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Ma mercoledì un lettore [...] telefonato da Milano e dopo [...] detto due volle: [...] Il mio nome non [...] ha nessuna importanza » mi ha domandato [...] di [...] che avrei letto e, [...] opportuno, commentato, una cronaca comparsa sul c Corriere [...] di lunedi scorso, 23 [...] 17, sotto la rubrìca « Spettacoli [...] Come ho detto (mi [...] spesso mi sfuggono per mancanza di tempo [...] dei giornali, e quelle degli [...] spettacoli » in particolare [...] » quasi sempre, occupato come mi ritrovo [...] anche, [...] per gusto) a dedicare [...] alle pagine più propriamente politiche, una e [...] la terza, dei molti quotidiani che vedo [...]. Anche questa volta gli [...] spettacoli » del [...] Corriere » del 23 li [...] trascurati. Ma il mio anonimo [...] è stato perentorio. Il pezzo segnalatomi è [...] darsi che voi lo abbiate visto: pazienza. Io scrìvo [...] per coloro, lettori del nostro [...] che non lo conoscono) : [...] Varato sabato sera alla Bussola [...] Patty Pravo sulle spiagge [...] con " show " da [...] milioni [...] e [...] si legge, tra [...] che la cantante « in [...] con tuta rossa » ha festeggiato nel famoso [...] della [...] i suoi dieci anni di [...]. /// [...] /// Patty Pravo, che è [...] tuta [...] su e giù per [...] una équipe di venticinque persone. La signora « non [...] c'è chi assicura che ogni sera chieda [...] esibirsi ». Mica male, questa metalmeccanica. Ma il lettore che [...] mi ha invitato a prendere in particolare [...] che, anche per [...] trascrivo testualmente: « Nonostante [...] (della Bussola, per questa estate) Sergio Bernardini [...] ha qualche rimpianto: Sinatra ad esempio e Mina. Sarebbe costato un occhio [...] avevo offerto infatti centomila dollari: però avevo [...] amici [...] si erano impegnati a [...] pagando a testa 100 mila lire per [...] Un incasso quindi dì [...] milioni di lire. Ma Sinatra ha avuto [...] voluto venire in Italia, temeva che lo [...]. Ora io debbo dire [...] a ieri non ero certo che avrei [...] mio ignoto amico di Milano, perché temo [...] i lettori o una parte di essi [...] ossessione (riconosco che la si può chiamare [...] mettere a raffronto le [...] ricchezze di certi (non [...] molti anzi) italiani, con la miseria, la [...] di molti altri loro connazionali che potrebbero, [...] ma vivere in una modesta, modestissima serenità [...] facessero semplicemente il loro dovere di cittadini, [...] non mandassero i miliardi [...] e non speculassero su [...] e sulle cose. Qualche signorino dice che [...] tanto [...] con /a, lacrima ». Sono entrambe di argomento [...] possono considerare a parte, come sto per [...]. La prima mi è [...] compagni del Comitato comunale del PCI di Russi (Ravenna): [...] lo spoglio elettorale dentro una scheda recante [...] comunisti è stato trovato un biglietto, natura [...] dice testualmente così (ne ho [...] sotto oli occhi la [...] Per chi votare se non per il PCI? La [...] di mezzadro è come fosse tagliata fuori [...] si interessa a far niente. Io vivo da molti [...] casa indecente e malsana, mangio e dormo [...] filtra [...] e il puzzo della [...] Agli si vergognano quando vengono dei loro [...]. Perché questo ancora nel 1975, [...] vive una volta sola e non abbiamo 11 diritto [...] vivere in una casa almeno sana. Perché chi comanda non [...] padroni avari che vogliono solo incassare, di [...] indecenti case, ma chi deve fare questo [...] buona, si tira su le spalle e [...] chi sta male. Non voglio che questo [...] cestino, ma sia dato a chi comanda, [...] alla televisione, o lo legga alla televisione, [...] la verità ed è ora di [...] di vivere così». La seconda lettera me [...] compagni della Sezione del PCI Francesco [...] di Milano. Durante lo scrutinio presso [...] Sezione [...] n. La scrittura è malferma, [...] non istruita, e io ricopio lo scritto [...]