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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1199573386.

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È stata lunga e [...] che negli anni Quaranta ha fatto nascere [...] Cina [...] e negli anni Ottanta ha aper-to alla Cina [...] che la sta portando verso il traguardo [...] economica e di potenza politica in grado [...] alla pari con gli Stati Uniti. La Cina che oggi [...] teme, dalla quale viene sorpreso e spaventato, [...] di-ventata indispensabile, è figlia di [...] minuscolo, morto a un [...] un saggio taoista. [...] è stato un uomo [...] passione politica, intrisa di quel cini-smo che [...] convive tranquillamente con il moralismo confuciano. Ma è stato anche [...] grande vitalità e curiosità. [...] un episodio che illumina molto [...] la [...] personalità. [...] è riuscita e [...] paese i contadini che hanno appena finito [...] signorotti del luogo festeggiano bal-lando e cantando. Una ragazza invi-ta il [...] politico. Ma [...] si schermisce, sorride, rientra [...] poi ritorna con un oggetto sconosciuto dal [...] fuori le note del To-reador. Una scena del film [...] ed è perfetta nella [...] uomo di guerra e [...] anche gran curioso della vita. Durante gli anni della [...] spesi miseramente nel-la periferia parigina aveva fatto [...] aveva an-che scoperto la musica operistica, il [...] i [...] tutti piaceri dei quali [...] privato fi-no [...] giorno della [...] esi-stenza. Appassionato dei cibi pic-canti [...] natia, buon cuoco, gran nuotatore, [...] è stato anche il [...] felice di essere circondato da una famiglia [...] nipoti tutti insieme nella stessa ca-sa, alla [...] i più stret-ti collaboratori. Nato il 22 agosto [...] nel [...] da piccoli proprietari terrieri, [...] Mao, [...] che più ha contato [...] Cina socialista. Mao [...] sfi-dando Stalin, il [...] i giap-ponesi, il [...] è stato il capo [...] ma sempre vincente della rivoluzione che ha [...] Cina. [...] ha costruito, certamente non [...] di Mao, la Cina di oggi, questo [...] si combinano autoritarismo politico e impetuosa crescita [...] un forte na-zionalismo che si mimetizza dietro [...] «socialismo con ca-ratteristiche cinesi». Il nuovo benessere Per i [...] Mao resta una figura sacra. [...] invece è [...] che hanno anche odiato consapevoli [...] di non [...] fare a meno di lui [...] la [...] politica ha permesso alla Cina [...] accedere finalmente al benessere. Le divergenze tra [...] e Mao sono nate [...] e a repubblica socialista procla-mata. Durante gli anni delle [...] resistenza [...] e poi della guerra [...] regime del [...] tra i due è [...]. [...] era un for-midabile organizzatore, [...] mobilitare e dirigere le masse, fossero contadini [...] e il suo contributo è stato determinante [...] e la fuga di [...] a Taiwan. I 65 giorni della [...] nella Cina cen-trale, sono [...] suo capolavoro militare e han-no gettato le [...] ascesa ai vertici del partito. Mao aveva deciso di passare [...] contro le truppe nazionaliste e nel novembre del [...] lo aveva nominato responsa-bile politico [...] comitato che riuniva le varie [...] militari incaricate [...] al [...]. [...] finale era Nanchino, la capitale [...] governo nazionalista. Lo spiega-mento di forze [...] en-trambe le parti: i soldati rossi erano [...] di mezzo mi-lione erano quelli di [...]. Ma [...] riuscì a combattere una [...] coinvol-gendo due milioni di contadini che su [...] carretti sgan-gherati o sulle proprie spalle traspor-tarono [...] per [...] popolare. I nazionalisti furono sbaragliati, [...] vennero uccisi. Finalmente Nanchi-no era a [...]. Anche [...] non era più solo [...]. Dopo pochi mesi, [...] del [...] ci sarebbe stata a Pechino [...] proclamazione della Repubblica so-cialista. [...] aveva vinto mentre al Nord, [...] Manciuria, vinceva Lin [...] e tra i due [...] che si sarebbe rapidamente trasfor-mato in odio [...]