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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1249168269.

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Mohsen [...] regista iraniano. Di successo, ma vietato [...] Marcel, [...] da Carné [...] Teheran, dove censurano noi surrealisti [...] enciclopedie di cinema? Sbagliano, ma io sono per la [...] di stampa. Insomma, non ho 87 [...]. Chi parla è Marcel Car-né, [...] «mostri sacri» del cine-ma. Dal suo piccolo appartamento [...] di Saint Ger-main des Près a Parigi, [...] Comune, Carné ammette che fa piacere immaginare di [...] di meno, ma «contro la natura non [...]. In effetti libri e [...] 1909 co-me suo anno di nascita ma Carné [...] il 18 agosto 1906 a Parigi. Il suo cognome è [...] di [...] (schermo), come dire che il [...] francese ha avuto dalla nasci-ta la premonizione che il [...] avrebbe marcato in modo indele-bile la [...] vita. Oggi Carné vive attorniato [...] e dai ricordi legati [...] che gli ha permesso [...] sta-bile nella storia del cinema mon-diale, soprattutto [...] svolto in collaborazione con il poeta Jacques Prevert. [...] con Prevert nacque infatti [...] quella corrente ci-nematografica cui appartengono opere come Il [...] nebbie (1938), Alba tragica (1939), e il [...] tutti Les [...] du [...] (1943-1945), in Italia proposto [...] Amanti [...] e poi assisten-te di Jacques [...] e René Clair, Carné [...] con il do-cumentario [...] Eldorado du [...]. Con Jenny, regina del-la [...] sceneggiature di Prevert si trasformano in storie [...] occhio della macchina da presa di Car-né. Sullo sfondo di quelli [...] chiamava «i paesaggi ghiacciati delle città operaie», [...] «realismo poeti-co». Sono sette i film [...] realizza in 10 anni [...] propone virtuose applicazioni del «realismo poeti-co»: la [...] e il so-gno di una impossibile redenzio-ne, [...] amore, la solitudi-ne, la minaccia di una [...]. Guarda fisso un pun-to [...] Mohsen [...] mentre ascolta le domande. Un pun-to e un [...] è impossibile [...]. E nei quali non [...]. È un misto di [...] quello che avvolge il regista iraniano perso [...]. Come se attorno si [...] e dei rumori che ani-mano il caravanserraglio [...] Festival [...] perdesse traccia. Persino accen-nare al tam-tam di [...] che rimbal-zano tra le strette vie di Locarno e [...] lo danno tra i possibili vincitori della [...] edizione, mette un [...] in imbarazzo. Ma in fondo è [...] vincere, [...] nei pensie-ri cercando una [...] Oppure [...] meglio [...] altre certezze? Per uno [...] Festival nemme-no doveva arrivare; che con il go-verno [...] Teheran [...] proble-ma deve [...] che ha cinque film [...] compreso Un istante di innocenza in concor-so [...] Locarno; [...] non sa quando e come potrà realizzare [...] film, esserci vuol dire an-che affermare di [...]. Con il ci-nema e [...] del cinema. È un soggetto che [...] che mi hanno censurato il primo film. [...] fatto per difendere il cinema [...] censura». E forse anche per [...] di memoria, personale e collettiva. Mi ci sono avvicinato da [...] ed ho trovato una fine-stra aperta dalla quale [...] osser-vare quello che [...] della gen-te esprime». La giovinezza di Mohsen [...] racconta anche altre sto-rie. Come il suo impegno [...] che si esibivano -ai tempi dello scià [...] e che interrompevano lo spettacolo, disperdendosi, [...] della polizia. A 19 anni, poi, [...] per avere accoltellato un [...] storia che ci viene narrata in Un [...]. E solo con [...] della rivoluzione, dopo quasi [...] carcere, è po-tuto tornare un uomo libero. Uscito dal carcere ho [...] potevo fare niente con la politica». Eppu-re, proprio con [...] di essere politici i [...] stati censu-rati dal governo «rivoluzionario» di Teheran. E pensare che i [...] fini-to per accrescere la credibilità in-ternazionale del [...]