. Dopo tre anni sono [...] Niguarda, per motivi di dispetti. Anche [...] hanno cominciato subito ancora gli [...] io e i miei [...] ci siamo [...] per non continuare a rare [...]. Quanto soffrire che abbiamo [...]. Noi abituati a rispettare tutti [...] a essere rispettosi anche col signor Parroco, abbiamo mai [...] la domenica alia Santa Messa. Nessuna anima ci ha [...] anima ci ha dato un centesimo, soltanto [...]. Viviamo col stipendio di [...] lavora e la poca pensione che ha [...] al lavoro da tanti anni. Non [...] a male se non do [...] voto a nessuno, soltanto auguro di far comandare una [...] persona che ama e che faccia lavorare, giustizia e [...] la gente che hanno lasciati poveri. In questa casa dove [...] L. /// [...] /// I compagni di Milano [...] interesse diretto a farci avere questa lettera [...] cui la solitudine e i sacrifici hanno [...]. Non ha votato per [...]. Ma i compagni [...] sentita vicina, sanno che [...] loro. Ecco, adesso [...] ai signori della Bussola pronti [...] sborsare 100. Può andare [...] MEMORIE DEL COMPAGNO LUIGI LONGO COMUNISTA NELLA CLANDESTINITÀ Un viaggio in Italia [...] 1928 per prendere contatto [...] di partito costrette [...] -Un appuntamento mancato a Como [...] compagno Romolo Tranquilli, arrestato pochi minuti prima [...] a morte -Il sanguinoso attentato [...] della Fiera di Milano: [...] degli stessi vertici del regime fascista -Una [...] la caccia ai militanti comunisti Pubblichiamo alcuni [...] secondo volume delle memorie de) compagno Luigi Longo, [...] forma di conversazioni con Carlo Salinari. Il libro, che uscirà [...] Teli, abbraccia II periodo che va dal [...]. Nel 1926 il fascismo [...] eccezionali che costringono l comunisti ad operare [...]. Longo si reca per [...] a Mosca, poi rientra In Italia per [...] le organizzazioni del partito. La vicenda di cui [...] svolge [...] del 1928, quando prendendo [...] di Piazzai» Giulio [...] a Milano, I fascisti [...] repressione contro I comunisti e gli altri [...]. Per i contatti con Milano [...] stato dato [...] di un compagno giovanissimo, [...] illegale e che incontrai per la prima [...] Novara. Era 11 compagno Romolo Tranquilli, [...] di Se-condino, [...] poi Ignazio Silone. Stabilimmo [...] lui visitasse i recapiti [...] Milano, e mi incontrasse poi a Como [...] me e decidere sul da farsi. Era una mia mania [...] ancora, quando davo qualche appuntamento di tracciare [...] pezzo di carta che mi capitava sotto [...] di pianta per indicare [...] esatto del caffè, del [...] luogo dove incontrarsi. Lo stesso feci per [...] a Como con Romolo Tranquilli. Schizzai su un fogliet-tino [...] notes » una specie di quadrato aperto [...] lungo il quale alcune linee ondulate volevano [...] del lago. [...] in alto a destra, [...] una macchia più scura per indicare che [...] caffè dove io lo avrei atteso, il [...] alle ore 2,30; gli [...] la massima puntualità. Era buona norma, allora, [...] né in anticipo, né tanto meno in [...]. Arrivati sul posto, non [...] più di cinque minuti. Li Causi e D'Onofrio [...] regioni assegnate loro: dove, purtroppo, uno dopo [...] mano alla polizia, restando poi in carcere [...] Li Causi per una quindicina fino alla [...]. Lo vicende della nostra [...] portarono [...] incontrarmi di nuovo con Li Causi [...] 1942-43 al confino di Ventotene, dove io [...] poi, dopo essere stato arrestato in Francia [...] hitleriana, e di [...] consegnato alla polizia fascista, [...] per cinque anni al confino [...] di Ventotene. Ma torniamo a Como [...] come hai detto [...] nel corso del tuo [...] del centro interno dovevi incontrare il compagno Romolo Tranquilli. Era il 12 aprile [...] fissato per l'incontro. Verso le due del [...] dove alloggiavo e cominciai a gironzolare nei [...]