavoratori anziani [...] dal lavoro e spesso [...] dispongono di una qualificazione capace [...]. Non basta la ricetta delle [...] «È una risposta parziale. Quando uno è disoccupato [...] precario. Tutti i Paesi [...] europea hanno trovato, con [...] scopo o con altre soluzioni, la possibilità, [...] di ridurre i carichi contributivi e, [...] di [...] finanziamento di quei servizi [...] sono caratteristici di uno stato civile. Si potrebbe fare, senza aumentare [...] pressione [...]. Un altro impegno del governo [...] la revisione [...]. Penso anche io che [...] compiere degli adattamenti, ma non è vero [...] un accordo unica-mente contro [...]. Guar-dava al sostegno di una [...] di [...]. [...] importanti [...] della formazione, della ricerca, [...] la riforma realiz-zata nella pubblica amministra-zione con [...] rapporto di lavoro. ///
[...] ///
[...] farà meglio» ROMA Gianni Agnelli [...] Cesare Romiti -fi-no a poco tempo fa le [...] del colosso Fiat -sposano [...] per lo sviluppo che [...] segnata dalla prevalenza di governi a guida [...] imporre alle politiche [...]. Romiti lo fa in [...] a «Liberal» lanciando bordate contro Prodi e spezzan-do più di una lancia a favore di [...]. Il Governo Prodi, ha [...] Romiti, [...] unicamente concentrato su una politica di rigore [...] ha intrapreso politi-che di sviluppo e di [...]. ///
[...] ///
Prodi -ha continuato Romiti -non [...] po-sto «i semi di una [...] «non [...] voluto, o non [...] sa-puto o non [...] potuto fare». [...] in-vece «ha messo al primo [...] delle sue di-chiarazioni programmatiche [...] per lavoro e sviluppo». [...] Governo, però, secondo Romiti, può [...] a patto che «faccia alcune cose precise e si [...] che esiste [...]. E dal nuovo Go-verno, Romiti [...] aspetta «una salutare [...] i toni dello scontro» e [...] il bipolarismo [...] le riforme, innanzitutto quella eletto-rale». [...] di queste alleanze è stata [...] del [...]. Gianni Agnelli, invece, ha detto [...] Parigi, [...] della [...] anche una «pressione sui governatori [...] o sul governatore centrale, perché sia meno restrittivo in [...] momento in cui [...]. [...] Agnelli al termine di [...] Parigi con il primo ministro Lionel [...] al quale ha presentato [...] della Fiat Paolo Fresco. Secondo Agnelli, «il corso [...] sfondo [...] so-cialista» e un impegno [...]. Quello che [...] è come i vari [...]. Sulla nuova priorità europea [...] al rigore, Gianni Agnelli ha detto che [...] anche se ci vogliono tutte e due, [...]. [...] poi raccontato di [...] parlato con [...] «di automobile e di Europa». Ma fonti del ministero [...] precisato che il colloquio a [...] non è stato motivato [...] su un possibile matrimonio [...]. A [...] Agnelli ha presentato un [...] del gruppo Fiat in Fran-cia. Fiat France ha un [...] miliar-di di franchi, con 60 società e [...]. La Fiat ha in Francia [...] 7,5 per cento del [...] dei camion con [...] e il 18 per cento [...] trattori (New [...] settore in cui è al [...] posto. Il gruppo, tramite la Magneti Marelli, è fornitore di componenti alla [...] e alla [...] ed è anche presente nella [...] France) e nelle assi-curazioni [...] di [...] attraverso [...]. Il gruppo Agnelli controlla, via [...] il gruppo [...] e ha una quota del [...] in [...] e del [...] in [...]. [...] de-tiene anche il [...] che controlla il 45 [...] della Rina-scente. Ieri sera, dopo il [...] ha parte-cipato a una cena [...] con Jacques [...] Alain [...] ed altri amici, e oggi [...] sarà ad una riunione [...] board dove è atteso anche Henry [...]. ///
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Ieri sera, dopo il [...] ha parte-cipato a una cena [...] con Jacques [...] Alain [...] ed altri amici, e oggi [...] sarà ad una riunione [...] board dove è atteso anche Henry [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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