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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1994»--Id 1223955694.

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Venerdì 9 settembre [...]. Venticinque anni fa [...] di una grande stagione [...] ricordo dei protagonisti di allora I! A sostegno di queste [...]. E ci fu un Impetuoso [...] : vertenze aziendali, prima della scadenza di [...] I [...] di [...]. Scioperi e grandi manifestazioni [...] Intrecciavano [...] congressi sindacali dedicati al temi della autonomia [...] movimento sindacale. ///
[...] ///
Fulcro delle lotte [...] furono le grandi fabbriche [...] Nord, [...] di Milano, di Torino. Ma non solo. [...] terminò con la strage di [...] Plana Fontana, (12 dicembre). Un tentativo di seminare [...]. Ma la paura non [...]. Con [...] v [...] operai e impiegati -, conquistarono [...] settimana di 40 [...] il «Dritto di assemblea e [...] di eleggerei Consigli di fabbrica ; nel luoghi di [...] aumenti [...] salariali. Il corteo del [...] nel [...] immigrato dal sud nella grande [...] industriale alla ricerca di un salario e di un [...]. Lo accoglieva in quegli [...] fabbrica e, nella [...] fabbrica, la catena di [...]. Per quel, lavorò riceveva un [...] inferiore ; alla media europea e sopportava [...] una fatica che pareva insopportabile. Non aveva cultura, non [...]. Di conseguenza quel lavoratore [...] speranza di migliora-, mento, nè del suo [...] professionalità. [...] sulla catena, aveva ricevuto il [...] lavoro fisso della [...] vita e 11 avrebbe dovuto [...]. Lui era [...] massa». Una ribellione che modifica [...] loro vita e il loro lavoro, ma [...] a questo. Segna la storia d'Italia [...] radicalmente. Riforme, : modifiche sociali, [...] di costume, ribaltamento degli ordini fino allora [...] inizio da quel settembre . [...] è «caldo» perchè II [...] profondissimo, coinvolge una dopo [...] categorie intere di lavoratori, [...] scuole e le università. Le [...] questi fatti vuole dire [...] a non capire i contenuti [...] gli aspetti pio rilevanti della lotta contrattuale del 1969 [...] delle sue conclusioni e non darsi alcuna spiegazione della [...] cosi marcata [...] rispetto ai movimenti rivendicativi del [...] e del [...] ! Vuole dire soprattutto non [...] e la durata della vera e propria [...] si era venuta operando, a partire dalle [...] nel movimento sindacale italiano. E da lui, [...] dequalificato e sottopagato che [...] catena. È possibile riassumere in [...] significato di [...] È possibile trovare la [...] quel cambiamento? Michele Lupo era allora, ed [...] alle Carrozzerie di Mirafiori. [...] caldo per lui è [...] vita di fabbrica, a quel sistema cui [...] sottoposto, ad un regime per cui veniva [...]. Un regime terribile se [...] lui, giovane, appena assunto a Mirafiori voleva [...] andare via, scappare, tornare nel sud», in [...] provincia di Matera da cui era partito [...] lavoro. Ribellione dunque, e ribellione [...] caldo per Angelo Azzoli-na anche lui 25 [...] delle Carrozzerie. Ci sono -dice Revelli [...] quella ribellione e di quelle lotte, ma [...] è [...] degli operai "di fare [...]. Autonomia dal padrone, autonomia [...] della fabbrica, riappropriazione delle [...]. Ed è «autonomia» per [...] Aris [...] la capacità degli operai [...] la prima volta [...] 1969 una valutazione autonoma [...] di «giudicare i tempi, [...] e di rifiutare la [...]. [...] operaia, autonomia organizzativa. [...] caldo è sicuramente tutto [...]. Ma è altro ancora. La [...] spinta eversiva, il protagonismo [...] molti parve eccessivo, violento, portatore di un [...] aveva in quei mesi una molla essenziale: [...]. [...] per la prima volta [...] aumenti salariali uguali per tutti. [...] operaia probabilmente costrinse e [...] ancora legato [...] di una professionalità operaia [...] organizzazione del lavoro aveva in gran parte [...]. Ma fu la ricerca [...]. Eguaglianza e [...] non solo egualitarismo, non [...] uguali per tutti, ma fine dei privilegi [...] di quei premi e di quelle gratifiche [...] distribuivano secondò i «loro» criteri, fine della [...] intellettuale e della sottovalutazione di quello manuale. [...] sottopagato e [...] della catena di montaggio [...] a chiedere di star meglio, ma chiese [...] «uguale». Fu il «disordine» dice [...] Felice Mortillaro un «falco» della Con-findustria. [...] simbolo di quel disordine [...] al dissesto»? «Quando gli operai della [...] -dice Mortillaro [...] Bruno Trentin e lo [...] è nato il nuovo [...] e di riportare ordine [...] politica [...]