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In una nota del [...] Bilancio si ricorda che la Finanziaria 1997 ren-de [...] 10 mila miliardi per [...] a cui vanno aggiunti altri 7 mila [...] finanziamento del Patto per il lavoro e [...] di mutui che potranno tra poco essere [...]. Sono stati varati inoltre [...] Finanziaria provvedimen-ti che consentono di riprogrammare quei [...] fondi co-munitari che languono per le più [...]. Tutto ciò -dice il [...] Bilancio -permetterà di spendere più facilmente 106 mila [...] circa 50 mila proven-gono dai fondi comunitari. Inoltre di questi giorni [...] che i primi due patti territoriali (En-na [...] Siracusa) [...] avuto via libe-ra dalla Corte dei conti [...] in condizione di partire da subito. Im-minente è anche la delibera [...] con-tratti [...] che in verità nel Mezzo-giorno [...] stanno caricando di aspet-tative forse eccessive. Il «prestito [...] cioè il finanziamento fino [...] per quanti presentano un progetto di attività [...] ha conosciuto un vero e proprio «boom». Ieri, in Basili-cata dove [...] concludere il congresso del Pds, il sottosegretario Sales [...] che il «prestito» sarà rifinanziato. Di fronte a [...] di 5 mila domande ne [...] giunte 20 mila. Segno di una ine-dita voglia [...] fare, come dice Sales, o di una situazione drammatica [...] si aggrappa a ogni sponda? Tutto ciò non dissolve, [...] la sensazione che [...] del governo resta impari rispetto [...] dei problemi del Mezzogiorno. E au-menta anche la [...] clima di malessere sociale sia [...] destinato a crescere. Napoli da questo punto [...] un osservatorio da non trascu-rare. E allora da tutto ciò [...] ricava [...] che, da questo punto di [...] abbia ragione il [...] di Confindustria Antonio [...] che pubblichiamo in que-sta pagina. Se non esistono politiche [...] le scelte di politica industriale e degli [...] il rischio che [...] non sia commisurato [...] cioè a sconfiggere la [...] Mezzogiorno. Naturalmente le scelte di [...] non sono [...] quelle [...] sostie-ne, fondate su flessibilità [...] del carico fiscale alle imprese. /// [...] /// E non [...] dubbio che la priorità [...] spinge tendenzialmente queste scelte in seconda linea. Sarà la flessibilità salaria-le [...] che porterà al sud [...] Confindustria ne è sicura [...] fatto quasi una que-stione di principio. Ma, sia pure in [...] è convinta la [...]. E anche a sinistra non [...] pochi ad [...] persuasi, come dimostra [...] di Michele Salvati al [...] Ore di venerdì. E la stessa cosa [...] governo. È noto a tutti, [...] ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, quando [...] Governatore [...] Banca [...] in più di una [...] generali annuali si è soffermato sulla necessità [...] «gabbie salariali». E il suo succes-sore, Antonio Fazio, [...] manca mai di insistere sul tasto del [...]. Che questo sia uno [...] competitività è [...] di dubbio. Ma non è certo [...] decisivo per affrontare la disoccupazione meridionale. Su questo aspetto il Dipartimento [...] Mezzogiorno della [...] e il suo coordinatore, Mario Sai, [...] più di una qual-che ragionevole perplessità. Se, in-fatti, si guardano [...] al costo del lavoro per [...] di [...] per gli an-ni 1994 e 1995, appare [...] del primo non corri-sponde [...] della seconda. Infatti, se ci limitiamo [...] Mezzo-giorno, [...] che il costo del lavoro nel 1994 [...] di 2,9 punti, ma anche gli oc-cupati [...] punti. La stessa cosa accade [...] il costo del lavoro al sud scende [...] prece-dente, ma anche gli [...] 2,1. E si tratta di [...] perchè la stessa tendenza è regi-strabile nel [...]. I dati, inoltre, dimostrano [...] anni di crisi in cui la disoc-cupazione [...] perchè il sud non ha potuto, a [...] godere dei vantaggi della svalutazione competitiva, costo [...] sa-lari al sud sono già di fatto [...]