. Giunto sulla piazza vidi [...] di una banca un telegramma. Incuriosito mi avvicino e [...] elle era pressappoco questo: « Grave attentato [...] Milano. Una bomba scoppia al [...] e di Mussolini, [...] della Fiera. Quattordici morti, varie decine [...]. In verità le vittime [...]. Furono una sessantina, parecchi [...] servizi [...] e dì sicurezza, come [...] capo della polizia succeduto a Bocchini, Guido Leto, [...] suo libro di memorie, e come risulta [...] ricostruzione che di quella strage ha fatto [...] di cui ti ho [...] fondamentali. I minuziosi controlli negli [...] strade Alla lettura dì quel telegramma non [...] ovvio, non pensare subito alla critica situazione [...] trovavo. Riflettei subito: Como è [...] chilometri da Milano, le vie più comode [...] per al [...] dalla metropoli lombarda passano [...] Como [...] certamente gli alberghi, le pensioni, le strade, [...] zona saranno minuziosamente controllate. Mi fu subito presente [...] essere in trappola. Come [...] Cercai di ragionare tranquillamente e [...]. Primo, andare [...] che era stato fissato per [...] minuti dopo. Per molte ragioni non [...]. Il compagno che dovevo [...] e per di più era la prima [...] illegalmente, non lo potevo abbandonare « se [...]. [...] parte, tutti i miei [...] base del partito facevano capo a lui. Perdere [...] significava tagliarmi ogni possibilità [...] lavoro che mi era stato assegnato. Quindi bisognava [...] ad ogni costo, poi assieme [...] stabilito il modo migliore di allontanarci almeno dall'» occhio [...] tifone ». Alle due e mezzo [...] nel caffè convenuto, sempre con un fare [...] da turista, occhialuto, con quei baffettini alla Charlot [...] quel momento mi [...] troppo e che non [...]. Mi sedetti ad un tavolo, [...] alla francese un « [...] », senza mai pronunciare una [...] in italiano. Tenevo gli occhi fissi [...] orologio appeso sopra uno scaffaletto di bottiglie [...] stava dietro il bancone. Le lancette giravano lente, [...] non vedevo entrare nessuno. Segnarono le due e [...] le due e [...] e nessuno arrivava. Facendo uno strappo «Ila [...] due, tre minuti: [...]. Mi dicevo, chissà, forse [...] ritardo, non è pratico del luogo. Non si sa mai: aspetto [...] un minuto, qualche secondo. Già lo lancette stavano [...] e quaranta. In quel momento ii [...] aveva servito entra di botto nel caffè [...] presso il Duomo [...] di Milano, lo hanno I [...] vittime [...] del 12 aprile 1928 [...] Fiera [...] vicino, a qualche [...] pavimento del caffè cominciava [...] i piedi. Cercai di non scompor-mi [...] mi alzai calmo calmo dal tavolo, mi [...] calmo (almeno cosi credevo) alla cassa chiedendo: [...] E deposi sul banco [...]. Uscii sempre calmo, mi [...] a [...] dentro di me: e [...] Non [...] molto da scegliere: continuare [...] posto non conveniva: ma come allontanarsi? Non [...] ma da Como stessa. Andare via, va bene. Ma dove vado? Sapevo [...] sinistra dei lago vi era l'albergo Vii [...] albergo di lusso. /// [...] /// Rispettavo cosi la direttiva [...]. Ma in quel caso [...] fu un errore. Perchè la riva sinistra [...] vicina [...] e dopo pochi chilometri [...] al lago di Lugano. Il luogo, proprio perchè [...] oltre frontiera, doveva essere certamente molto controllato [...] aspettava [...] o gli attentatori al [...]. [...] non ebbi il tempo di [...] molto su questo pericolo. Andai [...] dove alloggiavo per prendere [...] e cercare ospitalità in locali di maggior [...]. /// [...] /// Sceso dalla carrozzella con [...] non mi accorsi subito che l'albergo era [...] era ancora stata aperta la « stagione [...]. Ma ormai ero a [...] licenziato la carrozza. Non potevo certamente andare [...] con due valigie e in quel posto [...] con fine. Vedo davanti alla Villa d'Este [...] pensione molto modesta ma decente. [...] verso la porta, entro e [...] una camera per una nolte. Comprendo subito che la [...] era la più felice, ma ormai non [...] aspettare [...] eventi, sperando nella buona [...] volte mi aveva cosi bene guidato e [...] mi avrebbe guidato in [...] come vedremo. Me ne stetti in [...] di cena: poi scesi per mangiare. [...] pochi clienti. Però in fondo, in [...] sedeva un gruppo di fascisti agitati e [...]