. Il dissidio con Mao [...] degli anni sessanta. [...] no-minato vice primo ministro e [...] nel [...] segretario del partito, era stato [...] con la scelta maoista di procedere nelle campagne a [...] collettivizzazione generale e a tappe forzate. E aveva obiettato al [...] proposto da Mao co-me modello di [...] che non imitasse quella [...] alla Cina di raggiunge-re rapidamente tassi [...] simili a quelli dei [...]. E due scelte maoiste [...]. Nelle campagne la gente [...] fame (tra il [...] e il [...] per denutrizione e mancanza [...] almeno venti milioni di persone). I contadini era-no passivi. Il sogno di [...] in ogni cortile» si [...] uno spreco insano che non portava a [...]. [...] capì [...] via di uscita stava nel [...] una certa autonomia ai contadini, [...] liberi di col-tivare i loro [...] di terra. Avanzò questa proposta parlando [...] di giovani, molti dei quali future guardie [...]. Era il [...] e il segretario del [...] capire si servì di un vecchio proverbio [...] «non importa il colore [...] prendano i topi». Gli sa-rà rinfacciata questa [...] quando, a «rivoluzione culturale» scoppiata, venne accusato [...] della Repubblica Liu [...] di [...] imboccato la via ca-pitalistica». La rivoluzione culturale La [...] un passaggio decisivo nella vicenda della Cina [...]. Ma ancora oggi per [...]. Fu la reazione di Mao [...] sentiva mi-nacciato ed emarginato da un grup-po [...] un apparato ora-mai attestati su una linea [...] dalla [...]. Fu la convinzione maoista [...] rivoluzionario in Cina non dovesse mai fermarsi [...] la rivoluzione sarebbe degenerata in burocrazia. Fu lotta di fazioni. Fu guerra civile. ///
[...] ///
Ma qualun-que fosse il [...] rivolu-zione culturale lo ha fallito. [...] che di quella esperienza [...] vittima ne venne fuori perché la pro-tezione [...] lo riparò dagli attacchi [...] perché Mao in persona si preoccupò della [...] lui stesso co-nosceva molto bene le regole [...] nel partito comunista cinese. Non era un militante [...] aveva scoperto fin dal lon-tano 1935 quanto [...] e crudele [...] per conqui-stare, mantenere o [...] posizioni. Morto misteriosamente Lin [...] che era stato accusato [...] Mao, morto Mao nel [...] arrestati nello stesso anno [...] e i tre più fedeli collaboratori (la [...] quattro»), nel luglio del [...] è di nuovo al [...] incarichi che aveva alla nascita della «rivoluzione [...]. Nel 1978 il Comitato centrale [...] una svolta storica che poi sarà sanci-ta dal dodicesimo Congresso del [...] la Cina si assesta e [...] di concentrare tutte le energie [...] economico. Nel 1980 due uo-mini [...] prendono in mano il [...] governo: [...] di-venta segretario del Pc, [...] è nominato primo ministro. Comin-cia [...] del [...] e del [...]. Ma la transizione non [...] indolore. Quando nel [...] è tornato al potere, [...] ha dovuto camminare sulle [...]. Il paese era scosso [...]. I giovani che nel [...] erano stati confinati [...] nelle campagne ora si rifiutavano [...] pretendevano di restare nelle città [...] di avere un lavoro. A Pechino, [...] mani-festavano, vivevano sui marciapiedi, [...] delle stazioni fer-roviarie. Quelli che erano stati [...] cinquanta perché giudicati «di destra» chiedevano ora [...]. Riabilitazioni di massa La [...] si era sottratta al fascino dei gulag [...] aveva usato contro i dirigenti nemici [...] del massacro di massa [...]. Perciò, fatta fuori [...] tornavano in primo piano personalità [...] tra il [...] e il [...] erano state perseguitate ed emarginate [...] che erano pur sempre dei seguaci di Mao. Estromessi dal vertice del [...] compromessi con le violenze della «rivoluzione culturale», [...] nel corpo del partito e [...] un vasto personale diri-gente, [...] che aveva de-nunciato, partecipato agli scontri, organizzato [...]. [...] ha dovuto fare po-litica [...] dentro questo fiu-me in piena [...] forze contraddittorie. [...] pesantemente condi-zionato. [...] non è stato come Mao [...] di pensiero, non ha elabo-rato teorie, non [...] come quelli maoistiche hanno sedotto tan-ti intellettuali [...]