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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1985»--Id 1254300071.

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[...] / VENERDÌ 23 AGOSTO [...] di nove anni, con molte altre bambine di origine [...] anche cinese, a mezzanotte, svegliate, lungo la periferia ventosa [...] si era in marzo [...] rande paese cosmopolita i [...] portano diverse qualità di farina [...] fornai che lavorano nel profondo centro [...] montagna. Il padre di [...] maestro panettiere, di nome Salvatore, [...] capo di tutti gli undici addetti alla [...] Ed [...] Vi siete addormentate per [...] disse il maestro Salvatore. Che se ne stava [...] caverna, attorno a cui erano stati costruiti [...] forni con gesso e sassi di turchese, [...] geometrica rotondità. Non aveva [...]. Piccolo di statura, ma [...] se ne stava fermo, mentre i riflessi [...] forni gli [...] un leggero splendore alle [...] gote. Il suo occhio era [...] molto rapidi e pieni di pensiero. La radura era [...] di fumi, nei rilievi si [...] formata una crosta. I fornai erano undici incurvati [...] proteggersi [...] calore. Aveva sette anni. Su tavole lunghe era [...] in forme diverse. Il maestro Salvatore [...] su una tavola [...] battendo con l'indice su quelle [...] per [...] lievitazione, mentre tutti facevano silenzio [...] non [...] ai sentiva un ticchettio che [...] rimbombi alle forme panificate. Quegli schiocchi ora minori, [...] moltiplicavano in diversi suoni che, pur contrari, [...] si rigeneravano in cerchi. I forni avevano una [...] quattro metri di profondità, e circa cinque [...]. Vi si vedeva [...] ardente fumare Con i [...] le fiamme restanti; i carboni erano raccolti [...] di pietra, vi friggevano [...] contorcevano, da rossi diventavano [...]. Era arrivato il momento [...]. I pani venivano disposti [...] di legno di cotogno e pistacchio, tuttora [...] o dal mandorlo cresciuto [...] e, in giù, nel sottobosco in cui [...] serpillo. Con le prime pale si [...] i pam detti femmine, che venivano collocati attorno [...] esterno dei forni. E buono [...] spalmato d'olio e pepe. Insomma, cresceva dove il [...] mentre il frumento che dava il [...] (che i fornai sistemavano [...] i basalti erano [...] non assorbendo resine dai [...] di zolla, spuntava, nei rilievi spogli e [...] lo più dal vento favonio apportatore di [...]. Si trattava di colture [...] diverse: da quelle abituate alle regioni calde, [...] è tiepida solo se [...] nubi; o di genti vissute dove gocce [...] fanno neve nei freddissimi inverni. Oppure, di gruppi vissuti [...] in cui le arie si gonfiano oltremodo [...]. Le ragazze ascoltavano, ma [...] la farina nelle madie, verso il fondo [...] caverna che, a causa di poche lucerne, [...]. Li [...] una decina di donne negre, [...] e [...]. Discendevano da mercanti d'avorio e [...] che in passato avevano navigato [...] nei territori [...] per acquistare panni di seta. Di segala, orzo o [...] erano raccolte in mucchi in alto appuntiti [...] cui si versava dell'acqua che di colore [...] fragrante veniva da un punto medio della [...]. Alcune donne nere per [...] la pasta, mettendo fuori una mammella, o [...] la bagnavano di latte che leggermente schiumava [...] o, per un altro tipo di impasto, [...] a miele, spremuto da favi, o tratto [...] piccoli recipienti di bronzo. Ma intanto Esaustione: «È [...] qualcosa». E [...] la ricciuta [...] Noi abbiamo il nostro cibo. Rise [...] risero le ragazze. Che intanto traevano da [...] sacchi, [...] un uovo sodo, una [...] secco. E per primo trasse [...] focaccia già gonfia nel centro, la unse [...] vi mise dentro del pepe pestato, e [...] Esaustione. Il quale, non essendo [...] in cui chiudeva il [...] assieme ai sogni minimi degli uccelli, rivolgendosi [...] forse [...] filtrava nella caverna, disse: «Da [...] questo pane, e ti ringrazio». Altri fornai si fecero [...] croce, esclamando: «In nome del Padre! Le ragazze intanto cominciarono [...] focacce, ora cosparse di menta e origano, [...] o inzuppate nel miele [...]. Poi fu silenzio, ognuno [...] pensieri. Ad alcune [...] veniva sonno che era grossezza [...]. Diverse, come in sottigliezza [...] sentire, in lontananza, da settentrione, [...]. Era come un [...] dubbiose le ragazze se andassero [...] in basso, o viceversa, in quantità di flutti [...] in accrescimento per occulti fiumi [...]. E poiché volgevano orecchio [...] punto, Esaustione disse: «E stanchezza. Attorno c'è solo un [...]