. [...] uno che evidentemente faceva [...] e gli altri scagnozzi clic gli facevano [...] eseguivano gli ordini che lui impartiva. Era chiaro che controllavano [...] delle strade che portavano al nord, verso Chia-venna [...] ovest verso la Svizzera. Di tanto in tanto, [...] a riferire di una macchina che era [...] gruppo sospetto. Seguiva [...] di [...] immediatamente, di [...] di [...] di chiedere i documenti e, [...] caso di resistenza: sparare, sparare. Non ci dobbiamo [...] sfuggire questi delinquenti! Io consumavo il mio [...] che non attirai nemmeno uno sguardo di [...] pronti ad azzannare e che si erano [...] di controllare la circolazione stradale e di [...] attentatori. La mia cena tini [...] il conto, lo regolai subito e ritornai [...] per perfezionare ii piano che già avevo [...] per uscire [...] dove la mia [...] ormai era divenuta pericolosa [...] avendo perduta ogni possibilità di collegamento con [...] partito. Nella notte decisi di [...] che, partendo da Como, ad oriente del [...] lentamente sa; le su fino a Sondrio. Di lì avrei continuato [...] Tirano, [...] avrei passato il contine con la Svizzera. Tutto il materiale compromettente [...] me lo ridussi in minuti pezzettini, proponendomi [...] per manciata durante il viaggio, cosa che [...] del necessario la toeletta del vagone. Tutto andò secondo i [...] . [...] presi posto in fondo [...] da Sondrio andava a Tirano. Dopo pochi minuti che [...] era mosso, dal capo opposto della vettura [...] milite in divisa in compagnia di un [...] o fascista. Ci siamo, pensai: era [...] di dire: o la va o la [...]. Il passaporto francese e [...] Costoro squadrarono i pochi passeggeri della vettura: [...] certamente anche a me. Tutta la mia energia [...] la tendevo a tenere distesi i muscoli. Tanto stavo attento che [...] paio di occhi anche dietro la testa, [...] chiara sensazione che uscendo dalla vettura il [...] cenno al civile, come per dire: e [...] rispose con un gesto [...] voleva significare: piano, piano: vedremo subito. Infatti, non avevo ancora [...] mente questo ragionamento [...] il milite rientrò nella [...] energicamente davanti a me a gambe larghe, [...] Documenti! /// [...] /// Ricordo benissimo : era [...] piuttosto rigido, piegato in otto. Lo tirai fuori dalla [...] giacca e glielo consegnai: [...] Voilà! Lui lo prese, lo spiegò, [...] guardò, mostrò di [...] di [...] ma ebbi la chiara sensazione [...] non ci [...] perché scritto in una lingua [...] lui ignota. Stette un 5 minuti a [...] e a [...]. Io immaginavo quello che gli [...] passare per la testa: questo [...] pensavo che dicesse tra di [...] non capisce una parola di [...] io non so una paro! [...] meglio che me ne stia [...]. /// [...] /// Ripiegò il foglio, me [...] garbo, ma molto energicamente, da vero fascista. Lui: [...] Grazie, grazie [...]. /// [...] /// Tutto era durato cinque [...] minuti che a me erano sembrati cinque [...]. Ancora una volta la buona [...] aveva funzionato. Alla frontiera, al controllo [...] fu un gioco da ragazzi passare le [...]. Buona sera, [...]. [...] facile immaginare con quale [...] saluto alla patria e ai suoi custodi! Nelle battute fatte dalla [...] della città per acciuffare [...] attentatore ». Romolo Tranquilli era stato [...] avventuroso inseguimento sui fianchi [...] dì Brunate che chiude Como, [...] dove stava il caffè [...]. In tasca a Romolo Tranquilli [...] quella piantina del luogo del nostro incontro [...] già detto. Ma lo schizzo venne [...] pianta del Piazzale Giulio Cesare, sede della Fiera [...] Milano, dove era avvenuto [...]