. La scelta delle riforme Fin [...] cinquanta ha avuto una sola intuizione: portare [...] Cina [...] dal sottosviluppo puntando su scelte la produttività, [...] proprietà privata, la terra ai conta-dini, i [...] al radicalismo maoista. Ha mirato a questo [...] con pragmatismo, con cinismo, con in-gratitudine, ma [...] intuito [...] politico capace di capire [...] maturi i tempi per cambiare rotta. Ha operato delle rotture [...] è convinto che era inevitabile. Era stato prota-gonista della [...] sessanta contro il «revisionismo so-vietico» e la [...] nome della «inevitabilità della guer-ra», ma [...] non ha esitato a [...] morte di questa teo-ria [...] inevitabilità». E non ha avuto paura [...] compiere [...] più trasgressivo mai commes-so in [...] paese dove dai tempi di Confucio fino a Mao [...] sta-ta [...] della stretta aderenza tra «il [...] e la sostanza». Nel gen-naio del [...] riemergendo a [...] dopo un lunghissimo silenzio [...] contrario: non conta il nome «capitalismo» o [...] la «sostanza» è utile o meno alla [...] Cina. Era il passaggio obbligato [...] porta alla «economia di mercato». Molte scelte da lui [...] lungimiranti. Con le deci-sioni del [...] del [...] nelle campagne gli appezzamenti [...] ri-dati ai contadini e le comuni venne-ro [...]. Perciò non vi sono stati [...] Cina, come vi sono stati inve-ce [...] problemi di [...] alimentare. E quando dalla seconda [...] ottan-ta i contadini hanno potuto impian-tare anche [...] di campagna» queste hanno aumenta-to il livello [...] zone agricole e sostenuto [...] indu-striale del paese. Resistenza dei tradizionalisti Ma [...] a «apri-re» la Cina senza temere la [...] gli ha costante-mente provocato la sorda resistenza [...] una volta Henry [...] ha chiamato «la coalizione [...] che si battono per di-fendere la vita [...] delle forze straniere e i maoisti che [...] versio-ne della politica economica del co-munismo». Quella resistenza se non [...] cinese progredisse e si [...] e accrescesse perciò il [...] scena internazionale ha però esercitato un ricatto [...]. Un interrogativo pesa [...] esperienza [...] degli anni ottanta. Per quale ragione, per [...] timori [...] ha innovato al massimo [...] ha modificato in nulla i meccanismi della [...] Su questa divaricazione sono nate le due gravi [...] più han-no appannato la strategia di [...] di [...] e quello di [...] dopo la legge marziale [...] Pe-chino [...] la repressione sanguinosa della rivolta studentesca che [...] sola nottata trecento morti. In entrambi i casi [...] da fare i conti con [...] dinamica sociale, trai-nata dagli studenti, che premeva per uscire [...] vincolo politico imposto da [...] del ruolo del partito comunista. Si poteva accetta-re la [...]. Oppure si poteva cedere [...] coacervo di forze eterogenee [...] alla fine de-gli anni [...] al piede delle riforme [...]. È stata scel-ta questa [...]. Nel 1988 [...] del partito [...] si prepara ad aprire la Cina [...] di mercato attraverso la com-pleta [...] dei prezzi. [...] lo appoggia piena-mente: dobbiamo [...] anche se ci sono dei rischi. Ma quando i «rischi» [...] nella forma della protesta studentesca, il gruppo [...] la testa. Nella primavera [...] gli studen-ti sono decisi [...] idee chiare e non hanno leadership. Al-cuni degli intellettuali che [...] rivelano dei «cattivi maestri» interessati a conquistare [...] politico che prima il maoismo e poi [...] hanno sempre loro negato. I milioni di persone [...] an men e altre [...] vogliono che un partito dallo sti-le di [...] più onesto». Era in sostanza una protesta [...] il gruppo dirigente poteva benissimo riassorbire a patto di [...] fare una svolta verso la modernizzazione po-litica del paese. Scatta invece quella che [...] Su [...] ora esule a New York, [...] la «logica della clandestinità», quella che spinge [...] al partito comunista detentore del po-tere assoluto [...] nemico chi non acconsente. Gli ultimi anni Dopo [...] decennio la scena politica [...] lascia il suo ultimo [...] ritira da presidente della Commissione militare e [...] pen-sionato. Ritorna alla vita privata [...] troppo tardi ma anche quando è ancora [...]