. Inoltre, questo graduale abbas-samento [...] sud, non solo non risolvono i problemi [...] creano un meccanismo perverso che co-stituisce una [...] palla al piede [...] italiana. An-che gli ultimi dati relativi [...] dimostrano che, nonostante la forte [...] della lira, le esportazioni ita-liane [...] hanno [...] tenuto. Le difficoltà sono tutte [...] in-terno i cui consumi continuano inesorabilmente a [...]. Siamo cioè arrivati a [...] quale le politiche di contenimento delle retribuzioni [...] effetti recessivi. Se questo è vero [...] tanto più lo è per il Mezzogior-no. Nel 1993 al sud [...] operaio era di 1. /// [...] /// Si addensano nel Mez-zogiorno, [...] andamen-to demografico, famiglie numero-se monoreddito. Questo vuol dire che [...] è operaio queste famiglie vivono in condizio-ni [...]. /// [...] /// [...] Isaia Sales [...] Il sottosegretario al Bilancio e Tesoro Sales: «Patti territoriali, questa la scelta del futuro» [...] Il consigliere delegato di Confindustria [...] «Entro tre anni un milione [...] occupati in più» [...]. Sono i «patti territoriali» [...] futuro del Mezzogior-no. Il sottosegretario Isaia Sales [...]. Sales, allora sembra finalmen-te [...] provvedimenti sul Mezzogiorno siano pronti. Infatti, ora dopo la Finanziaria [...] più di una strada per realizzare il [...] lavoro. Patti territoriali, contratti [...] e intese di program-ma [...] cose da fare. È or-mai pronta anche [...] i contratti [...]. In questo caso, ri-spetto [...] siglato, bisogna recepire i [...] Parlamento. Si riferisce al rispetto [...] Sì, a quelli e a altri. Lei è critico verso [...] vincoli? No, anche se penso che siano [...]. Si tratta di questioni che, [...] volta definita una cornice nazionale, dovrebbero essere lasciate alla [...] contrattazione tra le parti. Il pro-blema principale non [...] costo del lavoro, quanto i tempi di [...] attuazione, in un mondo in cui gli [...] fatti [...] a migliaia di chilometri [...]. Ma non teme che [...] Mezzogiorno [...] verifichi una corsa a cercare [...] qualsiasi come in passato? Più [...] necessari, perchè le situazioni da affrontare non [...]. [...] differenza da [...] di-smessa dalle partecipazioni statali e [...] che non ha mai conosciuto lo sviluppo industriale. Ora, gli stru-menti non [...]. Non pos-sono essere usati [...] stessa area. Più facile a [...] che a farsi. /// [...] /// Svol-gere una funzione educativa [...] forze locali, a cui biso-gna offrire strumenti [...] nel Mezzogiorno vi so-no condizioni differenti. [...] è che essi non offrano [...] opportunità. Per intenderci, nei con-tratti [...] non ci saranno incentivi in [...]. Le polemiche di questi [...] incentrate [...] co-sto del lavoro nel Mezzogiorno Bisogna [...] di lasciarsi trascinare in queste polemiche. Non voglio dire che [...] che non va affronta-to. Ma non deve diventare [...]. Nè bisogna dimenticare che [...] Mezzogiorno [...] sono stati gli in-centivi industriali e [...] stato un mi-nore costo [...] causa della fiscalizzazione degli oneri sociali. Ma non per questo [...] dimi-nuito, anzi è aumentato. Gli interessi a breve [...] possono diventare la scelta del paese. E allora cosa proponi? Mi [...] che spinti [...] si possa essere orientati [...] scelte del passato. Ma bi-sogna abituarsi alla politica [...] pic-coli passi e [...] soprattutto su ciò che non [...] funzionato. Cosa non ha funzionato? La [...] non si è fatta pro-motrice dello sviluppo. Non si è cioè [...] di mezzo» che costituisce in ogni realtà [...] della crescita. Gli am-ministratori locali, i [...] periferici del politico che stava a Roma [...]. Come impedire che si [...] Sindaci, imprenditori e sistema cre-ditizio debbono «fare [...]