. Fu presentata cioè come una [...] prova di responsabilità [...]. Poi Tranquilli venne interrogato [...] morte: si comportò da eroe e morì [...] per le torture subite. A Como i fatti [...] così. Prima [...] Romolo Tranquilli era già [...] pedinato a Brunate: inseguito dai poliziotti e [...] scappato saltando da una proprietà [...] buttandosi da muriccioli e Unendo [...] città, dove fu rintracciato e arrestato, come [...] il Duomo. Come al solito, con [...] di piazzale Giulio Cesare, fu scatenata una [...] repressione e di arresti contro i comunisti [...] e gli attentatori non avevano nulla a [...]. Tu mi chiederai: Ma [...] Milano che fece tante vittime, chi [...] chi lo eseguì? Che [...] queste domande ho cercato [...] le parole del" giornalista Saracini, che sulle [...] mi poni ha fatto accurate ricerche e [...]. Il già ricordato Leto [...] dice che « le autorità di polizia [...] Milano, [...] sorprese [...]. Riconosce però che: « Il [...] per motivi di tattica rivoluzionaria era assolutamente [...] ». La OVRA di Milano [...] apprezzamento e Bocchini, capo della polizia, pure. Infatti, subito dopo [...]. [...] stata anche [...] continuava a questo "unto la [...] che [...] sia opera di una provocazione [...]. Anche se ciò fosse vero [...] una prova ancora più clamorosa della gravità di una [...] per dominare la quale questi atti devono essere compiuti. Dalle stesse memorie di Leto [...] questa ipotesi affacciata con tanta prudenza dal [...] del nostro partito rispondeva [...]. Il giornalista Saracini. [...] lato le memorie di Leto [...] proposito sono molto reticenti : evidentemente costui [...] responsabilità di vario ordine che. Risulta dalle memorie che [...] convinti, come abbiamo rilevato, che il partito [...] per niente [...] lasciarono che le indagini [...] i militanti comunisti, contro i quali furono [...] feroci persecuzioni. Lasciarono ad esempio che [...] fascista di Milano, Mario Giampaoli, si intromettesse [...] e. Romolo Tranquilli [...] imputando loro [...] per « corti vaghi ed [...] indizi raccolti nella fretta delle prime [...] e che non resistevano alia [...] elementare critica», [...] io stesso Leto. Con Leto concordava lo [...] Bocchini, ma [...] e [...] lasciarono fare e non [...] era loro compito e dovere istituzionale. Loto mette in pace la [...] pria coscienza [...] do Bocchini di essere riuscito [...] con una abilità veramente eccezionale [...] sono sue parole [...] senza ricorrere in alcun modo [...] maniera [...] riosa e con formidabile dialettica [...] far abortire il pian i del Lucchini, che era [...] di far celebrare " subito " a Milane, dal Tribunale speciale. Quali ragioni lo spingevano [...] A così rapida ed « esemplare » [...] chiaro che Leto stesso nutrisse più di [...] il Lucchini non fosse del tutto estraneo [...] e [...]. Infatti scrive il Leto [...] pubblico non sapeva e credo che non [...] che, come noi già sappiamo dalla ricostruzione [...] Saracini. Le perizie [...]. Dopo queste precisazioni, il Leto [...] di piazzale Giulio Cesare essendo [...] la persona del re. Però il Leto non [...] voci fossero prese in considerazione dalla polizia [...] furono fatte in seno al fascismo e [...] fascisti elle si dicevano di tendenze repubblicane. Anche [...] di Milano è più [...] doveroso, il dubbio clic responsabili di esso [...] organi e le forze che [...] avevano il compilo di [...] c coloro stessi che subito cercarono con [...] ai comunisti di deviare le indagini e [...] di parte dalla loro stessa cani pugna [...]. /// [...] /// Anche [...] di Milano è più [...] doveroso, il dubbio clic responsabili di esso [...] organi e le forze che [...] avevano il compilo di [...] c coloro stessi che subito cercarono con [...] ai comunisti di deviare le indagini e [...] di parte dalla loro stessa cani pugna [...]. (0) (0) ![]()
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