. Se lo avesse liberato [...] forse nella seconda metà degli anni ottanta [...] sarebbe riuscito a mettere [...] proces-so di modernizzazione politica della Cina. Se tra [...] e [...] non ci fosse stato [...] tra mandarino e impera-tore forse il primo [...] strumenti, non necessariamente più democratici ma certamente [...] fronteggiare il conflitto sociale esploso nel mo-mento [...] della riforma economica. Ma dopo [...] senza [...] la Cina sembra affondare [...] segretario del partito e Li [...] primo ministro agiscono con [...] della riforma economica sbiadiscono, il paese corre [...] perdere le occasio-ni aperte dalla fine della [...] cinese si allunga [...] del collasso sovietico. [...] si rende conto di tutto [...] e a 88 anni comincia una seconda campagna di [...] questa volta di natura politica [...] avendo come mi-ra il quattordicesimo congresso del partito. È solo un comune [...] aiutano il suo enorme presti-gio e [...] nella quale si è [...] cinese: sono questi i paradossi della realtà [...] lontana anni luce da ogni [...] occidentale. La cam-pagna è durata [...] 1992 ma [...] vinta: finalmente ha fatto [...] la vecchia gene-razione, ha portato nel Comitato [...] politico i cin-quantenni, ha fatto sancire finanche [...] partito che il compi-to della Cina è [...] eco-nomica con la [...] internazionale di mercato. La [...] ultima apparizione ufficiale [...] fatta per salutare i dele-gati [...] congresso. Era vecchio, molto vecchio. Da [...] di scena a ieri [...] del mondo sulla sorte [...] della nuova Cina non [...] meno dietro quella cu-riosità, [...] non avanzato esplicita-mente, un [...] senza [...] la Cina voluta da [...] Da quel lontano 1992 [...] Cina [...] successe molte cose. Il paese è stato [...] sostanza comunista (anche se nel nome si [...]. È caratterizzato oggi da [...] di autoritarismo politico di stampo asiatico e [...] economica che ha sbalzato gli indici produttivi [...] primi posti nelle classifiche mondiali. Dai suc-cessi economici che [...] equilibri [...] alla fine della seconda [...] Cina sta derivando importanti suc-cessi politici. Ormai non si può [...] del suo ruolo e del suo peso [...] il tema della risi-stemazione dei rapporti mondiali [...] fredda. Se, come tutti sostengono, il [...] sarà il seco-lo [...] lo sarà anche per merito [...] piccolo vecchio [...] ap-passionato di proverbi sul colore [...] gatti. Da quando [...] ha lasciato ogni incarico [...] Cina è ufficialmente governata dai sette componenti del [...] comunista. In ordine di importanza: [...] 71 anni, segretario generale [...] della repubblica, presidente della commissione militare del [...]. Li [...] 69 anni, primo ministro, [...] in negativo, dei drammatici episodi del giugno [...]. [...] 73 anni, presidente [...] del [...] il parlamento cinese, [...] capo dei servizi segreti. Li [...] 63 anni, presidente della [...] cinese. [...] 69 anni, responsabile [...] a lungo indicato quale delfino [...]. [...] un tecnocrate ed ha molti [...] del partito. Liu [...] 81 anni, ammiraglio, vice [...] militare e rappresenta le forze armate nel [...]. È sempre stato considerato [...] vicino a [...]. [...] 55 anni, il più giovane, [...] della scuola del partito. È considerato la stella [...]. Ma non avrebbe ancora [...] affermarsi. I sette uomini del [...] le redini del potere [...] 5. Nato nel 1904 [...] ha vissuto la giovinezza [...]. Durante gli anni della [...] con Mao, poi la rottura e il [...] culturale. Nel [...] il ri-torno al potere e [...] alle riforme. ///
[...] ///
Nel [...] il ri-torno al potere e [...] alle riforme.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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