. Il go-verno pensa invece [...] contra-rio. Ma forse a questo punto [...] loro che rischiano di far diminuire la credibilità [...]. Una riflessione serena, che [...] parametri occidentali difficil-mente si potrebbe considerare una [...]. Ma che a Tehe-ran [...] prezzo non indifferente a Mohsen [...]. Esprimere un concetto, un [...] non è così fa-cile come sembra. Bisognerebbe [...] a chi li censura. Io parlo della società, [...] guardare la realtà». Un [...] come faceva il cinema neorealista. Non ho uno stile [...]. Ma quando mostro un [...] di scoprire e ca-pire quale sia il [...] dietro. Non mi piace semplice-mente [...]. Anche adesso, che sono [...] ad osservare le cose esteriori che mi [...]. Non amo il lusso [...]. Preferisco [...] dei po-veri». Già, la povertà, che [...] sapore ovunque. Forse anche gli stessi [...]. La povertà così lonta-na [...] cinema-tografico, ad Occidente come ad Oriente. Il primo è incaricato [...]. Fanno dei film [...] e hanno tutte le [...] possibili. Il se-condo gruppo è [...] cineasti che realizzano opere in stile hollywoodiano. Fanno film per fare [...] sovvenzioni se ne fregano. Poi [...] gruppo, gli autori che cercano [...] fare film di interesse artistico. Non solo non abbiamo [...] censurati. Noi abbia-mo cercato di [...] ci-nema la credibilità della rivoluzio-ne. Siamo stati accusati di [...] degli aggressivi. Ab-biamo cercato di mostrare [...] la cultura iraniana ma il [...] ci ha accusati di [...]. E chissà quante altre [...] affermate. Ma quelle parole, [...] se le tiene chiuse [...] quel punto che sta nel nulla, e [...] a guarda-re fisso. Anche se [...] è [...] che difficile. A Locarno è tra [...]. Ma lui, Mohsen [...] non se ne preoccupa. Il solo fatto di [...] Un istante di innocenza -vietato dal governo [...] Teheran [...] già un successo. Ma il governo pensa [...]. E gli ha bloccato [...] nonostante sia il regista di maggior successo [...] Iran. BRUNO VECCHI [...] diretto [...] Mimmo Calopresti [...]. La replica del regista Mimmo Calopresti «Scalzone, ma il mio film non è la [...] Partenza: 26 agosto 1996 Costo: L. Dal pubblico che affolla-va [...] Kursaal, [...] è arrivato neppure un commento. E mentre il Festival [...] Locarno [...] avvia tranquillamente ver-so il traguardo, evitando [...] ed inutile polemi-ca, abbiamo [...] pensiero di Mimmo Calo-presti, regista de La [...] film utilizzato da Scalzone per i suoi [...] e a Locarno. Signor Calopresti, le ha [...] di Oreste Scalzone proposta [...] Locar-no? Non un vero fastidio. Mi disturba una sorta di [...] che [...] nei suoi interventi: prima al Festival di [...] adesso [...]. Sono sempre gli stessi a [...] dare una spiegazio-ne. E parlano di La [...] nemmeno [...] visto il film. È come se non [...] di stare a sentire nessuno. Pri-ma bisogna vedere e [...] può cominciare a discutere. Invece si passa direttamente [...] di quel perio-do storico. Oreste Scalzone non può far [...] che quegli anni sia-no stati soltanto la [...] storia. Gli anni del terrorismo [...] delle vittime. Se non si ha [...] è meglio stare zitti. Nel video, Scalzone un [...] affermando che, in [...] a una rivista francese, lei [...] detto che alcune persone che conosceva sono finite nelle [...] armate e che solo «per lo spessore di una [...] da sigaretta» quella storia non è diventata an-che la [...]. Scalzone ha un [...] romanzato [...] a suo vantaggio. Certo, ho conosciuto persone [...] la scelta della lotta armata. Pro-prio per questo mi sforzo [...] capire un [...] di più. Ma il mio pensiero [...] preciso: ha usurpato il movimento del diritto [...]