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Romiti in sella ancora [...] Ormai a Torino si fa strada [...] Mai più la famiglia [...] Fiat Al Lingotto lunedì scorso prove tecniche di [...] MILANO. Non ci sarà un terzo [...] nella storica sala del consi-glio [...] amministrazione Fiat, al [...] piano della palazzina di corso [...] Lingotto. Dopo Giovanni il Senatore [...] Gianni [...] si in-terrompe drammaticamente la li-nea di successione. Forse semplice-mente non ci sarà [...] un altro [...]. Il gruppo torinese, per parte [...] si è preparato [...]. Pochi [...] notato, ma solo 5 giorni [...] la Fiat ha doppiato simbolicamente la boa del supera-mento [...] Agnelli». È avvenu-to al Lingotto [...] riunione dei vertici delle con-trollate. È la riunione che [...] della scuola quadri Fiat, e che ha [...] ad alcuni momenti di svolta decisivi nella [...]. Fu a Marentino che [...] Vittorio Ghidel-la; fu ancora in questa occasione che [...] Gianni Agnelli an-nunciò le proprie imminenti [...]. Lunedì scorso, di fronte [...] dirigenti fatti venire da tutto il mondo, Cesare Romiti [...] Paolo Can-tarella hanno parlato dei program-mi futuri, [...] top ma-nager che hanno illustrato le pro-spettive [...] altri set-tori industriali. Gianni Agnelli, tenuto lontano [...] femore occorsa-gli un paio di settimane fa, [...] biglietto di saluto. Gio-vanni Alberto Agnelli era [...] del padre, dove ieri è spirato. Per la prima volta [...] secolare della Fiat nessun rappresentante della fa-miglia [...] prima fila. I manager hanno discusso [...] in totale autono-mia, come avviene nella migliore [...] lontani dagli occhi degli [...]. È la prima volta, non [...] pro-babilmente [...]. La famiglia un proprio [...] ce [...] nella persona di Umberto, [...] ragazzo scomparso ieri. Ma Um-berto, che in [...] anni si è dedicato interamente e con [...] finanziarie [...] e [...] già nel 1993 è [...] fiera opposizione di Enrico Cuccia e degli [...] del gruppo. Sconfitto così clamorosamente allora, [...] fatto dalla società, difficilmente Umberto tenterà la [...]. In questi lunghi mesi, [...] è consumata la dolorosa agonia di Giovanni Alberto, [...] Torino ha [...] avuto voglia di affrontare [...] della successio-ne. Ma il tema è imposto [...] della prossima estate [...] presidente Cesare Romiti compirà 75 [...] ed egli stesso ha pubblicamente afferma-to [...] di [...] dimette-re entro quella data, come [...] del resto fatto Gianni Agnelli prima di lui. Nello statuto della società, [...] esplicitamente in-serita nuovamente la clausola che a [...] i cardi-nali in conclave -il limite massi-mo [...] del consi-glio di amministrazione. Ancora pochi mesi fa Cesare Romiti dichiarò di non [...] «nul-la da aggiungere» alle proprie [...] scorso. [...] a dimettersi rimane-va; ma [...] di pochi mesi da quel possibile evento, [...] industriale e fi-nanziario del paese non ha [...] successione. Tramontata definitivamente [...] di affidare la presidenza [...] Paolo Fresco, attuale numero 2 della General [...] un altro eventuale pretendente [...]. E sono in molti [...] Torino [...] pensare che ciò non sia raccomandabile. [...] sembra secca: o Cesare Ro-miti [...] -magari anche solo per un anno -o [...] Umberto, fermo restando che il capo operativo resterà Pao-lo Cantarella. E la bilancia delle [...] per la prima ipotesi. A Torino si apre una [...] del tutto inedita. Due volte, in passato, [...] successione era stato posto con urgenza. Ma gli Agnelli avevano sempre [...] una soluzione. La prima volta capitò [...] in un incidente aereo morì Edoardo, [...] figlio ma-schio del fondatore. Giovanni Agnelli, il Senatore, [...] anni, e decise senza indugi di puntare [...] omonimo nipote, che allora ne aveva solo [...]