. Non passò molto tempo [...] col naso pieno di brufoli fece parola: [...] pane fra poco è pronto. Voi dovrete riprendere la salita [...] Giuseppe [...] è nato a Mineo (Catania) [...] dal [...] al [...] regolarmente, poi ancora dal [...] in poi. Nel [...] si è laureato in [...] Tra [...] suoi titoli [...] esercita tuttora la professione [...]. Ha collaborato con [...] Novelle Saracene [...] le poesie II dire celeste. [...] GIUSEPPE [...] fuori». E [...] per guardare, togliendo [...] macigno, dentro un orno dal [...] venne fortissimo alito di pane. Ogni ragazza [...] si sistemò su un braccio, [...] su una spalla, un panno o una gerla, o [...] sacco, oppure una bisaccia, per farvi collocare il pane [...]. Lungo la grotta scintillarono, [...] le fibre dei sasso diamante. E rivolto alle bambine [...] «Sistemate [...] pani nei cesti». I fornai dapprima tirarono [...] più bianco, con sulla [...]. Se ne facevano sino [...] caldissime; scottavano mentre si collocavano in ordine [...] panieri. Dopo, con le pale, uno [...] volta, presero [...] altri pani di farro o [...] spesso finenti in pizzi cornuti, [...] fatti di strati diversi [...] dentro [...] attorcigliati. Aveva un color rame, [...]. Ogni ragazza si caricava [...] propria cesta. Appena fuori la montagna, [...] propria strada! Nella caverna la faccia [...] delle impastatrici si imbiancava, i grani di [...] sui capelli delle [...] alcune stanche, a molte [...] mani. Era una lunga fila di [...] dal corpo leggiadro. Si tenevano Io scialle [...] fare in modo che gli spiri che [...] della montagna non gli raffreddassero la fronte. Ripresa [...] in certi punti risuonò [...] per i pertugi, [...] lucerne, (ungo [...] passando in grande [...] perdevano olio, si smoccolava il [...] non più argento, ma macchiato di buio. Le [...] passavano sotto spuntoni di [...] volte immerse in aria rosata data da [...]. Il sonno si faceva [...] barba-gliare di [...] e, poiché erano molto [...] tempo, [...] consigliò: [...] Oh, non mi sentite? [...] le mani a cono davanti la bocca, [...] su ora in [...]. Noi, [...] a salire, vi chiameremo, [...] a gran voce [...]. E [...] dal basso: «Voi allora dormirete [...] noi, [...] risaliremo. [...] vi [...] cantando piano. Così [...] e il suo gruppo [...] con lo scialle in testa [...] ai cestì, da giù arrivava tuttora una leggera calura, [...] disperdimento. La ragazza cantava intanto a [...] stessa piano nel-la [...] lingua:« Dormi, dormi, o Ricca, [...] Gioia / mentre canta la [...] / se lu [...] ti dà noia / ti [...] la [...]. Quei sonni penetravano instancabili [...] allineavano meglio i cristalli che, temperati dal [...]. Potendo dormire una mezz'ora [...] il desiderio in un punto della mente [...] come pietra che oscilli. In bocca avevano una dolcezza [...] e di là dalla montagna il sonno si diffondeva [...] boschi e sul fiume. Intanto [...] e le altre, affrontavano [...] verso [...] per fossi di pietre, [...] Zaìd, che sei anni appena aveva, per la [...] faceva vermiglio il volto, ecco perché si [...] testa. Quando avevano fatto due [...] nel budello roccioso, [...] diede ordine di cantare [...] addormentate. [...] mille monacelli, [...]. II freddo usciva , [...] incavi, dagli incastri di pietra sardonica, o [...] selli, e sulle gambe delle ragazze diventava [...]. Il cantare, riandando nei [...] arrivava co-' me murmure nelle orecchie delle [...]. Che si svegliavano [...] chi in [...] chi in un altro [...] e, stropicciandosi gli occhia riprendevano [...] cammino. Pensiamo a co-, se [...]. Salivano per scalini erosi, [...] stretti, in certi punti [...] malamente di [...] me Madonne addormentai te; e Zaìd, che era la [...] parlava alle altre di riso [...] con sughi , di pollastre, di erbe [...] color d'oro, di [...] gazzi, bianchi, negri, oliva--stri che [...] aspettavano [...] mandorli con pomi [...]. Salivano concordi, sentendo campanelli, [...] sinché; sopra loro intravedevano un chiarore bluastro, [...] lumi che indicava la bocca [...] della montagna. [...] di quelle addormentate le investiva, Zaìd [...] il vello sulle spalle, dondolava [...] trecce scure, [...] va: [...] mille monacelli, [...]. Toccandosi tra di loro [...] o con le mani, o [...] sulla fronte, un poco [...] svegliavano tutte. E si ritrovavano insieme. Ad alcune [...] freddo, cadevano lacrime, erano [...] le guance. ///
[...] ///
Scendeva dalla apertura della [...] vapori sottilissimi si posava sulle teste del» [...] pane. ///
[...] ///
Scendeva dalla apertura della [...] vapori sottilissimi si posava sulle teste del» [...] pane.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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