. Ma veniva ignorata la [...] trasformazione in atto nella cultura rivendicativa e [...] del sindacato. Cimentandosi con le questioni [...] del regime degli orari di fatto, dei [...] industriale, [...] degli investimenti industriali, anche [...] nella vertenza contrattuale del 1974) il movimento [...] diventava soggetto politico e metteva brutalmente in [...] divisione fra lotta sociale e lotta politica, [...] politica, e la vecchia «naturale» divisione fra [...] che costituiva, al di là dei proclami [...] sindacato (o sulla [...] «neutralità» politica), la [...] ideologica della subordinazione del [...] dei partiti. Ma resta il fatto, [...] determinante, che spiega, in buona misura, le [...] eclissi: il movimento sindacale del 1969 non [...] confederazioni sindacali [...] autonome dagli schieramenti partitici [...] battaglia che vide convergere tendenze di «destra» [...] nei partiti di sinistra e nelle tre Confederazioni [...] di negare ai consigli dei delegati il [...] unitaria [...]. E fu una scelta [...] «partitiche» quella che affossò [...] unitaria di molti sindacati [...] degli anni 70 e, successivamente, la stessa [...] Federazione unitaria. E il movimento sindacale del [...] non trovò [...] la sinistra politica. Questa non seppe tradurre i [...] e gli obiettivi rivendicativi dell [...] nello stabilimento». Perchè [...] precedente [...] prevedeva anche una sorta di [...] della fabbrica che [...] viveva secondo sue regole insindacabili. E la rottura di [...] : «disordine». Il metodo seguito, per [...]. La lotta che non [...] era [...]. [...] richiesta il sovvertimento di [...] le classi dominanti del dopoguerra [...] costruito. La speranza Luciano Lama [...] segreteria della [...] e definisce [...] del [...] il momento della «speranza». Lama non parla di [...] di ribellione. Non cita rivendicazioni e [...]. Non si dilunga su [...]. Tanto concreta che quel [...] tale. Divenne nuovo ordine: consigli [...] uguale per tutti, le grandi riforme, il [...] politico. E poi le vittorie [...] a metà degli anni [...]. Molti lo hanno dimenticato, [...] cominciato [...] di 25 anni fa. Anche se la vittoria [...] è incomprensibile se si prescinde dalle lotte [...] degli anni 60 e [...] degli anni 70. Alcuni dei temi [...] caldo stanno tornando in [...] in cui la vecchia divisione dei lavori, [...] dei poteri manifesta [...] di una [...] si profonda, non solo [...] produzione, e nel momento in cui [...] come un obbiettivo di drammatica urgenza ma, [...] come un traguardo inseparabile dalla conquista di [...] culturale e politica dei sindacati e dalla [...] forme di rappresentanza e di democrazia. Io facevo il cronista sindacale [...] di Milano. Ma i ricordi, le [...]. Forse è [...] a rimuovere ciò che può [...] male. Eppoi spesso le cose [...] a quelle di lavoro. Venivo da Brescia, avevo [...] morte di mio padre, la Casa Editrice «La Scuola» [...] avevo accolto [...] di Aldo Tortorella e Aniello Coppola. Le [...] esperienze di [...] avevano danzato tra [...] sui pedofili dei «balletti verdi», [...] processo alla Federconsorzi, i cortei dei braccianti a Natale, [...] lotte alla [...] il premio antisciopero. [...] con Milano era stato [...]. Come quel giorno [...] Romeo di Arese. Ero arrivato davanti alla [...] mia Millecento bianca ed ero stato tutta [...] mescolato alla folla degli operai in sciopero. [...] un loro capo, una figura [...] leggendaria, con una chioma argentea, [...] tradotto Mao per i compagni. E ad un certo [...] la polizia. Volevano sciogliere la manifestazione. Ma non si decidevano [...]. Stavano in fondo al [...] alberi. E allora avanzarono gli [...] le mani armate di sassi. Li scagliavano e gridavano: «Via [...] dalle fabbriche». Una carica operaia, a [...]. I militari per un [...] con le stesse munizioni. Poi [...] aveva comandato la carica [...]. Un grande scoppio di [...] che correvo come una lepre e guardavo. [...] operai che entravano in [...] aperti i massicci portoni, poi li rinchiudevano [...] entrava qualche poliziotto. Non per [...]