. Il futuro avvocato Agnelli [...] questa prospettiva sotto [...] protettrice del nonno, il [...] regnare con polso fermo per un altro [...] alla morte, avve-nuta il 16 dicembre del [...] era in mano al-le forze della Resistenza [...] pendeva [...] di colla-borazionismo. Scomparso lui e tornata [...] Fiat [...] suoi azionisti, si pose il proble-ma del [...]. Vittorio Vallet-ta, braccio destro [...] risolse in un minuto, in un cele-berrimo [...] giovane Gianni Agnelli, poco più che ventenne. Per un ventennio Valletta [...] giovane si limitò a rappresentare la famiglia, [...] il suo ap-prendistato. /// [...] /// Questa volta era Valletta [...] alle 80 primavere. In un colloquio non meno [...] di quello di [...] prima, Gianni annun-ciò [...] manager la [...] in-tenzione di assumere la presiden-za. [...] abbozzò; privato del potere e [...] ragione della [...] vita di lì a poco [...]. La stagione di Gianni, [...] più lunga, pro-traendosi per un trentennio. Bloccato dal veto di Enrico Cuc-cia [...] fratello Umberto, la scelta del successore era [...] nipote. La cui scompar-sa oggi priva [...] famiglia di una al-ternativa valida. Per oggi e per [...]. /// [...] /// [...] uno strano silenzio fatto di [...] alla Juventus. Sul pullman che stava [...] squadra a Piacenza, scivolavano uno alla volta [...] con il lutto addosso ed il sorriso [...]. Marcello Lippi ha cercato [...] commento. Poi è stato sintetico: «È [...] a ciel sereno. Per carità: sapevamo tutti [...] ma quando lo abbiamo visto allo stadio [...] che le sue condizioni di salute fossero [...]. Mi era stato riferito [...] della figlia Virginia Asia gli aveva regalato [...]. Il tecnico campione [...] che a maggio ha [...] «Giovannino» il [...] scudetto, è la persona [...] di tutti ha avuto modo di conoscere [...] il primogenito di Umberto Agnelli. Lo ha ricordato come [...] speciale. Sono vicino alla giovane [...] tutta la famiglia»: poi si è recato [...] la residenza dove ieri mattina si è [...] manager. Anche Antonio Conte, uno [...] del gruppo bianconero, ha stentato a cercare [...] «Era uno come noi, un mio coetaneo. La notizia mi ha [...] incredibile. Mercoledì era al Delle Alpi, [...] la partita in tribuna, so che ci [...] Juventus. E pensare che ha [...] di andare allo stadio è qualcosa che [...] sorprende allo stesso tempo». Di Livio era seduto [...] sugli scalini del pullman: ha appreso la [...] radio, mentre Ciro Ferrara ha ricevuto una [...] moglie. Del Piero è stato [...] voce segreta e amica: «Sprizzava gioia e [...] sorriso sulle labbra». A Filippo Inzaghi è [...] di non [...] conosciuto personalmente Giovannino: «Mi [...] mio gol, la rete della vittoria con [...] Manchester, [...] abbia reso felice come una volta. Sì, spero di [...] regalato un sorriso. Francesca Stasi Il dolore [...] Lippi [...] della Juventus Giovanni Alberto Agnelli con lo [...] Gianni [...] degli azionisti della Fiat il 30 giugno [...] Ansa La denuncia delle arretratezze del [...] ma anche [...] spesso ristretta delle imprese «Colleghi [...] le maniche» GIOVANNI ALBERTO AGNELLI Pubblichiamo alcuni [...] dei pochi testi scritti da Giovan-ni Alberto Agnelli. È stato pubblica-to sui «Quaderni [...] Fondazione Piaggio» ed è particolarmente inte-ressante analizzare il [...] riflessioni sulla società italiana e sulle politiche [...] e gli stessi imprenditori [...]. Quelle stesse che, [...] del suo ingresso nel [...] della Fiat, gli avevano attirato gli strali [...] Ce-sare Romiti. È GIUSTO sperare [...]. È giusto affermare che [...] di 56 milioni di abi-tanti [...] sola può fare poco senza [...] in continenti in sviluppo economico [...] Latina e altri, con i [...] miliardi di abitanti. È giu-sto, ma può [...] pericoloso perché sono vere an-che altre due [...]