. In Italia con il [...] finito per ridiscutere e digerire quasi tutto. Come mai non è [...] serenamente il tema del terrorismo? Il tempo [...]. Il vero problema è però [...] chi si è oggi. Una parte del movimento [...]. Con La secon-da volta [...] liberarmi del mito romantico del terrori-smo. E [...] mi è costato, politi-camente, una [...] tremenda. Sempre nel video, lei e Nanni Mo-retti, siete accusati di [...] mani-polato la verità per farne [...] fi-ction. Mentre, dice Scalzone, ci [...] stanno in carce-re e non hanno modo [...] la loro versione. Oggi non è vero. Renato Curcio passa regolarmente [...]. La Faranda è andata [...] Harem: [...] mi sembra che le comunica-zioni di massa [...] nessuno. Certamente [...] ancora qualcuno che sta [...] magari sconta una pena più pe-sante di [...] gli sono state aggiunte le circo-stanze aggravanti. Scalzone e i suoi [...] Parigi. Ecco, forse sarebbe il [...] a parlare una lingua comprensibile. Invece sono in-comprensibili oggi [...] ieri. Forse hanno nostalgia del [...]. ///
[...] ///
Di-cano che hanno anche [...]. Ancora nel video, Scalzone [...] suoi interventi sono fatti per riportare alla [...] e [...]. Tecnicamente non so come [...]. Oggi però ci stiamo fi-nalmente [...] ad una de-mocrazia compiuta. Affrontare il problema [...] e [...] sarebbe un passo importante e [...]. Ma occorre anche ri-flettere [...] trovare delle soluzioni. Il merito di Nanni Moretti [...] produrre un film come La seconda volta, [...] del quale non importava più niente a [...]. Crede che sarà possibile, [...] mettere la parola fine a que-sta sequenza [...] riflet-tere, oppure dovesse uscire un nuovo film [...] tema del terrorismo ci troveremmo ancora nella [...] È un mistero. Un mistero che non [...]. [...] comunque qualcosa di ancora irrisolto. Anche sulla facilità con [...] possibi-le fare delle scelte così difficili. Il ter-rorismo è un [...] tutti. Non ho mai pensato, e [...] film non [...] mai detto, a diffe-renza di [...] afferma Scalzone, che dietro il terrorismo ci fosse qualche [...] vecchio o qualche servizio segreto internazionale. È una scelta di [...] il mo-vimento, possiamo tutti stare tran-quilli su [...]. Ma nello stesso tempo [...] che non ci si debba inquietare. Arriva vestito di bianco, Oreste Scalzone. Subito dopo la celebre [...] di «Totò, Peppino e la malafemmina», che [...] ed epilogo alla [...] firmata a Parigi da Armando Ceste [...] Alex Vitigliano. Vestito [...] il [...] come si vede. Eppure al passato, Oreste Scalzone [...] rivestendo gli abiti che utilizzò nel «famoso» [...] stampa di [...]. È andata persa. Però ho la stessa camicia [...] seta [...] da Felix [...]. [...] persino una dimensione tragica nella [...]. Ma alla classicità greca, Oreste Scalzone [...] la modernità del [...]. E i successivi diciotto [...] «Le parole sono importanti» sono una sequenza di [...] a Mimmo Calopresti e soprattutto a Nanni Moretti. Il suo, Moretti, è [...]. È assai grave prendere [...] qualcuno e [...] sotto la macina. Ma non è un [...] noi». Morale: [...] a Parigi per un confronto [...]. E mentre il pubblico del Kursaal se ne va, senza una parola, viene veramente da [...] quanto sia utile utilizzare un video e [...] fuoco [...] polemica solo per cercare di [...] un appuntamento. ///
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E mentre il pubblico del Kursaal se ne va, senza una parola, viene veramente da [...] quanto sia utile utilizzare un video e [...] fuoco [...] polemica solo per cercare di [...] un appuntamento.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

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Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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