. Era una specie di [...] qualche minuto, con un bilancio di feriti [...] forze [...]. Quando andai per riprendere la Millecento bianca e [...] al giornale, la ritrovai [...] e rimasi male. Chissà se erano stati gli [...] poliziotti. Ma quelle operaie erano meno [...] spavalde di quelli [...]. La sera, al giornale, venni [...] con Romano [...] del direttore Mario [...]. Ascoltò i nostri racconti [...] «È stata la vendetta della borghesìa». Noi andammo a scrivere [...]. Ho una biblioteca ricca di [...]. C'è un testo di Walter [...] il giornalista socialista poi [...] Brigate Rosse che pretendevano -come molti altri [...] nome [...] classe operaia, senza alcuna [...]. Aveva detto [...] «Eravamo poco più che [...] generazione del sessantotto il sindacato apparve come [...] condizione operaia. Ci sentivamo da una parte [...] la parte dei lavoratori. Quella Millecento bianca, [...] mi servi ancora, poi. Magari percorrere a Torino. La prima volta della [...] fu di notte. La Palazzina dei dirigenti [...] una specie di castello scintillante. E scrutavo il mistero [...] -porta uno, por-. Come se fossero pieni [...] diversi da quelli di Brescia e di Milano. E la Camera del Lavoro [...] una Università, con un gigantesco Emilio Pugno [...] cronista come se fosse un pulcino. E poi lo scoppio [...] tutti quei ragazzi di «Lotta Continua», molti [...] Roma. Ricordo una bellissima Nicoletta, vistosamente [...] dal proletariato. Erano quelli che scrivevano: «Noi [...] il sindacato sia una rotella del sistema [...]. I loro volantini [...] la richiesta di 100 [...] in odio alla richiesta [...] quello che chiamavano il [...]. E poi eccoci tutti [...] quel giorno in cui i dirigenti della [...] della Firn e della [...] vennero issati e portati [...] fatidici, inviolabili confini di quello che allora [...]. Era solo il padrone. Il sindacato entrava, cosi, [...]. Questo è stato [...] caldo. Poi, magari, lo stesso [...] un po' perdere, ha cercato di varcare [...] quelli di Palazzo [...]. Non sempre a fin [...]. IO ALLORA ero visto [...] Pei di Milano come una pecora nera. Ero considerato di sinistra [...] Manifesto (mensile) di nascosto. E dopo [...] Congresso -quello [...] fautore del dissenso -avevo subito [...] affettuose reprimende di una [...] molto cara, Renata [...]. Gli slogan, certo, un [...]. I milanesi erano soliti [...] lanciata per le vie centrali della città. Il coro intonava lungamente una [...] di monito: «Padroni. E [...] precipitava nel dileggio volgare: «Padroni [...] buco del c. ///
[...] ///
Preferito a quelli coniati [...] ladri gemelli», «Lo Stato [...] e non si cambia», «Padroni, borghesi, ancora [...]. Quante cronache vibranti devo [...] scritto. Qualcuno mi aveva battezzato [...] Carolina Invernizzi dei metalmeccanici. [...] aveva deciso che [...] dovuto avere il monopolio della categoria. E così avevo seguito, [...] 1969, il Congresso della [...] a Venezia con Giorgio Benvenuto [...] avuto la meglio su Bruno Corti. E poi quello della [...] con Luigi Macario e Pierre [...] a Sirmione. Con i delegati che [...] Ho Chi Minh e gridavano: «Storti, padroni, fuori [...]. Era un ennesimo modo un [...] per esprimere una lotta politica tutta giocata [...] -poi andato a pezzi [...] sindacale e [...] dai partiti. ///
[...] ///
Ma perchè irripetibile quel 1969, [...] caldo? Basta tornare sui luoghi di 25 anni fa [...]. Le zone delle grandi [...] Milano sono diventate [...]. La classe operaia compatta, [...] con tanta forza la propria presenza ai [...] strage di piazza Fontana -terribile epilogo di [...] epilogo voluto, inutilmente, per sigillare la lotta [...] più. Il mondo del lavoro [...] porto tumultuoso dove crescono aziende piccole, professioni [...] lavori dai mille orari. È gente che ha [...] Bossi e Berlusconi. Non è facile [...] protagonisti di una nuova stagione [...] lotte e di trasformazioni. Anche se si può, [...]. Ma non distribuendo solo [...] promettendo di [...] vita ad un nuovo [...] come fa oggi qualcuno nella [...]. Occorrono proposte sociali credibili, [...]. Era solito dire, allora. ///
[...] ///
Era solito dire, allora.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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