. In-nanzitutto che [...] è pur sem-pre una delle [...] maggiori po-tenze industriali mondiali. In se-condo luogo è vero [...] significa collaborazione, ma non sarà [...] un abbraccio genera-le. Anche [...] che tutti auspichiamo, [...] della Moneta Unica -che appare [...] sconvolgimenti) ormai una meta quasi sicura e prossima -accanto [...] collaborazione ci sarà una fortissima competizio-ne interna e internazionale [...] i diversi paesi e [...] che ne fanno parte. Ho citato [...] dello scarso peso politico [...] nel mondo e della as-senza [...] un [...] alle spalle delle imprese. È un esem-pio soltanto, in [...] sono [...] gli altri aspetti in cui [...] è una realtà «blocca-ta»: dalla scuola alla pubblica amministrazione, [...] mercato del lavoro, al fisco, alla tutela [...] e dei beni culturali. Sono tutti elementi che [...] il «fare industria in Italia». Conosciamo le penaliz-zazioni che [...]. Il costo del lavoro, [...]. Ma non certo per [...] nella busta paga (che spesso è davvero [...] più che comprensibili molte richie-ste dei lavoratori) [...] carico degli oneri sociali. Una loro riduzione sarebbe [...] di questi tempi, mi pa-re una riduzione [...]. Lo stesso vale per [...] grava sulle imprese, da paese arretrato: chi [...]. E possono, per lo [...] im-prese. CIÒ DETTO, [...] è il paese in [...] cui abbiamo le nostre aziende e in [...] a fare industria. In cui, cioè, dobbiamo [...]. Da quanto osservo mi [...] che le imprese italia-ne stiano puntando, nel [...] a un «aggiustamento» di prodotto cioè a [...] nel complesso relativamente modesti -delle loro produzioni, [...] una qualche ri-presa del mercato e delle [...] nota in Europa, in particolare Germania e Francia. E in risposta, per [...] America, ad un mercato Usa in decisa [...]. Le vendite sui mercati [...] tutti sanno -meno remunerative di due anni [...]. Ne deriva che le [...] negli scorsi an-ni hanno mantenuto elevati i [...] per [...] di prodotto sui mercati esteri, [...] minori ritorni, non incontrano difficoltà. Di contro hanno problemi [...] hanno utilizzato la lira debole per conquistare [...] mercato mantenendo piuttosto contenuti i margini di [...] prodotto, perché oggi hanno difficoltà a collocare [...] a prezzi remunerativi. Analogamente hanno problemi le [...] utilizzato la lira debole per accrescere la [...] prezzo su prodotti di qualità modesta. Mentre proce-dono bene le [...] di più elevata qualità, in cui si [...] della minore concorrenzialità di prez-zo. In sintesi : le [...] solo in Italia hanno e, pre-vedibilmente, continueranno [...] panorama grigio; quel-le che operano anche [...] in nicchie di mercato [...] hanno minori margini, ma non problemi di [...] con prodotti di qualità non eccelsa, patiscono [...] duplice difficoltà: di redditi-vità e di mercato. Quanto sopra per il [...]. A [...] mi pare di ca-pire che, [...] di prodotto, si delinei una [...] di investimenti delle impre-se italiane -anche di quelle [...] -per «cambiare mer-cati». Per entrare cioè sui merca-to [...] nuovo boom mondiale. Per ora, si preparano [...] mercati da sole. Le più dinamiche hanno [...] terreno per ipotesi di delocaliz-zazione, dove sembrano [...] produzioni più sem-plici e [...]. Non si vede per [...] di con-sorzi o di strutture di servizi [...] di gruppi di imprese, salvo qualche iniziativa [...] Veneto, rivolta [...] «vicina» verso [...]. Sono a cono-scenza che [...] di «riprodurre» in In-dia [...] di di-stretto industriale ma si tratta, al [...] ipotesi. Eppu-re è proprio [...] con le sue enormi diversità [...] di abitudini, di modo di fare busi-ness, [...] in cui è più difficile [...] «fai da te» per una [...] impresa. NELLA MENTE di molti [...] grandi esiste peraltro un interrogativo profondo: «Fino [...] la globa-lizzazione?». È un interrogativo molto [...] non si può dare risposta. Esiste, tuttavia, una ri-sposta [...] la globalizzazione durerà fino a quando gli Usa [...] ri-ceveranno contraccolpi negativi. Per ora gli Usa, [...] hanno una econo-mia in pieno sviluppo, una [...] scesa al [...] (meno della metà di [...] se, su questo dato, sono legittimi non [...]