. I pat-ti territoriali ne [...]. Ma la società meridionale [...]. E il ruolo degli [...] e dei soggetti col-lettivi? Vero. Ma questi tre possono [...]. Il resto verrà. Il consigliere delegato di Confindustria [...] il Mezzogiorno, Antonio [...] è [...] capo del telefono. Mi risponde da New York, [...] trova per curare gli affa-ri della [...] azienda. Dottor [...] qual è la [...] opi-nione [...] politica del go-verno verso il Mezzogiorno? Io credo che il governo dovrebbe in-dicare dei numeri. Ebbene, per quanto ci [...] di tre an-ni nel Mezzogiorno dovrebbero es-sere [...] mila a 1 milione di [...] posti [...] portare il tasso di disoccupazione del sud [...] quello del [...]. Il patto per il lavoro [...] serve a questo? Prestito [...] contratti [...] patti territoriali non bastano. Non so-no iniziative tali [...] tre anni un obiettivo così ambizioso. E allora? Ci vuole una [...] generale. Non bastano le politiche [...]. Noi pensiamo a un [...] si fondi su quattro pilastri. Il primo è costituito [...] cri-minalità, non solo la grande ma an-che [...]. Quando in alcuni quartieri [...] Napoli [...] forze [...] non possono nemmeno ac-cedere, [...] parliamo. Il secondo è fatto [...] in infrastrutture, «pesanti» e «pensanti» come siamo [...]. Il terzo riguarda le [...] del carico sulle im-prese. Il quarto la flessibilità [...] lavoro. Per decenni il Mezzogiorno [...] più basso costo del la-voro tramite la [...] sociali, le iniziative indu-striali hanno avuto incentivi [...]. Eppure il divario con [...] aumentato. Guardi, il problema è [...]. I grandi investitori internazionali [...] Italia e tanto meno nel Mezzogiorno. Come stu-pirsi, se dappertutto [...] Europa [...] persino in Germania) il costo del la-voro [...]. Sta parlando [...] europeo? No. Parlo della Francia, della Spa-gna, [...]. A Londra il co-sto [...] maggiore che a Na-poli. Per non parlare del [...] Italia pesa sulle imprese circa il dop-pio [...] paesi [...] occidentale. Perchè i grandi capitali [...] Per lei non sarebbe [...] di «zone in-dustriali franche»? Se su fisco [...] lavoro cambia la politica generale del governo, [...] le misure aggiuntive di politica industriale, ivi [...] franche», le quali come è noto prevedono [...]. Ma non è possibile conti-nuare [...] una politica che ha una fi-losofia simile a quella [...] straordinario, che facilita [...] iniziale, ma non intervenen-do sui [...] strutturali penalizza le at-tività economiche a regime. Se si continua così, [...] soli-to favoriti quegli imprenditori che prendono i [...]. Eppure in questi anni [...] Mezzo-giorno [...] cose sono cambia-te. /// [...] /// [...] stato anzi un ve-ro [...] civile, una compostezza senza paragoni con le [...] ci sono in parti del paese più [...]. Ma quando può durare? Cosa [...] governo? Prodi assuma il coordinamento [...] verso il Mezzogiorno. Chiediamo un obiettivo triennale, [...] legislatura chiaro. Solo così si può [...] di nuovo, alla scadenza, il consenso degli [...]. /// [...] /// [...] Oggi a Napoli il convegno Pds sul Sud. Parla Barbieri, uno dei [...] «Per [...] sviluppo servono nuove istituzioni» [...]. [...] è per questa mattina [...] Sala Maria Cri-stina del Chiostro Maiolicato di via Santa Chiara. Si discuterà un tema [...] una nuova poli-tica per il Mezzogiorno. La situazio-ne sociale da Napoli [...] i dram-matici indicatori economici e la di-soccupazione, [...] segni [...] di speranza che vengono dalle [...] e dalla spinta a cambiare dopo il [...] straordinario, si fon-deranno in valutazioni e proposte. Roberto Barbieri, deputato della quercia, [...] napoletano dei [...] (i Bot napoletani) a [...] (in dirittura [...] per [...] degli inglesi nel capitale [...] di [...] spiega: «In-tanto vogliamo vedere e [...] me-glio come hanno fatto nelle zone eu-ropee -Galles, Irlanda, [...] Ba-sche, ex [...] -in cui [...] proble-mi [...] come nel nostro Sud. Avevano fino al [...] di disoccu-pazione. Lì un rapporto sano [...] mercati finanziari e imprenditori ha raggiunto buoni [...]