. La globalizzazione dunque nel [...] co-munque. La vera sfida per [...] e per [...] consiste [...] la via americana. [...] non avrebbe senso, se mai [...] adattata al contesto politico, so-ciale e culturale europeo. Si dice che [...] ha occupazione e imprese in [...] (e in negativo i [...] perché può di-sporre della massima [...] del lavoro. È vero, ma è una [...] che ritengo parziale. Ci sono, a mio [...] ragioni. Prima di tutto il [...] di lavorare, si accetta comunque un lavoro [...] un impiego mi-gliore appena possibile. Non la-vorare è visto [...] di marchio sociale negativo e di-pendere dalla [...] 18 anni è considerato un fatto non [...]. [...] è considerata non un [...] investimento dal singolo, dalla [...] famiglia, e anche dalle [...] conce-dono prestiti e finanziamento. Da noi la situazione [...]. Una sola considerazione: è [...] società «ricche» ci siano lavori che vengono [...] ai [...]. Ciò detto quando penso: [...] Italia ci sono tre milioni di di-soccupati circa [...] attiva già molto più ridot-ta che nel [...] soli 22 milioni di persone) e ameno [...] mezzo di extraco-munitari, che almeno per i [...] lavori rifiutati da-gli italiani; e che, infine, [...] ben accetto dagli italiani è la nettezza [...] un impiego pubbli-co o [...]. Mi viene da ritenere [...] qualcosa di sbagliato. Un sistema troppo protettivo, [...] quasi fi-no a [...] dove è meglio stare [...] aspettare fin che non giunga un lavoro [...]. Resta solo da sperare [...] leve di giovani rea-giscano a questa mentalità, [...] conto che «il posto alla scrivania per [...] una chimera, che la stessa pub-blica amministrazione, [...] del posto fisso e sicuro fino alla [...] e tra dieci anni sarà [...] molto diversa, mobilità e [...] del posto inclusi. /// [...] /// In Usa come in Europa [...] capitali numerosi. In Ame-rica si investe [...] op-portunità molto interessanti. In Europa meno. Si dice, infine, che [...] sia [...] di servizi. È ve-ro se si [...] che i due terzi della popolazione attiva [...] dal terziario avanzato a quello più bande. Tuttavia sono profondamente convinto che [...] ter-ziarizzata possa sussistere solo se esiste un forte settore [...] una forte industria, cioè. E [...] americana si sta rive-lando forte. Siamo media-mente in ritardo [...] globalizzazione. Le imprese vera-mente internazionali [...]. Il mercato interno è [...]. I nostri prodotti spesso hanno [...] qualità sufficiente, ma non eccelsa. I nostri costi so-no [...] mi riferisco solo ai costi del lavoro, [...] costi dello engineering e della commercializzazione. Non vo-glio fare retorica, [...] almeno in parte lo spi-rito degli anni [...] del primo boom economi-co, cioè la consapevolezza [...] sta in noi, a co-minciare proprio da [...]. E che il cambiamen-to [...] tutto far conto sulle nostre capacità per [...] senza dipendere da aiuti esterni, dello Stato [...] UE. Siamo stati, trenta o [...] fa, i giap-ponesi [...] senza [...] perché allora [...] quasi non conosceva il Giappone. Dobbia-mo [...] nuovamente e [...] fare squadra, invece di [...] a criticare ciò che non [...]. I marinai genovesi dei [...] la «libertà di mugugno». Noi questa libertà [...] esercitata da sempre. Adesso -io credo -dobbiamo so-prattutto [...] le mani-che. /// [...] /// Adesso -io credo -dobbiamo so-prattutto [...] le mani-che. (0) (0) ![]()
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