. Studiosi ed esperti di quelle [...] ci aiuteranno a [...] meglio, anche se nessuno pensa [...] le loro ricette». Questa è la prima parte [...] in programma. E poi? Affronteremo il [...] Mezzo-giorno e mercati internazionali. È un punto cruciale. Globalizzazione, vin-coli di bilancio, [...] pubblica per mezzo [...] straordinario, impongono il terreno: [...] per il Sud uno sviluppo le-gato alla [...] attrarre in-vestimenti internazionali o sarà tutto inutile. Abbiamo invitato due ban-che [...] la Merrill Lynch e la [...]. Gestiscono investitori istituzionali, fondi [...] via dicendo. Ci spiegheranno i parame-tri [...] cui, normalmente, scel-gono di investire o dirottare [...] loro clienti in un punto o in [...]. La Merrill Lynch è [...] suoi investimenti in Portorico, Irlan-da e Provincia Basca. Il terzo punto è [...] istituzionali. /// [...] /// E [...] assumerà un rilievo straordinario la [...] di Massi-mo [...] che concluderà il con-vegno come [...] era deciso già prima della [...] elezione a presidente della bicamerale. Siamo partiti da un [...] riorganizzando le istitu-zioni e [...] un dibattito, spesso dai [...] sul federali-smo. Noi vogliamo ragionare su [...] le istituzioni ri-spetto [...] di attrarre investi-menti. La riforma degli assetti [...] dei punti sempre più im-portanti nelle analisi [...] occu-pa di Mezzogiorno. In che direzio-ne bisogna [...] Intanto, [...] capire e decidere quali poteri dare agli [...] di spingere verso lo [...]. Sia chiaro: devono promuovere [...] lo sviluppo. Galles e paesi Baschi [...] di grande interesse proprio par-tendo da [...]. Faccio un esempio: è [...] normati-va, che i poteri locali possano in [...] miste [...] o attirare finanzia-menti. [...] il [...] che ti controlla, una legislazione [...] che ti rallenta fino a metterti fuori gioco. Invece la velocità e [...] uno dei punti forti della credibili-tà [...] locale. Questo è il segre-to: [...] sui tempi, trasparenza e legalità. [...] chi dice: attenti ai rischi. /// [...] /// [...] locale, devono [...] decidere con tempestività. Poi gli amministra-tori vengono [...] o, magari, messi in galera se hanno [...]. Insomma, discuterete la proposta [...] dal Sud? Non so come [...]. Diffido del-le formule. [...] è che si trat-ti di [...] riorganizzazione dei poteri adeguata alla richiesta degli enti lo-cali [...] promuovere sviluppo. /// [...] /// Ripeto: [...] locale det-ta regole e controlla. La spesa indif-ferenziata che [...] e assistenza non esiste più. Nessuno deve rimpiangere quella [...]. Ma se ne deve [...] altrimenti il Sud, come purtroppo dicono i [...] frontiera della povertà. Per [...] ci vuole una grande sta-gione [...] di investimenti nazionali e internazionali. In questo contesto [...] ancora un ruolo del pubblico? Certo. Lo Stato deve comunque [...]. A livello centrale deve [...] investire nelle gran-di infrastrutture -trasporti, teleco-municazioni e [...] in tutto il paese. Soprattutto de-ve ridare quella [...] delle istituzioni. Ridare dignità, rior-ganizzare e [...] in-frastruttura della pubblica ammini-strazione. È un punto di [...]. La pubblica amministrazione che [...] formativo che in-cide, sono elementi decisivi per [...]. In questa riorga-nizzazione qualitativa [...] enti locali possono essere parte de-cisiva. /// [...] /// In questa riorga-nizzazione qualitativa [...] enti locali possono essere parte de-cisiva. (0) (0) ![]()
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